Varasano e Castori PdL: “Festival gay inopportuno”

riceviamo e pubblichiamo

L’iniziativa che si terrà ai giardini del Frontone il prossimo 27 Giugno, trasformato per l’occasione in “Pride village”, è quanto mai inopportuna.

E’ inopportuna – sostengono Varasano e Castori – nel merito, perché la lotta, condivisibile, alle discriminazioni non ha bisogno né di manifestazioni di orgoglio né di carnevalate di sorta: contrariamente alle intenzioni professate una festa di questo tipo pare autodiscriminante.

Ma l’iniziativa è inopportuna anche per il luogo scelto: perché per una manifestazione simile si è scelta proprio l’area antistante a San Pietro, una delle Chiese più importanti della città, già prima Cattedrale di Perugia?

Dal punto di vista politico sorge poi un’altra questione che – concludono i Consiglieri del PdL – intendiamo approfondire: al di là del patrocinio, l’Amministrazione ha dato anche un supporto economico all’iniziativa? Se si, a quanto ammonta?

 

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Una Risposta to “Varasano e Castori PdL: “Festival gay inopportuno””

  1. Giuliano Cianelli Says:

    Bollare di inopportuna, la manifestazione che domani si terrà al Frontone con il “Pride village”, dovrebbe intendersi come un avvertimento minaccioso, che potrebbe colpire gli organizzatori della manifestazione, compresi anche le autorevoli presenze annunciate?
    La scomunica per tanto sacrilegio, dovrebbe partire dalla vicina Abazia di S. Pietro, con i padri benedettini laciare dalle loro finestre secchiate di acqua benedetta per purificarne i Giardini infettati?
    E’ decisamente una pretestuosa giustificazione, quella data dai consiglieri Castori e Varesano, a proposito di questa pacifica e democratica manifestazione. Ma forse loro si sentono paladini e novelli inquisitori, difensori di un’ipocrita morale, nella nostra Perugia che orami da lungo tempo non è più suddita papalina, ma civile, colta e al passo con i tempi.
    Piuttosto i nostri due piedellini dovrebbero vergognarsi e scandalizzarsi di quanto avviene alla corte del loro “indifendibile Cavaliere”, che ha fatto della sua azione politica una monumentale orgia di mignotte e di ruffiani.
    Signori Consiglieri, il mondo è bello perché non la pensiamo tutti nella stessa maniera e la tolleranza e il rispetto reciproco dovrebbe essere la principale aspirazione di ogni politico che si rispetti.
    Vivere e lasciar vivere, la libertà dell’uno finisce dove comincia quella dell’altro.

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