PALA D’ALTARE “SAN BONAVENTURA” DELL’ARTISTA MASSIMO BIGIONI.

Il 14 Luglio, 2013 h. 18,00 sarà inaugurata la “Pala dell’altare della chiesa parrocchiale di Villa Gizzi”, Leonessa Rieti.

Interverranno alla cerimonia, Padre Carmine Ranieri, Padre Provinciale dei Cappuccini , Aquila, P. Anavio Pendenza, parroco della parrocchia diS.Massimo, Ville del Piano Leonessa, Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa, Emidio Di Carlo, critico d’arte, Luigi Nicoli, storico, Luca Filipponi Presidente Spoleto Festival Art.

Gli abitanti della frazione di Villa Gizzi, appartenente alle”ville di sotto”, dell’altipiano leonessano nella loro chiesa, spoglia, priva dell’immagine del suo Santo protettore, a partire da questa data, potranno finalmente, ammirare, adorare e venerare il santo, San Bonaventura da Bagnoreggio.

Questo ambito obiettivo è stato possibile grazie al sacerdote della parrocchia di S. Massimo Ville del piano Leonessa, padre Anavio Pendenza, che nella sua opera di evangelizzazione, vuole inserire e collocare nelle parrocchie del suo territorio, opere che esprimono sentimenti religiosi, a testimonianza di un momento storico molto particolare.

Non è un caso che è stato scelto per realizzare ciò, il creativo di Leonessa, il M° Massimo Bigioni, colui che dipinge con il cuore in mano, attraversato da forti sentimenti di adorazione e venerazione del santo.

Al suo attivo molte opere religiose custodite nei luoghi di culto come il Santuario di San Giuseppe di Leonessa, la chiesa di Santo Stefano di Sessanio, il convento dei padri cappuccini dell’Aquila ed altri.

La sua pittura, monumentale che dal buio tira fuori la luce, crea le immagini sacre, ci lasciano intravedere colui che rappresenta per Bigioni artista, il suo grande maestro ed ispiratore: Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Quando crea le sue opere , quelle imponenti, sacre, Massimo Bigioni, sembra che il suo spirito sia dominato da forze ultraterrene, che lo ispirano e lo conducono oltre la semplice immagine e il divino scende e si fissa nell’opera che realizza .

Questa tela, di grande spessore ed effetto cromatico, di dimensioni 2,20 mt. x 1,60mt., realizzato in orizzontale, raffigura la benedizione del santo ad alcuni parrocchiani alla presenza di un chierichetto d’eccezione, molto speciale per l’artista, per l’appartenenza alla sua sfera parentale (Samuele il suo adorato nipote).

Sembra, ormai rappresentare una firma per l’artista che ama inserire nei volti dei personaggi che ritrae in scene particolari, caratteristiche di affetti cari.

Facendo si che il divino si mescoli con l’umano per lasciare un grande messaggio ai posteri e grazie al valore dell’eternità dell’arte di donare a chi ritrae l’immortalità.

I parrocchiani che rappresenta, sono sia uomini che donne, con indosso abiti semplici ma rispettosi del luogo, con volti in espressioni di compiacimento e venerazione per questo personaggio, san Bonaventura, considerato tra i più importanti biografi di San Francesco.

E, proprio uno stralcio del cantico delle creature, possiamo ammirare e leggere sul libro presente nella tela.

Grande pathos di spiritualità, asservimento al divino, oggetti in movimento, candele accese, pavimento simmetrico mobile da qualsiasi punto venga osservato..effetti scenici davvero incredibili per questo artista che ad ogni opera monumentale che effettua supera di gran lunga le precedenti realizzate a supportare e sostenere la sua crescita artistica e l’affermazione delle sue elevate doti pittoriche.

 

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