PERUGIA, NON CI RESTA CHE L’AUTOIRONIA

perugiadi Elena Testi

Povero Wladimiro Boccali. Povero il nostro caro Sindaco. Primo cittadino indiscusso di questa meravigliosa città, dove ogni cosa è possibile. Insomma adesso ci si è messo anche quel cattivone di Ernesto Galli della Loggia a criticarlo. Se lo immaginano tutti il piccolo Wladimiro che si strugge a casa, inondando il pavimento di lacrime, e chiedendosi “Perché ce l’hanno tutti con me?”.

E chissà come mai? Ce lo chiediamo anche noi. Insomma smettetela di avercela sempre tutti con Wlady. Lui voleva solo rendere questa città libera. E’ un uomo per l’integrazione sociale… E’ per questo che i tunisini spacciano indisturbati sulle scalette di Piazza IV Novembre e passano il loro tempo ad ubriacarsi in via Ulisse Rocchi. Insomma dobbiamo lasciare tutti liberi di esprimersi, anche a coltellate se necessario. La libertà d’espressione è per noi al primo posto

E poi tutti a parlare sempre di queste strade. Insomma non ci sono soldi, lo volete capire. E’ ovvio adesso si sta riparando a quattro anni di completa assenza da parte dell’amministrazione. E via con rotonde, sottopassi e rifacimenti vari. Ma non è mica colpa di nessuno se tra un anno ci sono le amministrativa…

E queste aree verdi. Sono troppe per essere messe tutte al sicuro. Possibile che nessuno lo voglia capire. Non è fattibile mettere un servizio di vigilanza a Parco Sant’Anna, Sant’Angelo e compagnia bella. La polizia urbana serve a rimanere in auto, perché chi viene a Perugia deve vederli tutti schierati. Così che questa città sembri sotto assedio perenne.

Ha ragione il nostro Sindaco basta con queste “banalità, tran tran, conformismo ripetitivo delle frasi fatte” . Smettetela giornalisti maledetti. A Perugia non bisogna dire le cose come stanno, perché altrimenti si rovina l’immagine di questa splendida città. Ma insomma di cosa volete lamentarvi? Lo dice pure Boccali “la raccolta differenziata porta a porta ha raggiunto percentuali elevate”. E non importa se nel centro storico non ci sia neanche un cestino che prevede la raccolta differenziata. Non sono queste le piccole accortezze che danno a una città una parvenza di civiltà. Che ognuno la propria carta se la porti a casa che poi tanto c’è il servizio porta a porta che ci pensa. E poi è vero dai “Perugia è una città all’avanguardia per le politiche della mobilità”. E non lamentatevi se il costo del biglietto di un autobus è di un 1 euro e 80. Se vi lamentate tanto potete sempre prendere l’auto. Un’ora di parcheggio qui costa solo 2 euro e 50. Chi non se lo può permettere in questo periodo così fiorente per l’economia italiana?

E poi fa bene caro Sindaco a ignorare tutti i post che la gente gli sbatte in bacheca. Questi sfacciati di cittadini che pretendono risposte come se la città fosse la loro. Fa bene a ignorarli tutti, anzi dovrebbe metterli alla gogna. Come quella che scrive: “Ma è possibile secondo lei che quando vado in bicicletta devo fare a zig zag per la strada??? Ci sono buche dappertutto!! Mi dica lei se è possibile una cosa del genere..”. E tutti sotto a darle ragione. Faccia una cosa le dia l’esilio. Insomma possibile che nessuno capisca che il sindaco ha ben altre cose a cui pensare, come creare una pagina Facebook dal titolo “E’ tutta colpa di Boccali”. Grande Sindaco un po’ di autoironia fa sempre bene. Fa bene anche a tutti noi…

 

 

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Una Risposta to “PERUGIA, NON CI RESTA CHE L’AUTOIRONIA”

  1. luciano Says:

    Ottimo ed abbondante articolo !

    "Mi piace"

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