PERUGINO A CORCIANO 1513-2013 – I CINQUECENTO ANNI DELLA PALA DELL’ASSUNTA

pala corcianoIl 18 dicembre 1512, il parroco e il sindaco del castello di Corciano, dopo aver raccolto parte dei fondi necessari ottenuti grazie a lasciti testamentari, si recarono alla volta di Perugia per stipulare un contratto con quello che veniva ritenuto il maestro più importante del momento, Pietro Vannucci detto il “Perugino”, per la realizzazione di una Pala da porsi sull’altare maggiore della chiesa parrocchiale intitolata alla Vergine Assunta in cielo.

Questo avvenimento, 500 anni dopo, è stato ricordato, proponendo alcune iniziative artistiche e culturali e con la realizzazione di un annullo postale. In questa occasione è stato dato il via alle celebrazioni peruginesche che si svolgeranno nell’interno arco dell’anno 2013, ma che avranno l’apice nei mesi estivi, inglobandovi il 15 agosto, data in cui avvenne la solenne benedizione della Pala nel giorno della festa a lei intitolata.

Come già avvenne nel 2004 in occasione delle celebrazioni in onore del “divin Pittore”, che culminarono con una serie di importantissime mostre, una delle quali dal titolo “Perugino pittore devozionale. Modelli e riflessi nel territorio di Corciano”, tenutasi proprio a Corciano, anche in questa fondamentale tappa storica ed artistica, i primi 500 anni della Pala dell’Assunta, l’Amministrazione comunale di Corciano, accanto alla Parrocchia di Santa Maria Assunta e alla Pro Loco corcianese, si pone in prima fila per ricordare questo importante genetliaco.

L’Amministrazione ha progettato, in collaborazione con importanti enti, quali la Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici e Culturali dell’Umbria, l’Archivio di Stato di Perugia, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia e l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, la realizzazione di alcuni eventi di rilievo che commemorino degnamente questa ricorrenza storica.

 “Con oro e colori preziosi e buoni”

È questo il titolo dell’evento espositivo che parte da una citazione vergata dal notaio Felice di Antonio nel contratto di allocazione della commissione a Pietro Perugino, che lui sottoscrive per un compenso di 100 fiorini e che si impegna ad eseguire nell’arco di otto mesi.

Altre fondamentali scoperte d’archivio sono alla base dell’idea portante delle prossime celebrazioni, ovvero la funzione e l’importanza delle macchine d’altare peruginiesche nelle chiese pre-concilio di Trento e, quindi, il ruolo determinante della cornice, come parte integrante dell’opera stessa, e dei suoi artefici, i maestri di legname.

Come già nel 2004, per rendere quanto più possibile completa l’offerta a studiosi, visitatori e fedeli, è stato progettato un doppio itinerario: il primo nella chiesa parrocchiale, il secondo nella chiesa-museo di San Francesco.

Nella chiesa di Santa Maria, luogo dove da 500 anni è custodita la Pala che ha in qualche modo contribuito a scrivere la storia dell’edificio stesso, il progetto prevede un’installazione virtuale che riproponga l’effigie antica del dipinto prima che gli interventi storici successivi ne modificassero la struttura portante adattandola alle mode e ai nuovi dettami liturgici post-conciliari.

La ricostruzione e la videoproiezione del partito architettonico della parete lignea che inquadrava la tavola dell’Assunzione della Vergine e gli scomparti di predella sono state ideate e progettate da una equipe multidisciplinare con l’intenzione di ricreare, per mezzo di tecnologie avanzate, l’ambientazione originaria della pala d’altare.

Gli esiti di una puntuale indagine scientifica, condotta con l’utilizzo degli strumenti propri della ricerca documentaria e del rilievo architettonico, hanno giustificato l’adozione uno schema tripartito misurato da quattro lesene di ordine corinzio, in cui la luce del fornice centrale ha una dimensione doppia rispetto a quelli laterali. Tenendo conto del fatto che le prove documentarie testimoniano un’altezza della chiesa cinquecentesca più limitata dell’attuale, l’ordine è privo della trabeazione ed è sormontato da un coronamento circolare a sesto ribassato. La stessa configurazione è rilevabile nella carpenteria che incornicia il Battesimo di Cristo (1515-1518) di Giannicola di Paolo nella cappella di San Giovanni presso il Collegio del Cambio a Perugia, realizzata dallo stesso maestro Antonio Bencivenni da Mercatello.

Nella ricostruzione, sulla base delle indicazioni contenute nei contratti, ha assunto particolare enfasi la decorazione a ‘chiocciola’, che orna i fornici e il coronamento, associata agli altri motivi ornamentali tipici perugineschi.

Il partito architettonico adottato ammette due possibili alloggiamenti per i riquadri dell’Annunciazione e dell’Adorazione del Bambino: alla base della tavola principale e nella parte inferiore delle due nicchie laterali. Sfruttando appieno le possibilità connesse all’utilizzo della videoproiezione, si è deciso di alternare la visione di entrambe le ipotesi.

Il progetto “proiettivo” (che implica la sovrapposizione di un’immagine digitale all’originale) prevede l’utilizzo di un multi-schermo di tela bianca in corrispondenza della cornice attuale, al fine di minimizzare le alterazioni visive causate dalla morfologia della parete absidale. L’immagine della configurazione originaria della pala da proiettare, nella cosiddetta fase di mapping, è volutamente deformata per mezzo di software dedicati al fine dell’applicazione di correzioni ottico-grafiche. L’intervento di proiezione virtuale della ricostruzione si configura perciò come un esempio di interior visual projection che intende ricostruire una configurazione spaziale ormai perduta e proporre un’interazione spaziale con la navata attuale. Le nuove tecnologie, nel caso specifico le arti mediali, determinano così una condizione multi-prospettica, intermediale ed intermodale, con la duplice valenza di indagine scientifica e performance artistica. Il fraintendimento poietico caratterizza questo tipo di modellazione, ma allo stesso tempo ne costituisce lo scarto che alimenta la ricerca creativa.

Per offrire una proposta quanto più esaustiva, visto che il luogo di culto non permette ulteriori allestimenti, il progetto intende sviluppare il tema proposto all’interno della chiesa-museo di San Francesco.

Qui si prevede di illustrare l’idea peruginesca delle macchine d’altare, proponendo ricostruzioni e interpretazioni alla luce dell’acquisizione di nuovi dati ed elementi.

Un secondo aspetto che qui verrà affrontato riguarda il restauro. Partendo dall’ultimo, che ha interessato il dipinto corcianese nel 2003-2004, si ripercorrerà la storia degli interventi fino a giungere a quello storico condotto nel 1838 da Giuseppe Carattoli, restauratore e insigne copista del Perugino.

Un fondamentale apparato documentario farà da corollario alla parte artistica.

Per rendere più tangibile quanto proposto, le esposizioni saranno accompagnate da un catalogo che raccoglierà i contributi degli studiosi e dei tecnici che hanno curato i vari aspetti della ricerca scientifica.

dal 20 luglio al 20 ottobre 2013

ORARI

Dal 20 luglio al 2 agosto:16:00 – 19:30 tutti i giorni

Dal 3 agosto al 18 agosto: 17:00 – 23:30 tutti i giorni. I giorni 3-4 10-11-17-18 anche dalle 10:00 – 13:00

Dal 19 agosto al 30 agosto: 16:00 – 19:30 tutti i giorni. I giorni 24 e 25 agosto anche 10:00 – 13:00

Dal 1 settembre al 20 ottobre: solo sabato e domenica dalle 10:00-13:00 e dalle 16:00-19:30

PER INFO 075 518 82 55 / 260

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Una Risposta to “PERUGINO A CORCIANO 1513-2013 – I CINQUECENTO ANNI DELLA PALA DELL’ASSUNTA”

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