Perugia, il “Borgo D’Oro” ritorna ad essere il luogo del buon vivere?

Lettera a Goodmorningumbria

Corso Garibaldi e Porta Sant’Angelo formano  un Borgo molto caratteristico di Perugia. Ma per la maggior parte dei Perugini è definito “un Luogo Infame” Appena viene nominato si pensa subito a Droga, Spaccio, Degrado.  Abito in questo Borgo da 3 anni. E come tutti i residenti vedo “tipi sospetti” e un notevole disinteresse da parte delle Istituzioni di prendere provvedimenti.

Ma non è di questo che voglio parlare…

Vorrei porre l’attenzione al gruppo di famiglie di residenti che forma L’Associazione “Vivi il Borgo”. Sono persone Fantastiche… Quanti Perugini sanno che questi volontari hanno ripulito gratuitamente il Parco S.Angelo, rendendolo un parco accogliente e decoroso? Oppure sono a conoscenza delle innumerevoli attivita’ culturali e di aggregazione che questi volontari fanno, per non perdere il piacere dello stare insieme e per dare vita al Centro Storico?

Il weekend del 27-29 Settembre abbiamo avuto la festa di S.Michele, che detta cosi’ sembra la solita Sagra con Porchetta e Sangiovese. E invece NO… E’ stata corredata da attivita’ culturali e conferenze storico-archeologiche. E poi per finire, la solita Mangiata??? Ebbene si’, ma che Evento!!!! Ho partecipato anche Io, nel ruolo di cameriera. Insieme ad altre volontarie del Borgo e dei Ragazzi, abbiamo servito la Cena a San Matteo degli Armeni a oltre 100 persone, mentre altri Volontari guidati dal Presidente dell’Associazione prof.  Franco Mezzanotte e dall’orafo  Primo Tenca che quest’anno, coadiuvato da Ida e Elisa (Componenti del direttivo), con n bel lavoro di squadra  ha realizzato un’ottima cena per più di 100 persone.

Fatto sorprendente il Prof. FRANCO IVAN NUCCIARELLI e il Prof. FRANCO MEZZANOTTE erano con noi, armati di Grembiule Bianco, laboriosi e impeccabili: Come solo i Veri Signori di altri tempi sanno fare!

Gradito ospite: l’ex Sindaco Maddoli, che pur avendo pasteggiato e brindato in luoghi migliori, sostiene con la sua presenza le attività dell’Associazione e non si limita a giudicare da lontano, in maniera superficiale.

Mi sono sentita in dovere di descrivervi tutto questo perché io per prima, ho sempre evitato Eventi di questo tipo.. anzi, in passato, ogni scusa era buona per svignarmela nei weekend da Perugia (e dall’Italia)!!!

Eppure, mentre scrivo questo articolo, con ancora il piacevole ricordo di come mi sono divertita a dare le mie Energie per una causa giusta, mi chiedo:

Perche’ la gente è diventata cosi’ ostile nell’impegnarsi a rendere il luogo dove vive, un POSTO MIGLIORE?

Cosa è cambiato? Vale davvero la pena di passare la vita davanti a facebook a parlare di niente, a criticare ogni linea politica? Ad aspettare che un Governo capriccioso prenda una decisione?

O invece la voglia di Vivere, di Ridere, di Fare, trasforma la vita di ogni individuo in una piacevole avventura, tanto che l’entusiasmo fa scivolare via piu’ facilmente ogni ansia per il Futuro??

Lo Scrittore Corrado Alvaro scrisse:

“La Disperazione piu’ grande che possa Impadronirsi di una Societa’ è il DUBBIO che Vivere ALTRUISTICAMENTE sia Inutile”

Io aggiungo: Non sappiamo quanto La nostra Perugia (e l’Italia) vivra’ ancora nell’Incertezza, o se all’orizzonte vi è un Assestamento Politico…

Io auguro a tutti i lettori di Pensare Positivo, malgrado tutto….

E’ il modo migliore di prendere la vita, anche perché  rischiamo di vivere ancora a Lungo, e chi ha un atteggiamento Cinico e negativo vivra’ molto MALE

Cordialmente,

Tanya Edda Clara Giacometti

Commento: gentile lettrice, con piacere  pubblico la sua lettera che riporta accadimenti ormai di sapore antico di una città che sta perdendo le sue tradizioni ed il piacere del vivere insieme.  Un appunto… vivere a lungo non è un rischio, anzi, il vivere male SI, e noi,  ammettiamolo, sotto questo aspetto non ci stiamo facendo mancare nulla.  F.L.R.

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Una Risposta to “Perugia, il “Borgo D’Oro” ritorna ad essere il luogo del buon vivere?”

  1. Giuliano Cianelli Says:

    Bravo Direttore per il suo commento personale, aggiunto al resoconto della festa, del Borgo D’Oro, che ci ha raccontato Tanya Edda Clara Giacometti.
    Ho conosciuto Tanya, una personalità artistica, simpatica, dotata di uno spirito di adattamento e disponibilità nel socializzare, mettendosi anche al servizio di collaborazione volontaria, per la buona riuscita della festa, nonostante il suo bel nome, evoca origini di raffinata famiglia di altri tempi.
    Sarebbe opportuno, seguendo l’esempio di Tanya, stimolare nella popolazione perugina, uno spirito di maggiore condivisione negli interessi sociali a favore di tutta la collettività cittadina, partecipando non solo manualmente, ma anche e soprattutto culturalmente, per modificare una situazione di degrado e di egoismo personale, in cui stiamo vivendo in questi ultimi anni.

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