Perle della Rete, poesia d’amore su internet

fichidindiaA volte il linguaggio o la lingua se volete, diventano essi stessi portatori di sentimenti veri e popolari, provate a tradurlo in altri dialetti e il significato è sempre lo stesso, a causa della crisi economica e di valori c’è un forte ritorno ai comuni ed al territorio di origine, come se si volesse ritrovare l’identità perduta e cosi nasce l’Italia dei comuni delle frazioni, e dei castelli, e nonostante internet si sente un profumo di medioevo, ma  in questa occasione il profumo vero è del gelsomino bianco di Sicilia o se preferite… dei fichidindia.

Un giorno un catanese s’innamorò di una messinese e le dedicò la seguente poesia:

“Oh mia bedda missinisi, ma quantu mi piaci, l’occhi toi rapaci mi livaru la paci, ma d’una cosa nun mi fazzu capaci: ma picchì avivi a iessiri propriu missinisi!!

e a missinisi c’a rispunniu:

“Taci!!! picchì pi l’amuri ca ti portu, mi fici a peri da missina fino a Catania, passannu ppi tutti li Aci, ppi livarimi st’infamia di esseri missinisa e pigghiarimi l’onuri d’addivintari catanisa!!!”.

 

Annunci

Tag: , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: