Dopo Berlusconi ancora Berlusconi?

di Pierluigi Castellani

pd_logoLa decadenza di Berlusconi da senatore, giunta dopo tanti rinvii e tanto discettare di cavilli giuridici, non ha archiviato definitivamente i1 personaggio Berlusconi e tanto meno il berlusconismo. Chi pensasse i1 contrario farebbe un grave errore, dimostrerebbe di non aver capito che cosa sono stati questi quasi vent‘anni di cosiddetta seconda repubblica. Non c’è stata soltanto la nascita di un partito personale, né solo un approccio populista nel rapporto tra politica e cittadini, ma qualcosa di più, perché il berlusconismo si è rivelato una sorta di biografia di una nazione, disillusa e senza speranze, come era l’Italia del 1994 e come purtroppo lo è oggi alle prese con una crisi, che sta coinvolgendo milioni di famiglie.

Il berlusconismo é nato su una cultura, che ha affidato le proprie paure al primo personaggio che si é presentato come nuovo, ricercando un approccio diretto con il leader, saltando la mediazione della rappresentanza politica espressa dal parlamento; un approccio che si è rivelato una pericolosa scorciatoia. Cosi non é nata neppure una nuova classe dirigente degna di questo nome, capace di una riflessione profonda e di sostituire a1 populismo una nuova grammatica istituzionale affrontando anche le necessarie e conseguenti riforme. Allora se si vuole davvero archiviare ii berlusconismo occorre che la politica affronti i nodi istituzionali, ridando freschezza ed attualità alla Costituzione, 1a cui sacrosanta difesa sia, come diceva l‘ultimo Dossetti, una “difesa critica”, e non comunque ed “a priori”. Ed occorre che si persegua seriamente la necessita dello sviluppo, aumentando le opportunità per chi vuole creare lavoro, senza troppi vincoli e passaggi burocratici, riqualificando la spesa pubblica in direzione della creazione di posti di lavoro, tagliando le rendite e sconfiggendo le troppe difese corporative, che impediscono ai tanti giovani coraggiosi ed intraprendenti di farsi avanti e di progettare il proprio futuro. Insomma é necessaria una nuova stagione riformista, sempre annunciata e mai attuata. Infatti solo con questa piattaforma riformista, che porti i1 centrosinistra a battere, con le elezioni, i1 centrodestra potrà essere definitivamente archiviato i1 berlusconismo. Altrimenti dopo Berlusconi ci sarà ancora Berlusconi.

Fonte: www.umbriadomani.it

Nota di redazione: Si accettano commenti

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3 Risposte to “Dopo Berlusconi ancora Berlusconi?”

  1. Angelo Pennacchioni Says:

    Una nota più retorica,monotona e monocorde di questa doveva ancora essere scritta! Ora chi riuscirà a superare le argute riflessioni di Pierluigi Castellani ? Un mio lettore mi ha posto una domanda alla quale non ho saputo rispondere. ” ma dove vive questa gente ?”. Ci piacerebbe saperlo !

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  2. luciano Says:

    Sicuramente dopo Berlusconi ci sarà ancora Berlusconi..!

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  3. Simone R. Says:

    Ma parla ancora gente che ha mandato a picco l’Italia? E ci vuol avere ragione? Mah. W la democrazia !

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