ASSISI: DISAGIO E PROTESTE DEI CITTADINI SULLA FORNITURA DEI PRESIDI SANITARI PER L’INCONTINENZA CHE RISULTANO ESSERE INADEGUATI.

Nota di redazione: MA DOVEVA CAPITARE ANCHE QUESTO?

Un coro di proteste si è levato in questi giorni anche ad Assisi, da parte di anziani,di persone incontinenti e di molti famigliari, sui presidi sanitari per l’incontinenza (pannoloni) Tale situazione ha portato,oltre a danneggiare fortemente le persone più disagiate, nel  caos le farmacie e gli operatori sanitari del nostro territorio,che voglio ringraziare per la puntualità e per la disponibili nel dare risposte sempre attente. Il grave disagio si è venuto a creare già dai primi giorni dell’anno 2014,quando ai famigliari delle persone che vivono queste fragilità sono stati consegnati “pannoloni”,con caratteristiche diverse da quelli utilizzati fino al dicembre 2013. E’ bene far presente, che le farmacie del nostro territorio, come in tutta Umbria stanno consegnando presidi sanitari per l’incontinenza,forniti alle stesse dopo che è avvenuta la nuova gara d’appalto indetta dalla Regione Umbria. E’  corretto dire che le farmacie non hanno più scorte dei vecchi modelli di presidi.                                                                                                          I famigliari e coloro che accudiscono gli utenti, denunciano l’assoluta inadeguatezza e la non funzionalità del presidio stesso,il materiale non è più corrispondente alle necessità del paziente,che si trova ad avere “pannoloni” non contenitivi per effetto, non solo dei materiali usati,ma anche per la forma e le dimensioni che risultano non essere adeguate.
Non va dimenticato che l’incontinenza è una condizione fisica di anormalità indipendentemente dall’età, dalla autosufficienza motoria, dalle condizioni mentali o da condizioni generali compromesse,che crea condizioni di imbarazzo e disagio non solo al paziente stesso,ma anche ai suoi famigliari. A tutto ciò non è giusto che si vada ad aggiungere una situazione ulteriore di disagio,la qualità della vita è basilare per tutti noi,soprattutto per le persone più deboli e prima di tutto sono convinta che ci voglia da parte dell’Amministrazione Regionale una risposta di civiltà,di comprensione e di umanità. Non mi rassicura e consola certamente il fatto che tutta la nostra regione stia vivendo questa infelice situazione,anzi mi amareggia.
Premesso ciò,

INTERPELLO URGENTEMENTE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ASSISI E IL SIGNOR SINDACO CLAUDIO RICCI 

affinché  faccia pervenire alla Presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini tali gravi disagi procurati ai nostri cittadini e alle loro famiglie,chiedendo una verifica ed un intervento tempestivo da parte della stessa. Nonché far esplicita richiesta, per essere messi a conoscenza su quali siano i provvedimenti che ella intende adottare, per poter far finire al più presto questa incresciosa situazione.

Claudia Maria Travicelli (Capogruppo Democratici e Popolari per Assisi)

“Presidente 3°Commisione consiliare”

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