Leonelli (pd) presenta un pezzo della squadra: “Subito operativi”

pd_logoAnnuncia una fase nuova per l’Umbria, ringrazia il segretario uscente Bottini “per il lavoro di questi anni, un lavoro complicato, che ho avuto modo di conoscere come membro della segreteria uscente”. Mette in piedi la parte organizzativa della segreteria in tempi record e con l’intento di dare agibilità ai territori in una fase “di interregno”. Giacomo Leonelli, al suo debutto da segretario in piazza della Repubblica a meno di 48 ore dalla chiusura dei seggi delle primarie del 16 febbraio,  mette sul tavolo un’agenda politica ambiziosa e  la consapevolezza di avere di fronte sfide complicate. L’incontro con la stampa, organizzato in mattinata presso la sede del Pd Umbria, ha rappresentato l’occasione per lanciare il nuovo corso, non prima di aver dedicato qualche battuta alle primarie di domenica. “Si è verificato un voto omogeneo – ha detto Leonelli – che rafforza la segreteria. Sono – in particolare – contento del risultato nelle città più grandi. Penso a Foligno, a Terni, a Perugia, dove tra gli elettori è emerso un segnale diverso rispetto al voto dei circoli, che rafforza la mia candidatura e evidenzia la capacità di incidere meglio dove il voto è stato più d’opinion”. “Al di sotto delle aspettative – invece – il risultato in altri territori”. “Ho ricevuto  telefonate minacciose da qualcuno che ritiene di essere stato messo troppo in basso nelle liste. Ma se questi vogliono essere segnali, dico subito che cadranno nel vuoto”. Leonelli non ha mancato di soffermarsi sul dato dell’affluenza. “Un segnale senza dubbio negativo, frutto anche di una campagna nazionale sottodimensionata”, oltre che della distrazione degli elettori, “presi da altro, ad esempio dalle amministrative di maggio, piuttosto che dall’elezione del segretario regionale”. Non si può non sottolineare, però, che il dato sulla partecipazione alle primarie in Umbria risulta in qualche modo incoraggiante se confrontato con quello delle altre regioni: “Abbiamo registrato gli stessi votanti delle Marche, regione che è il doppio della nostra, metà degli elettori della Lombardia, che è dieci volte l’Umbria”. Insomma: “il dato generale è in linea e con proporzioni migliori che in altre regioni”. “Va considerato anche  che è la prima volta che le primarie per il segretario regionale sono scollegate da quelle per il segretario nazionale”. E poi “mi pare che i giornalisti abbiano avuto ben poco da scrivere sulla partecipazione alla scelta dei nuovi vertici di Forza Italia”.

Ora, per Leonelli, è tempo di rimboccarsi le maniche. “Abbiamo chiesto consenso su un’agenda ambiziosa – spiega il segretario – ma credo che ce la possiamo fare. In genere non faccio il passo più lungo della gamba”. “Ci aspettano sfide complicate, dovremo aiutare le dinamiche dei territori e mettercela tutta per dare una mano in un momento complicato dal punto di vista politico oltre che economico”. Leonelli cita le grandi crisi industriali che attraversano l’Umbria, non ultime le difficoltà che investono la Nestlè Perugina, e dice che “ora il partito dovrà caricarsi sulle spalle la responsabilità di accompagnare percorsi complicati” e “affrontare le questioni celermente”. “La regione dovrà riprogrammarsi su nuovi assets strategici, su come interfacciarsi all’Europa”. E sulle riforme: “da subito dobbiamo scendere nell’arena, i tempi morti non aiutano nessuno”. Da qui l’urgenza di comporre la nuova segreteria in tempi rapidi. Stamattina è stato presentato il primo step, con l’assegnazione dei primi ruoli politico-organizzativi. Nelle prossime settimane ci saranno nuovi ingressi, soprattutto nella parte della segreteria dedicata agli aspetti politico-tematici. E dunque: Emilio Giacchetti è il nuoco coordinatore della segreteria, Andrea Pensi, responsabile enti locali, Gionata Moscoloni, responsabile organizzazione, Nicola Casagrande, responsabile circoli, tesseramento e radicamento territoriale, Alessia Dorillo, responsabile comunicazione, Tiziana Chiodi, responsabile diritti e pari opportunità,  Riccardo Maraga, responsabile riforme. Non ci sarà nessun vice e con i nuovi ingressi la segreteria non supererà i 15 membri. “Diamo così una risposta immediata ai territori, che avranno da subito dei riferimenti” a garanzia dell’agibilità politica. Nei prossimi giorni, poi, Leonelli ha annunciato incontri con gli altri candidati alle primarie “che avranno, così, modo di ragionare con me sui contenuti”. In vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera, Leonelli non ha mancato di marcare la sua posizione su due dei temi di più stretta attualità: primarie amministrative e coalizione. “Bene le primarie se servono per riconnettere gli elettori con le apicalità amministrativa. Se utilizzate, invece, per dare calci negli stinchi o andare a incassare una cambiale, servono pochino”. Ovviamente i territori “sono legittimati a decidere in piena autonomia”. Così come lo sono nella composizione delle coalizioni, su cui Leonelli si concede qualche passaggio: “Mi convince poco – spiega – l’atteggiamento di alcuni partiti che dicono ‘o noi o loro’” mentre “ben venga l’apertura a liste civiche e progetti territoriali con cui condividere un percorso”.

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