Sul Corriere dell’Umbria è comparso l’articolo a firma di Diego Aristei che, con un tono trionfalistico, annunciava: “ADDIO VECCHIO TRENO TRA PERUGIA E TERNI SI VIAGGIA IN METROBUS”

movimento 5 stelleQuesta idea parte dall’assessore provinciale Luciano Della Vecchia con il nuovo Piano di Bacino. Della Vecchia è un molisano laureato a Perugia in Giurisprudenza e che forse pochi conoscono come assessore. Ebbene questa idea infeconda di smantellare un’infrastruttura recentemente elettrificata e sostituirla con l’autobus l’assessore Della Vecchia la vede come una “scommessa” vincente!

L’assessore forse non sa che un autobus dal costo di 300.000 Euro ha una vita media di circa 8 anni; mentre un Treno o un TramTreno dal costo di circa 3.000.000 di Euro hanno una vita media di 40 anni.

Quando un treno o un TramTreno vengono messi a riposo si sono rottamati 5 autobus; siccome un autobus extra urbano trasporta 50 passeggeri ed un TramTreno ne trasporta 210, alla fine di un ciclo di 40 anni il costo medio di tutti i cinque autobus rottamati è di 30.000 Euro a passeggero mentre per il mezzo ferroviario risulta essere di 14.285 Euro. Non solo, l’autobus è un mezzo più costoso e soprattutto meno ecologico, infatti, per l’autobus occorrono da Terni a Perugia 3,6 kw/h a passeggero, mentre per il TramTreno 1,9! Ovvero il TramTreno si può permettere di viaggiare con il 50% dei viaggiatori per avere lo stesso costo del sistema autobus!

L’assessore non quantifica i danni collaterali che procura alla rete stradale un autobus che pesa 16 tonnellate; non quantifica il 20 % di tempo superiore di percorrenza del viaggio che viene imposto ai 50 passeggeri; non sa che a parità di fermate tra Terni e Perugia l’autobus è meno veloce?

Infatti, se visioniamo l’orario ferroviario F.C. u. del 1993 risulta, che un treno da Terni a Perugia S.Anna, impiegava 67-70 minuti con 6 fermate, sfido a fare meglio con l’autobus attualmente!

Quindi la storiella di affermare che il mezzo gommato è più economico non è affatto vero; è un falso clamoroso!

Studi europei hanno decretato (Firenze e Bergamo ci insegnano) che una linea tranviaria ha il 45% di attrattibilità e il Metrobus il 15%; ecco perché queste due città sono ritornate al ferro!

La cura per la ferrovia Perugia –Acquasparta-Todi –Terni consiste nel trasformarla in metropolitana da Acquasparta a Terni e da Todi a Perugia con il sistema TramTreno, ciò vuol dire realizzare una linea tranviaria nei due capoluoghi dove questi mezzi possano penetrare nelle viscere delle due città aumentando enormemente l’appetibilità.

Certo occorrono soldi per realizzare l’opera, ma dove sono state realizzate i viaggiatori sono aumentati del 400%!

Lo sforzo finanziario è stato, quindi, pagante e ha avuto il beneficio di avere dato lavoro per tre anni ad un numero considerevole di persone ; in questo momento di crisi sarebbe una manna per l’economia!

Questo desiderio di smantellare infrastrutture ferroviarie e tranviarie, sostituendole con il mezzo su gomma, è già stato fatto negli anni 60, con il risultato di una perdita netta dei viaggiatori sul trasporto pubblico tant’è che Firenze e Bergamo hanno dovuto riattivare il trasporto su ferro con risultati strabilianti, ma l’assessore Della Vecchia queste cose evidentemente non le conosce; però è prontissimo a far danni!

Il TramTreno, nelle città dove è stato attivato, ha ottenuto il quadruplicamento dei viaggiatori, mentre con l’autobus extra urbano, e ne abbiamo un ottimo esempio in Umbria, si trasportano pochissimi viaggiatori, proprio perché il mezzo ha le stesse difficoltà del mezzo privato, ovvero il traffico, il manto stradale precario e la sicurezza dei viaggiatore che è in mano ad un conduttore, non controllato da nessun sistema elettronico, come viceversa avviene sul sistema ferroviario; quindi non è assolutamente un trasporto di qualità come l’assessore vorrebbe fare intendere.

Mentre il Tram Treno si è diffuso in capoluoghi della Spagna, Germania, Inghilterra e Francia, fra cui Parigi, Manchester e Karlshrue; il Metrobus, tanto caro all’assessore, è un sistema utilizzato principalmente in Sud America, in città come San Paolo, Quito e Bofotà. Insomma mentre le città europee scelgono i sistemi migliori, l’Umbria vorrebbe imitare il mondo sud’americano! Distruggendo le proprie infrastrutture come la rete FCU: una linea appena elettrificata e potenziata a suon di miliardi di vecchie lire; con il paradosso che ciò viene consigliato da uno dell’estrema sinistra, che viceversa dovrebbe tutelare il patrimonio e non divorare i soldi pubblici!

Il Movimento Cinque Stelle considera la mobilità strumento centrale per la riqualificazione della città nel suo insieme, partendo dalle esigenze della cittadinanza, condividendone i bisogni e le scelte. In coerenza con un’ idea rinnovata di città, occorre quindi procedere alla progressiva introduzione di modalità di spostamento dolci ed eco-sostenibili ove la valorizzazione della FCU rappresenta uno dei tasselli fondamentali .

Avv. Cristina Rosetti
Candidata portavoce Comune di Perugia
MoVimento 5 Stelle Perugia

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