Archeologia: Il fascino e il mistero della Dea di Morgantina

Morgantina è una antica città sicula e greca, sito archeologico nel territorio di Aidone,

Venere di Morgantina

Venere di Morgantina

nella provincia di Enna. Definita la Pompei sicula, è il testimone diretto di una storia archeologica della SICILIA che affonda le sue radici dal neolitico sino all’Età del rame e del bronzo.
Secondo la leggenda fu fondata dal re Morges nel X secolo a.C. e per oltre trecento anni il re e un gruppo di Morgeti occuparono il luogo, integrandosi con le altre popolazioni dell’interno e prosperando grazie allo sfruttamento agricolo.
Le più antiche tracce di frequentazione del sito appartengono alla prima età del bronzo, epoca a cui risale un villaggio di capanne circolari e rettangolari che occupò il colle di Cittadella.
Nella seconda metà dell’VIII secolo a.C., i Greci si insediarono nella città convivendo pacificamente con i precedenti abitanti, come testimonia la mescolanza di elementi culturali nei corredi funebri.
La città fu riportata alla luce nell’autunno del 1955 da una missione archeologica dell’Università di Princeton
Probabilmente Morgantina venne distrutta, una prima volta, ad opera del tiranno di Gela Ippocrate ed una seconda volta nel 459 a.C. da Ducezio, condottiero dei Siculi, durante la rivolta contro il dominio greco e fu probabilmente in seguito abbandonata come centro abitato.
morgantinaDopo la conquista romana le mura vennero abbattute, l’abitato si restrinse notevolmente, ma la città continuò a vivere come importante nodo commerciale per la produzione di terrecotte nelle fornaci e soprattutto per la produzione di cereali, olio e vino ricavato dalla famosa Vite Murgentina.
Venne costruito al centro dell’Agorà il Macellum e molti edifici pubblici furono utilizzati dai conquistatori romani come tabernae e termopolium, una sorta di antichi ristoranti.
Da questo sito provengono importantissimi reperti come la Venere di Morgantina, attualmente custodita presso il museo archeologico di Aidone cui è giunta il 17 marzo 2011 dopo il contenzioso fra Italia e Stati Uniti dove era esposta presso il Getty Museum a Malibu, e il Tesoro di Morgantina, anch’esso restituito.
La statua, alta m.2,20 ha un aspetto molto armonioso, tipico della scultura ellenica e fu realizzata per essere esposta al centro di un ambiente, a tutt’oggi non identificato e che si spera, con future ricerche, di poter attribuire alla storia dei culti delle colonie greche di Sicilia.
Per le parti nude del corpo è stato utilizzato marmo bianco dell’isola di Paro, per renderla ancora più preziosa.

Gli studiosi, dopo l’iniziale identificazione degli esperti del Getty Museum, riconoscono Demetra o Kore in questa statua che definiamo dea di Morgantina.

E per chi non ci fosse ancora stato, non rimane altro che andare a visitare questo luogo pieno di suggestioni.

MUSEO DI AIDONE

Informazioni Utili
Ex Convento dei Cappuccini, via Torres Trupia (centro storico di Aidone)
Apertura: ore 9,00 – Chiusura: ore 18,00
L’ingresso è gratuito per i cittadini della Comunità Europea di età inferiore ai 18 anni e superiore ai 60 anni e per le scolaresche (compresi gli accompagnatori).

Largo Torres Trupia
Tel. (+39) 0935 87307
Aidone (Enna)

Irene di Liberto

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