DOPO IL CLAMORE DEI BALLOTTAGGI LAVORIAMO TUTTI INSIEME PER REALIZZARE IL CAMBIAMENTO TANTO AUSPICATO.

Dopo il clamore suscitato, dall’esito del ballottaggio per il Sindaco di Perugia e lo stravolgimento di un sistema politico che ha governato la nostra Città per oltre 60 anni, comprensibile è la gioia dei vincitori, come la tristezza degli sconfitti.
Vivere questo risveglio come un sogno, bello o brutto che sia stato, dopo dobbiamo cominciare ad affrontare la realtà, con equilibrio e pacatezza, per organizzare il programma del cambiamento che tutti auspicavano durante la campagna elettorale.
Il cambiamento dovrà realizzarsi con la collaborazione di tutti, i vincitori e gli sconfitti, lasciando da parte le comprensibili frustrazioni e rancori.
Da ora dovranno prevalere il buon senso e la lungimiranza, utile nelle decisioni che dovranno essere adottate negli interessi generali per tutti i Cittadini del Comune di Perugia.

Ai cittadini che con difficoltà devono accettare la nuova realtà e che per fortuna, sono solo una minoranza, li invitiamo a non dare semplicistiche etichettature al nuovo Sindaco, descrivendolo come l’uomo di una Destra reazionaria e totalitaria di stampo fascista.
Questa opinione, che mi è stata comunicata personalmente da alcune persone, la ritengo ingenerosa, per non dire in mala fede, nei confronti del Sindaco Andrea Romizi, che per quanto riguarda i tanti cittadini, anche quelli di sinistra che lo hanno votato, non è per la Sua appartenenza politica, ma quello che doveva rappresentare: l’Uomo nuovo che dovrà realizzare il cambiamento tanto atteso nell’ amministrare il Governo della nostra Città.

Il Sindaco Andrea Romizi, per la sua giovane età, non può essere definito come un nostalgico militante di un’ideologia che appartiene ad un periodo storico, ormai archiviato da tempo.
Lui sarà il Sindaco di tutti indistintamente dalle loro appartenenze politiche e farà di tutto per governare nell’ interesse del bene Comune.

Anche per queste ragioni, nell’approssimarsi dei festeggiamenti della ricorrenza del XX Giugno, quando per consuetudine il Sindaco e le Istituzioni, si recheranno a depositare le corone di alloro sulle lapidi dei caduti, evitiamo le inutili strumentalizzazioni polemiche, che non devono guastare la festa che meritano i tanti caduti di entrambi le parti , che con il loro sacrificio hanno voluto difendere ideali di Patria e di Libertà, nonostante i diversi schieramenti.
Appartiene a tutti i Cittadini di commemorare la memoria dei propri caduti, purché questa non sia pretesto per riesumare antiche rivalità, sminuendo il valore stesso delle celebrazioni per il XX Giugno.

Giuliano Cianelli

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