SLEEPING BEAUTY. Il Caso di Rosalia Lombardo, la piccola mummificata a Palermo

Rosalia Lombardo in una Fotografia di William Allard - National Geographic

Rosalia Lombardo in una Fotografia di William Allard – National Geographic

Un itinerario alternativo per turisti, visitatori e vacanzieri che si trovano a Palermo è il Convento dei Cappuccini, noto in tutto il mondo per la presenza nei sotterranei di innumerevoli catacombe . Le gallerie furono scavate alla fine del ’500 e formano un cimitero di forma rettangolare. Un inventario dettagliato delle salme mummificate non esiste, anche se si è calcolato che all’incirca raggiungono le 8.000.
La visita inizialmente risulta un po’ inquietante, ma il trovarsi faccia a faccia con questi cadaveri ci da molto spunti per riflettere sulla caducità della vita e per meglio comprendere l’idea di morte che nobili e clero siciliani avevano di se stessi e dei loro destini.
Il National Geographic, ritenendo il sito di notevole importanza sotto il profilo storico-medico, ha finanziato il progetto Mummie Siciliane per studiare i dettagli su come si viveva e si moriva sull’isola tra il XVI e il XX secolo.
Il processo di mummificazione in genere prevedeva che il morto venisse posto in una stanza ventilata, drenato dei liquidi e riempito con paglia o foglie d’alloro. Qualche mese più tardi il corpo veniva lavato con aceto, vestito a festa e posto in una bara.
La ricerca, mettendo in luce abitudini alimentari, malattie e riti funebri dell’epoca,rileva come per la prima volta sia stata usata la formaldeide per l’imbalsamazione umana.
Tra le migliaia di mummie, ce n’è una, considerata la migliore al mondo per espressività e metodo di conservazione: la bella addormentata Rosalia Lombardo.
La bimba, di circa due anni, è un raggio di luce nel buio dell’oltretomba, con riccioli dorati, raccolti da un fiocco giallo, ad adornarle volto e fronte, e dalle sembianze così autentiche da farla sembrare viva. Attraverso ricerche storiche e testimonianze di persone vissute all’epoca si è arrivati ad ipotizzare che sarebbe morta per un’infezione ai bronchi o probabile polmonite.

Grande merito è l’aver rivolto attenzione all’aspetto estetico per dare l’impressione, anziché di un cadavere, di una persona dormiente che non si sveglierà mai, ma che accoglierà serena ogni essere umano che vorrà farle visita.

Irene Di Liberto

Commento:Per dovere di cronaca però dobbiamo aggiungere anche se solo uno stralcio, una lettera a Palermoblogsicilia.it nel 2011, della sorella e omonima della Rosalia Lombardo mummificata.

…mi chiamo Rosalia Lombardo e sono nata a Gaeta il 15 settembre 1925 e sono sorella della omonima Rosalia Lombardo, la famosa mummia che è attualmente custodita presso le catacombe dei cappuccini di Palermo. …. l’ultima volta che ho visto mia sorella, nel 2007, questa aveva un aspetto meraviglioso, con un colorito roseo e degno della fama che l’ha resa famosa in tutto il mondo, paragonandola alla bella addormentata. Purtroppo ho dovuto, mio malgrado, verificare che quella creatura che sembrava addormentata oggi sembra un’altra persona: ha i capelli diversi, gli occhi semi aperti e il colorito, il suo meraviglioso colorito roseo è diventato di un colore strano… sembra ossidata!….

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