LIBRI: AUREA MATERIA di Marco Nicoletti

dalla postfazione di Costanza Bondi

aureaUn diario di viaggio – o meglio: di viaggi, come in questo caso – evoca d’impatto nel lettore l’ideale immaginario del “partire dopo”, del “ripartire” sebbene appena arrivati, in quanto concetto insito nella particolare configurazione morfologica del diario stesso.
Ripartire da uno di quei pomeriggi quando alle 15 squillò il telefono. Ripartire dalla fiamma terminale dell’Io eterno dell’uomo che emerge dall’Inferno. Dai desideri che, sempre nell’uomo, ma questa volta liberato, cessano come in un sonno profondo. Dal tradizionale incontro romano col Canova o dal meno felice convegno con la potenziale suicida nei pressi di via del Parione.
E ripartire, comunque, da dove eravamo rimasti.

Se quindi dovessi descrivere questi “pensieri e appunti” di Marco a chi ancora non ha avuto il piacere di assaporare il libro, li definirei un riassemblaggio della materia, dove nella vece di quest’ultima si intendano i ricordi, che si tratti di emozioni o di situazioni… poco importa. Morphé e Logos, appunto indissolubili come due amanti. La Forma e la Parola, l’una indispensabile all’altra, al pari di un corpo e la sua anima.
E quale materia più “aurea” di tali ri-partenze da dare in pasto al lettore che, per antonomasia, è dell’intimo un indefesso degustatore? Da qui, la scelta concordata davanti a un caffè, in una ventosa, seppur assolata, mattina perugina, di pubblicare questo particolarissimo scritto all’interno della collana WOMEN@WORK.

Nato come marchio poetico, nei meandri di un percorso artistico/emozionale di donne e uomini scelti per la forza e per la passione del proprio carattere letterario, WOMEN@WORK ben presto si inserisce nel variegato filone dei libri/testimonianza. Ambito, appunto, in cui le sensazioni descritte da Marco nella sua AUREA MATERIA ci restituiscono i tratti decisi di una intensità altamente creativa.
Ecco, quindi, come accanto a poesie e parole in dissolvenza, lettere sparse e paradossi d’amore, sonetti allo stato puro maschile, antologie di racconti scelti e brevi, omaggi alla comunicazione odierna direttamente attinta dal mondo virtuale, eros, alchimie e affabulazioni, possiamo ora ritrovare gli appunti, le coincidenze e i disegni – che sapientemente vanno ad arricchire il volume – di Marco Nicoletti, in qualità di cromie e sfumature di un raffinato dialogo inconscio, quantunque scevro da ridondanze e stilismi.

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