Proteste per l’inquinamento dei fiumi, Clitumno, Marroggia, Teverone, Timia, Alveolo, Attone,

inqNon si ferma il disagio della gente comune nei confronti dell’inquinamento dei fiumi, Clitumno, Marroggia, Teverone, Timia, Alveolo, Attone, ecc…
Il Comitato per la Difesa dell’Acqua e dell’Aria di Bevagna, Il Comitato per la salvaguardia del Clitumno, l’associazione degli Arditi del Cuore, la Pro Loco Cantalupo Castelbuono e il Centro Sociale di Capro, l’Arci Pesca provinciale di Perugia e l’Arci Pesca Foligno, l’Enal Pesca Bevagna si sono riunite a Bevagna per discutere il problema e trovare un azione congiunta per sensibilizzare, se ce ne fosse ancora bisogno, le autorità politiche e quelle di controllo a mettere il massimo impegno nella risoluzione del problema.
Per la prima volta i comitati e le associazioni in prima linea nella battaglia contro l’inquinamento, le associazioni che lavorano per la valorizzazione del territorio e le associazioni che fruiscono dei fiumi e della loro integrità hanno discusso intorno allo stesso tavolo per affrontare unitariamente e in sinergia il problema.
Dito puntato sull’apatia politica e sulle scelte delle amministrazioni locali che hanno contribuito a rendere i fiumi alla stregua di una fogna a cielo aperto.
Durissime le requisitorie dei responsabili dei comitati e delle associazioni presenti su una situazione lungi ancora da essere risolta. Non si vedono lumi e i fiumi peggiorano giorno dopo giorno. L’assedio alle nostre acque continua nel disinteresse più assoluto.
Tra gli obbiettivi che comitati e associazioni si sono dati c’è la ferma volontà di un coinvolgimento totale delle associazioni che lavorano per la bellezza e la valorizzazione dei territori, da Foligno a Spoleto, da Trevi a Bevagna e la presentazione di una richiesta articolata al fine di coinvolgere tutte le amministrazioni comunali della Valle Umbra Sud.
A questo si aggiungeranno tutta una serie di iniziative comuni sui tanti aspetti dell’inquinamento: dal problema dei scarichi civili al problema delle zone di produzione, dalla depurazione al monitoraggio, dall’attingimento irriguo alla pesca sportiva, dall’ incidenza sull’economia locale a le probabili implicazioni sulla salute pubblica, ecc…
“Aspettiamo di vedere tutti qui, cittadini e associazioni, ha detto il responsabile di una associazione presente, perché questo problema è un problema di tutti, indistintamente, e siamo arrivati ad un punto in cui occorre metterci la faccia e qualcos’altro ancora… Ma la faccia la deve mettere soprattutto chi ci governa, a tutti i livelli, e ci chiede di pagare irrinunciabilmente le tasse. Lo faccia oggi o mai più. Lo devono a me, ai miei figli, ai figli che verranno e a tutta la gente che vive in questa valle e alla storia e la bellezza di questi luoghi. La vergogna di quest’acqua passa attraverso le foto dei turisti che solcano le piste ciclabili intorno al Clitumno e al Teverone: una pubblicità di cui andare sicuramente fieri. Questo gruppo dovrà allargarsi, ampliarsi, per costituire un fronte unico. Una scelta che deve rifuggere i personalismi, a favore della creazione di una forza autenticamente popolare”.
Comitati e associazioni di riuniranno ancora tra una decina di giorni per prendere decisioni ufficiali sperando in un aumentato coinvolgimento e in una ampliata partecipazione.

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