Comune di Perugia: “SUI SERVIZI EROGATI BASTA POLEMICHE PRETESTUOSE. LAVORIAMO PER UNA MAGGIORE EFFICIENZA”

Riceviamo e pubblichiamo

Edi Cicchi

Edi Cicchi

In merito alle polemiche lette sui giornali nei giorni scorsi, e più volte richiamate durante le assisi del Consiglio Comunale, sui servizi erogati c’è bisogno di chiarezza, nel rispetto dei cittadini, spaventati da tali allarmistiche dichiarazioni, e degli operatori dell’Ente.

A sostenerlo è l’assessore Edi Cicchi (Servizi Sociali, Edilizia Pubblica, Famiglia e Pari Opportunità), che nella seguente nota precisa:

“A fronte di una situazione economica che ben conosciamo lasciata dalla precedente amministrazione, così come già più volte spiegato dall’assessore Bertinelli, onde evitare, prima di tutto il dissesto finanziario, poi, cosa forse ben più grave, un taglio lineare ai servizi erogati ai cittadini perugini più bisognosi, insieme ai dirigenti ed amministrativi, durante il mese di agosto, (mentre i più stavano in ferie) abbiamo analizzato ogni singola voce di spesa ed ogni singolo servizio erogato.

Vorrei rassicurare tutti, i cittadini in primis, che si sta lavorando per il bene comune, e invito tutti a segnalarci le aree che possono essere maggiormente razionalizzate per implementare i servizi già esistenti, dando così risposte concrete ai perugini in vera difficoltà.

Nello specifico ecco le aree di intervento seguite e le relative azioni intraprese:

INFANZIA, ADOLESCENZA E FAMIGLIA (sostegno alla famiglia e alla sua funzione educativa e tutela dei bambini, sostegno alla genitorialità, tutela dei minori e protezione sociale). Nell’area educativa è stato possibile coprire dei costi partecipando (e vincendo) ad un progetto, permettendo così di liberare 15 mila euro dal bilancio del Comune. Quindi nulla è stato tagliato. Altri interventi rivolti ai minori sono rimasti invariati poiché vincolati ai procedimenti dell’Autorità Giudiziaria. Anzi, sono stati messi a disposizioni delle famiglie vulnerabili ben 200 mila euro (di cui 40 mila per i centri estivi, 60 mila per i buoni a tre mesi, e 100 mila per i contributi a sei mesi).

INCLUSIONE SOCIALE E CONTRASTO ALLA POVERTÀ (immigrazione, povertà e marginalità sociale, inclusione socio-lavorativa). In questa area non si può parlare di tagli: sono state messe in rete diverse associazioni per contrastare la povertà; in modo particolare la messa in rete tra Caritas, Croce Rossa Italiana, Comune di Perugia per offrire una serie di aiuti alle persone indigenti.

Per quanto riguarda il tema dell’inclusione sociale, in modo particolare le questioni relative all’immigrazione, è vero che si registrano delle criticità, ma c’è da ricordare che il Comune amministra e non norma, per cui, pur esprimendo delle progettualità, di fatto siamo esecutori di Organismi superiori.

L’unica rinegoziazione operata con i soggetti gestori (cooperative sociali) nella misura del 20%, è in relazione alla gestione del servizio di ristoro notturno di Via Romana, che ospita e da un pasto caldo a persone senza tetto.

ANZIANI (l’invecchiamento attivo, servizi a sostegno della domiciliarità). In quest’area di interventi non è stato adoperato nessun taglio di servizio. Gli anziani sono una risorsa sempre, e soprattutto laddove vengono mantenute attive le proprie capacità, e proprio attraverso progetti che favoriscono l’invecchiamento attivo.

Sul versante della non autosufficienza, a maggior ragione, l’intervento deve essere a sostegno sia dell’anziano, che della famiglia.

La prima delle due misure intraprese è relativa ad un risparmio di 12 mila euro, possibile grazie ad un progetto a cui ha partecipato una cooperativa, “Pasto a casa tua”, della Fondazione Cassa di Risparmio che ha sostituito il precedente da noi erogato. La seconda riguarda una ristrutturazione e razionalizzazione importante del servizio di assistenza domiciliare che ha puntato all’efficientamento dello stesso, permettendo così di ampliare il numero di anziani seguiti in una forma più flessibile, passando da circa 120 anziani seguiti in assistenza domiciliare individuale, agli oltre 200 seguiti con il progetto di assistenza domiciliare territoriale, con un risparmio di 69mila euro.

DISABILITÀ (interventi e servizi a sostegno dell’inserimento scolastico, servizi a sostegno dell’inserimento lavorativo, servizi a sostegno della domiciliarità). Per quanto riguarda quest’area nessuna riduzione è stata effettuata, ma anzi sono stati incrementati tutti i servizi di inserimento lavorativo”.

 

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