Don Ottavio Posta , parroco dell’Isola Maggiore ,testimone d’amore e di coraggio

Don Ottavio Posta

Don Ottavio Posta

Una bella storia , commovente e fonte di riflessione e tutto un paese che si mobilita per raccontarlo : è accaduto ieri a Passignano Sul Trasimeno.

Un evento che nasce lontano ,quando il prof. Gianfranco Cialini appassionato bibliofilo e ricercatore dell’Università di Perugia sente parlare dal dr. Gustavo Reichenbach di un salvataggio di ebrei durante l’ultima guerra al lago Trasimeno.

Rintraccia discendenti dei protagonisti di questa vicenda e trova un testimone e attore della vicenda Agostino Piazzesi e conosce quindi la storia di prima mano che ruota attorno ad una nobile figura , quella del parroco dell’Isola Maggiore negli anni della guerra .

Don Ottavio Posta, nativo di Passignano sarà parroco all’Isola dal 1915 fino alla sua morte nel 1963.

...

Persona altruista, umile e generosa spese la sua vita tra gli umili pescatori del luogo spogliandosi dei suoi beni per contribuire alla costruzione dell’Asilo Infantile di Passignano e per soccorrere le necessità dei suoi parrocchiani più poveri.

Ma l’episodio che della sua vita viene rievocato è quello successo nel giugno del 1944.

In piena guerra il lago pullulava di tedeschi in ritirata sotto la spinta degli Alleati che risalivano la penisola. Un gruppo di ebrei era stato confinato sull’Isola al castello Guglielmi e  era fondato il rischio che nella ritirata li portassero con sé per internarli nei campi di concentramento dai quali solo una piccola parte sarebbero sopravvissuti.

Ma gli Alleati erano arrivati a Sant’Arcangelo  sull’altra sponda del lago .

Senza paura , decise di agire ….per queste cose si veniva passati per le armi , tanto più che le delazioni venivano compensate in denaro e di quei tempi la fame era tanta.

Don Ottavio convocò un gruppo di pescatori e con loro organizzò il trasbordo di notte con le leggere imbarcazioni del lago degli ebrei in due gruppi.

Una missione di giustizia per proteggere la vita di innocenti a cui nessuno si tirò indietro.

Una missione rischiosa perché tutto il resto del lago era ancora occupato dai tedeschi che in alcune occasioni non avevano esitato a uccidere per futili motivi.

In due notti e in due ore di lenta e silenziosa navigazione al buio ,l’operazione si concluse e queste famiglie terrorizzate furono affidate agli Alleati.

Arrivarono i ringraziamenti al Vescovo del miracoloso soccorso ricevuto e poi , a guerra finita, ripresa la vita sempre dura di quella povera gente.

Agostino Piazzesi aveva 19 anni, indelebili i suoi ricordi , umile come il suo  parroco ,il suo comportamento schivo finché il ricordo di quell’episodio arrivò alle istituzioni che nel 2011 gli concessero l’onorificenza di Cavaliere OMRI , mentre lo stato d’Israele onorava don Posta del titolo alla memoria di Giusto fra gli Uomini , consegnata con un rito solenne a Roma all’Ambasciata di Israele ai familiari e lo stato gli concedeva una medaglia d’oro al valore civile alla memoria.

Questa bella storia ha ispirato il parroco di Sanfatucchio don Remo Serafini che ha costruito una rappresentazione teatrale su questa nobile figura e i protagonisti di questo episodio altruista e tutta la sua parrocchia si è resa disponibile a rappresentarla.

Il 24 gennaio 2014 ” Don Ottavio Posta , pescatori ebrei e isolani ” è andato in scena nell’auditorium Urbani di Passignano sul Trasimeno davanti ad una platea affollata e presa dal racconto e dagli eventi. Virgilio Vincenzoni ne ha curato la regia, Maria Grazia Virgilio è stata la voce narrante e la nipote Enrica Posta ha letto documenti inediti dello zio, mentre Trasimeno Teatro ha offerto la sua assistenza tecnica per la realizzazione dello spettacolo.

Hanno assistito all’evento e ne hanno sottolineato il valore umano e la bravura degli artisti tra gli altri il sindaco di Passignano Ermanno Rossi , l’assessore dr. Claudio Bellaveglia, il past sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti , il professor Alberto Krachmalnicoff dell’Associazione Italia – Israele di Perugia , il professor Cialini, il Comm. Elio Carletti dei Cavalieri d’Italia di Perugia , lieto di consegnare un diploma alla memoria ai parenti di Piazzesi, purtroppo scomparso nel 2012 e la professoressa Norma Pacifico che ha ricordato il Museo della memoria sorto ad Assisi per ricordare storie su cui goodmorningumbria.it ha scritto un dettagliato articolo.

Don Remo Serafini era visibilmente emozionato e soddisfatto di come questi attori dilettanti e appassionati abbiano dato vita ad un personaggio così umano e rievocato un gruppo di paesani e un evento con cui ,a rischio della vita ,semplici persone hanno aiutato persone innocenti a salvarsi da leggi ingiuste e inumane .

Un monito per tutti,  per non dimenticare.

 

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