Cultura: Cara Istituzione, i giovani bussano alla tua porta, saranno accolti?

federicoIncontro con Federico  Santoni, 22 anni, di Foligno, da poco affacciato al mondo della poesia.

di Francesco La Rosa

Federico come ti è venuta questa passione?

In effetti si può parlare di passione improvvisa,  nata al liceo durante una lezione su Pirandello, e Italo Svevo, da quei giorni infatti ho sentito il bisogno di scrivere poesie. Da quelle esperienze ho continuato a scrivere con contenuti ricchi di significato e in parte autobiografici, ma la vera è venuta rileggendo il materiale, gli appunti, del liceo, che mi ha fatto pensare che dovevo migliorare di molto la mia qualità del sapere.

Ho in mano il tuo primo libro ” SCOPRENDO LA VITA… RACCONTO L’AMORE”, praticamente un “numero zero”,  sono solo poesie, ed è ancora in forma di bozza, prevedi di pubblicarlo?

In effetti è stato stampato in fretta per poterlo presentare per la prima volta a Sellano il 28 dicembre 2014, ovviamente è da rifinire, ma ho voluto farlo conoscere  perché le sue pagine raccolgono le mie speranze, i sogni e le mie emozioni giovanili.

Quindi tu giovane folignate sei partito da Sellano, ma che significa per te essere poeta in Umbria?

I primi tentativi non sono stati particolarmente incoraggianti, l’unica opportunità che ho avuto è stata grazie all’amicizia ed al sostegno di una persona, che mi piace chiamare “il Consultore del comune di Sellano”, che dimostrando tanta sensibilità ha voluto che presentassi il libro all’interno di un progetto di sostegno alla cultura giovanile.

Hai in programma altre presentazioni?

Si e spero di avere altre opportunità di organizzare incontri in altre località dell’Umbria, perchè penso che la poesia oggi possa essere uno strumento importante per la cultura nella nostra Regione.

A proposito di Regione, le Istituzioni hanno dimostrato sensibilità nei tuoi confronti?

Per esperienza ho potuto verificare che le istituzioni e le fondazioni preposte allo sviluppo ed al sostegno della cultura, salvo rare eccezioni, non danno spazi agli emergenti, anche perché ai più non è chiaro il progetto di attività culturali delle nostre massime Istituzioni.

Federico ma tu hai un progetto ideale?

Si spero tantissimo di poter realizzare un progetto insieme ad amici poeti coetanei, per organizzare delle serate di poesie sul territorio, magari trattando di volta in volta temi specifici. Credo che possa essere un importante contributo alla diffusione di opere che altrimenti resterebbero nel cassetto e per i giovani poeti una bella opportunità di respirare quell’atmosfera emozionante che un insieme di poeti può offrire,  oltre ovviamente a farsi conoscere.

Alla luce di questa breve conversazione viene da chiedersi come sia possibile che solo il piccolo comune di Sellano può capire che i giovani sono il futuro della cultura nella nostra Regione? Quale è il motivo che lo spinge ad organizzare questi eventi? Forse la passione e la competenza dei singoli? O forse il desiderio di continuare a tramandare  attraverso le nuove giovani menti ciò che di bello questa terra ha offerto nei secoli?

 

 

 

 

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