Violenza privata: L’Associazione il Coraggio della Paura ti tende una mano

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di Costanza Bondi

La violenza privata è l’unico reato in cui è la vittima a vergognarsi, la maggior parte delle volte, proprio perché si tratta di un crimine consumato dentro le mura domestiche. Oltre al fatto che è scaturito da un rapporto vittima/carnefice del quale è quasi impossibile prenderne coscienza, prima, e affrontare il problema, poi.

“Non dire niente a nessuno, mi raccomando”… alzi la mano chi non sia mai stato testimone di una frase del genere. Ecco, è assolutamente da qui che si deve partire per poter arrivare a urlare il dissenso e a far sì di non essere complici di tali misfatti. Denunciare, parlare e gridare: dirlo a tutto il mondo cosa succede di sconveniente all’interno della sfera privata, prima che sia troppo

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tardi. Dirlo, affinché non accada più e, soprattutto, perché non accada di peggio. Tutti condannano la violenza contro donne e minori in quanto crimine odioso. Pochi, però, ne parlano, tanto che l’ambiente domestico da dolce nido che dovrebbe essere diventa, talvolta, amaro nodo aggrovigliato da cui non ci si riesce più a sciogliere. IL CORAGGIO DELLA PAURA, oltre ad essere il nome della nostra associazione, è la mano che ti tendiamo per aiutarti a reagire. Un’avventura, la nostra, nata dall’unione di più persone e dai vissuti intimi di alcune di loro, con lo scopo di dare coraggio e sostegno a chi ne abbia bisogno, facendoci portavoce in modo attivo e consapevole della necessità di abbattere il silenzio che molto spesso si frappone anche tra la vittima e il tessuto sociale che la circonda.

Partendo dal concetto che il silenzio favorisce sempre l’oppressore e mai la vittima, la nostra associazione mette a disposizione il proprio personale esperto, formato da assistenti sociali, avvocati, psicologi e tante altre persone che, a titolo esclusivo di volontariato, forniscono le proprie esperienze e competenze. Alcuni esempi: Giancarlo Pastonchi, fotografo; Costanza Bondi del Gruppo Letterario WOMEN@WORK®; l’associazione Rivivi il Borgo e, fondamentalmente, tutti coloro che non hanno mai abbandonato l’idea per cui insieme, ognuno nel proprio piccolo, si riesca a muovere la coscienza collettiva ed essere da sprone per chi, fino ad oggi, non ha ancora trovato il coraggio per sconfiggere la paura.

“Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama abbastanza se stessa da non voler più soffrire.” Robin Norwood, Donne che amano troppo

EVENTO PATROCINATO DAL COMUNE DI PERUGIA – ASSESSORATO PARI OPPORTUNITà

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