Adusbef e Federconsumatori: “Risarcire i truffati non è ‘manovra umanitaria’”

denaroI test della Bce sulle banche italiane, aveva detto il ministro il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso di un’audizione in commissione Bilancio al Senato il 6 maggio 2015 è solido. Il sistema bancario italiano “rimane solido e sta reagendo alla crisi”. “Nei prossimi giorni sarà approvato in via definitiva il dlgs sulla nuova direttiva sui requisiti di capitale” delle banche, secondo cui “sui mercati già si vedono gli effetti della riforma delle banche popolari, che sta avendo conseguenze positive su altri segmenti: per esempio le Bcc si stanno avviando verso un’autoriforma che permetta di aggredire in modo costruttivo il fatto che ci sono troppe banche e troppo piccole”.

Per decenni milioni di risparmiatori hanno bevuto le frottole di Bankitalia e le fandonie dei Governi secondo i quali il sistema bancario italiano, più esoso e vessatorio d’Europa, era solido, salvo il brusco risveglio del 23 novembre 2015 quando con un tratto di penna, sono stati cancellate con 4 banche mal vigilate, i sudati risparmi di intere vite di lavoro.

Oggi il ministro Padoan continua ad offendere i  risparmiatori truffati dalle banche e dall’omessa vigilanza di Bankitalia, scambiandoli per profughi siriani, bisognosi di aiuti umanitari, confondendo i sacrosanti diritti sanciti dalla Costituzione, specie all’art.47 che tutela il risparmio, con le elemosine di Stato.

L’intervento per gli obbligazionisti delle 4 banche in fase di salvataggio (Banca Marche, Banca Etruria,Carife e CariChieti) «è una misura umanitaria volta a tutelare le fasce deboli dei risparmiatori, non ha nulla a che vedere con l’operazione finanziaria in quanto tale».

Lo ha detto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ai giornalisti al termine dell’Ecofin. «Il Governo – ha poi aggiunto – sta studiando misure a sostegno delle fasce deboli tra i risparmiatori interessati e sto tornando a Roma per dedicarmi a questo aspetto, i cui termini sono ancora da precisare». Il ministro ha detto che occorre separare gli aspetti, ovvero quello «umanitario» dall’operazione di salvataggio in quanto tale. L’aspetto umanitario «nulla ha a che fare con misure che potrebbero essere interpretate in contraddizione con la risoluzione», perché un intervento connesso al salvataggio «sarebbe in contrasto subito con la disciplina sugli aiuti di Stato». Quindi, la precisazione del ministro «i termini qualitativi di questa misura sono ancora da chiarire». L’idea, ha aggiunto «è riconoscere che un gruppo di cittadini è in difficoltà economica, e quindi è equivalente ad una misura di sostegno alla povertà e non interferisce con il meccanismo finanziario».

Adusbef e Federconsumatori insistono chiedendo ancora una volta a Bankitalia di risarcire integralmente le vittime di omessa vigilanza, ed ai parlamentari di presentare un emendamento che imponga il risarcimento, con la copertura dalle riserve straordinarie di bankitalia pari adf oltere 20 miliardi di euro, secondo il principio di chi sbaglia deve pagare, invitano i bondholders ad andare in banca per verificare, genesi e natura dei Bond presenti nei propri portafogli titoli, per poter prevenire, nei 23 giorni che ci separano dal 1 gennaio 2015, l’esproprio criminale del risparmio con il meccanismo fraudolento del bail-in.

Anche per prevenire un eventuale panico agli sportelli bancari di cittadini che, dopo aver sudato e fatto sacrifici per risparmiare, potrebbero vedersi espropriato i loro sudati risparmi, da provvedimenti criminali ideati dall’oligarchia finanziaria, Troika e Bce, per  addossare a correntisti e risparmiatori l’allegra gestione del credito e del risparmio e l’omessa vigilanza delle banche centrali.

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti ( Federconsumatori)

Commento: Non si sente eco di dimissioni in massa di tutti coloro che sono pagati per controllare e invece non lo hanno fatto, la magistratura apre un fascicolo contro ignoti per la morte del pensionato ipotizzando l'”induzione al suicidio”, resta, amara però,  l’impressione che per i risparmiatori coinvolti è l’inizio di un percorso doloroso e di difficile soluzione. A questo punto viene spontaneo chiedersi quanto sia grande il livello di sopportazione degli italiani, e se non sia il caso di proporre un azzeramento totale della politica ed il sottobosco incancrenito e pappone che la sostiene e ripartire con nuove speranze almeno recuperando quei valori che negli ultimi anni sono diventati carta straccia esattamente come le “obbligazioni subordinate”. F.L.R.

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