Terni? Una città allo sbando!

mov per perugiaTerni vuol dire inquinamento, sporcizia, degrado, delinquenza, disoccupazione e favoritismi. La nostra città è in agonia, un clima di sfiducia regna sovrano sotto ogni punto di vista. Non si ricorda una situazione peggiore nel nostro comune come negli ultimi 10 anni! Vogliamo parlare dell’inquinamento? Tra discariche letali da adibire a parchi e inceneritori, che col recente sblocca Italia semineranno ulteriori veleni, non c’è da stupirsi che la città sia tra le prime per tasso di malattie tumorali. Si parla di oltre 70.000 tonnellate di rifiuti da bruciare, che di fatto renderanno Terni la pattumiera della regione! Ulteriore beffa, il recente abbattimento massivo di alberi, vera e propria “barbarie”, smacco all’ecologia e al decoro urbano. Negli ultimi tre anni ne sono stati abbattuti oltre 1000, tutti ritenuti “dannosi per la pubblica incolumità”. La realtà è ben diversa e si chiama manutenzione, parola completamente ignorata dai nostri amministratori. Si pensi alle centinaia di piante rare appassite l’estate scorsa per mancanza d’acqua! Cosa vogliamo dire poi della sporcizia delle strade, dei parchi, delle acque? Per non parlare dell’obsolescenza delle infrastrutture, dell’abbandono di edifici come l’ex caserma della polizia stradale, della fatiscenza di quasi tutti gli istituti scolastici del territorio, che cadono letteralmente a pezzi, invasi da topi e scarafaggi. Un paesaggio lunare, una città lasciata a se stessa, un degrado che offre terreno fertile anche per delinquenza e criminalità, mai così elevata come negli ultimi anni. I recenti fatti di cronaca parlano chiaro. Omicidi, aggressioni, furti e ogni sorta di reato rendono Terni, dati alla mano, come una delle città più rischiose in cui vivere. La tranquillità è mera utopia, con buona pace di chi (in primis i nostri amministratori) considera il nostro territorio ancora sicuro e con una buona qualità di vita. Le speranze invece non sono delle migliori. Che speranza può avere una città con un tasso di disoccupazione record, con un comparto industriale martirizzato e con un clientelismo che paralizza lavoro e servizi? Non è una novità che a Terni si lavori soltanto per grazia ricevuta da tessere elettorali, sindacati e cooperative. La meritocrazia è sparita da un pezzo, letteralmente “uccisa” da collusioni politiche, favoritismi e intrallazzi di vario genere. Inutile nascondersi e far finta di non vedere, la realtà è sotto gli occhi di tutti! Anni di scelte sbagliate, per accontentare i soliti noti a scapito della città, hanno reso Terni un agglomerato urbano indecoroso, pericoloso e inquinato, soprattutto dai suoi stessi amministratori. E’ ora di cambiare aria, ormai “viziata” dal tanfo e dall’ignoranza dell’attuale classe dirigente, colpevole di aver “contaminato” la nostra bella città con anni di nefandezze!

Simone Ascani – Corrispondente Terni “Movimento per Perugia”

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