Poesia: “Dove puoi” di Vincenzo Fiore

vincenzo fiore

Vincenzo Fiore

Dove puoi

Non dissero nulla,
stettero a guardarsi.
Era necessario affrontarsi,
con lo sguardo.
Uno spasmo di desiderio corse,
un brivido si intrufolò,
lungo le loro schiene,
in contemporanea.
Annuirono con un battito di ciglia,
si dissero tutto, a viso aperto.
In silenzio.
Il silenzio della loro anima.
Interrotto da un pianto,
da lacrime che battevano sul tavolo.
Erano al solito bar, il solito tavolo.
Singhiozzavano,
rossi di pudore.
Non erano soli,
per la prima volta.
Parlavano della loro intimità,
delle loro vite, delle loro storie,
in un amplesso di emozioni,
lungo mormorio di lamenti
di una notte d’amore.
Continuavano a guardarsi.
Era un continuo fare l’amore.
Bevvero,
si baciarono sulla fronte.
Uscirono,
vinti dalla timidezza.
Si abbracciarono,
si abbandonarono a dolci sensazioni.
Era un nuovo giorno,
il loro quotidiano,
era il loro mondo,
dove i sogni si possono vivere,
dove puoi.

di Vincenzo Fiore

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