“COMITATO PONTE SAN GIOVANNI PER IL “NO” ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE COSIDDETTA RENZI BOSCHI”

comitatoSi è costituito il 25 agosto a Ponte San Giovanni Perugia il Comitato per il No promosso da Forza Italia. I promotori del comitato tutti aderenti a Forza Italia hanno nominato presidente il Consigliere Comunale di Forza Italia del Comune di Perugia ANTONIO TRACCHEGIANI, vice presidente l’ex consigliere comunale di Forza Italia del Comune di Corciano CESARE AUTORITA’, portavoce del comitato l’avv. CARLO PACELLI, fondatore del primo circolo di Forza Italia a Perugia “Perugia 1” il dott. LEANDRO MARINI ex consigliere Provinciale della provincia di Perugia addetto al coordinamento territoriale del comitato, l’onorevole Katia Polidori prima firmataria del Comitato.

E’ stato chiamato “COMITATO PONTE SAN GIOVANNI PER IL “NO” ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE COSIDDETTA RENZI BOSCHI”

Il Comitato nasce per sensibilizzare i cittadini sulle ragioni del NO a una riforma costituzionale che non risolve nessuno dei problemi veri del nostro Paese. E’ una riforma che non realizza gli obiettivi promessi: non abolisce affatto il Senato, non rende più efficiente la macchina dello Stato, anzi complica e rende incerto il meccanismo di formazione delle leggi, riduce i costi solo in una misura minima, toglie valore alle autonomie locali.

Al tempo stesso questa riforma limita pericolosamente gli spazi di democrazia per i cittadini: impedisce di eleggere i Senatori, e se applicata insieme alla nuova legge elettorale consentirebbe a una minoranza poco rappresentativa di governare senza limiti e senza contrappesi. Chi ottenesse i voti di un elettore su tre (il che significa un italiano su cinque) potrebbe infatti avere in mano non solo il governo del paese, ma possibilità di eleggere tutti gli organismi di garanzia, dal presidente della repubblica alla Corte Costituzionale.

Votare no non significa affatto voler mantenere la situazione attuale. Noi non crediamo che la costituzione vada bene così, né tantomeno che sia “la più bella del mondo”. Al contrario, noi vogliamo liberare gli italiani dal ricatto della scelta fra una riforma sbagliata e nessuna riforma. Su questi temi, lavoreremo per informare i cittadini, che devono sapere quali sarebbero le conseguenze di una vittoria del “SI”: meno efficienza e meno democrazia. Non crediamo che siano queste le riforme di cui hanno bisogno gli italiani.

Per questo il comitato si attiverà attraverso iniziative ed assemblee pubbliche, e confermiamo sin da adesso che organizzeremo a dieci giorni dalla data del referendum un dibattito aperto con confronto con i sostenitori del SI al CVA di Ponte San Giovanni.

Il Consigliere

Antonio Tracchegiani

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