RIFLESSIONE SUI CANI CHE SBRANANO I BAMBINI

cane1Non conosco il sinistro ammontare, in un anno qualunque, del numero di volte in cui un cane sbrana un bambino, so solo che non se ne può più. In estate ma anche in inverno, all’aperto in un lussuoso giardino, ma anche al chiuso di un garage o peggio, dentro un confortevole salotto, si verificano questi tremendi episodi, evocatori di truculente faide medievali o di gravi mancanze nei confronti di un’infanzia abbandonata o di strada. A poco servono tutti gli argomenti accampati dai cinofili più esagitati circa eventuali episodi attenuanti, odiosi distinguo, criteri di eccezionalità, la verità è che per impedire che questi barbari episodi abbiano a ripetersi occorre evitare che siano consentite vicinanze improprie tra animali pericolosi (c’è forse chi non lo sia?) e infanzia. Grottesche (anche se doverose) appaiono le aperture d’inchiesta della magistratura o altre forze dell’ordine, immediatamente successive alla carneficina, in quanto è risaputo che i cani mordono (i denti canini si chiamano così infatti, proprio perché  costituiscono la loro fenomenale dotazione e prerogativa: servono a mordere) e poi le conclusioni di queste indagini si risolvono sempre in prese d’atto dell’ineluttabile e quindi, con l’abbattimento delle bestie che vengono definite sempre “povere” o al massimo inferocite dalla loro cattività forzata. Credo che sia necessario invece indagare sul perché  non ci sia ancora un disegno di legge che regoli il possesso di razze pericolose (parlo ovviamente non solo di cani). La moda dilagante del possesso di un cane o altri animali “domestici” (si fa per dire) è  certamente definita da svariate motivazioni: compagnia, difesa, pura passione cinofila, caccia, allevamento, assistenza a portatori di handicap, etc. ma rimane comunque da risolvere il problema della sicurezza di tale promiscuità e garantire l’incolumità anche di chi si possa trovare occasionalmente nelle vicinanze. Inutile giustificarsi, rammaricarsi o disperarsi, poi: bestie come i dogo argentini, mastini napoletani, pitbull, doberman, rottweiler non possono trovare ospitalità tra aiuole fiorite e prati inglesi, beatamente accovacciati vicino a bambini gioiosamente festanti, ignari di vivere nel potenziale pericolo di essere sbranati per gesti o grida infantili. Tutto questo andava bene nel Paradiso terrestre in cui la purezza originaria annullava ogni barriera di specie e le creature, tutte le creature, vivevano una condizione esistenziale incontaminata ed indivisiva. Il vezzo di contornarsi di animali pregiati, per i più diversi motivi, ha assunto toni singolari per cui si è andati alla ricerca, ad esempio, di razze canine rare, inusitate, dal pedigree esclusivi e, con la scusa di supposte specializzazioni di compiti, si finisce per esibire una razza, più  per ragioni estetiche o di prestigio, che per finalità pratiche. E’ cosi che ha preso piede la moda di allevare pericolosi canidi dalla struttura imponente, più simili a piccoli vitelli che ad animali da salotto ed in virtù di una prestanza fisica ragguardevole, la loro funzione originaria si esplica nel settore della difesa personale e prevenzione di offese violente. Quindi lasciare liberi questi soggetti, per quanto ammaestrati, nelle vicinanze di persone indifese ed ignare di essere come dentro una gabbia di leoni, è colpevole e miserevole. Urge legislazione di buon senso che restringa il campo di applicazione di questi veri e propri “antifurti canini” anche a costo di togliere discrezionalità ai genitori, di consentire cioè, la sciagurata convivenza del Baby di casa con 50 kg. di muscoli, nervi e canini affilati e la prospettiva di perdere entrambi: quasi sempre un chihuahua fa molto più schiamazzo di un alano!

MASSIMO CAPACCIOLA

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Una Risposta to “RIFLESSIONE SUI CANI CHE SBRANANO I BAMBINI”

  1. imexmi Says:

    Scrivere qualcosa che contraria questa insana tendenza di equiparare i cani alle persone, oltre a tirarsi addosso le “ire” dei cinofili bisogna stare attenti alle “minacce” delle aziende che producono cibo per cani. Stiamo vivendo una situazione assurda, persino chi chiede l’elemosina per la strada, per impietosire il passante, mostra un cagnolino da mantenere. Signore con aria susseguosa raccolgono la cacca puzzolente dei loro cani, le pubblicità di qualsiasi cosa hanno sempre un cane che fa da contorno, invece di far figli, le donne allevano cani, se non fai dei complimenti a sti cani del cavolo, ti guardano male.
    Hanno derubricato la bestemmia classica “Dio C……” a invocazione complimentosa. Questi insulsi animalisti-cinofili si contraddicono clamorosamente, non so se in modo consapevole, quando danno da mangiare ai loro cani, non mi risulta, infatti, che i cani siano diventati vegetariani, quindi vuol dire che mangiano carne di altri animali. Che dire dell’imbecillità umana!!!!!!

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