Presentazione del volume di poesie Un Brivido Appena di Gianlorenzo Bernini

unVenerdì 4 novembre ore 18 Sala della Vaccara  Perugia

Sarà devoluto ad all’associazione che combatte una rara malattia genetica, la mucopolisaccaridosi (mucopolisaccaridosi.it), il ricavato della vendita del volume di poesie Un Brivido Appena di Gianlorenzo Bernini, edito da TAU Editrice che sarà presentato a Perugia venerdì 4 novembre nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, alle ore 18.

L’autore perugino, pur avendo una pubblicazione di narrativa al suo attivo e scrivendo versi fin da ragazzo, è al suo esordio letterario in ambito poetico. Tuttavia l’interessante raccolta che propone già si avvale della raffinata sapienza grafica dell’artista Paolo Tramontana e di una postfazione firmata dal giornalista, scrittore e poeta umbro Anton Carlo Ponti.

Sarà quindi lo stesso Ponti a coordinare la serata di presentazione dell’opera, alla quale interverrà un altro affermato poeta, Francesco Curto, nome riconosciuto a livello nazionale e da poco tradotto anche in inglese, con la partecipazione degli attori Luca Biancalana e Alessandro Ricci per le letture e del maestro di chitarra classica Mario Moles per la parte musicale.

Ma nell’attuale mondo liquido, freneticamente interconnesso, è lecito occuparsi ancora di poesia? Certo che sì, come ci svelano le pagine di Gianlorenzo Bernini. Ed anzi proprio in un presente così contraddittorio e mutevole, al contempo condannato all’omologazione, la più eterea, vitale e verticale delle arti assurge a baluardo di un’identità umana violata e smarrita. Se ogni comportamento è ormai preda di dinamiche mercificate, se per l’individuo è già pronto il destino di consumatore passivo della vita, la nudità della poesia ci restituisce una scintilla di riflessione, ci costringe a cercare noi stessi guardandoci dentro, ci chiama alla coscienza del pensiero oltre i modelli dei social.

Un vero percorso di riconquista di un diritto d’identità, quasi un grido di libertà, che il coraggio della poesia di Gianlorenzo Bernini, in nuda purezza, cerca di solcare con la stella polare delle passioni e delle sensazioni più profonde, immune da falsi pudori. Cos’altro è quest’arte, verticale per natura, se non il tentativo, irresistibilmente urgente, di catturare emozioni e passioni in movimento, nel tempo e nello spazio, nel corpo e nell’anima (le quattro partiture del libro), fissandole dentro la parola per donarle, infine, alla singola sensibilità di ciascun lettore? Ed è con il traguardo della condivisione, pur se fugace o soltanto istantanea, che si compie realmente un percorso poetico. Perché anche un brivido appena, nella sua sincerità, può rivelarsi talmente pieno e compiuto dall’essere in sé universale.

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