l Consiglio dell’Ordine degli ingegneri di Perugia in “seduta esterna” a Norcia per incontrare i colleghi delle aree colpite dal sisma

Uno sportello sul territorio quale punto di riferimento amministrativo e tecnico per i professionisti che nel delicato momento post sismico si trovano ad affrontare la difficile situazione legata alla gestione di pratiche di ricostruzione. E’ una delle richieste degli ingegneri di Norcia e Cascia al consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Perugia che, nei giorni scorsi, ha scelto di riunirsi in “seduta esterna” nella città di San Benedetto per incontrare i colleghi, parlare delle loro esigenze e necessità e delle azioni da mettere in campo per farvi fronte.

Presenti una quindicina di ingegneri che nel ringraziare per la vicinanza il presidente Roberto Baliani, il vice presidente Gianluca Spoletini e tutti i consiglieri, hanno esposto le problematiche legate alla naturale situazione di stallo in cui si trovano i territori impegnati nella gestione della prima emergenza legata soprattutto alle persone. Numerose le questioni affrontate a cominciare dalla ricognizione dei professionisti che dopo gli ultimi eventi sismici si trovano nelle condizioni di dover delocalizzare la loro attività, elenco che sarà subito trasmesso alla Regione Umbria; si è parlato inoltre della gestione previdenziale Inarcassa che ha stabilito la sospensione dei contributi fino al 30 settembre 2017 e dei vari aspetti connessi alla costituzione degli elenchi di professionisti per il conferimento degli incarichi relativi alla ricostruzione. Non è mancato il riferimento all’obbligo dell’aggiornamento professionale che gli ingegneri hanno chiesto di poter assolvere attraverso corsi organizzati sul posto per superare almeno in questa fase il problema della viabilità. La problematica che ha trovato d’accordo tutti gli ingegneri presenti è stata quella della difficoltà attuale, e soprattutto futura, di dover raggiungere le sedi istituzionali per disbrigo delle pratiche legate alla ricostruzione. Unanime è stata la richiesta all’Ordine di farsi portavoce della costituzione di un punto di riferimento sul territorio, amministrativo, ma anche tecnico per uno scambio di idee e di opinioni. “Ci attiveremo da subito mediante una richiesta formale dell’Ordine – ha assicurato il presidente Baliani – e sono sicuro che la Regione, già da noi contattata informalmente, accoglierà al nostra richiesta di riapertura di uno sportello a Norcia per la consegna delle pratiche sismiche almeno nella fase di emergenza. L’Ordine, inoltre, si impegna anche a portare sul territorio maggiormente colpito dal sisma, la propria attività istituzionale a cominciare dai corsi aggiornamento per la formazione professionale continua, a testimonianza della vicinanza di tutti gli ingegneri ai colleghi e alle popolazioni duramente provate dai recenti eventi”.

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