Gubbio accoglie l’artista Mariella Cutrona

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Mariella Cutrona

Dipingere è un’operazione particolarmente complessa, è mettere i colori delle proprie esperienze sul bianco, come se le pennellate portino ad una spontanea confessione del proprio passato, della propria vita.

I colori allora diventano una possibilità, la possibilità di tonificare i muscoli intellettivi con quel gioco di luci e ombre che, nel dare forma e sostanza a un fiore, a un paesaggio, a un volto, sembra riportare su una tela o altro supporto quella che è la vera anima della pittrice Mariella Cutrona.

Un’anima in continuo movimento e sempre proiettata verso i colori della vita che, con le sue tante sfumature, ritroviamo nella lucentezza dei suoi occhi e nell’abile sua manualità.

Le opere di Mariella, pittrice di Partinico, dove nasce e vive, sono un continuo inno alla sacralità, come dimostra la copertina del libro ‘’Sacro Femminile in Umbria’’, opera editoriale realizzata da Francesco la Rosa, alla vita e alla natura in quanto riescono a immortalare attimi fondamentali ed essenziali dello svolgersi del naturale possibile, insieme ai momenti di grande serenità e pace interiore che la ‘’nostra’’ riesce a fissare attraverso le sue pennellate, frutto della passione per l’arte e del voler dipingere che le scorre nelle vene sin da dentro il pancione della mamma Francesca.

I suoi quadri sono come l’alba di un giorno migliore che si apre al mondo e infonde in chi li osserva entusiasmo e gioia della pittura, per la ‘’sua’’ pittura, che è eleganza, sensibilità, equilibrio.

Sono come le corde di un’arpa che ti sorridono e ti trasmettono una sinfonia di note, ricche di benessere e dolcezza, capaci di raggiungere gli angoli nascosti di un cuore, di un animo, anche il più duro.

L’esperienza di Mariella  si affina sempre più lungo i sentieri e i ritmi della pazienza e della devozione che la vedono passare dalla realizzazione di vetrate artistiche, quasi per gioco, al dipingere su stoffa, su tela e a freddo su terracotta.

Una passione irrefrenabile, inarrestabile, un fiume in piena che coltiva da sola, divorando libri d’arte per acquisire ed elaborare tecniche varie e farle proprie.

Una linfa vitale che scorre lungo il suo corpo che immortala i momenti di gioia, di tristezza, di allegria e quando è di fronte a un cavalletto tutto l’universo le danza attorno rendendola leggera, libera di volare, di esaltarsi.

La sua pittura è poesia, ogni pennellata è movimento, è colore, è emozione, è voce dei suoi sentimenti, delle sue sensazioni.

È libertà, è tenerezza, è il suo ‘’oltre’’.

È donna, moglie, mamma, amica.

Uno scenario che ritroviamo nel suo percorso artistico con inizio dalla sua prima personale del 1996, tenutasi nella Cappella sconsacrata del Rosariello di Partinico, a seguire nel 2014 presso il Centro Congressi Marconi di Alcamo e nel 2015 sempre a Partinico.

Comincia il suo percorso oltre la Sicilia e finalmente potremo ammirarne le opere, grazie alla mostra personale ‘’Pennellate d’autunno’’, in occasione del Festival Internazionale del Medioevo, a partire dal 27 settembre con inaugurazione alle ore 18,30, fino al 7 ottobre 2017, nella prestigiosa location della Chiesa di Santa Maria Nuova.

Vincenzo Fiore

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