Archive for the ‘Eccellenze Umbre’ Category

BASTIA: Quando l’arte d’arrangiarsi diventa un piccolo grande lavoro

26 gennaio 2012

Pasquale Sogliuzzo

La crisi aguzza l’ingegno, è quello che sta succedendo in Italia come in altri paesi del mondo e i protagonisti sono proprio i giovani che stufi di sentirsi dire no ed essere sfruttati si mettono in proprio e creano macchine di lavoro e di guadagno. Uno di questi giovani è Pasquale Sogliuzzo, trasferitosi in Umbria (a Bastia per la precisione) da poco e proprietario di una piccola azienda, la Mozz&Più nata nel giugno del 2011 da un’idea sua e di suo padre. Pasquale venendo dalla Campania ha subito pensato ai prodotti tipici del suo paese e alla ormai internazionale mozzarella di bufala, il richiamo per queste prelibatezze è sempre molto alto in tutto lo stivale e in particolare i formaggi che avrebbero attirato i buon gustai umbri, quindi ha pensato bene di mettersi a fare il produttore. Dopo una lunga ricerca del prodotto primario, il latte, scelta molto accurata per raggiungere prima di tutto un prodotto di pregio e di qualità ecco che la produzione può avere inizio. Successivamente il giovane imprenditore ha voluto pensare a qualcosa peculiare che rispecchiasse anche il carattere del sud, tutto quanto ad un prezzo moderato e conveniente. Cosa ha pensato? Portare il prodotto direttamente a domicilio, idea che hanno gradito da subito tutti i consumatori e ha fatto in modo che Mozz&Più venga scelta non solo per la qualità ma anche per la sua cordialità e professionalità. Ma cosa rende tutto questo originale? E’ proprio quel Più che c’è nel nome dell’azienda, infatti oltre a produrre mozzarella e formaggi tipici campani come la scamorza, diverse varietà di caciotta, la burrata, il caciocavallo, la ricotta di bufala, di pecora e la ricotta salata e di fruscella, ha creato un connubio tra “mare e monti”. In realtà la sua piccola impresa offre anche prodotti da forno come il pane “cafone”, i taralli “sugna e pepe”, roccocò e mostaccioli classici della tradizione napoletana e per la delizia del palato non potevano mancare i limoni di Ischia ottimi per fare un limoncello. Dove potete trovare Pasquale Sogliuzzo? In giro a fare consegne! Potete contattarlo al 3493742638 oppure al 3481146823.

Pasquale ringrazia la sua famiglia, la famiglia Fortini e in particolare la famiglia Febraro, e tutti gli amici e i numerosi clienti che lo sostengono in questa piccola grande impresa.

Emanuela Marotta

 

LE ECCELLENZE ORAFE UMBRE ANCHE QUEST’ANNO PROTAGONISTE A ‘VICENZAORO’

13 gennaio 2012

Nuovo appuntamento per gli orafi del Consorzio Monilia, aderente a Confartigianato Imprese Perugia, con “VicenzaOro”, salone internazionale dell’oreficeria, gioielleria, orologi e argenteria che, nella sua declinazione “winter”, si terrà alla Fiera della città veneta, da sabato 14 a giovedì 19 gennaio. Otto aziende che fanno parte del Consorzio e alla Federazione orafi di Confartigianato Imprese Perugia, Spoleto gioielli (Spoleto), Bottega dell’orafo (Ellera di Corciano), Chiattelli sas (Marsciano), Conart (San Giustino), Rai&co (Lama di San Giustino), Graziella Bennati (Tuoro sul Trasimeno), Miss Miss gioielli – Emporio M (Castiglione del lago) e Gran Duca gioielli (Perugia) parteciperanno, infatti, alla manifestazione più importante del settore orafo, prima per respiro internazionale, ampiezza dell’offerta e importanza di business. Una partecipazione nata grazie alla collaborazione tra il mondo associativo e quello istituzionale e, in particolar modo tra la Confartigianato e il Centro estero della Camera di Commercio di Perugia.

Premio “Tartufo di Gubbio” vince lo svizzero Alessio Rossi

14 novembre 2011

Concluso con la vittoria dello chef a 5  stelle italo-svizzero Alessio Rossi, del ristorante “La Veranda” dell’Hotel Splendide Royal sul lago di Lugano, il terzo concorso gastronomico “Tartufo di Gubbio” promosso dal Comune di Gubbio, con la collaborazione della Comunità Montana AltaUmbria e Gubbio Fa Centro e organizzato da E20comunicazione.

BINOVA “PURA” E PORSCHE “PANAMERA” IN MOSTRA A PETRIGNANO DI ASSISI

12 ottobre 2011

DOMENICA 23 OTTOBRE dalle 15

la presentazione della cucina “PURA”
e del nuovo modello di Porsche “PANAMERA”
presso BINOVA INTERNI
Petrignano di Assisi – Via Indipendenza 38
Ore 17
OPENING COCKTAIL
Noti chef internazionali cucineranno dal vivo per gli ospiti che interverranno all’iniziativa su elettrodomestici di nuova generazione Scholtes con una tecnologia rivoluzionaria.

Porsche Panamera, un’auto che può vantare prestazioni eccellenti unite a comfort di prim’ordine,  una maxi berlina  in grado di donare emozioni da supercar spietata oltre che l’esclusività di una linea filante che,  lascia a fiato sospeso al solo guardarla.

Monta un 8 cilindri a V biturbo benzina a iniezione diretta di 4.806 cc. La potenza è di 500 CV a 6.000 giri, la coppia di 78,6 kgm da 2.500 a 4.500 giri; raggiunge i 0-100 km/h in soli 4 secondi. La velocità massima è di 303 km/h.

Per prenotazioni prova “Porsche Panamera” chiamare il numero 075 5063277

Spello, “Campagna d’autunno” alla scoperta della Valle Umbra con visite ad aziende agricole, cantine, frantoi

7 ottobre 2011

Parte da Spello il prossimo 15 e il  16 ottobre l’Agri Bio Fest 2011, una vera a propria  “Campagna d’autunno” alla scoperta dei migliori prodotti di qualità del territorio con il coinvolgimento di associazioni che puntano sull’eccellenza, come il Touring Club Italiano, Agri.Bio.Umbria, Slow Food Umbria e il GAL Valle Umbra e Sibillini e con il patrocinio del Comune di Spello e della Provincia di Perugia. “E’ una iniziativa importante – ha spiegato il sindaco Sandro Vitaliperché valorizza non solo i prodotti tipici del nostro territorio, ma porta alla scoperta non solo dei luoghi più importanti del centro storico, ma anche degli itinerari di campagna, del suo paesaggio più naturale”. Ha aggiunto Enrico Testa, direttore del GAL Valle Umbra e Sibillini: “Il Gal partecipa volentieri a tutte quelle manifestazione che promuovono la qualità, il territorio e la cultura biologica. Stiamo infatti portando avanti un progetto in collaborazione con Austria, Finlandia e Lussemburgo per portare alcuni rappresentanti a Spello il 18 novembre per partecipare alla raccolta delle olive”. Per Agri  Bio Umbria era presente il presidente Fabio Ciri: “La nostra associazione è impegnata attivamente nella promozione e valorizzazione dei prodotti alimentari tipici del territorio umbro, con particolare attenzione alle produzioni alimentari provenienti da coltivazioni biologiche e biodinamiche. Ad Agri Bio Fest partecipo anche con la mia azienda a Limiti di Spello dove ho cercato proprio di dare un senso ai valori che mi ha trasmesso la mia famiglia”.

Per informazioni   sul programma:     

Ufficio stampa Comune di Spello 0742.300042- Fax 0742.300038

Simona Fuso  Cell: 339.8524861  E-mail: sfuso@comune.spello.pg.it

PIETRALUNGA PORTA IN TAVOLA IL TARTUFO E LA PATATA BIANCA

29 settembre 2011

Dal 7 al 9 ottobre 40 espositori, convegni e una gara di cani da trifola

 Pietralunga celebra  la 24ª Mostra mercato del tartufo e della patata bianca, che si svolgerà da venerdì 7 a domenica 9 ottobre, nel cuore del borgo umbro. Il tartufo bianco pregiato, detto anche trifola, sarà nelle vetrine di quaranta espositori, insieme ad un altro tubero, la patata bianca, la cui produzione a Pietralunga raggiunge punte di eccellenza.

Il programma della manifestazione è stato illustrato, mercoledì 28 settembre, da Mirko Ceci, sindaco di Pietralunga, Fernanda Cecchini, assessore regionale alle politiche agricole, Marco Vinicio Guasticchi e Roberto Bertini, rispettivamente presidente e assessore all’agricoltura della Provincia di Perugia, e dal consigliere regionale Andrea Smacchi. “Un abbinamento vincente quello tra la patata e il tartufo bianco – ha sottolineato Ceci –, non solo dal punto di vista culinario, ma anche per la valenza economica e occupazionale nel territorio. Abbinamento, promosso anche dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Si prospetta una stagione fortunata, per il tartufo, anche se la mancanza di piogge in estate ha preoccupato molto gli esperti, che invece adesso annunciano un’annata quantitativa e qualitativa ottima. Il prezzo è intorno a mille euro al chilo per le pezzature piccole e sale fino a 2mila per quelle di maggior pregio”.

Un gioiello della tavola a cui Pietralunga dedica tre giorni di degustazioni, spettacoli, mostre e convegni, che prenderanno il via venerdì 7, alle 17, in piazza Fiorucci, con l’inaugurazione della mostra mercato, a cui parteciperà anche l’assessore regionale Fernanda Cecchini, e l’apertura degli stand, delle botteghe artigiane e dell’esposizione di pittura nella sala del consiglio del Comune. Una giornata che si concluderà, alle 19.45, con la degustazione tecnica guidata di cinque vini bianchi, organizzata da Bengodi snc, che precede la cena enogastronomica a base di tartufo bianco, che si potrà gustare nei ristoranti e nelle botteghe del borgo antico, per tutta la durata della manifestazione, dalle 20 in poi.

La manifestazione, che oltre ai prodotti della terra dà spazio anche alle tipicità artigianali e artistiche del territorio, continuerà nella giornata di sabato 8, con un convegno dal titolo “Quale futuro per la patata bianca”, alle 11, nel palazzo del Comune, nel quale verrà presentato il disciplinare De.Co., documento per la certificazione della produzione e la commercializzazione della patata bianca, in collaborazione con la facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Perugia. Domenica 9, invece, tra gli altri eventi, sarà la volta della gara nazionale di cani da tartufo, organizzata dall’associazione Tartufai Alta Valle del Tevere in località Giretone, che si concluderà con le premiazioni in piazza. A seguire, infine, si correrà “La tartufissima”, la gara podistica del Marathon club. Sabato e domenica, oltre alla cena, si potranno gustare ottimi pranzi a base di tartufo, sempre all’interno delle botteghe locali, e ascoltare musica folkloristica in piazza e per le vie del borgo.

SERATE A TEMA E PRODOTTI TIPICI CON “YOU GRIFO” NEL CUORE DI PERUGIA

24 settembre 2011

Il nuovo punto vendita Grifo Latte propone appuntamenti culinari con specialità umbre

venerdì 30 spazio a zuppe e cereali

Grande successo per “È arrivato l’autunno”, la prima di una serie di serate a tema con la partecipazione di esperti gastronomi promosse da “You Grifo”, il nuovo punto vendita di Grifo Latte in piazza Matteotti 24. Prodotti tipici, degustazioni e abbinamenti tra cibo e vino sotto la guida del gourmet Mario Corradi sono infatti stati al centro della serata, venerdì 23 settembre, a base di prodotti e specialità locali di stagione, tutti a marchio Grifo Latte. Dal lombetto di Norcia con rucola e formaggi tipici, come ricotta stagionata e caprini alle erbe, allo sformato di farro con cuore di bufala e vellutata di fave alla tartufona, fino al filetto di maiale in salsa di mele con contorno di zucchine alla mentuccia, saranno tante le specialità da gustare. “Anche questa iniziativa – commenta Carlo Catanossi, presidente di Grifo Latte – dimostra la nostra attenzione verso prodotti di qualità tipicamente umbri. Organizzare questo tipo di serate da You Grifo è un modo, inoltre, per contribuire a rivitalizzare l’acropoli perugina con attività ed eventi che riescono a riportare la gente in centro”.

“Con questi eventi vogliamo far conoscere tutti i nostri prodotti – spiega Carlo Baccarelli, responsabile marketing di Grifo Latte -, perché la nostra azienda, conosciuta soprattutto per il bacino lattiero caseario, in realtà ormai abbraccia quasi tutto il comparto agroalimentare, dai legumi alla verdura, fino al vino dei Colli Amerini e alla gastronomia. Proprio a proposito della gastronomia, il maestro Corradi in queste serate, che vorremmo ripetere ogni settimana, inizierà il pubblico all’arte di preparare piatti con i prodotti del territorio umbro. Ogni sera fornirà indicazioni su come assaggiare i piatti e su come accostare i cibi al vino, in una cornice come quella del centro storico di Perugia che siamo sicuri possa essere di gradimento per tutti quelli che decideranno di partecipare a queste iniziative”.

L’appuntamento con le serate a tema di You Grifo si ripeterà, infatti, venerdì 30 settembre con “Non solo le solite zuppe… tutto legumi e cereali”, dedicato, appunto ai gustosi prodotti di cui l’Umbria è ricca. Le prelibatezze culinarie saranno accompagnate dai vini della cantina dei Colli Amerini, per poi concludersi con dolci della casa e caffetteria.

Per partecipare alle serate a tema è richiesta la prenotazione: 075.5732492 – marketing@grifolatte.it.

“DALLA TERRA ALLA TAVOLA”: LE ECCELLENZE UMBRE NEL PUNTO VENDITA TAGLIONI

15 settembre 2011

 Inaugurazione della vendita diretta del nuovo negozio AgriGastronomia a Bastia Umbra in via Pertini 129 .  Domenica 18 settembre ore 16

Animali allevati in modo tradizionale, con alimentazione controllata, che garantiscono carni e derivati di qualità. Filosofia “a chilometro zero” e rapporto diretto produttore consumatore. Prodotti, insomma, esclusivamente “dalla terra alla tavola”. Sono questi i valori a cui si ispira l’azienda Taglioni che, domenica 18 settembre, aprirà a Bastia Umbra il nuovo punto vendita “AgriGastronomia”, in cui i consumatori potranno conoscere e scoprire specialità agroalimentari esclusivamente del territorio, lavorate secondo la tradizione umbra. Proprio per la sua specificità nel settore agroalimentare di

Enzo Taglioni e Adriana Spelloni

qualità, la nuova attività è stata presentata nella sala Piediluco di palazzo Cesaroni oltre che dai titolari dell’azienda Enzo, Angela, Franco e Beatrice Taglioni, Adriana Spelloni e Giulia Montagnoli e da Ilvano Chiaraluce, direttore marketing dell’azienda Taglioni, anche da Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosi, Raffaele Nevi e Massimo Mantovani, rispettivamente presidente, vicepresidente e membri della seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria. Presente anche Adolfo Orsini, amministratore dell’Arusia (Agenzia regionale umbra per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura). “La novità  che sta alla base dell’attività di Taglioni – ha spiegato Chiaraluce – è che per la prima volta il prodotto passa dal produttore al consumatore con la garanzia di un allevamento tradizionale, con metodi che risalgono a un periodo precedente l’industrializzazione. Gli animali crescono, infatti, liberi in ampi spazi aperti, sono nutriti solo con cereali e vegetali, senza mangimi chimici, additivi e proteine animali e il risultato è una carne più soda e saporita. Lo stesso discorso vale per i derivati e i salumi che sono prodotti con le nostre carni e la semplice aggiunta di spezie, con metodi di produzioni tramandati di padre in figlio e lavorati localmente da artigiani del mestiere. Riportiamo, quindi, sulle tavole delle famiglie prodotti genuini e sapori quasi dimenticati. Con le nostre produzioni non ci

Raffaele Nevi, Maria Rosi, Gianfranco Chiacchieroni

rivolgiamo alla grande distribuzione, che richiede prodotti standardizzati e qualità garantita, ma alla piccola distribuzione che accetta la produzione locale che ha caratteristiche specifiche: produzioni non standardizzate, stagionalità dei prodotti, qualità incostante secondo natura, discontinuità delle forniture, ma che garantisce la genuinità del prodotto”. “‘AgriGastronomia’ a Bastia Umbra è uno ‘shop test’ – ha concluso Chiaraluce – e, a seconda delle indicazioni che il mercato ci darà, contiamo di espanderci in diverse zone anche fuori regione”.  “Quella di Taglioni – ha spiegato Chiacchieroni – è una famiglia che da cinque generazioni si occupa di suinicoltura e ci sta dimostrando che non vuole smettere e che sa rinnovarsi nella sua proposta. Lo sforzo di riconvertire la sua attività, l’apertura di questo un nuovo punto vendita, basato sulla specifica filosofia appena illustrata, dimostra la cultura profondamente radicata alla base dell’azienda, e spiega la presenza al fianco di questa realtà della seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria. Nella nostra regione, d’altronde, c’è un legame con il settore dell’allevamento e della suinicoltura che la gente non vuole abbandonare e lo dimostrano anche i dati emersi dal censimento del 2010 secondo i quali il 46 per cento del prodotto interno lordo proveniente dall’agricoltura regionale viene dalla zootecnia”.

BASTIA, “DALLA TERRA ALLA TAVOLA”: LE ECCELLENZE UMBRE NEL PUNTO VENDITA TAGLIONI

13 settembre 2011

Vendere direttamente i propri prodotti permettendo a tutti i consumatori di conoscere e scoprire le specialità agroalimentari tipicamente umbre. È la mission del nuovo punto vendita a Bastia di “AgriGastronomia Taglioni”  che sarà presentato giovedì 15 settembre, alle 11, nella sala Piediluco di Palazzo Cesaroni, a Perugia. Oltre ai titolari dell’azienda, che vantano una pluriennale esperienza nel campo dell’allevamento, alla presentazione parteciperanno il presidente e il vicepresidente della seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria, rispettivamente Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosi,  per salutare l’avvio della nuova attività commerciale che si affaccia sul mercato del settore agroalimentare di qualità. Durante la conferenza stampa sarà illustrata la filosofia a “chilometri zero” alla base della nuova attività che propone una vasta gamma di specialità tipicamente umbre prodotte direttamente dalla “terra alla tavola” per fare apprezzare il piacere del mangiare sano caratteristico della tradizione rurale e contadina locale. “Un trionfo di saperi e sapori – anticipano dall’azienda Taglioni – che sarà possibile degustare domenica 18 settembre, a partire dalle 16, in occasione dell’inaugurazione ufficiale del punto vendita situato in via Pertini 129 a Bastia Umbra”.

PROFILO D’AZIENDA – DOLCEAMARO DA ANNALISA, SPELLO

17 agosto 2011

DOLCEAMARO DA ANNALISA nasce da un’idea di Annalisa Baldinelli. E’una attività commerciale al dettaglio nel settore dolciario-alimentare che nasce riprendendo in modo moderno il concetto di “drogheria”, esistente ancora in Italia. DOLCEAMARO reinterpreta il concetto ispirandosi anche alle esperienze europee del Deli shop. Nei prodotti offerti si integrano con armonia i concetti di innovazione, novità e tradizione; evitando la connotazione di “prodotti tipici” propone delizie per tutte le età, per il consumo familiare e per il regalo: il caffè artigianale secondo la vera tradizione napoletana, tante varietà di pregiati caffè aromatizzati, cioccolato artigianale di tutti i tipi, un’ampia scelta di caramelle di finissima qualità senza conservanti né coloranti, mieli pregiati e confetture da abbinare ai formaggi, decorazioni per torte, le più curiose fantasie di zuccheri aromatizzati dal mondo, farine biologiche macinate a pietra per gustose preparazioni (polenta, focacce, pizze, biscotti e torte dolci), la liquirizia più pura (dalla polvere, alle tradizionali forme, ai biscotti aromatizzati, ai liquori e alle creme), i nostri consigli e le nostre ricette. DOLCEAMARO vi propone anche confezioni regalo con assortimento dei suoi prodotti per tutte le occasioni, festività e ricorrenze. Realizza bomboniere, segnaposto e confettate rigorosamente con confetti artigianali per tutte le occasioni: battesimi, comunioni, cresime, lauree, matrimoni, anniversari. DOLCEAMARO è anche negozio vetrina per Pompadour e Sir Winston, azienda leader nel settore dei tè, degli infusi e delle tisane, dei quali offre tutte le varietà. L’idea imprenditoriale si ispira al “modello” di punti vendita “Delikatessen” : il cibo ed i suoi ingredienti hanno non solo una funzione alimentare, ma anche una funzione di soddisfazione del gusto (e del palato) ed una di “regalo-ricordo”, con tanta attenzione al “mangiare bene e sano” alla scoperta per l’uso familiare (e non solo) di nuovi sapori e combinazioni nell’uso alimentare di prodotti storicamente solo dolciari o di occasione. Questo concetto calato nella realtà umbra, che offre tante eccellenze dolciarie, ed integrato da prodotti “scoperti” fuori regione o in europa, ma sempre di eccellenza, è il fondamento di DOLCEAMARO da Annalisa. Annalisa realizza anche golose bomboniere e segnaposto, addobbi tutti da gustare per la tavola per ogni occasione, omaggi per convegni e molto altro ancora. Le nostre tradizioni, molto attente alla scelta del cibo sano, scopriranno sapori nuovi o ritroveranno sapori dimenticati il valore delle pietanze preparate secondo le regole del “fai da te”.

DOLCEAMARO da Annalisa

Annalisa Baldinelli – Via Pinturicchio n. 3 – 06038 Spello (PG) – tel. 0742301640

 

BEVAGNA, RASSEGNA CONVIVIALE: I SEGRETI DEL CASHMERE

19 aprile 2011

L’eccellenza del cashmere si rivela in una 6 giorni tra incontri, workshop, degustazioni.

Rassegna conviviale alla scoperta del Cashmere e dei segreti della sua lavorazione.
  21-26 aprile 2011
Luoghi: “La Bottega dei Segreti del Cashmere”, Corso Amendola n.10, 06031, Bevagna (PG); Tasselli Cashmere Factory Shop, Corso Amendola n.8, 06031, Bevagna (PG);

Una nuova attrattiva per il lungo week-end di Pasqua. A Bevagna, dal 21 al 26 Aprile, la prima iniziativa che vede protagonista il cashmere con un ciclo di appuntamenti all’insegna della convivialità e dell’informalità. Organizzato e promosso da Tasselli Cashmere, la Rassegna Conviviale “I Segreti del Cashmere” è un’iniziativa che intende schiudere i segreti di questo pregiato prodotto ad appassionati e curiosi, per restituirne la qualità a dispetto dell’inganno di prodotti dozzinali che hanno ormai invaso il mercato. Nella suggestiva location della Bottega dei Segreti del Cashmere in Via Amendola 10 a Bevagna, i quaranta anni di esperienza della Tasselli Cashmere saranno messi a disposizione di tutti coloro che vorranno imparare a riconoscere un filato di qualità e un capo di pregio. Tra workshop ed appuntamenti informali organizzati: tre incontri dedicati al riconoscimento della qualità del filato e al sistema della filiera del cashmere; due giornate di dimostrazioni pratiche di tessitura al telaio manuale; un appuntamento dedicato ai processi di tintura al naturale della preziosa fibra ed uno al delicato momento della smacchinatura e della confezione. Ma anche la presentazione della collezione 2011/2012 di Tasselli Cashmere. Un appuntamento studiato appositamente per ringraziare gli oltre cinquemila clienti fidelizzati sul territorio nazionale dell’azienda. Ma soprattutto per promuovere una delle eccellenze del territorio umbro, regione in cui converge gran parte della lavorazione del cashmere di alta qualità distribuito nel mondo, e in cui Tasselli Cashmere sa di svolgere un ruolo importante.

PROGRAMMA DELL’INIZIATIVA

Giovedi 21 Aprile

Dalle 11.00, per l’intera giornata,  apertura de “La Bottega dei Segreti del Cashmere” – Riconoscere la Qualità: i filati,  la lavorazione

Venerdi 22 Aprile

ore 11.00 e ore 15.30 – L’Umbria e la tradizione del tessile: dimostrazione di tessitura al telaio manuale

Sabato  23 Aprile

ore 11.00

L’arte della tintura al naturale: dimostrazione pratica;

ore 17.30 –

La qualità si fa stile: presentazione della pre-collezione 2011-2012 di Tasselli Cashmere; A seguire aperitivo con “La Tipica Colazione di Pasqua in Anteprima”.- Ingresso su Invito.

Domenica 24 Aprile

ore 10.30  Lo stile Tasselli Cashmere: i punti, il taglio , i colori

ore 15.30 Non il Solito Cashmere: nuove tendenze Light.

Lunedi 25 Aprile

ore 10.30 – Smacchinatura e Confezione: il segreto della vestibilità.

ore 15.30 – L’Umbria e la tradizione del tessile: dimostrazione di tessitura al telaio manuale

Martedi 26 Aprile

dalle ore 11.00 per l’intera giornata – Riconoscere la Qualità: i filati, la lavorazione.

Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito e  saranno seguiti da degustazione di vini.   Gradita la prenotazione.

Info: tel. 0742362112 – cell. 3397949235

email danilo@tassellicashmere.com

website: www.tassellicashmere.com

Moda, da una cittadina “fantasma” chiamata Coolcha a Foligno

9 marzo 2011

Parte tutto dall’Australia, da una cittadina “fantasma” chiamata Coolcha e da uno strano cerchio nel grano che ricorda molto uno dei videogiochi che hanno fatto la storia dei videogames scovato con Google Map. Così è nata questa avventura, che oggi è una vera e propria realtà con base in Umbria, a Foligno. Se oggi il marchio sta già lavorando alla 3° collezione, larga parte del merito va certamente ad Emanuele Paracucchi, con la sua azienda Paracucchi Armas, stimatissimo grafico di Foligno, che ha lavorato per anni a Londra e che oggi crea da zero o “ristruttura” le immagini di grossi clienti e che, da subito ha creduto nel progetto ed ha investito il suo tempo per dare un seguito ed una continuità a quello che oggi possiamo davvero definire un vero marchio di abbigliamento streetwear.

La marcia in più, che ha segnato poi la svolta a tutto, è stato l’inserimento nello staff di uno stilista ormai noto a tutti gli operatori del settore, Iucu, che ha portato al successo e segna una continua crescita per i marchi streetwear più affermati nel panorama non solo italiano, come Blomor, Malph, Monoty Clothes e Byg Bang.

 

Iucu, all’interno di Coolcha è di certo –come sempre quando di mezzo c’è lui- un faro nella notte, che ha preso in mano tutta la collezione Autunno-Inverno 2011-12, dando un senso a tutto, e dividendo l’intera collezione per filoni tematici, dove troveremo la linea Sexy, caratterizzata da stampe con messaggi spot in contraddizione, la linea Gioco, realizzata completamente in collaborazione della Pentel, casa italiana rappresentativa per i materiali di consumo, che permetterà di personalizzare a proprio gusto il capo Coolcha, ed infine sarà presente la linea Logo, dove viene riproposto su t-shirt e felpe il marchio.

Vini, L’umbra agricola Romanelli al top della rivista inglese “Decanter”,

1 marzo 2011

Con i suoi vini di prima qualità, sale in classifica tra i prodotti umbri superando cantine già affermate. Ma l’agricola Romanelli si distingue anche per la sua sensibilità alla natura con un progetto innovativo che vanta pochi altri nel mondo, visibile gratuitamente: posizionerà nelle sue vigne cam live per riprendere specie animali come gheppio, allocco e rondine e che chiunque può visionare gratuitamente in tempo reale accedendo semplicemente al portale natura.romanelli.se

Fresco, diretto, armonico e in totale equilibratura. È questo il giudizio lasciato dalla rivista britannica “Decanter”, una delle più prestigiose riviste del mondo, del Sagrantino prodotto dall’agricola Romanelli di Montefalco nel suo recente articolo dedicato all’Umbria. Un’analisi in chiave di rapporto qualità/prezzo dei prodotti dell’Umbria attraverso la selezione condotta da un esperto del vino che ha segnalato le migliori etichette “degne di attenzione”. La prestigiosa rivista Decanter di Londra ha iniziato sette anni fa a pubblicare interessanti e autorevoli valutazioni di vini con le sue stelle date alle migliori cantine, “una specie di “cartina di tornasole” che indica se si è sulla strada giusta. E i vini dell’Umbria – come cita l’articolo – stanno lentamente emergendo, con il Sagrantino di Montefalco che apre la strada grazie al suo profilo tipicamente italiano: ricco, con aromi di uva nera matura, ma, quando non gestita con attenzione, pungente acidità e tannini feroci. Tra i recenti arrivi in questa produzione c’è Devis Romanelli, una tenuta – continua l’autore dell’articolo – da tenere sott’occhio: un giovane di talento, già innovativo produttore di armonici vini, che gli hanno permesso di brillare con le sue cinque stelle Decanter superando in classifica aziende come Caprai e Lungarotti.

“Ha un grande valore per noi aver ricevuto questo riconoscimento – sottolinea con orgoglio Devis Romanelli, giovane titolare – anche come biglietto d’ingresso per il mercato inglese e internazionale e per i ristoranti migliori, il mondo del vino sa benissimo quanto sia importante e referenziale la rivista Decanter. Questi risultati e i giudizi della stampa specializzata ci aiuteranno a consolidare le nostre quote di mercato, mentre premiano le strategie attivate in questi anni. Credo molto nelle potenzialità del nostro vino e da subito abbiamo voluto creare e sperimentare, cercando di fondere metodo scientifico ed innovazione con la tradizione delle nostre origini. Un impegno costante teso a ricercare vini più attraenti, vibranti, con una soavità di aromi e volume, dove dentro si respiri la terra dell’Umbria”.

NORCIA, BOOM PER IL WEEKEND DEDICATO AL “NERO” DELLA VALNERINA. MISS ITALIA TAGLIA IL NASTRO

21 febbraio 2011

www.tuttoggi.info

È terminato ieri il primo weekend di “Nero Norcia”, la mostra mercato nazionale dedicata al tartufo nero di Norcia. Dopo la sontuosa inaugurazione di venerdì scorso con il taglio del nastro da parte di Miss Italia, Francesca Testasecca, la manifestazione è entrata nel vivo; nei giorni di sabato e domenica infatti i visitatori hanno potuto assistere alle dimostrazioni degli antichi mestieri in Piazza Duomo. Sabato ha avuto luogo “Il maniscalco e il fabbro”, domenica “Giochi di intrecci: come si relizzano gli intrecci in vimini” e “L’arte del Feltro”. Questo degli antichi mestieri è uno dei momenti  principali della manifestazione nursina insieme al laboratorio di tessitura organizzato dal CEDRAV presso l’Antenna del Norcino in via Solferino.

Domenica pomeriggio i numerosi visitatori sono stati intrattenuti dal gruppo degli “Sbandieratori di Calvi”, composti da grandi e piccini, e da uno show culinario del cuoco Mauro Improta, ospite della trasmissione di RaiUno “La prova del cuoco”. Alla fine della dimostrazione del popolare cuoco i presenti hanno potuto degustare le leccornie cucinate durante lo show. Ricco anche il programma degli incontri che si sono tenuti nella Sala del Consiglio Maggiore in Palazzo Comunale. Sabato mattina ha avuto luogo un incontro a cura della Comunità Montana della Valnerina sulla valorizzazione delle Terme di Triponzo. Domenica mattina si sono invece tenuti due importanti eventi legati all’Associazione Nazionale Città del Tartufo che comprende 11 regioni, 50 città e altrettante manifestazioni fieristiche a livello regionale e nazionale. L’associazione ha tenuto il suo consiglio direttivo e ha poi ha chiuso le celebrazioni del ventennale della sua costituzione.

Da segnalare per domenica prossima alle ore 10 un importante incontro presso la Sala del Consiglio Maggiore in Palazzo Comunale, organizzato dall’Associazione Tartufai e Tartuficoltori “Pietro Fontana” di Spoleto. Il titolo dell’incontro è  “Panorama delle leggi regionali sul tartufo. Congruenze ed incongruenze” durante il quale verrà discussa la nuova proposta di legge regionale in materia di tartuficoltura. Sarà presente all’incontro anche il consigliere regionale Massimo Buconi, che si è dimostrato particolarmente attento alla materia della regolamentazione della tartuficoltura in Umbria. Si discuterà la possibile penalizzazione della raccolta del tartufo nero a vantaggio di quella del tartufo bianco; un ottimo motivo per trascorrere anche il prossimo week end a Norcia tra sapori e cultura locale.

 

L’Umbria delle tradizioni millenarie, i sapori della storia: La torta al testo.

11 gennaio 2011

di Elena Proietti

http://oracolodiapollo.blogspot.com/

Torta sul Testo

Guardandoci intorno ancora oggi possiamo vedere quanto la verde Umbria sia legata alle tradizioni. Con i suoi paesini da cartolina,come Spello, Trevi o Bevagna, che si ergono come gemme da un terreno ricco di doni della natura, il nostro territorio appare come cristallizzato nel tempo. Passeggiando tranquillamente possiamo ovunque ritrovare le vestigia di un passato a volte difficile a volte glorioso. Ancora oggi nella nostra ricchissima tradizione culinaria sopravvivono ricordi dell’era degli etruschi e dei romani che per primi colonizzarono con tracce significative l’Umbria. La gente umbra, quella vera, ama i sapori semplici e ruvidi della terra, i sapori dei suoi insaccati, dei suoi formaggi e delle erbe selvatiche. E da queste rustiche abitudini nasce uno dei cibi più rappresentativi e antichi dell’Umbria: la torta al testo. Sin dall’antichità si era, infatti, usi mangiare pani impastati con varie farine e cotti su testi arroventati. All’inizio erano focacce di farina di farro o altri cereali selvatici miscelati con l’acqua e cotti sulle pietre dei bivacchi. Nel tempo il pane da azzimo (ovvero non lievitato), tipico delle culture non stanziali divenne un pane come lo conosciamo oggi lievitato, alto e soffice. Qui da noi la torta rimase un punto fermo,ogni famiglia conserva la sua ricetta e per ogni occasione c’è una torta a cui vengono aggiunti ingredienti “ speciali”. Per la Venuta ad esempio (8 Dicembre ) si aggiungono dadini di pancetta cruda conditi prima con sale e pepe in abbondanza; quando invece le famiglie ammazzavano il maiale ( grande vera occasione di mangiate ) con i residui dello strutto sfritti nello stesso si ottenevano gli sfrizzoli ,che venivano aggiunti alla farina e impastati con un po’ di pecorino. Oltre a questo poi la torta era servita in genere accompagnata dalle erbe selvatiche,come le casselle o i raponzoli, la cicoria, i crispigni, il tarassaco e le rapastelle. Che venivano pazientemente puliti dalle donne, lessati e ripassati in padella con olio e aglio. Era il pane tipico con cui si mangiavano le salcicce, magari ancora da essiccare, si spaccava una fetta di torta e si farciva ,il calore del pane cuoceva in parte la carne.

Per quanto riguarda la ricetta nulla di più semplice  500 gr di farina, Acqua per impastare, Bicarbonato o una cartina salata. Circa un cucchiaino. Dopo aver mescolato gli ingredienti fino a ottenere una pasta liscia elastica e morbida che sia setosa sotto le mani. Stendere col matterello fino a ottenere un disco alto circa un centimetro delle dimensioni del testo circa. La bontà di questa focaccia sta nella perfetta cottura. Il testo deve essere arroventato al punto giusto, una prova che le massaie fanno ancora oggi è buttarci sopra un pizzico di farina e se questa diviene color oro vuol dire che è ora di cuocere la torta! Messa la torta sul testo va bucata con i rebbi della forchetta e rivoltata la prima volta solo quando sarà  color avorio, si procede con la cottura fino a quando l’impasto non sarà perfettamente asciutto all’interno.

La crosta deve essere color oro e saprete che è cotta anche dal profumo che sprigiona. A questo punto basta solo spaccarla e farcirla col prosciutto saporito di Norcia, con una delle nostre salcicce e l’erba campagnola e avremo un piatto da re.

* Sagrantino della cantina Cutini

Imprenditori della Meccanica in visita alla Umbra Cuscinetti di Foligno

5 gennaio 2011

Leader mondiale nella produzione di viti a ricircolo di sfera per le più importanti industrie del settore aeronautico – prima tra tutte la Boeing – la Umbra Cuscinetti S.p.A. sita in Foligno, loc. Paciana, ha ospitato nei giorni scorsi una delegazione di imprenditori del Sindacato dell’Industria Meccanica di Confindustria Perugia guidati dal presidente Pietro Tacconi.

Oltre trenta gli imprenditori che hanno partecipato alla visita e che hanno avuto modo di apprezzare l’altissimo livello delle produzioni e la modernità degli stabilimenti accompagnati dall’Amministratore Delegato della Umbra Cuscinetti Valter Baldaccini che lungo il percorso ha raccontato la storia del prodotto e dell’azienda.

La Umbra Cuscinetti ha alle spalle 38 anni di attività durante i quali è diventata leader nel settore aeronautico e azienda affermata nel mercato industriale, un’azienda di nicchia, ma a forte connotazione Internazionale. Il suo portafoglio clienti conta grandi colossi quali Boeing, Airbus, Bombardier ed Embraer, Schaeffler, Mazac e Mori Seiki, ossia tutti i big mondiali dei settori aeronautico e industriale, in cui l’azienda opera.

A loro fornisce componenti di primaria importanza per la sicurezza del volo, e sistemi integrati e componenti ad alta tecnologia per macchine utensili.

La Umbra Group ingloba tre società: Umbra Cuscinetti S.p.A., casa madre italiana in cui lavorano la maggior parte dei circa 800 addetti, e due controllate: Kuhn a Stoccarda (Germania) e Umbra Cuscinetti Inc. a Seattle (Stati Uniti).

Il valore delle vendite nel 2010 si attesta intorno ai 107 milioni di euro. Molto consistenti sono gli investimenti in ricerca e sviluppo che, negli ultimi anni, nonostante la congiuntura economica sfavorevole, si sono attestati sempre intorno ai quattro milioni di euro.

“Siamo rimasti molto colpiti – ha sottolineato il presidente del sindacato della Meccanica Pietro Tacconi – dalla grande capacità produttiva dell’azienda e dalla eccezionale attenzione agli aspetti legati alla formazione e gestione del personale. Ritengo che anche questi due fattori abbiano contribuito a rendere la Umbra Cuscinetti una delle più importanti realtà produttive del territorio, oltre che un vero e proprio leader del settore. La Umbra Cuscinetti è la dimostrazione di come, puntando all’eccellenza e all’innovazione, è ancora possibile avere buone prospettive di mercato anche in periodi difficili come questo”.

L’importanza attribuita ai collaboratori e al merito è testimoniata dall’operazione portata avanti dall’azienda nel 2008. “Siamo riusciti – ha spiegato l’Amministratore Delegato Valter Baldaccini – a dar vita ad un modello organizzativo noto come “azionariato diffuso”. Ciò significa che alcuni dipendenti interni, non solo manager, ma anche persone con ruoli non dirigenziali, che hanno dimostrato nel tempo attaccamento all’azienda e spiccate competenze tecnico-professionali, hanno potuto acquistare una quota del pacchetto azionario del Gruppo”.

ELIOS RESIDENCE: UN’ECCELLENZA UMBRA IN FATTO DI BIOEDILIZIA

6 dicembre 2010

Verrà presentato a Perugia il 9 Dicembre il primo complesso residenziale del centro e sud Italia in fase di certificazione CasaClima in “classe oro”

Ospiti di prestigio presenzieranno giovedì 9 Dicembre, alle ore 11.00 presso il Centro Congressi Hotel Giò di Perugia, alla Goldclass Presentation di Isoalpi Costruzioni. L’Assessore Regionale Silvano Rometti, l’Assessore della Provincia di Perugia Domenico Caprini, il Sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, nonché il Presidente di Confapi Perugia, Mario Brustenga ed il Direttore dell’agenzia di certificazione CasaClima, Norbert Lantschner, terranno a battesimo il neo nato complesso residenziale Elios Residence, edificato dall’impresa perugina Isolalpi Costruzioni. L’azienda sarà rappresentata dall’Amministratore e direttore tecnico Raffaele Borzacchiello, assieme al progettista architettonico del complesso bioedilizio, Mauro Zucchetti ed al consulente esperto CasaClima Paolo Cornacchini. Elios Residence, ubicato in località Castel del Piano, Perugia, comprende sei villette singole ad alta tecnologia e comfort mirati alla esenzione dai consumi energetici e alla tutela ambientale. Zero le emissioni di CO2 per le costruzioni realizzate da Isoalpi, che stanno infatti per acquisire la prestigiosa ed esclusiva certificazione in Classe Oro dall’ente di certificazione CasaClima.

Il top level di bioedilizia raggiunto dall’azienda Isoalpi presso Castel del Piano è attualmente un unicum nel centro e sud Italia. Un altro punto di eccellenza umbra nel panorama nazionale.

Info e adesioni: THOT 075 5849904 – 3486868185 – eventi@thotperugia

 

Imprenditoria Giovanile e Arte – I Pensieri in Vetro di Elena Bellavita

23 novembre 2010

di Viviana Picchiarelli

Determinazione, coraggio, innovazione nella tradizione, questi i punti di forza della giovane

Viviana Picchiarelli

creatrice umbra Elena Bellavita che, in controtendenza rispetto all’attuale crisi economica, ha fatto della sua passione un lavoro. Sua l’idea di riprendere l’antico mestiere dell’incisione su vetro attualizzandone tecniche, materiali e impieghi per creare oggetti di design eleganti, raffinati e personalizzabili.
Complice il background artistico, culturale e territoriale di Piegaro, famoso fin dall’antichità per la lavorazione del vetro e oggi sede del Museo dedicato, gli studi in restauro nonché l’amicizia con una pittrice veneta vissuta nel borgo piegarese, Elena Bellavita realizza veri e propri “Pensieri in Vetro”.
Le materie prime di altissima qualità, vetro e cristalli della cittadina toscana Colle Val D’Elsa, vengono decorate interamente a mano con incisioni sottilissime a punta di diamante mediante l’ausilio di una piccola fresa dando vita a frasi e massime benauguranti su Vino, Amore e Vita.
L’ispirazione dei “primi pensieri” di Elena la si deve a Dante e alle sue terzine del V Canto dell’Inferno, poi filosofi, scrittori, pensatori del passato hanno arricchito il repertorio letterario da cui attingere per incidere indelebilmente su coppe, calici e flûte da regalare e regalarsi.
Si tratta di pezzi unici e personalizzati, dal design originale il cui minimalismo si legge nella trasparenza del bicchiere e nella leggerezza dell’incisione. Ma sono anche oggetti in cui forte è la mano dell’artista che tocca e lavora la materia come nella migliore tradizione artigianale.
I Pensieri in Vetro di Elena, infatti, così come la coraggiosa idea imprenditoriale che li sostiene, coniugano la forte appartenenza al tessuto sociale del borgo e agli antichi mestieri con la sobrietà e la ricerca dell’essenziale verso cui tende sempre più la nostra epoca.
Il legame con le traduzioni artigianali e con il territorio, poi, ha trovato ulteriore espressione nell’idea regalo concepita per il Natale. Un cofanetto con uno dei Pensieri in Vetro di Elena insieme a pregiati cioccolatini al Barolo chinato, all’aceto balsamico, alla lavanda e tanti altri originali gusti senza ovviamente tralasciare i grandi classici, prodotti dalla cioccolateria artigianale”CioccoRaffinati” di Città della Pieve. Un fare sistema, questo, che forse oggi può dare anche nuova linfa ai piccoli grandi attori dell’economia locale.
Questa è la vetrina di Elena. http://www.elenabellavita.it/

Un giovane cuoco abruzzese vince il concorso “Il tartufo di Gubbio”

23 novembre 2010

Arriva dall’Abruzzo ed è giovanissimo il cuoco che ieri sera si è aggiudicato l’edizione 2010 del

Mattia Spadone

concorso gastronomico “Tartufo di Gubbio”. Una competizione intorno ai fornelli organizzata dal Comune di Gubbio e dalla Comunità montana Alta Umbria per far conoscere sempre di più e meglio la qualità e la prelibatezza del tartufo bianco dell’Alto Chiascio. Lo chef che ha conquistato la giuria della manifestazione, preferito tra i nove cuochi partecipanti, è Mattia Spadone, pescarese di 22 anni, molto timido ma con una grande passione per l’arte della cucina. Il suo primo grande maestro è stato il padre Marcello, cuoco anche lui, che per l’occasione è stato il suo assistente personale nelle varie sessioni di gara del concorso eugubino. Mattia è letteralmente cresciuto tra i fornelli del ristorante di famiglia. Ha fatto un’esperienza in Spagna e poi è tornato a Pescara, al ristorante “La Bandiera” di Civitella Casanova, dove Mattia e papà Marcello lavorano insieme a mamma Bruna e all’altro figlio Alessio. Da nonna Anna, che alla fine degli anni Settanta tornò da Roma per aprire la sua trattoria, Mattia ha ereditato la sapienza antica della terra abruzzese e i suoi sapori. Di recente, il giovane Spadone ha vinto il premio come miglior cuoco emergente del centro Italia alla rassegna “Cooking of Art”. «Io sono nato praticamente in cucina, la mia passione – racconta Mattia – è nata guardando mio padre e mia madre, il loro lavoro di tutta una vita. Non mi aspettavo di vincere, specie con il tartufo bianco che è un prodotto bellissimo ma spesso un po’ complicato da lavorare, perché va sempre esaltato e non reso semplicemente una parte del piatto che prepari. E’ davvero interessante fare ricette al tartufo, ma certo non mi immaginavo di vincere qui a Gubbio». Ecco lo sfizioso menù tartufato che ha portato all’incoronazione di Spadone: come antipasto ha proposto uovo croccante, spuma di formaggio, patate e tartufo bianco di Gubbio; il primo piatto erano raviolini di pecorino con salsa di porri e tartufo bianco di Gubbio; di secondo, infine, ha presentato una faraona farcita con i suoi fegatini, purea di fagiolini Tondino e tartufo bianco di Gubbio. In gara, tra sana competizione e un forte spirito di collaborazione, c’erano anche gli chef Fabio Coluccino di “Amici miei” di Montecarlo, Baciòt del “Grand Hotel Parker’s” di Napoli, Natale Giunta dell’omonimo ristorante di Termini Imerese (Palermo), direttamente dalla “Prova del cuoco” di RaiUno. Padroni di casa, invece, Claudio Ramacci del “Mencarelli Group”, Adilgerio Tosti del “Park Hotel Ai Cappuccini”, Paolo Pascolini de “La Cia”, Massimo Carleo del “Castello di Petroia” e Vito Favuzzi del “Fabiani”. «Una manifestazione – ha detto Claudio Zeni, l’enogastronomo che coordina il concorso – che è partita dalla Sicilia ed è arrivata fino a Montecarlo, toccando tutta l’Italia. Una gara molto seria, con ogni piatto rigorosamente anonimo, associato solamente a un numero che rappresentava un cuoco, ma cambiava a ogni sessione». Soddisfatto anche il presidente della giuria, che era composta da personaggi di primo piano del settore agroalimentare, enogastromico e del giornalismo specializzato. «Intanto, il primo grande risultato – ha ironizzato Attilio Romita, caposervizio e conduttore del Tg1 Rai – è che siamo riusciti ad arrivare in fondo al concorso, visto il numero di portate per ogni sessione. Scherzi a parte – ha aggiunto il presidente di giuria – dal punto di vista sensoriale è stata un’esperienza unica: il tartufo di Gubbio ha davvero pochi confronti e lo dico avendo altri concorsi come questo alle spalle. Sono un presidente incompetente, non ho titoli come altri colleghi della giuria, enogastronomi e grandi firme del settore, ma non avendo conoscenze, non avevo neanche condizionamenti e sono stato un presidente assolutamente imparziale. Tutta la giuria è stata serissima, meticolosa, abbiamo ricontato le schede tre volte per decretare il vincitore, davvero sul filo di lana». Il premio “Tartufo di Gubbio” è stato consegnato a Mattia Spadone dalla sindaco di Gubbio, Maria Cristina Ercoli, che nella serata di gala al Park Hotel Ai Cappuccini ha fatto “gli onori di casa”.

Via al duello in cucina: il tartufo di Gubbio è l’arma “bianca” per gli chef

16 novembre 2010

Si scaldano i fornelli per la seconda edizione del concorso gastronomico premio “Tartufo di Gubbio”, di scena il 18 e 19 novembre e promosso dal Comune di Gubbio in collaborazione con la Comunità montana Alta Umbria. Arrivano in città i quattro chef, provenienti da Campania, Sicilia, Abruzzo e Montecarlo, che sfideranno i sei eugubini nella gara a “colpi” di antipasti, primi e secondi, tutti a base di tartufo bianco eugubino. Ogni cuoco porterà i prodotti del proprio territorio, proponendo ai giurati, in forma rigorosamente anonima, un matrimonio tra differenti eccellenze tipiche e il “bianco”. La giuria, composta da rappresentanti del mondo della ristorazione, dello spettacolo e del giornalismo, valuterà in base a gusto, originalità e presentazione dei piatti.
«Molte e interessanti le novità di questa seconda edizione, cresciuta di livello e arricchita dalla presenza di uno chef straniero» spiega l’assessore al Turismo del Comune di Gubbio, Graziano Cappannelli. «La presenza in giuria di giornalisti come Attilio Romita, presidente, di una eugubina ‘doc’ quale Anna Moroni e la competenza di Claudio Zeni nel ruolo di coordinamento, sono un ulteriore valore aggiunto».
Il concorso gastronomico vuole essere un momento di promozione della cultura e gastronomia del territorio attraverso il pregiato fungo ipogeo. «Affiancare alla Mostra del tartufo altre iniziative – commenta Mauro Severini, presidente della Comunità montana Alta Umbria – rappresenta una nuova possibilità di mettere in vetrina Gubbio e le sue eccellenze storiche, culturali ed enogastronomiche».
«Accanto all’arte culinaria – aggiunge Lucia Monacelli dell’e20comunicazione, l’agenzia organizzatrice dell’iniziativa – durante la gara, alcuni artisti, come il fumettista Alberto Fremura e i pittori Mario Madiai e Claudio Carotenuto, renderanno omaggio a Gubbio e al tartufo, raccontando, ciascuno con il proprio linguaggio, il profondo rapporto tra la città e il re della tavola».
La sfida tra i fornelli prende il via giovedi 18 novembre alle ore 12 alla “Taverna del Lupo” dove a sorteggio tre chef propongono tre antipasti, tre il primo piatto e quattro il secondo. Per completare la presentazione dei piatti mancanti, si prosegue con la cena al “Park Hotel ai Cappuccini” e il pranzo del giorno seguente al ristorante “La Cia”. Lo chef vincitore sarà proclamato durante la cena di premiazione in programma per venerdì 19 al “Park Hotel ai Cappuccini”.

 

Locanda Appennino, il gusto delle tradizioni umbre

19 marzo 2010

 

Umbertide (PG) via Grilli 19/21 – Centro Storico – tel. 334 3536585 mail:laurasab@hotmail.com

di Renato Ciccarelli Esperto Enogastronomia

Ci sono posti come la Locanda Appennino,dove tutto, dagli ambienti confortevoli all’attento servizio, dalla ricerca delle materie prime al modo di cucinarle, sembra pensato per riconciliare con il piacere e il gusto di mangiare al ristorante. Il merito è di Laura, minuta, tenacissima, appassionata proprietaria del locale. Nel suo essere patronne, chef e vera e propria “One woman show”, Laura ricorda, nello spirito non certo nel fisico e nei modi, i proprietari delle osterie di una volta, (ma qui siamo a ben altro livello) cioè quegli omoni che, vere anime dei loro locali, dopo aver fatto la spesa e passato la mattina a cucinare, all’ ora di pranzo e di cena si trasferivano tra i tavoli a ricevere i clienti.

Laura Sabbiniani

Appassionata proprietaria si diceva. In effetti, se non fosse stata sorretta da una passione divorante ( è forse questo l’aggettivo che la fotografa meglio) difficilmente a 26 anni, smessi i panni di chimico, senza alcuna esperienza né tradizione famigliare alle spalle, avrebbe potuto lanciarsi in questa avventura. Era il 2004 quando, con il solo aiuto di mamma Elvira in cucina, ha deciso di rilevare la Locanda luogo storico della ristorazione di Umbertide, aperta oltre 120 anni fa al tempo della costruzione della linea ferroviaria Appennino (da qui il nome). Laura non ha avuto dubbi nel puntare fin da subito alla qualità. Partire dalle materie prime di assoluta eccellenza. In cucina (di una pulizia specchiatissima, così come il bagno: particolari spesso ingiustamente trascurati nella valutazione di un ristorante) si usa solo olio extravergine di frantoi locali che privilegiano la spremitura a freddo; la farina per la pasta , i dolci e i pani, tutti fatti in casa, la fornisce un molino di Bevagna che macina solo “biologico”; il miele lo produce un’ azienda apistica della zona, mentre la carne proviene da piccoli allevamenti locali, dove gli animali pascolano all’ aperto. Con queste premesse che “aprono “ lo stomaco, veniamo al cucinato. Menù non vasto, com’è giusto che sia per un locale piccolo e raccolto che accoglie al massimo 40 coperti. La linea è quella dettata dal territorio e dalla tradizione della cucina umbra con qualche indovinata apertura. Dopo un antipasto di assaggini dove giganteggiano  dei deliziosi sformatini di verdure, la scelta spazia tra degli insoliti ravioli di patate, delicati taglierini al sugo di piccione e la pasta”Appennino”, una pasta all’uovo tirata un po’ molle e trattata come i passatelli. Laura  la prepara con gli asparagi o con il classico tartufo. A questo proposito, una piccola digressione. La pasta con il tartufo si trova ovunque in Umbria. Senonchè, spesso il condimento è a base di ignobili salse che del tartufo hanno solo il nome, manco l’ odore. E’ facile accorgersi che la pasta portata in tavola da Laura non è condita con simili porcherie,essendo letteralmente ricoperta di tartufo. Tra i secondi, una gloria locale come l’Arrabbiata di pollo, è affiancata da uno stinco di maiale che si scioglie in bocca e da un’oca in porchetta che mamma Elvira si è allenata a cucinare per anni nella sagra del paese. Ed è arrivata a farla buona al punto che, nei giorni della festa, sembra che il paese si riempisse di gente giunta lì da tutta l’Umbria per assaggiarla. Per finire, se avete ancora posto (le porzioni sono abbondanti) ci sono i dolci fatti, come dicevamo, in casa: buona, anche se per i nostri gusti un po’ troppo zuccherina , la torta al limone; ben eseguita la crostata con pere, cioccolato e cannella. Laura ci ha magnificato anche un pane abbrustolito con miele e noci. Il giorno della nostra visita non c’era ma, assaggiato tutto il resto, non abbiamo difficoltà a crederle sulla parola. Detto di una cantina piccola ma ben curata, dove i ricarichi sono modestissimi e “attenzione” è rivolta ai piccoli produttori, veniamo al conto,che vi riserva un’ultima piacevole sorpresa: per un pasto completo, gratificante e molto sazievole, difficilmente spenderete più di 30 euro. In tanto godimento due soli nei, piccoli e di poco conto,tovaglie e tovaglioli di carta, anche se in tinta e molto carini; e, alle pareti, le foto di terre lontane e addirittura un tappeto africano. Ma al riguardo, Laura non vuole saperne; sono il ricordo dice, dei suoi viaggi di piacere e umanitari ( è anche impegnata nel volontariato). E chissà che, alla fine, non abbia ragione lei.

La nuova sfida: come riavvicinare il consumatore all’Olio extravergine DOP Umbro

9 febbraio 2010

Dott. Ettore Giacomo Calderoni

 

L’olio extravergine DOP rappresenta una garanzia di qualità che lo attesta come un prodotto sicuro e dalle spiccate caratteristiche qualitative ed organolettico-sensoriali apprezzabili al palato del consumatore.

Nonostante ciò negli anni a livello nazionale si è registrato un calo della domanda in valore espresso come variazione % di acquisti. Secondo indagini ISMEA/Nielsen durante il primo semestre del 2009 si è avuto un calo della domanda di olio DOP a livello nazionale pari al 16.8% rispetto al pari periodo del 2008 e ciò si contrappone ad un aumento delle produzioni certificate pari al 48% in valore. A fronte di questa vasta sproporzione tra domanda e offerta, la quale certamente non viene neanche aiutata dall’attuale crisi economica globale, sarebbe auspicabile mettere in atto un efficacie processo di valorizzazione e promozione attiva di tale prodotto tipico.

L’olio extravergine DOP della nostra regione Umbria è caratterizzato da cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini, Colli Orvietani) e vanta il primato di essere l’unico olio a carattere regionale a cui si associa l’elevato standard qualitativo espresso dal suo disciplinare di produzione. Tali connotazioni sono il fondamento per affrontare le sfide del futuro in ogni suo aspetto: da quello nutrizionale-salutistico, a quello turistico ed infine a quello di competere sui mercati nazionali ed esteri.

Sulla base di questi aspetti, la Regione Umbria, le varie associazioni di categoria, gli enti di ricerca scientifica, il Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Umbria, la Strada dell’Olio DOP Umbria e le Città dell’Olio raggruppando tutte le loro conoscenze e competenze tecnico-scientifiche dovrebbero divulagare una campagna promozionale del prodotto a 360 gradi a carattere sia educativo che informativo che punti ad evidenziare non solo la sua tipicità ma anche la presenza di caratteristiche proprie di un alimento funzionale , ossia di un alimento con effetto benefico sulla salute dell’uomo. In particolare il Consorzio di tutela DOP Umbria dovrebbe mirare ad una sempre più crescente capacità di valorizzazione, promozione oltre che di controllo del prodotto certificato.

L’aspetto distintivo dell’olio DOP rispetto agli altri oli extravergini non certificati è dato dall’influenza che le condizioni microclimatiche e le variabili tecnologiche hanno sulla composizione finale dell’olio in particolare sui “componenti minori” che rappresentano delle vere e proprie “pillole della salute” grazie alle loro proprietà antiossidanti.

Al fine di rafforzare ulteriormente la valorizzazione di tale prodotto risulterebbe necessario creare una nuova strategia commerciale e turistica che lo differenzi dagli altri prodotti mirando ad orientarsi maggiormente verso l’insieme delle esigenze, aspettative, conoscenze e decisioni di acquisto del consumatore rendendolo consapevole sul beneficio che ne trarrebbe in termini di qualità e salute anche spendendo un euro in più.

Inoltre, negli ultimi anni in Umbria è nato “Frantoi Aperti”, un evento finalizzato alla promozione della cultura dell’olio DOP Umbria in abbinamento con le produzioni agroalimentari tradizionali e in stretto legame con il territorio.

Tale manifestazione si presenta come un itinerario lungo i sentieri dell’olivicoltura e dei suoi protagonisti in Umbria, rappresentati dalla Strada dell’Olio DOP Umbria e, segue i 5 percorsi che vanno a solcare i 5 colli di produzione della DOP Umbria. Il tutto viene arricchito dalla collaborazione del Sistema Museale regionale, per effettuare visite guidate nei musei dell’Olio, delle Associazioni di categoria della ristorazione e di agriturismi ed dei sommelier dell’olio per assaporare i pregi di questo prodotto.

“Frantoi Aperti” rappresenta quindi l’occasione per approfondire le modalità di coltura dell’olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le innumerevoli espressioni degli oli, le tecniche di degustazione e l’abbinamento con i cibi. Data la grande valenza socio-culturale e di promozione turistico-economica sarebbe quindi auspicabile estendere questo tipo di manifestazione anche nei mesi primaverili-estivi invece di concentrare l’evento solo nel periodo della campagna olearia.

Da una analisi effettuata sulle ultime tre campagne olearie rispettivamente degli anni 2006-2007, 2007-2008 e 2008-2009 in Umbria la campagna olearia 2008-2009 si è chiusa con una produzione di olio extravergine di oliva che è risultata essere il 9,4% più alta rispetto alla campagna precedente 2007-2008 anche se ha registrato un calo del 13,4% rispetto alla campagna 2006-2007.

Ad una produzione così alta, che si attesta ad un 2% di quella nazionale, ha corrisposto una qualità altrettanto elevata. Con una superficie olivata di 27.550 ettari e 6.500.000 di piante d’olivo, l’Umbria riesce a collocarsi tra le aree a più solida vocazione olearia d’Italia.

Concludendo, l’intento principale risulta pertanto quello da una parte di accrescere la cultura dell’olio DOP Umbria e le sue valenze storiche sociali e culturali stimolando sempre più l’interesse del consumatore e dall’altra di consolidare il legame tra sviluppo del prodotto e promozione turistica nel territorio di origine attraverso l’incremento di visite guidate nei luoghi di produzione, frantoi, mostre e feste delle zone tipiche, rendendo così l’olio DOP uno dei capisaldi del mercato sia nazionale e locale che estero.

SULLE OLIVE E SULL’OLIO di Giovanni Batta

18 dicembre 2009

Cultura e tradizione sull’Extravergine DOP dell’Umbria

di Anita D’Alessandro

L’azienda agricola Batta vanta una lunga esperienza di generazioni di frantoiani, che si esprime attraverso gli ottimi olii extravergine che, anno dopo anno, Giovanni Batta ci offre, erede di una tradizione familiare iniziata nel 1923 da suo nonno e che tiene a sottolineare come la qualità dell’olio non è determinata soltanto dalla qualità dell’oliva, ma anche  e soprattutto per la modalità  di raccolta e di produzione. Infatti l’olio Extravergine di oliva prodotto dall’azienda Batta nasce sposando questi due fattori: qualità del prodotto ed estrema professionalità in fase di  estrazione.

Nei  suoi 15 ettari di oliveto specializzato e coltivato biologicamente sono messe a dimora 3.400 piante il cui assetto varietale è costituito prevalentemente dalla cultivar frantoio cui seguono dolce agogia, leccino e  moraiolo,  dalle quali nell’ultima campagna sono stati prodotti circa 60 ettolitri di ottimo  OLIO EXTRAVERGINE BIOLOGICO di cui una parte certificato anche DOP UMBRIA.

Pertanto da gran maestro dell’olio, ci introduce con sapienza ai segreti sulla cultura dell’olio in fase di raccolta e produzione. “È importante osservare il grado di maturazione e i tempi di raccolta per ottenere un gusto armonico dell’olio, le olive devono essere raccolte direttamente dall’albero, possibilmente non danneggiandole, ed evitare di ritardare la raccolta favorendo la caduta spontanea. Molto importante è il trasporto, in cassette areate, evitando i sacchi in tela o plastica, poiché  il rischio dello  schiacciamento, può innescare il processo di ossidazione e quindi bassa qualità finale”.

Altra fase di lavorazione fondamentale è da attribuirsi alla  molitura che deve essere effettuata dopo poco tempo dalla raccolta e con una sosta nel frantoio possibilmente non superiore alle 24-48 ore.  Tale processo è seguito immediatamente dalla gramolatura, che ha lo scopo di rimescolare la pasta d’oliva ottenuta in fase di molitura, per rompere l’emulsione fra olio e acqua e facilitarne la separazione nella fase successiva. I tempi di questa fase devono essere molto brevi perché si innescano subito reazioni chimiche che se prolungate portano al deterioramento dell’olio.

Dalle olive raccolte troppo acerbe si ottiene un olio dal gusto amaro-piccante, invece, dalle olive troppo mature si ottiene un olio con poco fruttato e con un gusto più dolce. Sottolinea Giovanni Batta, “che l’amaro piccante dell’olio è dato dalla presenza degli antiossidanti naturali come i polifenoli, tocoferoli, carotenoidi, vitamina E, etc, che aiutano a combattere i radicali liberi, e quindi a rallentare l’invecchiamento delle cellule del nostro corpo”. Senza dimenticare che sono anche apportatori del colesterolo buono, il cosiddetto “spazzino delle arterie”, che ci aiuta a prevenire le  malattie cardio-vascolari.

Più un olio contiene antiossidanti, più presenta queste caratteristiche: colore dell’olio tendente al verde; gusto dell’olio con amaro – piccante accentuato;

fruttato dell’olio intenso “odore-profumo che ricorda il frutto fresco”;

Il tutto si traduce in una maggiore conservabilità dell’olio ed in un eccellente prodotto dalle proprietà benefiche, quale risulta essere l’olio extravergine d’oliva del Frantoio Batta.

Esperienza,  qualità e tradizione, tutti ingredienti che meritano di essere apprezzati e condivisi, e per questo sono gradite visite dove vengono illustrati i processi di lavorazione, e invitiamo gli appassionati a chiamarci per concordare incontri all’interno dell’Azienda.

Bevagna: In Chartis Mevaniae, carta bambagina

25 novembre 2009

laboratorio della carta bambagina

dal 20 dicembre al 6 gennaio


BEVAGNA
In Chartis Mevaniae
: mostra sulla carta bambagina organizzata dalla Amministrazione Comunale di Bevagna in collaborazione con la Provincia di Perugia. La carta bambagina, rifatta con le tecniche del Medioevo, rievoca epoche lontane: i maestri cartai, le prove d’artista, gli erbari, le scritture musicali, i monaci amanuensi. Un artigianato oggi diventato una nicchia, un’eccellenza da tutelare tra le arti minori e un impegno che quest’anno compie undici anni grazie a In Chartis Mevaniae. La sensibilità del Comune di Bevagna, che in questo campo vanta lontane radici, e della Provincia di Perugia ha permesso di conservare questa tradizione che ha reso contemporaneo l’antico dialogo tra carta e arte, costruendo in questo decennio una collezione di opere pittoriche rare ed originali, realizzate da tanti artisti che ogni anno si danno appuntamento per donare nuove e antiche emozioni. Logge del Mercato Coperto

Museo del Vino

18 ottobre 2009
torre di Giano

Torgiano (PG)

Palazzo Graziani-Baglioni

Grazie agli oggetti antichi esposti  e documenti si ripercorrono i temi della coltivazione e della vinificazione, come le brocche cicladiche e ittiche del III e I millennio a.C., pezzi greci, romani fino ad arrivare a quelli moderni. Di rilievo gli attrezzi agricoli di un tempo, consultare la biblioteca enologica e la possibilità di  una sosta presso l’osteria del museo per assaggiare i tipici vini della zona
Orario
9-13, 15-18;
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lo Zafferano di Città della Pieve

10 ottobre 2009

zafferano

Due importanti iniziative dell’Amministrazione comunale di Città della Pieve per la valorizzazione e promozione delle tipicità del territorio: la creazione di un Marchio del Sistema Città della Pieve “Eccellenze artistiche, culturali, paesaggistiche e produttive” e la firma di una convenzione tra Amministrazione comunale e Università degli Studi di Perugia  per l’assistenza alla produzione dello Zafferano di Città della Pieve.

Le iniziative, nate dal comune intento di rafforzare lo stretto legame tra prodotti agroalimentari, artigianali e la storia, l’arte, la cultura del territorio pievese evidenziandone le specificità che le rendono uniche, sono state presentate in due incontri pubblici. Il marchio in un incontro che si è tenuto mercoledì pomeriggio all’interno degli spazi della Rocca alla presenza dell’assessore comunale allo sviluppo economico Vasco Fattorini e, tra gli altri, del vicepresidente di Città Slow, Stefano Mocio.

Tra gli elementi rappresentati nel Marchio un posto di primo piano, accanto ai monumenti simbolo della città, agli affreschi del Perugino ed ai colori dei Terzieri, lo occupa il marchio del Consorzio “A. Viganò” per la tutela del “Croco del Perugino”.

La convenzione, della durata di due anni, firmata ieri tra Amministrazione comunale, nella persona del sindaco di Città della Pieve, Claudio Fallarino e la Facoltà di Agraria, presente nella persona di Francesco Tei, vice preside della Facoltà, garantirà ai produttori del Consorzio, la continua ricerca e assistenza scientifica allo scopo di ottenere un prodotto eccellente in grado di competere sul mercato grazie alla sua alta qualità. “Qualità che è possibile raggiungere – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Alessandro Mazzuoli – se si può contare su ricerche che permettano, ad esempio, una tecnica di coltivazione ottimale, indicazioni sulla raccolta e sull’essiccazione”.

Curgonio Cappelli, docente presso il Dipartimento di Agraria e tra i primi promotori della ricerca storica sul croco di Città della Pieve ha ripercorso le tappe fondamentali della creazione del Consorzio che oggi raccoglie ventuno produttori di zafferano e che, oltre al territorio pievese, comprende, per la zona del lago, anche parti del comune di Castiglione del Lago e di Paciano.