Archive for the ‘RISTORANTI’ Category

Sapore d’Umbria a San Pietroburgo

27 ottobre 2014

irina 1A cura della Redazione

San Pietroburgo, seconda città della Russia per dimensioni e popolazione e una delle più belle città d’Europa, dista circa 2200 km in linea d’aria da Perugia. In un luogo così lontano e così ricco di cultura e tradizioni, non avremmo mai pensato che potesse battere forte forte un cuore per l’Umbria. Molte sono le ragioni per andare a visitare San Pietroburgo come vivere l’emozione delle notti bianche, quando il sole non scende mai sotto l’orizzonte e non cala la notte, o ammirare l’Hermitage, il museo che ospita una delle più importanti collezioni d’arte del mondo, o vivere la magnificenza di Palazzo di Caterina, l’ex-residenza estiva degli imperatori russi. Giunti nella città che fù a lungo capitale dell’Impero russo e sede della Corte degli Zar, se si raggiunge Sezhinskaya Street è possibile ritrovare (more…)

Dove mangiare in Umbria: i migliori ristoranti, secondo Umbria Take away. Trattoria da Lea

6 ottobre 2014
Tagliatelle al tartufo de la Lea! (immagine da tripadvisor)

Tagliatelle al tartufo  la Lea! (immagine da tripadvisor)

Volete fare potrete una vera scorpacciata di tartufo sia nero che bianco? Amate i funghi porcini? Allora se passate da Città di Castello non potete non andare  da Lea. La location, in pieno centro storico, è molto semplice ma spaziosa e curata; i proprietari gentilissimi vi faranno sentire come a casa.  I prezzi onesti. Abbiamo mangiato tagliatelle, piatto molto abbondante, (almeno 200 gr di pasta) che si presentava ricoperte di tartufo tagliato a fettine sottilissime che ne esaltavano tantissimo sapore ed aroma,  frittata e filetto, anche questi ricoperti da scaglie di tartufo. Come contorno funghi porcini… Siamo rimasti senza parole…

www.trattorialea.com
Via San Florido, 38, 06012 Città di Castello Perugia – 075 852 1678

in collaborazione Umbria Take Away

Dove mangiare in Umbria: i migliori ristoranti, secondo Umbria Take away. Ristorante La Stalla

29 agosto 2014
Carne alla brace e formaggio “sul coccio” a “La Stalla”

Carne alla brace e formaggio “sul coccio” a “La Stalla”

La Stalla – Assisi (PG)
Poco fuori le mura di Assisi, lungo la strada che porta al monte Subasio, un luogo “cult” per gli abitanti del posto e i turisti più curiosi. Il ristorante fa parte del complesso turistico-ricettivo “Fontemaggio”, il cui campeggio (licenza originale del 1959) è uno dei più antichi d’Italia. D’inverno si potranno gustare torta al testo, polenta con salsicce, bigoli, impastoiata, fagioli con (more…)

Parco Acquarossa, Rievocazione della Trebbiatura

21 luglio 2014

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27 Luglio 2014

Ristorante Acquarossa

Gestione A&M management

Gualdo Cattaneo (PG) via Bonifacio Loc. Ponte di Ferro (subito dopo centrale Enel)

MENU’ TREBBIATURA:

PANINI CON SALSICCIA O PORCHETTA 5,00 EURO
PATATE FRITTE 3,00 EURO (more…)

Nuovo: Apertura “YOO Restaurant l’Uncinaia” a Pretola

4 luglio 2014

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Sabato 12, ore 20,30: inaugurazione  con cena a buffet aperta a tutti

Il progetto nasce nel 2012 dalla decennale esperienza e dagli studi nel campo dell’alimentazione di Fabio Chiappini, esperto internazionale di olio extravergine, con l’obiettivo di comunicare che si può scegliere di mangiare in maniera salutare, (more…)

Ristorante Locanda San Michele, riapre la terrazza panoramica

7 giugno 2014

loc sanDa sabato 07 giugno siete tutti invitati alla riapertura estiva della nostra terrazza panoramica, per godere di una cena all’aperto, a lume di candela, da uno dei balconi più privilegiati ed esclusivi di Corciano…

per prenotazioni o informazioni

tel. 347 4878595

 

Cenone di Capodanno alla Locanda San Michele di Corciano

18 dicembre 2013

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Villa Pambuffetti a Montefalco (PG) Qualcosa che l’Eterno solo conosce…

15 novembre 2013

villa_pambuffetti_a_montefalco_(pg)Villa Pambuffetti è situata in Umbria, a Montefalco (PG), a pochi chilometri da Assisi e da Spoleto. E’ un luogo di grande suggestione dove la vita quotidiana scorre tranquilla e la gente conserva ancora l’abitudine di ritrovarsi a tavola per il pranzo e per la cena. Gabriele D’Annunzio la definì “Città del silenzio” dove “par che l’istesso ciel rischiari la campagna”, toccato dalla visione dei vasti paesaggi che si dominano da lì. Infatti da (more…)

Città della Pieve, festa e cena di fine estate con musica live

25 settembre 2013
Muriel Mamusi

Muriel Mamusi

 

Venerdi sera cena su prenotazione con la musica di Muriel  Mamusi

Ristorante “La Taverna del Perugino” Città della Pieve (PG) –  centro storico

info: prenotazione obbligatoria entro giovedi 26 settembre al 0578 29 88 48

Locanda San Michele…LASCIATEVI TENTARE!

5 luglio 2013

locanda san micheleRiapre il  ristorante “Locanda San Michele”, in via Ballarini 3/5, nel borgo storico di Corciano, con una nuova gestione giovane e dinamica.

Da sabato 6 luglio, tutti i giorni sia a pranzo che a (more…)

1 luglio 2013

26 giugno 2013

INCONTRI: LA CUCINA DI ROBERTO SEBASTIANELLI: CHI SOGNA HA SEMPRE IN MENTE I FIORI.

29 maggio 2013
Benedetta Tintillini

Benedetta Tintillini

di Benedetta Tintillini

Un’esperienza multisensoriale: una gioia per la vista, una delizia per il palato, una poesia per l’olfatto. Tutto questo e molto di più è la cucina di Roberto Sebastianelli.

Nato a Senigallia, accumula esperienza in cucina fin da giovanissimo. Vince il Campionato Mondiale di cucina nel 1998 in Lussemburgo, e, non pago della (more…)

4 maggio 2013

frantoio

20 settembre 2012

Cliccare sull’immagine per visualizzarla ingrandita

PERUGIA CHAMPAGNE 2012 1^ TROFEO DELLO SCIABOLATORE

7 settembre 2012

L’OSTERIA DEL BOSCO -Strada Fabrianese

DOMENICA 9 SETTEMBRE 2012 dalle ore 18 in poi

B & B – BOLLINGER & BARBECUE

Cena Degustazione in Giardino Con carne alla brace, tanta carne….e non solo (more…)

GUASTICCHI PREMIA L’HOTEL BRUFANI PALACE

12 giugno 2012

Un riconoscimento a un’eccellenza, con oltre un secolo di storia alle spalle, nel sistema turistico e ricettivo dell’Umbria. È quello che la Provincia di Perugia consegnerà, giovedì 14 giugno, alle 16, nella sala presidenza del palazzo della Provincia di Perugia, all’hotel Brufani Palace, albergo storico, situato nel cuore del capoluogo umbro. Un riconoscimento anche  al ristorante “Collins”, che si trova all’interno del Brufani, classificato   “4 Forchette” dalla Guida Michelin 2012.

IL PASTO FUORI CASA? QUESTIONE DI GUSTO E …SALUTE

11 giugno 2012

Esiste un modo per farsi del bene mangiando con gusto? Ci sono professionisti in grado di preparare pietanze che oltre che al nostro palato portino beneficio anche alla nostra salute? Possiamo stare tranquilli per la nostra salute quando andiamo a mangiare fuori casa? La risposta a queste domande è….DA OGGI SÌ con Cucina Wellness!!! Consumare pasti fuori casa oggi (more…)

Il Principe Marcello I sceglie due umbri per inaugurare il suo ristorante cinque stelle a Seborga.

1 giugno 2012

di Alvaro Alimenti

Sondare il terreno per valutare opportunità d’investimenti nei settori dell’edilizia e del commercio internazionale. Sono questi i motivi della prima visita che Marcello I, Principe di Seborga, al secolo Marcello Menegatto, giovane imprenditore residente in Svizzera a Lugano, ha riservato alla nostra regione nei giorni scorsi. La famiglia Menegatto ha fatto fortuna con i (more…)

LA NATURA A LUME DI CANDELA

19 maggio 2012

INAUGURATA LA TERAZZA ESTIVA

Ristorante Locanda Appennino

Menu degustazione 30 euro – menù degustazione pranzo 22 euro

Centro storico  – Umbertide, via Grilli 19/21

prenotazioni: tel. 075 914 33 83334 – 353 65 85

RISTORANTE LOCANDA APPENNINO, MA ALLORA … PROVOCHI

26 aprile 2012

Sformato di verdure con ricotta salata germogli di aglio porro

Menu degustazione 30 euro – menù degustazione pranzo 22 euro

Ristorante Locanda Appennino – Centro storico – terrazza in estate

Umbertide, via Grilli 19/21

Info e prenotazioni: tel. 075 914 33 83 – 334 353 65 85

nota di redazione: lo abbiamo provato , assolutamente da non perdere

E’ Festa, facciamoci la bocca dolce con le fragole

25 aprile 2012

Crema al rosmarino con olio extravergine di oliva fragole e meringhe.

Menu degustazione 30 euro – menù degustazione pranzo 22 euro

Ristorante Locanda Appennino – Centro storico – terrazza in estate

Umbertide, via Grilli 19/21

Info e prenotazioni: tel. 075 914 33 83 – 334 353 65 85

nota di redazione: lo abbiamo provato personalmente, assolutamente da assaggiare

Riscopriamo il piacere della tavola

20 aprile 2012

Ravioli di patate ripieni con caprino e conditi con zucchina e guanciale

Menu degustazione 30 euro – menù degustazione pranzo 22 euro

Ristorante Locanda Appennino

Centro storico –  terrazza in estate

Umbertide, via Grilli 19/21

Info e prenotazioni: tel. 075 914 33 83 – 334 353 65 85

nota di redazione: lo abbiamo provato personalmente, assolutamente da scoprire

L’Ape Regina ci prende per la gola

16 aprile 2012

Strangozzetti di farina di ceci con pinoli rosmarino e pancetta(foto)

Ristorante l’Ape Regina di Anna Rita Properzi – Chiuso Martedi

via Perugia 18 Monteleone di Orvieto  tel. 0763 38 34 42 44

GUBBIO, HOTEL UBALDI, FESTA DEL RISOTTO ALLA VINICIO

28 luglio 2011

domenica 7 agosto alle ore 20.00

In occasione della FESTA DEL RISOTTO torna anche quest’ anno il Villaggio del Gusto.Una serata imperdibile per tutti gli amanti del mitico Risotto e della buona cucina.Degustazioni di risotto e di piatti tipici locali con musica dal vivo…il tutto nello splendido parco dell’Hotel Beniamino Ubaldi.

Per informazioni: Cinzia Rosati tel. 075 927 77 73

Terni: Ogni Giovedì l’Astrolabio Art Shop si trasforma nel locale dei tuoi desideri….

1 febbraio 2011

Astrolabio Art Shop via Barberini 12/14 – Terni


A partire dalla cena, feste a tema, concerti, spettacoli, ospiti e tutto quello che desideri, nel pieno centro di Terni!!!
Nella serata di Apertura, ospiti i Fever (in uscita il loro disco in America) che ci intratterranno durante la cena con una performance acustica e ci faranno saltare sui ritmi del Rock non appena le luci si abbasseranno!
Due “palchi” per 2 situazioni diverse…

Cena, solo su prenotazione, a menù fisso 20 €
Antipasto, Primo, Secondo, Acqua e Vino
Anche il menù varierà in base al tema delle serate

Per info e prenotazioni:
Matteo –  Astrolabio Art Shop – 3314466379
Tommy Moroni – 3476217014
Giordano Conti – 3294690568

In collaborazione con Gabriele Malagoli Fotografia e Umbria Music Commission Staff…

I sapori dell’Umbria interpretati da Laura nella sua Locanda Appennino di Umbertide

28 gennaio 2011

Anima della Locanda Appennino, dagli ambienti confortevoli all’attento servizio, dalla ricerca delle materie prime al modo di metterle in piatto è Laura. Sabbiniani Appassionata proprietaria che a 26 anni, smessi i panni di chimico, con il solo aiuto di sua mamma Elvira in cucina, ha rilevato la Locanda nel 2004, perpetuando la storia del locale di Umbertide aperto oltre 120 anni fa. Quando c’erano i cantieri aperti per la costruzione della linea ferroviaria Appennino e i profumi che rivelano la qualità degli ingredienti non erano imbavagliati dalle plastiche del packaging. Profumi aromi e sapori che Laura ha deciso di ricercare e trovare dai selezionati fornitori. Materie prime di assoluta qualità per per preparare i piatti che escono dalla linda cucina. A partire dall’ olio extravergine di frantoi locali che privilegiano la spremitura a freddo; farina per la pasta, i dolci e i pani, tutti fatti in casa, fornita da un molino di Bevagna, che macina solo “biologico”; miele prodotto da un’azienda a un tiro di schioppo, carne di animali da pascolo accuditi da piccoli allevatori locali. Menù non buono per chi ha voglia di leggere anche a tavola, cosa del resto da maleducati, ma ben commisurato al piccolo e raccolto locale che accoglie al massimo una quarantina di persone. Subito a loro agio con le proposte del territorio e della tradizione della cucina umbra con qualche felice apertura alla freschezza delle idee di una giovane chef sempre in cerca di ispirazioni. Dopo un antipasto con piccoli assaggi, sfornatini di verdure, si può scegliere tra insoliti ravioli di patate, delicati taglierini al sugo di piccione e la pasta “Appennino”. Una pasta all’uovo tirata un po’ molle e lavorata come i

Oca in porchetta

passatelli. Laura la prepara con gli asparagi o con il classico tartufo. In questo caso, niente di turistico, quel che vedrete sopra la pasta è una vera lenzuolata di lamelle di tartufo. Tra i secondi, un must :l’Arrabbiata di pollo , affiancata da un più che morbido stinco di maiale, un’oca in porchetta che mamma Elvira si è allenata a cucinare per anni nella sagra del paese. Buona al punto che nei giorni della festa, così vuole l’aneddotica, il paese si riempisse di gente da tutta l’Umbria, per assaggiarla. Per finire, se ancora non vi basta (le porzioni sono abbondanti) ci sono i dolci: fatti in casa. Qualcuno obietta che Laura, talora pecca di zucchero ma una torta al limone se ha un po’ di zucchero in più non guasta e in ogni caso si può sempre scegliere la crostata con pere, cioccolato e cannella o il semplice ma ghiotto pane abbrustolito con miele e noci. Cantina piccola ma ben curata, dove i ricarichi sono onestissimi con particolare attenzione ai piccoli produttori. Conto, per un pranzo completo, difficilmente fra  30 e 40 euro.

informazioni : Locanda Appennino – Umbertide via l.grilli 19/21 tel. 334 35 36 585

www.vinoecibo.it


Un giovane cuoco abruzzese vince il concorso “Il tartufo di Gubbio”

23 novembre 2010

Arriva dall’Abruzzo ed è giovanissimo il cuoco che ieri sera si è aggiudicato l’edizione 2010 del

Mattia Spadone

concorso gastronomico “Tartufo di Gubbio”. Una competizione intorno ai fornelli organizzata dal Comune di Gubbio e dalla Comunità montana Alta Umbria per far conoscere sempre di più e meglio la qualità e la prelibatezza del tartufo bianco dell’Alto Chiascio. Lo chef che ha conquistato la giuria della manifestazione, preferito tra i nove cuochi partecipanti, è Mattia Spadone, pescarese di 22 anni, molto timido ma con una grande passione per l’arte della cucina. Il suo primo grande maestro è stato il padre Marcello, cuoco anche lui, che per l’occasione è stato il suo assistente personale nelle varie sessioni di gara del concorso eugubino. Mattia è letteralmente cresciuto tra i fornelli del ristorante di famiglia. Ha fatto un’esperienza in Spagna e poi è tornato a Pescara, al ristorante “La Bandiera” di Civitella Casanova, dove Mattia e papà Marcello lavorano insieme a mamma Bruna e all’altro figlio Alessio. Da nonna Anna, che alla fine degli anni Settanta tornò da Roma per aprire la sua trattoria, Mattia ha ereditato la sapienza antica della terra abruzzese e i suoi sapori. Di recente, il giovane Spadone ha vinto il premio come miglior cuoco emergente del centro Italia alla rassegna “Cooking of Art”. «Io sono nato praticamente in cucina, la mia passione – racconta Mattia – è nata guardando mio padre e mia madre, il loro lavoro di tutta una vita. Non mi aspettavo di vincere, specie con il tartufo bianco che è un prodotto bellissimo ma spesso un po’ complicato da lavorare, perché va sempre esaltato e non reso semplicemente una parte del piatto che prepari. E’ davvero interessante fare ricette al tartufo, ma certo non mi immaginavo di vincere qui a Gubbio». Ecco lo sfizioso menù tartufato che ha portato all’incoronazione di Spadone: come antipasto ha proposto uovo croccante, spuma di formaggio, patate e tartufo bianco di Gubbio; il primo piatto erano raviolini di pecorino con salsa di porri e tartufo bianco di Gubbio; di secondo, infine, ha presentato una faraona farcita con i suoi fegatini, purea di fagiolini Tondino e tartufo bianco di Gubbio. In gara, tra sana competizione e un forte spirito di collaborazione, c’erano anche gli chef Fabio Coluccino di “Amici miei” di Montecarlo, Baciòt del “Grand Hotel Parker’s” di Napoli, Natale Giunta dell’omonimo ristorante di Termini Imerese (Palermo), direttamente dalla “Prova del cuoco” di RaiUno. Padroni di casa, invece, Claudio Ramacci del “Mencarelli Group”, Adilgerio Tosti del “Park Hotel Ai Cappuccini”, Paolo Pascolini de “La Cia”, Massimo Carleo del “Castello di Petroia” e Vito Favuzzi del “Fabiani”. «Una manifestazione – ha detto Claudio Zeni, l’enogastronomo che coordina il concorso – che è partita dalla Sicilia ed è arrivata fino a Montecarlo, toccando tutta l’Italia. Una gara molto seria, con ogni piatto rigorosamente anonimo, associato solamente a un numero che rappresentava un cuoco, ma cambiava a ogni sessione». Soddisfatto anche il presidente della giuria, che era composta da personaggi di primo piano del settore agroalimentare, enogastromico e del giornalismo specializzato. «Intanto, il primo grande risultato – ha ironizzato Attilio Romita, caposervizio e conduttore del Tg1 Rai – è che siamo riusciti ad arrivare in fondo al concorso, visto il numero di portate per ogni sessione. Scherzi a parte – ha aggiunto il presidente di giuria – dal punto di vista sensoriale è stata un’esperienza unica: il tartufo di Gubbio ha davvero pochi confronti e lo dico avendo altri concorsi come questo alle spalle. Sono un presidente incompetente, non ho titoli come altri colleghi della giuria, enogastronomi e grandi firme del settore, ma non avendo conoscenze, non avevo neanche condizionamenti e sono stato un presidente assolutamente imparziale. Tutta la giuria è stata serissima, meticolosa, abbiamo ricontato le schede tre volte per decretare il vincitore, davvero sul filo di lana». Il premio “Tartufo di Gubbio” è stato consegnato a Mattia Spadone dalla sindaco di Gubbio, Maria Cristina Ercoli, che nella serata di gala al Park Hotel Ai Cappuccini ha fatto “gli onori di casa”.

Via al duello in cucina: il tartufo di Gubbio è l’arma “bianca” per gli chef

16 novembre 2010

Si scaldano i fornelli per la seconda edizione del concorso gastronomico premio “Tartufo di Gubbio”, di scena il 18 e 19 novembre e promosso dal Comune di Gubbio in collaborazione con la Comunità montana Alta Umbria. Arrivano in città i quattro chef, provenienti da Campania, Sicilia, Abruzzo e Montecarlo, che sfideranno i sei eugubini nella gara a “colpi” di antipasti, primi e secondi, tutti a base di tartufo bianco eugubino. Ogni cuoco porterà i prodotti del proprio territorio, proponendo ai giurati, in forma rigorosamente anonima, un matrimonio tra differenti eccellenze tipiche e il “bianco”. La giuria, composta da rappresentanti del mondo della ristorazione, dello spettacolo e del giornalismo, valuterà in base a gusto, originalità e presentazione dei piatti.
«Molte e interessanti le novità di questa seconda edizione, cresciuta di livello e arricchita dalla presenza di uno chef straniero» spiega l’assessore al Turismo del Comune di Gubbio, Graziano Cappannelli. «La presenza in giuria di giornalisti come Attilio Romita, presidente, di una eugubina ‘doc’ quale Anna Moroni e la competenza di Claudio Zeni nel ruolo di coordinamento, sono un ulteriore valore aggiunto».
Il concorso gastronomico vuole essere un momento di promozione della cultura e gastronomia del territorio attraverso il pregiato fungo ipogeo. «Affiancare alla Mostra del tartufo altre iniziative – commenta Mauro Severini, presidente della Comunità montana Alta Umbria – rappresenta una nuova possibilità di mettere in vetrina Gubbio e le sue eccellenze storiche, culturali ed enogastronomiche».
«Accanto all’arte culinaria – aggiunge Lucia Monacelli dell’e20comunicazione, l’agenzia organizzatrice dell’iniziativa – durante la gara, alcuni artisti, come il fumettista Alberto Fremura e i pittori Mario Madiai e Claudio Carotenuto, renderanno omaggio a Gubbio e al tartufo, raccontando, ciascuno con il proprio linguaggio, il profondo rapporto tra la città e il re della tavola».
La sfida tra i fornelli prende il via giovedi 18 novembre alle ore 12 alla “Taverna del Lupo” dove a sorteggio tre chef propongono tre antipasti, tre il primo piatto e quattro il secondo. Per completare la presentazione dei piatti mancanti, si prosegue con la cena al “Park Hotel ai Cappuccini” e il pranzo del giorno seguente al ristorante “La Cia”. Lo chef vincitore sarà proclamato durante la cena di premiazione in programma per venerdì 19 al “Park Hotel ai Cappuccini”.

 

Tutti i venerdi sera, musica e cibo al Lipsticks

27 ottobre 2010

” Il Venerdì sera a Marsciano, avviene una metamorfosi di “stile”.
Rossetti, il prestigioso Bar-Ristorante, si trasforma in un club esclusivo “Lipsticks”, dove si alternano serate di musica e concerti live, il tutto accompagnato da menù studiati ad hoc frutto di una scrupolosa ricerca.
Mancava, infatti, un posto del genere nello scenario umbro, un luogo dove gustare del buon cibo lasciandosi trasportare dalle note di musicisti professionisti.
” Sarà come sentirsi a New York, mantenendo il palato inebriato dei nostri sapori”.

Per info e prenotazioni telefonare allo 075 8741824 “

Città di Castello. Passione ed impegno, cibo di qualità e musica di qualità, due binomi vincenti

21 settembre 2010

di Gianna Nasi

Due giovani sui trentanni, Pietro Rignanese ed  Emanuele Barili gestiscono un ristorante carino in un vicolo del centro storico di Città di Castello “Trattoria degli amici miei”. Gestire un ristorante “senza spalle coperte” come dicono loro, cioè senza disponibilità finanziarie immediate e qualche adulto o genitore che ti aiuta, non è cosa da poco. Sono andata a parlare con loro perché dopo tanta crisi e lamentele dei commercianti, ho saputo che il loro locale funziona.“Qual’è il segreto?” ho chiesto e Pietro ha immediatamente risposto “La passione”. Questa è sempre la chiave di volta di ogni attività. Crederci, lavorare cercando di fare il meglio. Rinunciare a quello che fanno tutti per seguire il proprio sogno. Questo accade in un mondo dove il sistema non funziona, il lavoro giovanile non è incentivato, a volte neanche apprezzato, perché vedere alla guida di un’attività persone che non hanno compiuto i 30 anni è per molti segno di poca stabilità e serietà. Invece due giovani cucinano puntando sulla qualità in nome di quella tradizione italiana che ci distingue nel mondo intero. “Quali sono gli aspetti negativi?”. Il primo immaginabile se si pensa al calcio Sono tutti Ct. E qual’è l’altro pilastro del mondo maschile italiano? Ma la mamma no? E dunque come contrastare i loro metodi culinari?Il calcio e la mamma, due icone incancellabili per cui tutti sono tecnici della nazionale ed esperti di alimentazione. Il secondo aspetto negativo vista la giovane età, sono gli orari e gli impegni. Ed allora da gennaio ad aprile il locale ospita ogni giovedì sera eventi musicali molto vari.

Un weekend di gennaio c’è stato anche un Festival Unplugged: chiunque poteva esibirsi con 3-4 pezzi acustici. Momento di grande aggregazione. Gratuito il concerto e con possibilità o meno di cenare. Ne è stato fatto anche un cd. Ci sono state poi varie serate a tema. Serata Bavarese con birra cruda, stinchi, cavolo e patate, cameriere con abiti bavaresi e canti bavaresi. Serata Skarnevale musica Ska (una specie di raggae un po’ veloce). Serata Irlandese con stufato di vitello, birra rossa  e musica tipica. Serata Tex-Mex con chili con carne, tacos di pollo e folk americano.

C’è stato poi un progetto di serate acustiche con strumenti particolari come vibrafono e arpa; folk americano e blues; dulciment dei monti Apalachi; luculela; slide guitar, chitarra di ferro che si suona con slide che può essere anche di vetro (nella cassa armonica ha dei coni che aumentano la portanza del volume rispetto alla chitarra acustica). Ci sono stati concerti jazz uno del duo Maurizio Marrani al pianoforte e Andrea Ambrosi al contrabbasso. C’è stata una serata di tributo a Paolo Conte e Baldo e Papero che hanno fatto cabaret. Al Festival delle Nazioni hanno cucinato un piatto russo il Glubzi, involtini di cavolo con carne mista, riso, sugo di verdure e panna acida. Al ristorante ha suonato il quartetto Savino. All’evento delle vetrine c’era in palio una cena gratis alla trattoria. Ci sono state anche alcune serate di degustazioni.

Ristoranti… non solo Umbria, le visite del “Buongustaio”

10 giugno 2010

Ristorante Il Gabbiano
Via IV Novembre 256, Lungomare Nord, 62012 Civitanova Marche (MC) Tel. 0733.70113

Eh sì è arrivato il sole anche se ancora un po’ indeciso e con esso la voglia di mare e quindi di pesce e, presa l’occasione al volo, abbiamo deciso di andare a mangiare in un ristorante che da decenni è tra i miei preferiti insieme ai tanti clienti che ogni giorno lo frequentano.
Ricordiamo che il pesce andrebbe mangiato soprattutto nei mesi invernali, qualcuno dice solo nei mesi con la R come settembre dicembre marzo, il motivo è triplice primo perché il consumo è minore quindi il prezzo è un po’ più a buon mercato, secondo per il fatto che il trasporto che di solito è notturno nei mesi freddi è più facile rispettare la catena del freddo, terzo perché in estate di solito dall’ultima settimana di luglio alla prima settembre c’è il fermo pesca sull’adriatico mentre a settembre il fermo pesca è sul tirreno.
Ma buttiamoci nella piacevolissima mangiata che è iniziata con antipasti freddi e caldi tra cui lumachine di mare e un po’ di polenta alla marinara e cozze al pomodoro e cannolicchi gratinati. Per il primo, una cosa comoda senza sporcarsi le mani una tagliatellina alla marinara, bianca, le porzioni sono sempre abbondanti, fatta di pesce già tagliato e pulito ma sempre molto saporito, mentre qualcuno che voleva tuffarsi nel mare ha gustato una tagliatella all’astice veramente divina. Ordinando il secondo qualcuno ha seguitato con l’astice alla catalana, uno dei piatti più gustosi della casa, io ho optato per la frittura di pesce veramente asciutta e tanto per non smentirci abbiamo preso anche degli scampi al vino che erano veramente notevoli. Anche i dolci sono gustosi provate il sorbetto solido alla frutta che è un capolavoro di colori e sapori.
Il locale, che è anche albergo, si trova quasi alla fine del lungomare nord di Civitanova, situato di fronte alla spiaggia, si presenta molto bene accogliente e con la possibilità di mangiare anche fuori e quando è pieno si apre la sala superiore con una bella vetrata vista mare. I prezzi variano anche in rapporto alla quantità di vino, noi abbiamo optato per del Pecorino e della Falanghina, comunque lo considero il miglior ristorante rapporto qualità prezzo dell’adriatico ed un antipasto ed un primo con pasta fatta in casa sono sufficienti a se non si vuole strafare come ha fatto il sottoscritto.
Il prezzo medio è di 30/50 euro, il giorno di chiusura è il lunedì , aperto dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30.

Ristoranti in Umbria, le visite del “Buongustaio”

30 maggio 2010

Ristorante La Fontana – Piazza Vittorio Veneto, 1 – Perugia Tel. 075/5004440

Oggi sono stato a mangiare in compagnia di un grande della ristorazione, da cui c’è sempre da imparare, in un locale molto semplice ma che per il rapporto qualità prezzo considero sicuramente il migliore dell’umbria.
Si trova davanti alla stazione di Fontivegge vicino alla farmacia ed esattamente tra l’hotel Astor ed il bar proprio sulla piazzetta dove fino a vent’anni fa c’era l’edicola.
Si tratta del ristorante pizzeria La Fontana dove è vero che la clientela è formata da impiegati ed operai ma vi posso assicurare che per 10 euro escluso le bevande potrete mangiare veramente bene.
Il locale vi apparirà pieno di tavoli sempre pulito ed accogliente, alcuni tavoli sono già riservati agli avventori abituali ma il personale sempre gentile anche se di corsa vi troverà subito un posto dove sedere.
Oltre alla scelta del menù fatto da 6 primi 6 secondi e 4 contorni si mangia anche una buona pizza ed altre stuzzicherie. L’ottimo rapporto qualità prezzo è derivato dal fatto che la gestione è familiare in sala troverete Benny con la moglie Monica che corrono tra i tavoli insieme ai propri collaboratori dalle 10.30 circa orario di pranzo per i conducenti di bus della città che hanno degli orari sfalsati sino alle 14.30 dove mangiano i tiratardi come me. Le tovaglie sono di carta ma in compenso non essendo un self service si mangia rapidamente ma comodamente seduti ai tavoli.
Sono anni che vado da loro a mangiare e mi sono trovato sempre bene come le persone più disparate che ho portato in questo semplice trattoria.
Uno dei piatti preferiti sono lo scottadito di vitella, la cotoletta alla parmigiana fatta da loro, gli spaghetti al ragù, gli gnocchi e tutto si può mangiare con gusto perché sono piatti semplici ma fatti veramente bene. E’ un posto dove andiamo quando non vogliamo cucinare a pranzo ma mangiare bene e allo stesso momento spendere poco.
Durante la settimana è aperto solo a pranzo il sabato anche la sera. Per chi ci legge ci farebbe piacere ricevere dei commenti sui locali che abbiamo visitato sia positivi che negativi per poterci confrontare su quello che è uno dei più grandi piaceri della vita il cibo.
Il prezzo medio è di 8/12 euro, il giorno di chiusura la domenica, aperto solo dalle 10.30 alle 14.30 e il sabato anche dalle 19..30 alle 22.00.

Ristoranti Umbri, “le visite del Buongustaio”

17 maggio 2010

Ristorante Il Buongustaio presso agriturismo San Felice a Giano dell’Umbria – Pg
Tel. 0742/930033

Tra Bastardo e Giano dell’Umbria in direzione Massa Martana visitiamo questo ristorante che da più di 15 anni è gestito da Maurizio e sua moglie Maria Luisa, ed è situato all’interno dell’azienda agraria che porta il nome della vicinissima abbazia di San Felice.

Il locale, fornito di un giardino esterno per mangiare quando il tempo lo permetterà, punta molto sulla cucina tipica umbra, lo si capisce subito entrando dove oltre ai vari mobili di arte povera umbri si intravede subito un braciere per cuocere ottime carni tipo fiorentine di angus e le più classiche grigliate di maiale e lo scottadito di agnello.

Ci accomodiamo nella prima saletta ed arriva subito Maurizio che con il suo fare gentile ed energico allo stesso tempo inizia ad elencarci tutte le sue specialità e ci informa, anche, che in alcune occasioni possiamo trovare il menù di pesce a 35 euro.
Iniziamo subito con un ricco antipasto della casa composto da salumi bruschette formaggi più altre stuzzicherie e un po’ di “causa rellena” (si legge regliena) piatto tipico peruviano, che non vi sveliamo, in onore della moglie di maurizio che è peruviana e che se ne sta in cucina.
Per primo prendiamo un tris, così da poter provare più squisitezze possibili, composto dai cappelli del prete al tartufo, ravioloni ovali ripieni di formaggi, pappardelle al cinghiale e risotto radicchio e taleggio
Per il secondo optiamo per un buonissimo e ricco stinco di vitello che è sufficiente per 3/4 persone, fanno comunque anche lo stinco di maiale, io mi faccio preparare anche un assaggino di spezzatino di agnello al tartufo ed un paio di amici provano, udite udite, lo spezzatino di canguro, da provare e tanto decantato dopo l’assaggio anche scherzandoci un po’ su.
Per contorno proviamo delle patate al rosmarino, ceci all’uccelletto e della cicoria saltata in padella ed il tutto innaffiato prima con del vino della casa rosso prodotto da maurizio e poi a salire del Montefalco Rosso Riserva di una piccolissima cantina Terre dei Capitani di Domenico Pennacchi, il più buon Montefalco Rosso Riserva che abbia mai assaggiato.

L’ambiente molto gradevole ci porta ad esagerare anche con i dolci dal tiramisù fatto in casa alla classica rocciata che è molto simile ad uno strudel, il tutto, tanto per finire in allegria, accompagnato da un Sagrantino passito che veramente ci fa fare pace con il mondo definitivamente.
Arrivare fin qui in un posto meno conosciuto di altri ne è valsa veramente la pena, se vi dovesse essere difficile seguite le indicazioni per l’Abbazia di San Felice
Il prezzo medio è di 25/28 euro, il giorno di chiusura il mercoledì, aperto dalle 12.00 alle 14.30 e dalle 19.00 alle 22.30. Tel. 0742/930033

Ristoranti Umbri, “le visite del Buongustaio”

8 maggio 2010

Ristorante Pizzeria Le Grotte di Boldrino Via regina Margherita 15 Panicale Perugia
Oggi ci troviamo fuori Perugia ed il primo posto dove il perugino va a riposarsi in attesa delle vacanze è il Lago Trasimeno che si può vedere in tutta la sua bellezza dal paese di Panicale. Definito dai suoi cittadini e dai tanti stranieri, che la visitano ed hanno acquistato qui molte case, “La più bella terrazza naturale dell’Umbria” ci fermiamo a mangiare in questo tipico ristorante posto sulle mura esterne del paese “Le Grotte di Boldrino”
All’ingresso troviamo un giardino dove sta fiorendo uno stupendo glicine ventennale, come poi ci spiegherà il patron del locale, che avviluppa dei pali in ferro in maniera cosi stretta che neanche un foglio di carta riuscirebbe a passare tra il palo e la pianta.
Entrando, nonostante tutto sia aperto, abbiamo l’impressione che sia chiuso perché l’inverno si mangia al piano superiore, ma dalla cucina esce subito l’oste Fabio che mentre porta dei profumatissimi tagliolini ai funghi porcini, ci accoglie con un sorriso e ci invita a salire le poche scale.
Siamo dentro le mura di difesa del paese, troviamo 3 sale tutte molto accoglienti, ma ci sediamo nella prima dove possiamo mangiare immersi in un atmosfera medievale con delle finestre tipiche dei castelli medievali strette verso l’esterno che al tempo erano usate più per difendersi che per osservare il panorama.
Il menu è vasto forse troppo, ma come ci spiega Fabio, indirizzato ad una clientela straniera che in pochi giorni vuole assaggiare più prodotti tipici pssibile. Il vino che ci viene consigliato è quello della casa prodotto da un contadino di panicale a base di merlot gamay e sangiovese molto buono.
Gli antipasti partono dal classico tagliere di salumi e/o formaggi accompagnati dalla classica torta al testo o dalla torta di pasqua fatte in casa come il pane le paste all’uovo e i dolci.
Proviamo la frittatina al porro molto delicata e ben fatta, i fagioli con le cotiche e la parmigiana di melanzane. I primi che vanno dalle penne alla norcina al cappelletto in brodo di cappone ci stuzzicano e prendiamo i pici o umbrichelli cacio e pepe e le tagliatelle al tartufo tutti e due squisiti, la prossima volta assaggeremo la lasagna rustica o la minestra di pane alla panicalese.
Dopo le spiegazioni dei piatti, di cui alcuni sono fuori menù, per la carne ci orientiamo su uno scottadito di agnello alla brace e su un filetto al pepe verde classico piatto ma molto ben fatto, utilizzano infatti una senape francese all’ancienne. Per i contorni troviamo i broccoletti del Trasimeno simili alle cime di rape, quindi amarognoli ma molto gustosi, e delle patate alla vecchia maniera cotte sotto la brace e poi spaccate a metà a cui aggiungere una goccia d’olio del Trasimeno.
Notiamo, riguardando il menù per ordinare i dolci, che ci sono anche dei menù degustazione di cui uno tutto tartufo a 30 euro che penso valga la pena di provare ed uno che include gli gnocchi anche questi fatti in casa a 25 euro.
I dolci che assaggiamo sono il classico tiramisù, che come ci spiega il titolare è fatto con il mascarpone della centrale del latte di perugia veramente buono ed un semifreddo al caffè da golosi.
Ci hanno anche informato che sono attrezzati nella cucina per celiaci e presto disporranno anche di paste fresche per chi non può mangiare prodotti a base di glutine.
La sera è aperto anche come pizzeria che viene fatta fina e croccante alla perugina e a lenta lievitazione e quindi molto digeribile, inoltre ai piani superiori nella stessa struttura c’è un piccolo albergo a 3 stelle che è presente anche nella guida Le Locande d’Italia dello Slow Food arredato con mobili del primo ‘900.
Il prezzo medio è di 30 euro, aperto tutte le sere e la domenica a pranzo, il giorno di chiusura è il mercoledì , aperto dalle 18.30 alle 22.30. la domenica a pranzo dalle 12.30 alle 14.30 e cena dalle 18,30 alle 22,30. Tel. 075.837161

RISTORANTI UMBRI, “LE VISITE DEL BUONGUSTAIO”

22 aprile 2010

VINERIA LA FRASCHETTA

via Gramsci Ponte Velleceppi (PG)

tel. 075 592 84 48

Questo è il primo ristorante che visitiamo anche se non è propriamente un ristorante ma una vineria, dove si mangia non solo per pranzo e cena ma in cui si può fare anche colazione e merenda come si usava una volta ed è un ‘ottima idea anche per l’aperitivo!!!! Parliamo della Vineria La Fraschetta di Pontevalleceppi (Perugia)  in Via Gramsci, nuovo locale anche per l’impostazione che gli viene data, sia perché si possono comprare, per consumarli a casa, tutti i prodotti che troverete in una ricca e piacevole esposizione, tanti salumi appesi in bella vista di tutti i tipi ma soprattutto locali e formaggi posti sul bancone che vengono invece da molte parti d’Italia, sia perché c’è il ritorno ad un ambiente semplice  e familiare con l’arredamento in legno che rende caldo e piacevole il consumare dei pasti in loco. Il locale è gestito da Benny  perugina e Glauco marchigiano quest’ultimo ex gestore di un altro locale perugino, oltre ad essere un intenditore di vini, ben fornita la sua cantina, essendo di Caldarola (Mc) propone anche dei vini sfusi della sua terra oltre ad un  fantastico ciauscolo. o ciabuscolo  che dir si voglia, sia classico che misto con  carne di fegato. I piatti, anche questi sono particolari perché formati da un foglio di carta oleata su uno di carta paglia,  che consigliamo sono : il tagliere di affettati e formaggi misti, presentati su di un tagliere di legno, la mozzarella di bufala veramente squisita da intenditori, la burrata, i fagioli con i nervetti pietanza che viene giustamente servita fredda e i fagioli con le cotiche presentati in un coccetto caldo. Se come me volete far felici i vostri trigliceridi assaggiate il pane bruscato con il lardo che si scioglie, una delizia,  stà a voi decidere se con miele o senza,  io lo preferisco senza …. e non dimenticatevi la coppa di maiale all’arancia, il formaggio Blu di capra e ultima ma non meno importante la famosa Tartara che Glauco prepara sul momento solo per voi. Che dire di più?  Questo piccolo grande locale con tre tavolini davanti al bancone (io li preferisco)  o la saletta che accoglie fino a una ventina di persone circondata da pregiate   bottiglie di vino. 

Da non perdere

Il prezzo medio è di 15 euro escluso i vini,

il giorno di chiusura la domenica

aperto dalle 10.00 alle 14.30 e dalle 17.30 alle 22.30.   

Locanda Appennino, il gusto delle tradizioni umbre

19 marzo 2010

 

Umbertide (PG) via Grilli 19/21 – Centro Storico – tel. 334 3536585 mail:laurasab@hotmail.com

di Renato Ciccarelli Esperto Enogastronomia

Ci sono posti come la Locanda Appennino,dove tutto, dagli ambienti confortevoli all’attento servizio, dalla ricerca delle materie prime al modo di cucinarle, sembra pensato per riconciliare con il piacere e il gusto di mangiare al ristorante. Il merito è di Laura, minuta, tenacissima, appassionata proprietaria del locale. Nel suo essere patronne, chef e vera e propria “One woman show”, Laura ricorda, nello spirito non certo nel fisico e nei modi, i proprietari delle osterie di una volta, (ma qui siamo a ben altro livello) cioè quegli omoni che, vere anime dei loro locali, dopo aver fatto la spesa e passato la mattina a cucinare, all’ ora di pranzo e di cena si trasferivano tra i tavoli a ricevere i clienti.

Laura Sabbiniani

Appassionata proprietaria si diceva. In effetti, se non fosse stata sorretta da una passione divorante ( è forse questo l’aggettivo che la fotografa meglio) difficilmente a 26 anni, smessi i panni di chimico, senza alcuna esperienza né tradizione famigliare alle spalle, avrebbe potuto lanciarsi in questa avventura. Era il 2004 quando, con il solo aiuto di mamma Elvira in cucina, ha deciso di rilevare la Locanda luogo storico della ristorazione di Umbertide, aperta oltre 120 anni fa al tempo della costruzione della linea ferroviaria Appennino (da qui il nome). Laura non ha avuto dubbi nel puntare fin da subito alla qualità. Partire dalle materie prime di assoluta eccellenza. In cucina (di una pulizia specchiatissima, così come il bagno: particolari spesso ingiustamente trascurati nella valutazione di un ristorante) si usa solo olio extravergine di frantoi locali che privilegiano la spremitura a freddo; la farina per la pasta , i dolci e i pani, tutti fatti in casa, la fornisce un molino di Bevagna che macina solo “biologico”; il miele lo produce un’ azienda apistica della zona, mentre la carne proviene da piccoli allevamenti locali, dove gli animali pascolano all’ aperto. Con queste premesse che “aprono “ lo stomaco, veniamo al cucinato. Menù non vasto, com’è giusto che sia per un locale piccolo e raccolto che accoglie al massimo 40 coperti. La linea è quella dettata dal territorio e dalla tradizione della cucina umbra con qualche indovinata apertura. Dopo un antipasto di assaggini dove giganteggiano  dei deliziosi sformatini di verdure, la scelta spazia tra degli insoliti ravioli di patate, delicati taglierini al sugo di piccione e la pasta”Appennino”, una pasta all’uovo tirata un po’ molle e trattata come i passatelli. Laura  la prepara con gli asparagi o con il classico tartufo. A questo proposito, una piccola digressione. La pasta con il tartufo si trova ovunque in Umbria. Senonchè, spesso il condimento è a base di ignobili salse che del tartufo hanno solo il nome, manco l’ odore. E’ facile accorgersi che la pasta portata in tavola da Laura non è condita con simili porcherie,essendo letteralmente ricoperta di tartufo. Tra i secondi, una gloria locale come l’Arrabbiata di pollo, è affiancata da uno stinco di maiale che si scioglie in bocca e da un’oca in porchetta che mamma Elvira si è allenata a cucinare per anni nella sagra del paese. Ed è arrivata a farla buona al punto che, nei giorni della festa, sembra che il paese si riempisse di gente giunta lì da tutta l’Umbria per assaggiarla. Per finire, se avete ancora posto (le porzioni sono abbondanti) ci sono i dolci fatti, come dicevamo, in casa: buona, anche se per i nostri gusti un po’ troppo zuccherina , la torta al limone; ben eseguita la crostata con pere, cioccolato e cannella. Laura ci ha magnificato anche un pane abbrustolito con miele e noci. Il giorno della nostra visita non c’era ma, assaggiato tutto il resto, non abbiamo difficoltà a crederle sulla parola. Detto di una cantina piccola ma ben curata, dove i ricarichi sono modestissimi e “attenzione” è rivolta ai piccoli produttori, veniamo al conto,che vi riserva un’ultima piacevole sorpresa: per un pasto completo, gratificante e molto sazievole, difficilmente spenderete più di 30 euro. In tanto godimento due soli nei, piccoli e di poco conto,tovaglie e tovaglioli di carta, anche se in tinta e molto carini; e, alle pareti, le foto di terre lontane e addirittura un tappeto africano. Ma al riguardo, Laura non vuole saperne; sono il ricordo dice, dei suoi viaggi di piacere e umanitari ( è anche impegnata nel volontariato). E chissà che, alla fine, non abbia ragione lei.