Archive for the ‘Scuole università e formazione’ Category

Dimensionamento scolastico: Il Comune di Cannara avanza la sua proposta

7 ottobre 2012

Il Piano regionale per il dimensionamento scolastico sarà approvato dal Consiglio Regionale ed entrerà in vigore a partire dall’anno scolastico 2013-2014. (more…)

Annunci

Assisi: Inizia l’anno scolastico, gli auguri ad alunni, insegnanti e famiglie di Maria Travicelli

11 settembre 2012

L’inizio del nuovo anno scolastico rappresenta un momento importante per tutti i giovani e per l’intera comunità scolastica, perché riparte e si rinnova il periodo di formazione, che concorrerà (more…)

Brutti (Idv): “Perugia scivolata al quindicesimo posto fra le Università italiane”

19 luglio 2012

“E’ un lento e inesorabile scivolamento verso il basso, quello dell’Università di Perugia, che certifica il tramonto del suo rettore Bistoni”. Il consigliere regionale Paolo Brutti (Idv) legge in (more…)

Le aziende umbre partecipano alla formazione dei super periti dell’ITS

20 giugno 2012

L’ITS è una scuola di alta specializzazione post diploma, creata sul modello delle scuole tecniche svizzere, francesi e tedesche, per permettere agli allievi di acquisire “sul campo”, in alternanza con la formazione in aula, tutte le conoscenze e le competenze indicate dalle imprese come (more…)

“Cronisti in classe”Premio della critica ai ragazzi delle classi terze dell’ Istituto Comprensivo di Tavernelle – Panicale

5 giugno 2012

Il giorno 25 maggio 2012 si è concluso il concorso”Cronisti in Classe” del giornale “La Nazione” e l’ Istituto Comprensivo di Tavernelle – Panicale ha ricevuto la sua parte di gloria: il (more…)

Il coro della Scuola “N.Alunno” di Belfiore di Foligno a Lodz in Polonia

29 Mag 2012

Continua irrefrenabile l’escalation di esperienze interculturali del coro di voci e strumenti della scuola secondaria di I° grado “N. Alunno” di Belfiore,di Foligno Nei giorni 14-21 maggio gli studenti con i direttori del coro Mariella Battistelli e Mario De Santis sono stati (more…)

PERUGIA: LICEO SCIENTIFICO “ALESSI”, SCOMPARSO CONTENITORE DI RACCOLTA ALLUMINIO PER IL POPOLO KAREN.

21 aprile 2012

Sparito il contenitore di raccolta linguette in alluminio per il Popolo Karen installato dal Blocco Studentesco al liceo scientifico “Alessi” di Perugia, che, con il ricavato dell’alluminio venduto a delle società di riciclaggio, avrebbe permesso di acquistare protesi per le vittime delle mine anti-uomo birmane. “Un gesto vile e vergognoso – afferma Antonio Ribecco, responsabile umbro del Blocco Studentesco – discriminatorio e squallido nei confronti di uomini, donne, bambini che ogni giorno lottano e sfidano la morte per difendere la propria terra, le proprie idee e le proprie tradizioni, contro un governo di narcotrafficanti che da anni sta tentando una vera e propria pulizia etnica. Non sappiamo con certezza quale sia stato il motivo che ha spinto qualcuno a fare questo gesto, ma già da tempo all’interno dell’istituto vi erano state polemiche non tanto per l’iniziativa, ma per i promotori della stessa, ovvero noi, in quanto anti-costituzionali, cattivi, violenti, anti-democratici, fascisti; accuse lanciate da una ben precisa area politica abituata ad una solidarietà ad hoc che deve avere colore e scopi politici ben precisi”.A chi ha democraticamente pensato di far sparire il contenitore delle linguette – conclude Ribecco – va tutto il nostro disprezzo, ma va anche la nostra solidarietà per la vigliaccheria dimostrata, caratteristica principale di chi compie questi gesti senza riuscire minimamente ad immaginare cosa vuol dire combattere nella giungla con un mitra nelle mani, veder morire dei fratelli o vedersi volar via una gamba dopo aver pestato una mina anti-uomo. Confidiamo nella dirigenza e nella rappresentanza degli studenti, che hanno aderito al progetto e che sicuramente continueranno la raccolta delle linguette”.

Magione promuove l’open source nella scuola secondaria

20 aprile 2012

Sala gremita presso il centro Mater Gratiae di Montemorcino in cui mercoledí 18 aprile si é svolto il seminario promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale “La scuola umbra per l’open source” con la partecipazione del Centro di competenza regionale per l’open source (CCOS) e il GNU/Linux user group di Perugia. Nella regione che per prima in Italia si è dotata di una legge (L.R.11/2006) per la promozione e la diffusione del FLOSS nelle istituzioni regionali e nelle scuole, il seminario è stato pensato in vista di un protocollo di collaborazione tra il ministero e la Regione Umbria per mettere a sistema le esperienze fino ad oggi sviluppate da scuola, amministrazioni e Centro di Competenza attraverso il prezioso supporto delle associazioni umbre per il software libero. Presente con un intervento il professore Antonino Letizia dell’Istituto Omnicomprensivo Mazzini di Magione diretto dal preside Giuseppe Materia, che ha rappresentato al pubblico la significativa esperienza maturata nella scuola secondaria di I grado nel riutilizzo di PC obsoleti mediante Open Source (progetto cofinanziato nel 2010 dalla Regione ai sensi della stessa L.R.11/2006) L’esperienza di Magione è stata replicata anche nell’adiacente laboratorio, dove i volontari dell’associazione perugina hanno potuto dimostrare ai presenti alcune postazioni opportunamente installate, così come il progetto ha trovato applicazione nell’istituto Mazzini. Particolarmente significativa, inoltre, l’esperienza delle LIM “fatte in casa” su carrelli leggeri in metallo e predisposte con proiettore e PC dotato di software libero (wiild e Wiildos): la soluzione consente infatti di abbattere notevolmente i costi senza rinunciare a nulla dell’operatività delle LIM in ambito didattico. Un ulteriore esempio, come nel caso di Magione e dell’esperienza “FUSS” illustrata dalla Provincia Autonoma di Bolzano, di come oggi si possano coniugare efficacemente libertà, giustizia, legalità e sostenibilità nella scuola attraverso un accesso alle nuove tecnologie economico, aperto, sociale in cui l’esperienza di ognuno è patrimonio di ogni altro.

nota di redazione: sicuramente sarò ignorante (cioè persona che ignora) ma floss, lim, fuss, open source, sono acronimi o termini ai più sconosciuti, visto che si parla di scuola, forse un po più di chiarezza sarebbe necessaria, altrimenti resta informazione solo per addetti ai lavori e quindi poco “istruttiva” per gli altri.

Nuove professioni: “Progetta e Realizza” il tuo futuro con Formazione Design

14 marzo 2012

Elisabetta Cirilli

Formazionedesign e’ un Centro Studi che opera in vari settori, dal Design d’Interni all’Ambiente & Ecologia, dalla Fotografia Professionale all’Arte della Cucina. La Scuola eroga Corsi di Formazione Professionale con percorsi didattici mirati, metodo di studio efficace e tutta l’esperienza di docenti formatori sempre attenti alle esigenze dei partecipanti,

di Francesco La Rosa

Per saperne di più chiediamo a Elisabetta Cirilli, responsabile del progetto.

Vogliamo parlare di cucina?

Arte della Cucina propone corsi on line di cucina utilizzando anche dispense e video ricette, con argomenti stimolanti, divertenti, adatti a coloro che vogliono conoscere e imparare ad eseguire ricette, ideali per ogni occasione. Molto interessante è il corso per celiaci e intolleranti al lattosio, spesso succede nelle famiglie di avere delle persone con questi problemi e quindi questo corso può essere un aiuto importante per chi deve inventarsi tutti i giorni un menù adatto. Durante il corso mettiamo a disposizione on line uno chef per eventuali chiarimenti o perfezionamenti.

Anche i corsi di Architettura di Interni sono on line?

Si , li facciamo sia  in sede che a distanza, e ci occupiamo di formazione per progettisti sia in ambito civile che commerciale, questo è sicuramente un settore privato, infatti le qualifiche sono rilasciate da enti privati che si avvalgono di specialisti di alta professionalità. La didattica nei corsi in sede è mirata alla pratica, compresi sopralluoghi nei cantieri oltre alla teoria in aula, per i corsi on line invece, un tutor segue gli alunni in tutte le loro esigenze.

Chi sono i corsiti ideali per voi?

Tutti quei giovani che intendono iniziare una nuova professione con una preparazione di base adeguata.

Interessante mi sembra anche  il corso di fotografia, come lo proponete?

E’ un corso organizzato esclusivamente in sede, coloro che amano la fotografia da privati o che intendono perfezionarsi per accedere ad una professione, imparano ad eseguire foto digitali e fotoritocco, ci affidiamo alla collaborazione di un docente che invita i corsisti nel proprio laboratorio e studio di posa, e mette a disposizione anche modelle per foto di moda.

Ultimo, ma sicuramente non meno interessante e molto attuale è il corso di Educazione Ambientale…

La nostra mission è quella di formare Ecomanager, dei veri consulenti ambientali per le aziende, una nuova figura professionale per la gestione dei rifiuti….

Può specificare meglio?

Sono corsi che mirano ad insegnare il rispetto e l’educazione ambientale, la gestione dei rifiuti, protocolli di legge da rispettare, e quindi essere aggiornati sulle normative di settore.

A chi è rivolto?

I corsisti ideali sono neolaureati e giovani, ma anche dipendenti di aziende che hanno questo problema specifico da risolvere.

Per la gestione dei rifiuti c’è anche una forte necessità di conoscenza da parte dei privati, avete corsi specifici per questo?

Si certo, il corso Donna e Ambiente intende rispondere alla domanda sempre più forte di informazioni per la gestione della casa rispettando le regole dell’ecologia, e ovviamente si rivolge alle donne, ma aggiungerei anche corsi per l’educazione ambientale rivolti alle scuole medie ed elementari sulle problematiche di inquinamento aria, acqua ecc. Anche per i corsi sull’ambiente mettiamo a disposizione un tutor al quale tutti i partecipanti si possono rivolgere per tutte le problematiche che possono emergere.

Chi fosse interessato come può contattarvi?

Presso la nostra sede di Ponte San Giovanni via Manzoni 82 o telefonando al 075 39 43 44

BASTIA, VIII° EDIZIONE “IL PALIO INCONTRA LA SCUOLA” Premio “Alberto Tacconi”

8 febbraio 2012

Vincitori edizione 2011

L’ottava edizione del concorso “Il Palio incontra la Scuola”  è rivolta a tutte le scuole della provincia di Perugia, promosso dall’Ente Palio de San Michele di Bastia Umbra con l’obiettivo di incentivare la creatività e la partecipazione al Palio nelle giovani generazioni e al fine di ricordare il giovane rionale Alberto Tacconi. Quest’anno il concorso si fa ancora più significativo perché rientra nei festeggiamenti del 50° anniversario del Palio de San Michele, che raggiunge con orgoglio questo importante traguardo storico. Destinatari del premio sono gli studenti delle scuole primarie, superiori di I e II grado che potranno, singolarmente o in gruppo, inviare un elaborato inedito secondo le tre sezioni in gara. Il termine per la presentazione degli elaborati è il 14 aprile 2012

1. Scuola primaria – classi III, IV e V “50° edizione: colora le emozioni che trasmette il Palio” Disegno anonimo su formato A3 realizzato con qualsiasi tecnica artistica.

2. Scuola secondaria di I grado “Disegna il Minipalio della 50° edizione”. Elaborato anonimo su formato A3 realizzato con qualsiasi tecnica artistica, in cui siano presenti almeno uno di questi elementi: i colori o i simboli dei rioni, il Santo Patrono e le sue simbologie sacre, gli eventi più significativi del Palio (Sfilate, Giochi, Lizza, Taverne). L’elaborato vincente dovrà essere riprodotto dall’autore per la realizzazione del Minipalio edizione 2012.

3° sezione: Scuola secondaria di II grado Premio “Alberto Tacconi” “La sincerità: un valore o un ostacolo? La sincerità viene in genere riconosciuta come una virtù, ma fino a che punto la esercitiamo, quali sono le conseguenze” Motivazioni del tema: “In un periodo della vita in cui siamo alla ricerca di certezze, ma in cui l’apparire spesso paga più dell’essere, la sincerità si rivela un tema fondamentale, una caratteristica che pretendiamo dalle persone che ci circondano, ma che non è sempre facile trovare in noi stessi”. Elaborato a scelta tra: testo poetico, testo di prosa, elaborato grafico/pittorico/musicale. Le tre tipologie di elaborati saranno giudicate separatamente.

Per  informazioni  segreteria del concorso (tel. 338.9892935 – 335.6789383; redazione@paliodesanmichele.it

 

La Provincia vende immobili e usa il ricavato per le scuole di Spoleto e Marsciano

5 dicembre 2011

I Consiglieri Zampa e Capitani esprimono ampia soddisfazione riguardo la delibera della Giunta Provinciale approvata a maggioranza dal Consiglio Provinciale nella seduta del 3 dicembre, che sancisce la vendita del padiglione di ex senologia posto nel Parco di Santa Margherita. In particolare approvano la comunicazione dell’assessore Mignini riguardo la destinazione d’uso del ricavato, che sarà impiegato per il completamento dei lavori dei poli scolastici di Spoleto e di Marsciano. Questa scelta conferma le linee di indirizzo della Provincia che intende porre, in questo tempo di crisi, le proprie priorità su edilizia scolastica e viabilità. Come rappresentanti eletti nel territorio di Spoleto, i consiglieri non possono non evidenziare quanto sia urgente la prosecuzione dei lavori volti al completamento dell’Istituto Professionale Alberghiero Giancarlo de Carolis. Questa operazione permetterà maggiore respiro all’importante istituto professionale, attualmente in sofferenza per mancanza di spazi rispetto all’utenza, peraltro proveniente da tutta la Regione ed oltre, e privo di palestra utile anche all’annesso convitto. L’operazione inoltre favorirà la riqualificazione e la restituzione al territorio di un bene di grande valore quale il complesso di San Paolo Intervineas.

MENSA BEFFATA: I GOLIARDI PERUGINI PRENDONO IN GIRO I RINCARI

11 novembre 2011

Si sa, la crisi oramai ha davvero toccato tutti, a partire dai lavoratori fino ad arrivare agli studenti. Studenti che ieri hanno deciso di manifestare il loro malessere e di sollevare il problema del “caro prezzi” dei pasti della mensa di Perugia. Ieri sera infatti, la mensa ADiSU di via Pascoli è stata presa come bersaglio della tagliente ironia della Goliardia Perugina. Ed ecco che la storica istituzione studentesca si è presentata nei locali dell’ADiSU ed ha lanciato una nuova iniziativa. Gli studenti hanno, infatti, iniziato una campagna informativa pubblicizzando e inaugurando, proprio ieri sera, la “Universitari Luxury Canteen” che con un improvvisato ma ben organizzato manipolo di giovani impegnati ad integrare i servizi della (ahimè) rincarata mensa con ricercati espedienti della migliore tradizione da ristorante di lusso: servizio di parcheggiatori, guardaroba e selezione all’ingresso oltre a maitre, sommelier e camerieri in guanti bianchi. Gli studenti della mensa e il personale stesso, inoltre, hanno visto recapitarsi una petizione contenente le richieste all’altezza del prezzo del servizio offerto. Ad esempio il pagamento in assegno o carta di credito, una selezionata carta dei vini e l’istituzione di una Carta Oro Adisu per studenti benestanti. La protesta in grande stile è terminata con l’offerta di vino, tra canti e schiamazzi, da parte dei goliardi a tutti i burlati. La scherzosa protesta è stata rivendicata dal gruppo goliardico del “Venerabilis Ordo Scorpionis”, oramai gruppo storico della Goliardia Perugina.

Il portavoce del gruppo, presentatosi ieri in guanti bianchi e parannanza ha dichiarato: “Come istituzione storica degli studenti non possiamo non tutelare i nostri diritti, lo facciamo però scevri da interessi partitici e con l’arma dell’ironia, che da sempre ci contraddistingue”.

Arm.Alle.

PERUGIA: IL BLOCCO STUDENTESCO PROTESTA DAVANTI AL LICEO SCIENTIFICO SALVATORELLI DI MARSCIANO

29 ottobre 2011

“Classi spostate e minacciate… Le vostre elezioni truccate”. Questa la frase scelta per lo striscione e per i volantini che sono stati distribuiti agli studenti del liceo scientifico L. Salvatorelli di Marsciano, per denunciare “i vergognosi comportamenti tenuti da alcuni studenti durante le elezioni dei rappresentanti”, come afferma il Blocco Studentesco. “Non stiamo in silenzio davanti atti così vergognosi – dichiara il responsabile umbro del Blocco Antonio Ribecco – e abbiamo deciso di stare qui questa mattina per spiegare agli studenti quanto è accaduto. Sabato 22 ottobre, in questo istituto si sono tenute le elezioni per la componente alunni nel consiglio di istituto e alunni nella consulta; ‘stranamente’ gli studenti votanti sono stati invitati ad entrare in biblioteca, dove  avrebbero dato la propria preferenza e dove cinque alunni dell’istituto scelti dai professori presentavano le liste dei candidati. Sfruttando la poca esperienza e la facile ‘malleabilità’ degli studenti delle prime classi, gli alunni che avrebbero dovuto solamente spiegare la modalità di voto hanno di fatto obbligato, minacciando e inventando menzogne, a dare la preferenza
solamente ad uno dei tre candidati alla consulta, così da poter tagliare fuori dai giochi i candidati del Blocco”.
“Non siamo qui a piangere una sconfitta – aggiunge Ribecco – ma ad informare gli studenti e a denunciare atti che non sono di buon esempio per noi giovani. Dal canto nostro continueremo le nostre battaglie, continueremo a lavorare onestamente e alla luce del sole per ottenere il rispetto di quei diritti che in alcuni casi ci vengono negati”. Intanto in un’altra scuola del perugino, il liceo “Alessi”, il candidato del Blocco Studentesco viene eletto, ed ottiene la rappresentanza dell’istituto: ” Ora inizia la vera attività – afferma Ribecco – con conferenze, dibattiti, organizzazione di attività sportive e ricreative per coinvolgere gli studenti e renderli
attivamente partecipi del loro futuro.”

Le Scuole umbre si fanno onore al concorso “L’Umbria e i 150 anni dell’unità d’Italia

23 ottobre 2011

Mariarita Carletti e Laura Urali con i ragazzi premiati

Lo scorso 14 ottobre presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini di Perugia si è svolta la cerimonia di premiazione  delle scuole umbre che hanno partecipato al concorso ‘ L’Umbria e 150 anni dell’Unità d’Italia’ Una commissione presieduta dai professori Giuseppe Martini e Raffaele Goretti, con lunga  esperienza professionale, ha esaminato i progetti scegliendo i lavori più significativi che, seppur  diversi nelle  tecniche e nello stile, testimoniavano la vitalità degli alunni e dei loro insegnanti nel dare vigore a una memoria storica a dimensione nazionale. La vice presidente della Regione Carla Casciari, sottolineando il prestigio dei prodotti,  tutti interessanti e volti a valorizzare il senso di unità, solidarietà e di cittadinanza attiva,ha conferito sei premi agli alunni delle scuole partecipanti al concorso. Tra gli istituti insigniti anche la scuola primaria “Leone Antolini” di PonteValleceppi si è distinta per il ricco percorso di ricerca storica e musicale portato avanti dalle Insegnanti Laura Urali e Maria Rita Carletti con la collaborazione degli esperti musicisti Proff. Andrea Franceschelli e Beata Bukor.

In un periodo in cui la scuola vive momenti difficili tra esiguità di mezzi e difficoltà oggettive (classi numerose, presenza di alunni stranieri che manifestano, a volte, problemi di scolarizzazione,difficoltà ad individuare mezzi comuni di comunicazione) che  rendono più complicato il rapporto educativo, il linguaggio universale della musica, che incontra e racconta la storia dell’unità d’Italia, si è rivelato uno strumento universale altamente socializzante e formativo dove la ricerca dei testi, la riflessione storica, le prove di coro, la coordinazione con le altre classi sono stati momenti importanti di crescita e maturazione.

Le insegnanti e la Dirigente dell’VIII Circolo di Perugia, Dott.ssa Franca Rossi, che ha fortemente sostenuto chi ha lavorato alla non facile realizzazione di questo prodotto, sono  giustamente soddisfatte del brillante esito raggiunto. E quale emozione da parte dei bambini e delle maestre, poi, essere chiamati nelle belle sale della giunta regionale per ricevere un premio che gratifica l’impegno di un anno scolastico!!!!

GUBBIO, IL SINDACO GUERRINI IN VISITA AGLI ISTITUTI SUPERIORI ITIS E G. MAZZATINTI

10 ottobre 2011

Guerrini agli studenti dell’Istituto Maria Letizia Cassata.  Un ritorno non casuale quello del sindaco che all’ITIS ha mosso i primi passi della sua carriera politica, già come rappresentante d’istituto. Una visita voluta non solo per portare il saluto ed augurare un buon inizio per questo nuovo anno scolastico, ma per lanciare ai giovani eugubini un messaggio di responsabilità e di collaborazione con le istituzioni, dai professori fino all’amministrazione comunale. Il sindaco ha ricordato ai giovani quanto il rispetto delle regole sia fondamentale per costruire progetti per il futuro, basati sulle idee che i giovani sono in grado di produrre.
A questo proposito, il dirigente scolastico Chianelli ha presentato l’iniziativa di riservare tutti i martedì  due ore in cui gli studenti avranno la possibilità di trattare, seguendo un progetto, diversi temi d’attualità per proporre idee anche all’amministrazione comunale. La visita è proseguita al Liceo G. Mazzatinti dove Guerrini ha portato gli auguri di buon lavoro per l’anno scolastico da poco cominciato e ricordato anche l’importanza che l’Istituto superiore offre anche a livello umano a questa città.  « Se un uomo non preserva quei valori fondamentali che lo rendono uomo – ha dichiarato Guerrini –  non potrà mai essere un buon lavoratore e credo che questo luogo sia in grado di donare con la cultura che rappresenta, quei valori umani di cui l’uomo ha bisogno». Il ringraziamento del ‘Primo cittadino’ va a tutti gli insegnanti, ai dirigenti Chianelli e Missaglia degli istituti ITIS  e Mazzatinti e a tutti gli studenti che questa mattina hanno partecipato ponendo domande e proposte  al sindaco, sui temi d’attualità che riguardano non solo la città, ma tutto il panorama nazionale.

Centro storico, criminalità e degrado, The Umbra Institute lascia Perugia?

28 settembre 2011

Interrogazione di Andrea Domizi – Pdl

I vertici della The Umbra Institute*, prestigioso centro di alta formazione (attualmente sito nel centro storico di Perugia) che accoglie centinaia di studenti provenienti dai maggiori colleges e università statunitensi, intendono trasferire l’istituto in un’altra città, venendo meno i presupposti di sicurezza e qualità della vita che nel 2000 indussero i funzionari dell’Ente a stabilire la loro sede nella nostra Città. Gli stessi, tra l’altro, hanno dichiarato di aver da tempo segnalato all’Amministrazione comunale e alle Forze dell’Ordine le enormi difficoltà di convivenza con i problemi di degrado e illegalità che tormentano il centro storico.

Per il Consigliere comunale Andrea Romizi (PdL), l’annunciato trasferimento dell’istituto americano contribuisce a rappresentare in maniera forte gli effetti di una gestione incapace di reagire concretamente al crescente senso di insicurezza e illegalità diffusa, e che non considera appieno importanti aspetti sociali ed economici, quali la promozione internazionale della Città, la sua valorizzazione ed il suo controllo, a partire dalla riqualificazione urbana, dal contrasto alla criminalità, dai servizi di controllo sugli itinerari turistici, dal controllo amministrativo sulle concessioni edilizie e commerciali, dal contrasto alle locazioni abusive.

Andrea Romizi ribadendo che l’Umbra Institute costituisce un’importante occasione di confronto culturale, integrazione e visibilità a livello internazionale, il cui trasferimento provocherebbe una grave perdita a livello economico, turistico e sociale, chiede alla Giunta comunale come intende gestire l’emergenza sicurezza, anche nell’obiettivo del rilancio economico e culturale della Città, evitando il trasferimento dell’Umbra Institute in altra sede.

* The Umbra Institute e’ riconosciuta come istituzione dal Ministero della Pubblica Istruzione ed anche come istituzione universitaria americana.

Roberto Vittori e gli astronauti dell’ultimo volo dello Shuttle Endeavour a Perugia.

20 settembre 2011

Roberto Vittori

Giovedì 22 settembre 2011  ore 16,00 l’equipaggio della missione STS-134 incontrerà la cittadinanza nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Perugia.

 La missione STS-134, ultimo volo dello Shuttle Endeavour, è partita da Cape Canaveral il 16 Maggio e si è conclusa il 1° Giugno 2011. Obiettivo principale della missione è stata l’installazione dell’esperimento AMS-02 sulla Stazione Spaziale Internazionale. I ricercatori dell’Istituto di Fisica Nucleare dell’Università degli studi di Perugia che hanno progettato e costruito AMS-02, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, ne stanno ora monitorando il comportamento per ottimizzarne le prestazioni in vista delle misurazioni scientifiche. I ricercatori hanno collaborato in questi anni con l’equipaggio della missione. In particolare con l’astronauta Roberto Vittori che, laureatosi in Fisica a Perugia, ha effettuato le operazioni di movimentazione per l’estrazione di AMS dallo Shuttle. L’evento si inserisce all’interno del tour europeo organizzato congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Europea ESA, dall’Agenzia Spaziale Italiana ASI, e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

La tappa di Perugia del tour è realizzata in collaborazione con il Perugia Science Fest.

Castiglione del Lago, INCONTRO SUL TEMA: GENITORI – FIGLI “IN AUTUNNO TUTTI A SCUOLA”

18 luglio 2011

“Sono felice di essere qui perché finalmente la Piazza è tornata ad avere il suo ruolo originario cioè quello di essere centro di aggregazione, confronto, dialogo. Da ora in poi chissà quante volte racconterò l’esperienza di questa sera che mi sta dando grande emozione”. Così ha esordito la dottoressa Fausta Ciotti – psicologa dell’età evolutiva – nella sua relazione di apertura all’incontro organizzato dall’Associazione Politico Culturale “Progetto Democratico” dal titolo: “GENITORI E FIGLI: TORRE DI BABELE DI LINGUAGGI DIVERSI?”.

In Piazza Mazzini a Castiglione del Lago erano presenti circa 80 persone  per ascoltare, ma anche per chiedere, approfondire, confrontarsi su un tema che tocca tutti per la sua complessità, ma anche perché – come ha detto la dottoressa Ciotti – “dobbiamo riscoprire la meraviglia del fatto che abbiamo affidati dei figli da crescere”.

Al termine dell’incontro Maddalena Mazzeschi – in qualità di Presidente dell’Associazione – ha proposto di invitare la dottoressa Ciotti ad organizzare una scuola per genitori anche a Castiglione del Lago. La proposta sembra essere stata accettata, se ne riparlerà in autunno, ma i genitori presenti erano entusiasti dell’idea.

 

Tracchegiani (Italia Federale): “A fianco di chi lotta per l’abolizione del numero chiuso all’università”

13 luglio 2011

Il presidente nazionale di Italia Federale annuncia la creazione di una rete che raccoglierà tutte le proteste negli atenei della Penisola

“Come già accaduto pochi giorni fa per la questione dell’abolizione delle Province, Italia Federale dimostra ancora una volta di averci visto giusto in merito ad un’altra battaglia portata avanti da tempo, vale a dire quella relativa al numero chiuso per l’accesso ai corsi di laurea, specialmente per quelli che riguardano le facoltà scientifiche. Una problematica con cui anche l’Umbria ha avuto a che fare in occasione delle ultime selezioni effettuate presso le facoltà di medicina. Tutto ciò mentre nella regione ci sono poli di eccellenza come quello nuovo di Terni che hanno tutte le carte in regola per formare, attraverso personale qualificato, i medici del futuro e il cui sviluppo è in parte bloccato proprio dal persistere di regolamenti come quello dell’accesso chiuso ai corsi di laurea”. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale umbro, Aldo Tracchegiani, in merito alla protesta di otto aspiranti medici che hanno fatto ricorso alla Corte europea di Strasburgo perché i test di ammissione previsti per alcune facoltà universitarie violerebbero il diritto all’educazione. Una protesta che ha portato la Corte Ue a chiedere chiarimenti al governo italiano prima di pronunciare la sentenza: “Siamo assolutamente contrari a questo sistema universitario che pone limiti di ingresso ai giovani che vogliono intraprendere alcuni percorsi didattici – afferma Tracchegiani – e parallelamente si aprono le porte all’arrivo di medici professionisti dall’estero, da Paesi come India e Medio Oriente, mentre i nostri ragazzi che vorrebbero coronare il sogno della loro vita sono costretti a virare su altri corsi di laurea. La bocciatura nei test d’ingresso può avere un’incidenza pesante sul loro futuro didattico e professionale, rappresentando peraltro una negazione del diritto allo studio, del quale a farne le spese sono spesso giovani che hanno solo bisogno di una chance e che non godono di favoritismi di tipo clientelare o familiare. Per questo già alcuni mesi fa Italia Federale aveva proposto l’abolizione del numero chiuso e l’offerta di analoghe possibilità per tutti gli studenti”. “A questo punto – conclude Tracchegiani – abbiamo intenzione di creare in breve tempo una rete nazionale capace di raccogliere tutti gli studenti cui è stato negato il diritto allo studio, allo scopo di sostenerli in questa battaglia e che possa portare alla definitiva abolizione del numero chiuso per l’accesso a tutti i corsi di laurea. Allo stesso tempo ci attiveremo anche per contrastare in maniera netta la nuova proposta del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che vorrebbe portare a cinque anni il percorso di studi. Riteniamo infatti che questo tipo di corso di laurea, che deve avere una durata di 6 anni, debba essere aperto a tutti e debba essere selettivo in specializzazioni come la chirurgia dove si registra una grossa carenza di personale”.

Perugia. La Giovane Università dell’Umbria elegge i suoi vertici regionali

20 giugno 2011

 

Marica Fuccelli - Maria Rosi - Francesca Vittoria Renda

Il 17 Giugno 2011 ha avuto luogo  la prima assemblea regionale della Giovane Università Umbria, moderata dal Presidente Nazionale della Giovane Università, Riccardo Ragni, Madrina ed ospite di eccezione Maria Rosi, consigliere regionale PDL dell’Umbria. Con singole votazioni e  all’unanimità i giovani universitari che numerosi hanno accettato l’invito, hanno eletto Presidente Regionale Francesca Vittoria Renda e come Presidente di ateneo di Perugia Marica Fuccelli. Francesca Renda nel sentirsi “onorata di ricoprire la carica di Presidente Regionale di un associazione che fa della “legittimazione “ il suo principio fondante, ha ribadito “l’importanza di avviare un processo meritocratico all’interno delle associazioni e dei partiti che parte proprio dall’elezione interna dei rappresentanti. Solo così si può aspirare a tornare ad affermare la vera democrazia  in ambienti che sono la base culturale del nostro paese, e di per se portatori e ispiratori di quel processo democratico  indispensabile per lo sviluppo sociale di tutti i paesi più avanzati“.

Marica Fuccelli nuovo giovane Presidente di ateneo di Perugia, annuncia una serie di iniziative per coinvolgere i giovani su tematiche di carattere sociale: con priorità alla lotta contro la droga, all’emergenza sangue,  con gazebo,  questionari, iniziative culturali.

Nel corso dell’assemblea è proprio la giovane Presidente  che confermando   l’importanza di tornare a parlare di cultura tra i giovani ha voluto come ospite speciale   una giovane scrittrice perugina Federica Ziarelli che ha potuto  presentare il suo libro  “Sono venuta a portare il Fuoco”.

In conclusione dell’evento, di rilievo è l’intervento del  consigliere Regionale PDL Maria Rosi che, contenta che “dai giovani nasca l’esigenza di far partire uno nuovo processo democratico che si fonda anche sul principio di legittimazione dei loro ruoli,  esprime piena fiducia e appoggio alla Giovane Università  perché i giovani sono il nostro futuro ed è nostro dovere stragli accanto”

 

Pubblico in…cantato alla scuola primaria di PonteValleceppi

3 giugno 2011

Andrea Cernicchi

Lo splendido giardino della scuola primaria “L.Antolini” di PonteValleceppi, meravigliosamente allestito all’insegna del tricolore,  è stato teatro lo  scorso 28 maggio della manifestazione musicale “In…canti d’Italia” promossa  dall’Ottavo Circolo Didattico di Perugia con la collaborazione delle Insegnanti  MariaRita Carletti  e Beata Bukor. Erano presenti l’Assesore alla cultura del  Comune di Perugia Andrea Cernicchi, il poeta Nello Cicuti, membro dell’Accademia  del Donca, l’orchestra della Filarmonica “Puletti” diretta dal Maestro Andrea  Franceschelli, il Prof. Leone Severo Passeri pronipote dell’illustre maestro e  patriota Leone Antolini cui è intitolata la scuola. A dare il benvenuto  ai numerosissimi presenti sono state la Dirigente  Scolastica Dott.ssa Franca Rossi e  l’Insegnante coordinatrice del Plesso M.Pia  Serlupini che hanno sottolineato come la scuola, all’insegna di un costruttivo  rapporto con la realtà territoriale, si mostra sempre attenta e sensibile a  promuovere e  trasmettere valori che consentano ai giovani di vivere  consapevolmente il proprio senso di appartenenza alla società. L’incontro  musicale, presentato dagli alunni delle quinte classi, ha previsto l’esecuzione  di brani noti che, partendo dal periodo risorgimentale, hanno ripercorso la  storia dell’Italia fino ai nostri giorni in un excursus che ha riscosso largo  consenso tra il pubblico.

“Tutti a cena con i Romani” alla Scuola Media Montessori

1 giugno 2011

A cura della Professoressa Marta Cassieri

Il  6 Giugno 2011 dalle ore 20,00, presso la Scuola Media Montessori “Maria Antonietti Paolini” di Perugia, si terrà una manifestazione culinaria dal titolo “ Tutti a cena con i Romani”, organizzata dagli alunni per valorizzare le tradizioni  del cibo dell’antica Roma. L’idea, nata dall’intuizione del Dirigente dell’International Montessori School, il Professor Luciano Mazzetti, è volta a far crescere l’interesse dei giovani verso il mondo latino. Il Professore da anni sostiene una  battaglia per riscoprire i valori della cultura classica dalla quale non si può prescindere perché radice della civiltà occidentale.  La novità è quella di  utilizzare un  insegnamento meno pedante ed accademico che possa ridurre quel distacco culturale e riesca ad avvicinare maggiormente l’attenzione dei giovani. L’istituto, che ha sede a Perugia, in via Abruzzo 2/a, apre allora le proprie porte per un viaggio nella storia. Con la “Cena Romana”, una conviviale in costume e con alcune pietanze tipiche dell’epoca,  i ragazzi avranno l’opportunità di calarsi negli usi e costumi degli antichi romani e, quindi, dei nostri avi latini, divertendosi ed arricchendosi culturalmente. Un modo originale e coinvolgente per avvicinarsi  all’antica Roma ed indirettamente alla lingua latina con la quale gli studenti iniziano ad entrare in contatto sin dalla prima media. La lingua latina rappresenta un elemento indispensabile per lo sviluppo intellettivo ma ad essa non sempre viene più concessa un’adeguata considerazione. La traduzione dal latino stimola nei ragazzi la capacità intuitiva e l’abitudine alla ricerca di connessioni induttive; tutto ciò, insieme all’applicazione delle regole della sintassi, educa la mente anche all’argomentazione. Inoltre  il latino è espressione di quella bellezza e armonia della cultura della civiltà classica, patrimonio che i giovani hanno bisogno di conoscere per poi renderlo parte viva della loro formazione umana. L’iniziativa della Scuola Media Montessori appieno assolve tale richiesta: la volontà, infatti, è quella di unire l’aspetto didattico e quello ludico dell’insegnamento del latino, insieme ad un invito per una corretta e sana alimentazione, indispensabile per la fase di crescita dei ragazzi. La manifestazione “Cena Romana”  ha visto il fattivo lavoro organizzativo del Prof. Andrea Durastanti che, coadiuvato dall’equipe degli insegnanti, ha perfettamente messo in pratica l’originale iniziativa del Professor Mazzetti. La cena vedrà anche la partecipazione delle famiglie degli studenti e sarà un ulteriore mezzo volto a consolidare il rapporto tra scuola e famiglia.

 

Liceo Scientifico Gandhi – Narni classe 5 C – Anno scolastico 2010 – 2011

25 Mag 2011
In Piedi da sinistra: Beatrice Pastura, Alexandra Inhautic, l’insegnante di lettere, Linda Maurizi, Silvia Zara, Giulia Micci, Chiara Nesta, Sveva Mandich, Miriam Raccosta, Eleonora Sbuglia, Piegati: Agnese Novelli, Giulia Leonardi, Elena Cresta, – assente Davide Curiotto.

IN…CANTI D’ITALIA QUANDO LA STORIA INCONTRA LA MUSICA

25 Mag 2011

Sabato 28 maggio i bambini della Scuola Primaria di Ponte Valleceppi festeggeranno in modo solenne i 150 anni dell’Unità d’Italia. Questo evento è stato preparato dagli alunni e dalle insegnanti durante tutto l’anno scolastico, con l’obiettivo di rendere maggiormente consapevoli i ragazzi riguardo a questa importante ricorrenza. Gli studenti più grandi hanno ripercorso le tappe più importanti del Risorgimento italiano, ponendo particolare attenzione alla realtà territoriale, facendo riemergere dal passato la figura di Leone Antolini, illustre maestro e attivo patriota di Ponte Valleceppi, cui è intitolato l’edificio della scuola primaria del paese. La ricostruzione storica ha portato alla luce importanti fonti scritte che testimoniano come le persone di Ponte Valleceppi hanno partecipato alle importanti battaglie perugine del 20 giugno 1859 e del 14 settembre del 1860. Per evidenziare in modo più significativo l’impegno patriottico di Leone Antolini, del quale ricorre il centenario della morte, è stato realizzato dalla scuola un CD musicale, promosso e finanziato in parte dall’Assessorato alle politiche culturali del Comune di Perugia. I brani contenuti nel CD verranno presentati proprio durante il concerto del 28 maggio, insieme ad altre canzoni che hanno “fatto” la storia d’Italia, rendendola celebre in tutto il mondo. Il concerto che verrà presentato è il frutto di una costruttiva collaborazione tra docenti,  insegnanti esperti di musica e musicisti. L’evento del 28 maggio è, potremmo dire, l’espressione più alta di questa collaborazione, in quanto sono intervenuti all’attività progettuale l’Ins. Maria Rita Carletti, docente della scuola, ma anche valente  pianista, l’Ins. Beata Bukor, esperta esterna di musica e violinista, la Filarmonica “Virgilio Puletti” Ensamble, diretta dal Maestro Andrea Franceschelli, il quale con la sua grande esperienza ha saputo indirizzare e consigliare al meglio tutto il gruppo di lavoro. Il repertorio che verrà proposto sarà arricchito dalla lettura di alcune poesie dialettali, che potremo sentire dalla viva voce dello stesso autore, il poeta Nello Cicuti, membro dell’ “Accademia del Donca”.

CONSERVATORIO ANTINORI: UNA SCUOLA PARITARIA NEL CENTRO STORICO DELLA CITTA’ DI PERUGIA

2 Mag 2011

Mercoledì 4 Maggio presso la Sala dei Notari si terrà un convegno pubblico organizzato dall’Istituto Conservatorio Antinori sul tema “Fare scuola: educare il desiderio”. Oggetto dell’incontro sarà il sistema educativo delle scuole paritarie come il Conservatorio Antinori, che hanno come obiettivo principale lo sviluppo integrale della personalità.

Tra i relatori saranno presenti S. E. Mons. Gualtiero Bassetti,  ,  Arcivescovo della Diocesi di Perugia- Città della Pieve,   il prof. Massimo Borghesi, docente di Filosofia Morale presso l’Università perugina ed il dott.  Vincenzo Silvano,    Presidente nazionale della Compagnia delle Opere Educative.  “Vogliamo comunicare alla città – dice il presidente del conservatorio Cristiano Castrichini -il valore di un’esperienza come la nostra che, radicandosi in una delle più antiche istituzioni cattoliche perugine, concorre ad arricchire l’offerta scolastica del territorio ed  offre alle famiglie una valida proposta educativa. L’educazione oggi ha un ruolo centrale e scuola, famiglia, istituzioni devono esserne parimenti consapevoli. Vogliamo evidenziare la positività di una realtà come il Conservatorio Antinori, che attrae famiglie da tutte le zone della città e contribuisce a valorizzare un quartiere storico, tra i più belli, spesso guardato solo per le sue criticità.

Siamo al delirio…”BERLUSCONI PORCELLONE” nei disegni di una scuola media di Spoleto

16 febbraio 2011

www.tuttoggi.info

E’ scandalo in una scuola media statale di Spoleto dopo che è trapelata la notizia di un compito assegnato dalla docente di disegno ad una classe della prima media con il quale descrivere, in modo allegorico, forse per il periodo carnevalesco, le ultime vicende del Rubygate, lo scandalo che sta interessando il premier Silvio Berlusconi. Il titolo sarebbe stato “Berlusconi porcellone, le signorine porcelline”: titolo che, ovviamente, non è stato trascritto dalla professoressa nel registro, ma che, a guardare come i bambini lo hanno riportato sugli elaborati, fa pensare sia stato dettato a voce. Lo scandalo – a sollevare il ‘caso’ è stato il consigliere comunale del Pdl Carlo Petrini, al quale si sono rivolti alcuni genitori rimasti indignati dal compito che i loro figli avevano ricevuto da fare a casa. A ieri erano stati consegnati solo 7 disegni (la prova scade giovedì prossimo), ma la dura presa di posizione di Petrini è riuscita a fermare lo scandalo. O quanto meno a contenerlo. “Non solo i genitori erano indignati – ha raccontato Petrini a Tuttoggi.info – ma gli stessi bambini sono rimasti allibiti di fronte alle richieste della loro professoressa. Quella dell’insegnante – ha proseguito – è stata un’azione scellerata, una strumentalizzazione dell’insegnamento inaccettabile, specialmente se i destinatari sono bambini di appena 11 anni”. Non è l’idea del carro allegorico o del colore politico della strumentalizzazione che ha disturbato Petrini: “Volendola mettere sul piano del carro di carnevale, si sarebbe potuto allora rappresentare Marrazzo in mezzo ai trans o Vendola che fa il gay”, ha dichiarato, “il problema vero è che la politica deve rimanere fuori dai cancelli delle scuole. Il compito dell’insegnante è quello di educare, non di ‘usare’ bambini così piccoli e inconsapevoli per fare propaganda politica Dopo le dichiarazioni del capogruppo Petrini Pdl  che ci mette del suo, inciampando contro un carro allegorico composto da “Marrazzo con i trans e Vendola che fa il gay” (che fosse una metafora del travestimento carnevalesco?), e la cui azione immediata ha limitato la produzione artistica “suinicola” a soli 7 disegni, non tardano ad arrivare reazioni ben più pesanti come quella del  Consigliere Nazionale per l’Alta Formazione artistica e musicale presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR), il professor Dario Guardalben, attuale consigliere comunale  in quota Pdl al Comune di Terni. “Esprimo grave disappunto – dice il consigliere nazionale – per la strumentalizzazione politica che mira a coinvolgere la scuola ed in particolare il delicato passaggio adolescenziale che la scuola media rappresenta. A questo punto la direzione regionale dell’Usr non può esimersi dall’intervenire sulla delicata questione, anche perchè questa sarà a breve oggetto degli interventi politici.” Non rintracciato il Ministro Gelmini. Il portavoce Massimo Zennaro, seppur informato tempestivamente dall’ufficio stampa ministeriale dell’accaduto, ha evitato ogni commento. Ma la Ministra sarà comunque interessata della vicenda, come conferma il coordinatore del Pdl umbro, l’onorevole Luciano Rossi: “resto allibito nel leggere una simile vicenda – dice il deputato -, non conosco gli atti ma mi pare che la stessa ammissione della dirigente scolastica denuncia un fatto di una gravità inaudita. Qui non stiamo parlando solo di minorenni ma di bambini che sono stati ‘usati’ da una docente che forse non vedeva l’ora di mettersi in mostra. Confido che gli uffici sappiano adottare le opportune azioni, comunque informerò personalmente il ministro Gelmini del fatto”.

I consiglieri dell’Udu – Sinistra Universitaria impediscono l’elezione del Presidente e dei rappresentanti degli studenti nei consessi accademici.

13 gennaio 2011

I consiglieri dell’Udu – Sinistra Universitaria invalidano la prima seduta del Consiglio degli Studenti dell’Università degli studi di Perugia in maniera strumentale e impediscono l’elezione del Presidente e dei rappresentanti degli studenti nei consessi accademici.

Si è tenuta ieri mattina, presso il Rettorato dell’Università degli studi di Perugia a Palazzo Murena, la seduta di insediamento del Consiglio degli studenti a seguito delle elezioni universitarie che si sono svolte nel dicembre scorso, ma gli eletti nelle fila dell’Udu – Sinistra Universitaria, non sono entrati in aula giustificando in maniera strumentale la propria assenza con la protesta contro la Riforma dell’Università del Ministro Gelmini.

La realtà dei fatti è che gli eletti dell’Udu si sarebbero trovati in minoranza con l’elezione di un Presidente espressione dell’area moderata costituita da Alleanza Universitaria, Idee in Movimento, Rinascita Universitaria e Student’s Office – Universitas. Le quattro Associazioni hanno infatti sottoscritto un accordo per dar vita ad una maggioranza che possa assicurare la realizzazione di un programma comune e condiviso nel corso del mandato. L’unione tra queste componenti, tre delle quali fanno riferimento a “Giovane Italia”, movimento giovanile del Popolo della Libertà, ha portato ad avere la maggioranza nel Consiglio degli studenti, composto da 30 membri, con 16 rappresentanti, mentre l’area di sinistra ne vede 14.

Secondo i Presidenti delle associazioni studentesche moderate, Francesco Migliorati (Alleanza Universitaria), Alessandro Tassi (Idee in movimento), Mattia Mori (Rinascita Universitaria) e Bernardo Dolce (Student’s Office Universitas): “La scelta dell’Udu è molto grave e denota un atteggiamento antidemocratico, non accettando di essere in minoranza, la Sinistra Universitaria preferisce bloccare i lavori del Consiglio degli studenti, non eleggendo né il Presidente né gli altri rappresentanti che dovrebbero far parte dei vari consessi; le nostre associazioni non possono che condannare fermamente il gesto irresponsabile dell’Udu, offensivo nei riguardi del Consiglio degli Studenti e degli studenti tutti”. Oltre al Presidente, che l’area moderata aveva indicato nella persona di Alessandro Tassi, si sarebbero dovuti eleggere i rappresentanti degli studenti nel Senato Accademico, nel Consiglio di Amministrazione, nella Commissione 150 ore e all’interno del Cus, il Centro universitario sportivo. “Chiederemo subito una nuova convocazione del Consiglio – continuano – e faremo di tutto affinché gli studenti sappiano chi tutela i loro diritti e chi invece gli interessi della propria parte politica. L’Udu oggi ha dimostrato di non rappresentare gli studenti, ma solo se stessa; ricordiamo infatti che non essendo stato possibile nominare i rappresentanti in seno al Senato Accademico ed al Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo di Perugia la rappresentanza studentesca rimarrà esclusa da tali consessi nelle prossime convocazioni. Ci auguriamo – concludono i presidenti delle associazioni – una presa di posizione diversa da parte dell’associazione studentesca Udu ai fini di un lavoro costruttivo e operante del consiglio, raggiungibile attraverso una collaborazione avulsa da logiche di partito, mosso da uno sguardo rivolto unicamente all’università e agli studenti che il consiglio rappresenta”

 

LA SINISTRA UNIVERSITARIA – UDU PERUGIA CONTINUA LA PROTESTA

12 gennaio 2011

Anno nuovo, vecchie proteste. Dopo l’approvazione della Riforma Gelmini, portata in un blitz di una “non più maggioranza” parlamentare il 23 dicembre scorso, continua la protesta degli studenti dell’UdU Perugia. “Rispetto ad una riforma che vuole diminuire il peso della rappresentanza studentesca, che condanna l’Università e il futuro dei giovani italiani” commenta Leonardo Esposito, Coordinatore dell’UdU “abbiamo ritenuto necessario adottare dei provvedimenti che, seppur in un contesto democratico e pacifico, potessero tenere alta l’attenzione sulla riforma e sulle problematiche che la nostra Università vive”. “La cosiddetta riforma” continua Federico Fratini, Responsabile Comunicazione dell’UdU “è stata approvata, ma già nel primo appuntamento del nuovo anno abbiamo voluto sottolineare l’anomalia di questa situazione richiamando l’attenzione dell’Università e dei media. Ovviamente gli studenti che puntavano semplicemente a far calare l’attenzione sulle problematiche del mondo accademico hanno continuato a strumentalizzare la questione, facendo finta di non vedere il mondo che sta crollando attorno a noi”. “Questa” conclude Esposito “è solo una delle azioni di protesta che abbiamo in programma per le prossime settimana. Se infatti la riforma Gelmini è stata approvata, restano e si aggravano sempre più le problematiche dell’Università. I tagli ai fondi, il debellamento del Diritto allo Studio e il grave e continuativo attacco portato agli Atenei pubblici, ai ricercatori e ai precari delineano un quadro anormale. E’ normale quindi continuare a gridare la nostra rabbia impedendo ad un velo di indifferenza di calare sopra tutto”.

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Di seguito è riportato il testo dell’intervento presentato in Consiglio degli Studenti dalla Sinistra Universitaria – UdU Perugia.

Care Consigliere, Cari Consiglieri, data la situazione politica nazionale che da anni, nonostante le manifestazioni e le proteste degli studenti di tutta Italia, è impermeabile alle esigenze ed alle richieste di  un’intera generazione. Visti i ripetuti rifiuti da parte del Governo alla richiesta di dialogo e di confronto con la componente studentesca Considerata l’approvazione in data 23 dicembre 2010 della cosiddetta riforma Gelmini Il gruppo consiliare Sinistra Universitaria – UDU ha ritenuto opportuno non presentarsi all’odierna assemblea d’insediamento del Consiglio degli Studenti.

Con questa azione vogliamo esprimere la nostra ferma volontà a continuare la protesta contro il disegno di smantellamento dell’università pubblica posto in essere dal governo nazionale, pur ribadendo la nostra fiducia nell’istituto della rappresentanza studentesca.

Scuola, Laura Zampa (PD) e l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità

2 gennaio 2011

Laura Zampa

Il Consigliere Provinciale del Pd Laura Zampa torna, con la presentazione di un apposito ordine del giorno, sul delicato tema del supporto alle famiglie degli alunni disabili in merito all’assistenza didattica. “L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, come riconosce lo stesso Ministero – afferma la Zampa –  costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo. La cosa è stata riconosciuta da diverse sentenze della Corte Costituzionale e dei Tar della Sardegna e della Campania. Il potenziale conflitto con la sentenza della Corte Costituzionale avrebbe dovuto trovare certamente una composizione con la previsione, nel testo della manovra finanziaria, di autorizzare posti in deroga “da attivarsi esclusivamente nelle situazioni di particolare gravità. Cosa che spesso non è avvenuta. Per me la tutela dei minori disabili in ambito didattico rappresenta una battaglia di civiltà. Per questa ragione, nel mio documento, ho chiesto al Consiglio Provinciale di invitare il Presidente della Provincia e la Giunta provinciale a mettere prontamente a disposizione delle famiglie dei disabili, attraverso lo Sportello del Cittadino o altri mezzi di diffusione, ogni possibile informazione, dal punto di vista legislativo, atta a garantire la tutela dei diritti dei loro figli per quanto attiene l’inclusione scolastica; promuovere il progetto riguardante la realizzazione della Carta dei Servizi, già in avanzata fase di organizzazione, e rendere operativa la realizzazione dell’opuscolo informativo per le famiglie, come utile promemoria sui principali adempimenti necessari e propedeutici per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e di  portare all’attenzione dei Consiglieri Provinciali in terza Commissione il Progetto per una condivisione del percorso intrapreso”.

La riforma Gelmini è legge: ora si realizzi un sistema universitario razionale e meritocratico

24 dicembre 2010

di Matteo Bressan

Mariastella Gelmini

Passata la furia e la guerriglia urbana del 14 dicembre, così come rispedite alle opposizioni le accuse di facciata e di maniera sui contenuti della riforma,  il Senato ha approvato ieri pomeriggio la tanto discussa riforma Gelmini. Tra le tante novità previste nel disegno di legge tre meritano particolare attenzione proprio perché su queste si concentrano le speranze e le aspettative degli studenti. In primo luogo è prevista infatti una riorganizzazione e fusione degli atenei con meno iscritti e con attività simili. Parallelamente si effettuerà un taglio netto della miriade di corsi di laurea prodotti dall’infausta riforma Berlinguer che tanto hanno danneggiato gli studenti alle prese del mercato del lavoro. Sul fronte dei ricercatori invece si interverrà andando a limitare entro i sei anni il termine entro il quale si può praticare attività di ricerca all’interno delle università. Con questo intervento, duro sotto certi aspetti ma doveroso visti i tempi, si cercherà appunto di frenare un fenomeno, quello dei precari a vita, che per anni ha costituito il serbatoio di voti e false speranze del centro – sinistra. Infine è previsto un limite di mandato per i rettori, peraltro sfiduciabili dal senato accademico, e una serie di limitazioni fino al quarto grado di parentela per partecipare ai concorsi accademici. Una riforma quindi che vuole consegnare all’Italia un’ università più dinamica, più adatta alle sfide e alle esigenze del mercato del lavoro e che vuole spezzare la deriva sessantottina che ancora oggi alberga nelle nostre università.

Terni. Scuole chiuse domani nel territorio comunale a causa del maltempo

17 dicembre 2010

Il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha firmato oggi una ordinanza attraverso la quale si dispone la chiusura  per la giornata di domani delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale. Il provvedimento si è reso necessario sia in relazione agli eventi atmosferici verificatisi oggi sia per gli avvisi di maltempo annunciato per le prossime ore.

Università, Ddl Gelmini, l’Onda ammonisce il “transatlantico” dal tetto dell’Ateneo…

24 novembre 2010

Da questa mattina un gruppo di ragazze e ragazzi è barricato sul tetto della mensa universitaria di Via Pascoli a Perugia per protestare contro i tagli disposti dal Governo ad Università e diritto allo studio. Mentre in Aula alla Camera prosegue la discussione del ddl Gelmini, che verrà votato al massimo entro domani (ma il destino degli Atenei italiani potrebbe rivelarsi già oggi) le contestazioni di chi vive l’Università sulla propria pelle vanno avanti. Anche protestare ha i suoi costi e, non avendo potuto raggiungere colleghi e compagni che si erano dati appuntamento per oggi a Roma, per sostenere l’assedio – simbolico s’intende! – di Montecitorio, un gruppo di studenti e ricercatori dello Studium perugino ha pensato bene di far sentire la propria voce arroccandosi – fisicamente stavolta! – sul tetto di una delle strutture universitarie gestite dall’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria.
“L’attacco all’università – leggiamo nel breve comunicato che abbiamo ricevuto – è un attacco ad un’intera generazione. Una generazione che vogliono precaria, senza capacità critica e soprattutto senza futuro. Il sapere è un diritto, non un privilegio, e come tale ci dev’essere garantito. L’eliminazione delle borse di studio (e l’introduzione del prestito d’onore), l’avvento dei privati nei consigli d’amministrazione (in Umbria già pronti ad intervenire tra l’altro) ed i tagli alla ricerca sono solo alcuni dei disastri annunciati di questa «riforma». Vogliono farci credere che si tratti di sacrifici necessari per uscire dalla crisi, ma i fondi per le spese militari ed i finanziamenti per le scuole private non mancano mai. Crediamo che in un momento difficile come quello in cui viviamo, sia possibile non far passare un simile scempio e, più ancora, che sia possibile gettare le basi per la costruzione di un’altra Università, con un progetto di riforma che parta dal basso…”
Nei giorni passati, da Nord a Sud, proteste, sit-in e manifestazioni sono andate moltiplicandosi fino ad estendersi a tutto il Paese: a Pavia l’occupazione del Rettorato, a Pisa quella di ben sette Facoltà, a Palermo oltre alle facoltà sono stati occupati anche alcuni licei, a Torino la protesta ha interessato prima la stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove gli studenti hanno preso di mira i binari, e poi, com’è accaduto anche a Perugia, i ragazzi hanno deciso di “riportare in alto l’Università” – così c’era scritto su uno dei loro striscioni – e sono saliti in cima a Palazzo Nuovo. Stessa scelta anche per gli studenti di Architettura a Roma, che ieri sono saliti sopra il tetto della Facoltà, in Piazza Borghese.
Checché ne dicano certi “mandarini” a Palazzo insomma, dai migranti agli studenti, non è vero che la piazza non sia capace di inviare segnali chiari. Uno lo è più di tutti – mi perdonerete se lo “leggo” alla maniera dello stupido slogan di quella famosa reclame di alcuni anni fa, ma tant’è – “più il Governo li butta giù e più questi vanno su”. Questa volta, però, di stupido non c’è il messaggio, ma solo chi finge di non capirlo.

Il Settimanale inglese “THE” colloca l’università di Perugia oltre il 500° posto nel mondo

21 novembre 2010

Non lascia indifferente, ma preoccupa molto la pesante bocciatura per l’Università di Perugia, almeno secondo la classifica pubblicata dal “The”, settimanale inglese collegato al più famoso Time, sulle migliori università del mondo, che ha impietosamente relegato oltre il cinquecentesimo posto l’università perugina, superata da atenei di Paesi come la Romania, la Malesia e la Turchia. Per trovare la prima Università italiana dobbiamo scendere nella classifica fino al 217° posto dove si piazza l’Università di Trieste. Un risultato disastroso quindi, almeno in base ai criteri adoperati per realizzare la classifica: 13 indicatori differenti raggruppati in 5 settori di valutazione, insegnamento, ricerca, prestigio nelle pubblicazioni e delle ricerche, innovazione ed internazionalità. Ai primi posti svettano università inglesi ed americane.

La scarsa attenzione posta nei confronti del ruolo che dovrebbe avere l’università nello sviluppo della città, in un momento di crisi strutturale in cui la globalizzazione e il forte sviluppo tecnologico rischiano di rendere sempre più marginale la nostra Regione, è una realtà che va modificata. La riduzione dei servizi, delle borse di studio, l’impoverimento della formazione, legato alla sofferenza della ricerca scientifica, la chiusura quasi totale dell’accesso a borse di dottorato e alla ricerca universitaria per i migliori laureati con lo stimolo ad una forte migrazione verso paesi esteri, sono un fardello di problemi che si sta appesantendo, riversandosi inevitabilmente sull’economia della città.

Una riflessione doverosa e necessaria che mi spinge a credere sia indispensabile incoraggiare l’investimento sul capitale umano, utilizzando al meglio le risorse esistenti e puntando sulla costituzione di centri di eccellenza, al fine di ridare splendore ad un ateneo, quello perugino, che per storia e cultura non merita certamente di essere classificato come uno dei peggiori del mondo.

Sandra Monacelli – Presidente gruppo “Casini – Unione di Centro”

Assistenza didattica ai disabili perché bisogna andare al Tar per farsi riconoscere un diritto di legge?

18 novembre 2010

Laura Zampa

La Consigliera provinciale Laura Zampa, con delega ai progetti di integrazione nella scuola, torna sul delicato tema dell’assistenza didattica ai disabili. Come “previsto” nel suo intervento nel mese di agosto, l’esponente del Pd mette in risalto che iniziano a giungere sui quotidiani notizie riguardanti le sentenze dei TAR in merito all’assistenza didattica agli alunni ai quali l’ASL ha fornito una diagnosi funzionale di gravità. Il TAR della Campania con sentenza n° 17532/2010 ha accolto il ricorso contro il Ministero dell’Istruzione e  l’Istituto scolastico di provenienza, presentato dai genitori di un alunno disabile accertando il diritto del minore all’assegnazione di un numero di ore adeguato alla sua patologia. Il TAR della Sardegna con una sentenza depositata il 30 ottobre 2010 è andato oltre, riconoscendo ai minori anche il danno esistenziale. Si evidenzia che, nella nostra Regione, pur essendo state date numerose deroghe per il sostegno da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale nel mese di settembre, si sono poi levate da parte delle famiglie diverse richieste di aiuto. Ci si domanda quindi se effettivamente tutti i casi di disabilità grave abbiano avuto riconosciuto il loro diritto.

Non basta la legge per garantire il diritto? Debbono le famiglie per ottenerlo sobbarcarsi l’onere di affidare il proprio caso alla giustizia amministrativa? Eppure i genitori di “figli speciali” hanno già in tempo, economie, disponibilità ed amore e  molto da impegnarsi senza dover aggiungere altri affanni. Credo che la politica – afferma la consigliera – abbia il compito di sostenere queste famiglie e favorire che abbiano tutta l’assistenza scolastica che la Costituzione italiana, le diverse leggi del nostro ordinamento, molto all’avanguardia rispetto al resto d’Europa, e la convenzione dell’ONU, riservano ai figli.

Errico Biagioli (Giovane Italia, PdL) – “Operazione verità per dire quello che gli altri non dicono sulla Riforma Gelmini”

17 novembre 2010

“Non è più tollerabile tutto questo!” Esordisce così Biagioli, Dirigente Nazionale della Giovane Italia, movimento giovanile del PdL. “Aule bloccate da facinorosi, lezioni rinviate, assemblee convocate in tutte le Facoltà per discutere ancora una volta del ddl Gelmini, che per quanto possano nasconderlo era, e continua ad essere, un piano rivoluzionario che mette in ginocchio un sistema fatto da abusi, illegalità e soprusi. Ma c’è chi continua a difendere lo status quo e per questo blocca la didattica negando di fatto il diritto allo studio degli studenti!” sulle varie iniziative organizzate da alcuni studenti, come la manifestazione di oggi.

“Si parla di libertà e rispetto, – continua Biagioli – eppure tutto questo ha l’aria di un insulto alla trasparenza e alla dignità umana. Ma siamo o no in una democrazia? Si era deciso di far iniziare l’anno accademico con delibera del Senato Accademico, ma ciò è avvenuto con una disorganizzazione e superficialità inaccettabili. Molti sono stati i disagi ai quali tutti gli studenti sono andati incontro, ma ancor più disastroso è stato il benvenuto dell’Università di Perugia agli studenti appena immatricolati, i quali pensavano di cominciare la loro avventura universitaria.

È ora di dire BASTA, perché stanno circolando troppe fesserie: manifestazioni, scioperi, proteste per dire NO all’Università che cambia…

È giusto lasciare che il ddl Gelmini faccia il suo corso in Parlamento e che sia migliorato grazie agli emendamenti proposti da tutte le parti politiche, non perché dobbiamo difendere il Governo, ma per obbligo di verità e senso di responsabilità di chi verrà dopo di noi!

Non si può lasciare l’Università nello stato comatoso nel quale oggi si ritrova a causa di errori/orrori commessi in passato. Gli studenti di sinistra dovrebbero protestare contro loro stessi e contro la loro stessa parte politica se è vero, come è vero, che i mali maggiori delle nostre Università sono stati creati da Berlinguer, Zecchino, e dai loro compagni di merenda!

Nepotismo, moltiplicazione delle cattedre, concorsi truccati, favoritismi, spese folli, assunzioni a pioggia, buchi di bilancio sono i frutti lasciati nelle mani di chi oggi tenta giustamente di cambiare e porre fine a vere e proprie ingiustizie sociali!

Non si può lasciare che i Baroni – conclude Biagioli – continuino a servirsi dell’Università come ufficio di collocamento per figli, nipoti, e parenti di ogni grado e acquisiti!

La riforma Gelmini mira a innovare il sistema universitario e la governance. Premia gli studenti meritevoli. Valuta gli atenei per la ricerca e la didattica. Mira a responsabilizzare gli atenei per evitare che l’autonomia (valore fondante della libertà), non degeneri in arbitrio e quindi in mala amministrazione dell’Università pubblica!

Sento l’esigenza che si dica, forte e chiaro, NO al blocco della didattica, per un’università migliore e meritocratica, per questo distribuiremo materiale informativo a riguardo!”

 

Monacelli: per il Piano Dimensionamento coinvolgere genitori ed insegnanti

17 novembre 2010

di Sandra Monacelli – Presidente gruppo “Casini – Unione di Centro”

La classe politica ha il dovere di recepire idee e soluzioni alternative, provenienti dalla cittadinanza stessa, tanto più quando queste sono orientate dal buon senso e promosse da un impegno forte. In questo senso auspico che l’amministrazione comunale di Perugia voglia tener conto delle indicazioni dei vari Comitati delle Scuole relativamente al Piano di Dimensionamento, di cui la stampa locale sta dando notizia in questi giorni. Queste realtà sono nate dalla forza di volontà e la determinazione di genitori ed insegnanti, che si sono mobilitati spontaneamente, da subito con grande vigore e motivazione, perché le scelte riguardanti la propria scuola non venissero fatte senza ascoltare la voce di chi quelle realtà scolastiche le vive nella loro quotidianità e ne conosce le origini e il cammino da cui provengono.

Sandra Monacelli

Sarebbe illogico che, fermo restando la convalida nel suo complesso del piano di dimensionamento elaborato, non vengano adottate nel contempo quelle rettifiche che sono frutto di un momento partecipativo più approfondito ed in assoluta coerenza con i criteri guida indicati nella stessa delibera n. 393 del 30.9.2010, in particolare quello della territorialità, della qualità sotto il profilo didattico-educativo e quello della continuità didattica. L’auspicio è che, recuperando in extremis il coinvolgimento dei genitori nel processo decisionale, venga accolto quel patrimonio conoscitivo indispensabile per prendere decisioni che siano il più possibile ponderate rispetto alle diverse realtà del territorio ed alle esigenze dei cittadini.

Università: troppi silenzi dalla Regione Umbria

16 novembre 2010

di Maurizio Ronconi

La drammatica crisi dell’Università di Perugia obbliga ad  atti di responsabilità sia da parte dell’Università che  degli Enti Locali, Regione per prima. I protagonisti della parte  dicano se è ancora sostenibile il modello di Università decentrata, quello della moltiplicazione dei corsi per “attirare” studenti, della “città universitaria” e non del campus universitario. I silenzi non solo non servono più ma potrebbero essere esiziali perché in attesa di improbabili finanziamenti statali, l’Università potrebbe essere risucchiata dal vortice della crisi definitiva. Chi governa la regione e l’Università facciano sapere agli umbri quale progetto e soluzioni immaginano per salvare e rilanciare l’Ateneo. Quello che è certo è che non sarà sufficiente solo “l’attesa” dei finanziamenti statali.

UNIVERSITÀ: “SERVE UN’INIZIATIVA ISTITUZIONALE NEI CONFRONTI DELL’ATENEO PERUGINO PER RIEQUILIBRARE L’OFFERTA FRA CAPOLUOGO E TERNI

16 novembre 2010

“Nel momento di maggior difficoltà per il mondo accademico, messo a dura prova dai tagli
governativi al fondo ordinario delle università, è necessaria un’iniziativa istituzionale nei confronti dell’Università di Perugia per riequilibrare l’offerta didattica fra le sedi di Perugia, Terni e Narni, ma necessario anche a farsi carico di ripartire in modo equo i sacrifici, salvaguardando il lavoro fin qui fatto”.  La proposta è rivolta alla Giunta regionale dal capogruppo di Prc Damiano Stufara, in un’interrogazione question-time che fa riferimento, al corso di laurea di Scienze per l’investigazione e la Sicurezza di Narni, e più in generale all’esigenza “di assicurare piena agibilità alle strutture  in essere nel polo scientifico didattico di Terni e Narni”. Stufara che inquadra la sua richiesta di riequilibrio per “perseguire un nuovo modello di sviluppo in Umbria”, chiama in causa il comportamento dell’Ateneo perugino sulle scelte fatte,  “senza valide motivazioni”, dopo aver raggiunto nell’estate scorsa “un difficoltoso riassetto dell’offerta universitaria nella Conca ternana, incentrato sul mantenimento dei corsi di medicina, ingegneria, economia e scienze dell’investigazione, e sul ridimensionamento di scienze politiche e del Dams”. In particolare Stufara critica la “istituzione presso la sede di Perugia del Corso di laurea magistrale in ricerca sociale per la sicurezza interna ed esterna, che costituisce il naturale completamento del corso triennale già in essere a Narni, considerato uno dei corsi di maggior pregio presenti nel ternano”. Il capogruppo di Prc sostiene anche che a Terni, “permane lo stato di chiusura della nuova sede di medicina, di cui si è avuta dopo mesi di ritardi un’inaugurazione fittizia” in quanto solo a novembre è stata dotata della fornitura termica da parte della Azienda ospedaliera, ma che al momento non è dato sapere quando sarà effettivamente utilizzabile”. Nel merito dei tagli e dei conseguenti sacrifici da affrontare. Stufara ricorda che nel prossimo triennio il governo ha deciso di ridurre progressivamente i trasferimenti del Fondo funzionamento ordinario delle università italiane da un meno 4,3 per cento di quest’anno, al meno 18,1 nel 2011 fino al 19,1 del 2012.

Dario Fo all’Università di Perugia: gli studenti non si facciano distrarre dalle cose serie!

11 novembre 2010

di Errico Biagioli – Alleanza Universitaria Perugia

“Ha ragione Dario Fo a dire che la cultura non è un optional” sostiene Errico Biagioli, di Alleanza Universitaria Perugia, in merito all’assemblea in cui il Premio Nobel ha preso parte oggi presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Perugia.

“Non possiamo però distogliere l’attenzione – continua Biagioli – dai problemi veri. Per il FFO già c’è un organo studentesco che ha espresso, proprio l’altro ieri, parere favorevole: il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari), che abbiamo votato a maggio, e nel Decreto “Mille Proroghe” Tremonti ha messo, per il Diritto allo Studio UN MILIARDO DI EURO. Quello su cui le associazioni e gli studenti dell’Università di Perugia dovrebbero concentrare la propria attenzione sono le carenze che le Amministrazioni, Comune, Provincia e Regione, fanno subire agli studenti. “A sentire Dario Fo ci siamo andati, sì, e ci siamo fatti pure due risate – conclude Biagioli – ma alla fine del suo “comizio” siamo tornati nella nostra vita reale, fatta di trasporti pubblici inutili, inefficienti e cari (1,50 il più caro d’Italia), carenza di parcheggi, strisce blu a go-go o parcheggi liberi che, come a Medicina, diverranno a pagamento.”

“Bernardino di Betto, da Istituto d’arte a Liceo: 80 anni di…futuro”

31 ottobre 2010

Grande afflusso di pubblico per l’inaugurazione della mostra “Bernardino di Betto” da Istituto d’Arte a Liceo: 80 anni di futuro” che resterà aperta  presso il CERP – Centro Espositivo della Rocca Paolina fino al 14 novembre 2010. Al tavolo delle autorità erano presenti: Donatella Porzi assessore provinciale alle politiche culturali, Fabrizio Bracco assessore regionale alla cultura, Roberto Volpi dirigente scolastico dell’Istituto “Bernardino di Betto”, Tiziana Briganti in rappresentanza della Soprintendenza ai beni culturali, Guido Buffon Critico D’Arte e l’artista Franco Venanti. Allestita con cura e attenzione ai particolari, la mostra non e di tipo didattico ma presenta un mix di opere di allievi/artisti che negli anni hanno dato lustro questo Istituto d’Arte. “Mi complimento – ha affermato Donatella Porzi –  per la decisione di mischiare opere di artisti che sono diventati famosi e di ragazzi/allievi che, magari, lo diventeranno. Questo unire passato e presente da continuità e importanza all’Istituto. Le nuove generazioni possono diventare ‘grandi’ se supportate dal mondo degli adulti. Dal confronto con il passato emergono elementi importanti che i ragazzi possono fare propri e usare per la loro crescita. E’ partita la sfida di Perugia, Assisi e Provincia per la nomina Capitale Europea della Cultura, l’Istituto d’Arte potrà avere un ruolo importante in questo contesto”.

Per info: Provincia di Perugia, Servizio Promozione Economica Turistica e Culturale del Territorio, Ufficio Promozione Cultura e Spettacolo 075 3681218 –620 –407 -216 fax 075 3681202; cultura@provincia.perugia.it.

UNIVERSITA’, BLOCCO DELLE LEZIONI PROTESTANO GLI STUDENTI

27 settembre 2010

Le associazioni universitarie Alleanza Universitaria e Idee in Movimento nei prossimi giorni distribuiranno un volantino agli studenti universitari di Perugia per protestare contro il blocco delle lezioni annunciate dei ricercatori.

È l’ennesima volta che gli studenti, anello debole dell?università, sono in balia di chi vuole mantenere i privilegi e di chi non vuole caricarsi, come tutti, la crisi sulle proprie spalle, ma far scontare tutto agli studenti che hanno pagato le salate tasse universitarie, oltretutto aumentate da due anni.

Alleanza Universitaria – Perugia  –   info@alleanzauniversitaria.it  – Idee in Movimento

Università, risposta di Giovane Italia di Terni al consigliere regionale Stufara

24 settembre 2010

di Matteo Bressan – Coordinatore Provinciale Giovane Italia Terni

Apprendo con stupore le dichiarazioni del consigliere Damiano Stufara che ha ben pensato di sfruttare in maniera demagogica la protesta dei precari dell’università di Perugia per sparare a zero contro il Governo Berlusconi e il Ministro Gelmini.  Vogliamo ricordare a tutti coloro che oggi a vario titolo si schierano con i precari che la difficile strada intrapresa dal Ministro Gelmini, di riformare il disastrato sistema universitario, è un passaggio obbligato per uscire dall’ambiguità prodotta dalla riforma De Mauro. Abbiamo il dovere di ricordare i danni prodotti da quella riforma di cui ancora oggi molti giovani laureati risentono le conseguenze. Un sistema che è servito a regalare cattedre e docenze e che ha spezzettato l’offerta formativa didattica in una miriade di corsi di laurea totalmente inadatti a consentire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Comprendiamo quindi le difficoltà dei precari ma non accettiamo l’ennesima propaganda contro il Governo.

Un contributo di 50 euro sull’abbonamento annuale a prezzo pieno dell’autobus per gli alunni della scuola di Spello

22 settembre 2010

Enzo Fastellini

Un contributo di 50 euro sull’abbonamento annuale a prezzo pieno dell’autobus per gli alunni che frequentano la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado a Spello. E’ quanto stabilito dall’amministrazione comunale che assegnerà il contributo a tutte le famiglie che utilizzano il servizio di trasporto pubblico su mezzi pubblici S.S.I.T per mandare a scuola in propri figli. Per accedere al beneficio, gli interessati dovranno inoltrare la domanda al Comune di Spello sui moduli appositamente predisposti. La domanda può essere avanzata da uno dei genitori dell’alunno, o dall’esercente la patria potestà, e dovrà pervenire inderogabilmente entro il giorno 31 ottobre 2010 al Comune di Spello, entro l’orario di apertura degli uffici comunali. Alla domanda dovrà essere allegata fotocopia dell’ abbonamento annuale a prezzo pieno dell’alunno.

Un caso clinico di Mobbing a scuola esercitato dall’insegnate su due alunne

4 dicembre 2009

di Rosaura Giovannetti

Un  giorno di un anno non molto lontano ricevetti nel mio studio la signora Maria L. che  sottopose alla mia attenzione fatti accaduti   presso un’Istituto Psicopedagogico  del centro italia tra lei e la professoressa di sua figlia docente in Latino

PREMESSO CHE:

Alla prima osservazione clinica ho potuto constatare un profondo disagio psicologico mentre mi narrava del colloquio, avuto con la professoressa , in merito alla richiesta di spiegazioni circa la “soluzione” che la stessa professoressa aveva proposto a sua figlia, Chiara e a una sua compagna  di classe, Paola, per risolvere la loro insufficienza in Latino. La prima “soluzione”, che  la professoressa consigliò a Chiara e alla sua compagna di classe fu:

a) cambiare sezione all’interno dello stesso Istituto in cui la materia Latino veniva insegnata con meno rigidità. Per questo, le due ragazze ebbero un colloquio con il Referente dell’Istituto, il quale rispose che non era possibile una simile proposta in quanto le sezioni erano già complete e organizzate.

La seconda “soluzione” consigliata dalla professoressa allora fu:

b) cambiare Indirizzo scolastico come, per esempio, Scienze Sociali.

C’è da aggiungere che Chiara e Paola, bocciate l’anno precedente, si sono trovate in una nuova classe con compagni che non  hanno facilitato il loro inserimento.

La mamma di Chiara, allora chiese spiegazioni alla professoressa di Latino circa il perché lei avesse consigliato a sua figlia le due “soluzioni” per risolvere il problema del Latino. Ma la professoressa negò di aver detto e suggerito a Chiara e a Paola tali “soluzioni”.

In famiglia di Chiara, comunque, analizzata la sua situazione del disadattamento scolastico dovuto sia all’isolamento dei compagni sia a quello della Professoressa,venne presa la decisione di  farle continuare l’anno scolastico in un altro Istituto, sebbene Privato perchè nelle Scuole Pubbliche, a gennaio, non c’era più posto.

Lo stato profondo di disagio psicologico della signora Maria, che colsi, quindi era la conseguenza dovuta, e dalla delusione provata nell’incontro con la professoressa, e in seguito, dalla sorpresa  “inaudita e scioccante” di ricevere dalla stessa una querela per ingiuria e/o diffamazione.

In seguito ho avuto dei colloqui con Chiara: una ragazza già proveniente da un disagio scolastico nelle Scuole Medie che  dietro suggerimento delle insegnanti , si sottopose ad una Psicoterapia di gruppo per sbloccare un suo comportamento introverso, chiuso , taciturno ,tendente a isolarsi dagli altri, terminata con esito favorevole dopo due anni.

Durante l’adolescenza non è difficile ricadere in stati depressivi se l’ambiente in cui si vive e ci si confronta non è favorevole ad una sana comunicazione soprattutto, se intervengono fattori di sfiducia, incomprensione, emarginazione. E questo è accaduto a Chiara che oggi è ricaduta in seguito al  “doppio rifiuto”, compagni di classe e professoressa ad uno  stato emotivo fragile tendente al pianto e, spesso, a chiudersi senza accenno di risposte alle domande. Riferisce  che ha difficoltà ad addormentarsi, spesso soffre di emicrania e questo le comporta una difficoltà a concentrarsi. Con il cibo alterna momenti di grande fame a momenti di rifiuto e questo le causa delle difficoltà digestive. I rapporti interpersonali sono allentati se non abbandonati e questo si riflette nella carenza della cura di sé: niente più trucchi, né scelta di abiti  e pettinature personalizzate.   Sono segnali evidenti di una Depressione che aveva in passato, che con la Psicoterapia di Gruppo aveva risolto e che oggi è ritornata da spiacevoli  incidenti di percorso: la precedente bocciatura, l’inserimento in  un gruppo-classe emarginante, il rapporto conflittuale soprattutto con la professoressa di latino e la impossibilità a vedere una via di uscita se non, a metà anno scolastico, a cambiare Istituto (condizione inappellabile data dalla docente di latino) per non essere di nuovo bocciata e non ridare un altro dispiacere ai suoi genitori.

La Depressione può essere vinta con appropriate terapie  ma, può ripresentarsi quando ci si confronta con un ambiente ostile e con persone non adatte alla nostra sensibilità. Chiara  non è stata capita,  accettata e aiutata , in maniera  educativa, dalla Scuola che oggi, dai principi della Nuova Riforma Scolastica, non ha più solo il compito di svolgere il Programma Ministeriale ma, soprattutto  ha il compito di lavorare con i ragazzi sulla conoscenza del sé corporeo, di allestire laboratori creativi  atti a sbloccare dinamiche di relazione conflittuali che  possono nascere dalla relazione insegnanti-alunni, alunni-alunni fino al raggiungimento dell’obiettivo primario che è: LA CONVIVENZA CIVILE.

Mi sorprende che questo sia accaduto all’Istituto Psicopedagogico!..Mi chiedo..perchè la professoressa non ha chiesto il supporto psicologico scolastico per affrontare e non “ lasciar andare via” dalla scuola  Chiara e Paola, visto che si  è resa conto che non era solo il problema Latino ma, che Chiara, alle volte non era a scuola.

Analizzando attentamente il caso  e le sue risposte comportamentali (di fatto Chiara e Paola hanno aderito a una delle soluzioni della loro professoressa di cambiare Istituto con aggravi non solo economici ma, ogni cambiamento produce stress e richiede un investimento psicologico non indifferente) ho dedotto che ci sono gli elementi per una diagnosi di MOBBING A SCUOLA non esercitata dal dirigente scolastico verso gli insegnanti o tra insegnanti o nel cosidetto “bullismo” tra ragazzi o tra ragazzi e insegnanti.  Questo episodio  denuncia  l’esercizio di un potere , tra l’altro educativo, che gli insegnanti “ possono” esercitare , essendo “pubblici ufficiali” sia sulle famiglie, sia sugli alunni. La signora Maria  che si è permessa di chiedere spiegazioni alla professoressa di Latino di sua figlia, si è vista arrivare una querela penale. Sì forse la signora Maria delusa, amareggiata tradita dall’obiettivo educativo della Scuola per sua figlia, avrà pure borbottato, ma che insegnamento è rispondere con una querela e togliersi dalla classe, posto di lavoro, persone che hanno più bisogno degli altri di attenzione e di guida?

Sto scrivendo di “persone” e non elementi e non numeri, né del registro di classe.

Ma che cos’è il Mobbing? Letteralmente significa “assalire con violenza psicologica”- E’ stato osservato e analizzato inizialmente nell’ambito dei comportamenti tra gli animali dallo zoologo Konrad Lorenz per definire l’aggressività nei confronti di un intruso e per analogia è stato utilizzato anche nel campo della Psicologia Umana . Fonte del Mobbing non è solo il luogo del lavoro o l’ambiente( militare, scolastico, associativo, familiare, dello spettacolo, sport..) quanto  la distorsione di determinate dinamiche relazionali che scatenano una serie di comportamenti ed effetti negativi. E paradossalmente proprio nelle scuole, luogo di formazione per antonomasia che si stanno, sempre più, verificando fenomeni di Mobbing. Chi subisce il Mobbing soffre generalmente di Depressione ed è spesso una persona che vive una catastrofe emotiva composta dalla triade: depressione-ansia-panico-Gli effetti comportamentali di chi subisce il Mobbing sono il trasferimento, le dimissioni o l’autoeliminazione dall’ambiente di lavoro mentre le cause cliniche sono: sofferenze psicologiche , psicosomatiche e sociali. Heins Leymann definisce il mobbing come “una forma di terrorismo  psicologico che implica un atteggiamento ostile e non etico posto in essere in forma sistematica da uno o più soggetti ( mobbing trasversale: professoressa più compagni di classe), di solito nei confronti di un unico individuo che, a causa di tale persecuzione, si viene a trovare in una condizione indifesa e diventa oggetto di continue attività vessatorie …perde l’autostima, cade in depressione e si ammala, in casi estremi si suicida”.( ricerca da internet).

Attualmente  Chiara necessita di una Psicoterapia individuale con frequenza di due sedute settimanali.per riparare a un danno  profondo certamente non provocato da sé stessa.

La redazione desidera aprire uno Spazio – Scuola rivolto a tutte le età  scolastiche e ai genitori affinchè  questo spazio possa raccogliere le vostre storie e insieme cercare le migliori soluzioni perché la scuola diventi un luogo di crescita, di esperienze positive, di incontro.

Dunarobba, “La Foresta Fossile, con i suoi alberi giganteschi, era viva due milioni di anni fa”

14 novembre 2009

dunarobba

 

Il Comune di Avigliano Umbro, d’intesa con il CET – Centro Europeo Toscolano e la Società Cooperativa Kairòs, invita i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado a esprimere sentimenti, memorie, idee, sul tema: “La Foresta Fossile, con i suoi alberi giganteschi, era viva due milioni di anni fa”. Come immagino l’ambiente e la vita nella rigogliosa foresta.
Il testo scritto, elaborato da ragazzi singoli o in gruppo, dovrà pervenire al Comune di Avigliano Umbro entro il 28 febbraio 2010. I testi verranno letti dal Maestro Mogol che li selezionerà individuandone almeno sei,  a suo insindacabile giudizio, come i più stimolanti per fantasia, vivacità e creatività,. Gli autori dei testi selezionati e le loro classi saranno invitati ad un incontro alla Foresta Fossile e successivamente premiati al CET dal Sindaco di Avigliano Umbro e dal Maestro Mogol. Il Comune di Avigliano Umbro offrirà la colazione e la visita alla Foresta.

Per informazioni:
Comune di Terni
Direzione Sistema Museale
Via G. Bruno, 3
Tel.: 0744.434210
dim@comune.terni.it