Posts Tagged ‘acqua’

La battaglia per salvare i fiumi della Valle Umbra Sud è arrivata ad un punto di svolta.

11 gennaio 2016

marroggiaRiceviamo e pubblichiamo

Per la prima volta, grazie soprattutto alla pressione del nostro Comitato e di molti cittadini, la politica regionale ha preso atto, quasi unanimemente, dell’importanza del problema dell’inquinamento del Clitunno, Marroggia, Teverone e Timia. Non è la risoluzione definitiva, ma è un passo importante e determinante per il senso di questa battaglia che, sottolineiamo per l’ennesima volta, è una battaglia di civiltà, ambientale, culturale ed evidentemente economica nella quale occorre responsabilmente far ognuno la propria parte procedendo tutti uniti, senza posizioni autoreferenziali e retro pensieri politici. (more…)

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Liquami tossici nel Torrente Attone, denuncia della Polizia Provinciale

13 aprile 2015
Torrente Attone

Torrente Attone

Riceviamo e pubblichiamo

Il riversamento dei giorni scorsi di reflui inquinanti nel torrente Attone, per il quale è stata denunciata una persona, riapre se ce ne fosse bisogno il dibattito sul malcostume, o nei peggior casi la fraudolenza, che mette a repentaglio la vita dei fiumi e tutto l’ambiente, ponendo enormi interrogativi sullo stato della salute pubblica ed in generale sul modello di sviluppo della nostra valle. L’aggravante in questo caso è la recidiva del reato dato che l’Attone è oggetto da qualche anno da fenomeni di inquinamento estemporaneo di vario genere, accompagnati da altri (more…)

Libri: “L’acqua dei Castelli” di Massimo Rocchi Bilancini

9 aprile 2015
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di Benedetta Tintillini

L’approvvigionamento dell’acqua potabile a Todi e nelle campagne, a cavallo tra Ottocento e Novecento, è il tema del volume intitolato “L’acqua dei Castelli”, di Massimo Rocchi Bilancini, edito dal G.A.L. Media Valle del Tevere e dall’Associazione Toward Sky, di cui Bilancini fa parte.

Problema molto sentito, quello del reperimento di acqua per scopi domestici e di allevamento, soprattutto nelle campagne tuderti , anzi, todine, come riporta il titolo della pubblicazione: secondo l’autore tale aggettivo (forse meno “nobilitante”, ndr) è maggiormente (more…)

QUANDO PER FAVORIRE BOCCALI IL DIAVOLO ATTINGE ANCHE ALL’ACQUA SANTA

5 giugno 2014

Per i soliti interessi di bottega, si mescolano quelli del Diavolo con l’Acqua santa, tutti utili a far compiere quei miracoli di moltiplicare i voti elettorali a favore del Sindaco Boccali.
Chiamarli voto di scambio è difficile non poterci credere, ma questo è il migliore sistema, che consente al politico di turno di mantenersi in sella, elargendo contributi pubblici a questo o a quel gruppo di sostenitori che lo ricompenseranno nelle urne elettorali.

Una cosa è certa, il vantaggio ricevuto dal Sindaco Boccali al primo turno e che probabilmente sarà riconfermato al ballottaggio, proviene essenzialmente dallo sponsor Arci con la sua galassia di Associazioni socio culturali da questo dipendenti.
Basterebbe ricordare che il Sindaco Boccali, è grazie alla sua lunga collaborazione con l’Arci che ha potuto conseguire la brillante carriera politica. (more…)

Ambiente: l’asta fluviale Marroggia-Teverone-Timia in agonia

26 marzo 2014

fiumeIl Comitato per la difesa dell’acqua e dell’aria di Bevagna, dopo l’interessamento di alcuni consiglieri regionali, è stato ascoltato, nei giorni scorsi, in II° Commissione permanente della Regione Umbria presieduta Gianfranco Chiacchieroni.
I delegati del Comitato hanno disegnato con chiarezza e lucidità la storia, lo scenario e gli sviluppi della drammatica situazione dello stato ecologico dell’asta fluviale Marroggia-Teverone-Timia.
La grande antropizzazione industriale e civile, che ha interessato questa vasta area centrale dell’Umbria dagli anni ’60-’70 ha reso questo sistema di acque assai fragile e critico, esposto senza tutele ad una serie di speculazioni ed affarismi che ne hanno originato la criticità dello stato.
Le ragioni, complice l’orografia e la morfologia del territorio e le modificazioni nei secoli del sistema idraulico della piana che riversano su Bevagna gran parte dei problemi, sono attribuibili alla gestione del modello economico di questi ultimi 30 anni di governo della Valle Sud ed in particolare all’aumento del peso urbanistico demografico e industriale della fascia che va da Foligno a Spoleto e l’aumento del peso artigianale – piccolo industriale e agronomico – zootecnico di alcune zone dislocate fuori della portata della depurazione tradizionale, che hanno di fatto aumentato in maniera esponenziale il livello di inquinanti nelle acque dei fiumi del reticolo Marroggia-Teverone-Timia.
Sono assolutamente evidenti le manchevolezze della politica locale che ha, in maniera spesso corresponsabile, lasciato in costante difficoltà e pericolo il sistema, chiudendo gli occhi di fronte ad un progressivo utilizzo dei fiumi come sistema incontrollato di scarico di scorie di vario genere, fuori dai regolamenti sugli smaltimenti, determinando anche una cultura dell’illegalità estremamente pericolosa e facilmente attaccabile dalle speculazioni. Non c’è da difendere nessuno in questi casi, nessuno uomo e nessun partito, poiché non c’è nessun fondamento politico, nessuna ragione economica e nessun diritto di impresa che possano giustificare uno scempio simile: un omicidio ambientale che determinerà la nostra salute, la nostra vita e la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti.
Non vogliamo la morte economica della Valle Umbra Sud, come qualcuno ha detto in maniera sconsiderata ma preservare il bene comune, la vita e la salute di tutti.
Non nascondiamo timori e perplessità per un problema di enormi proporzioni, che vede interessati sette comuni, due dei quali tra le più grandi città dell’Umbria: Foligno e Spoleto.
Solo un grande intervento politico e di ampia riorganizzazione gestionale del territorio, con le conseguenti adeguate risorse finanziarie, può determinare un inversione di rotta e quindi risolvere alla radice il problema dello stato qualitativo dei fiumi.
Oltre alla disamina delle ragioni alla base dello stato critico dei fiumi i rappresentanti del Comitato hanno messo in luce alcuni punti essenziali che riguardano le azioni determinanti per arginare il problema. “Evitare indiscutibilmente il declassamento del Marroggia-Teverone-Timia e porre il risanamento dell’asta fluviale Marroggia-Teverone-Timia come prioritaria negli interventi del Contratto di Fiume, dove per interessamento dell’Assessore Rometti il nostro Comitato è parte integrante del Tavolo di confronto. Sono necessari interventi strutturali sulla depurazione e sui sistemi di smaltimento civili e industriali e quindi investimenti di grande portata per l’adeguamento agli standard europei; è determinante, conseguentemente, un progetto di monitoraggio e di controllo della qualità delle acque che vada a controllare le vere fonti inquinanti ponendo centraline di controllo a monte, strategiche e indicative, con l’assoluta disponibilità di tutte le istituzione e di tutte le parti sociali. Insieme a questo, grazie all’audizione in provincia e l’azione determinata dell’assessore Bertini, è stato messo in sinergia un sistema integrato di vigilanza e di repressione con la partecipazione fattiva della Polizia Provinciale. In questa fase progettuale è necessario mettere in collegamento, azione mai eseguita prima e alle radici dell’inquinamento del Marroggia-Teverone-Timia, i Piani Regolatori Generali e gli sviluppi urbani dei Comuni della valle e controllare e gestire il residuo urbanistico di qualsiasi natura in relazione al potenziale inquinante. Prevedere un censimento particolareggiato degli scarichi civili e industriali e realizzare una mappatura completa dei siti e delle aziende industriali, artigianali, commerciali, agricole e manifatturiere della Valle”.
Il presidente Chiacchieroni e il vice presidente Mantovani hanno ammesso la poca conoscenza del problema mettendosi a disposizione per realizzare a breve un confronto con tutte le parti coinvolte: Comitato, Amministrazioni Comunali, Arpa, Vus, Regione.
Non abbasseremo la guardia. Per questo desideriamo che molti bevanati ci siano vicini ancora di più in questo momento decisivo, auspicandoci un impegno in prima persona, per il nostro bellissimo e stimato territorio e la vita delle nostre famiglie e dei nostri figli.

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Teatro – “Acqua per tutti” della scuola per l’infanzia di Cantalupo – Bevagna,

6 giugno 2013

acqua per tutti infanzia CantalupoSabato 8 giugno alle ore 21.00 al teatro Torti.

Anche quest’anno si rinnova la magia dello spettacolo di fine anno. Il tema trattato, il coinvolgimento di grandi e piccini, il lavorare insieme della scuola e della comunità, sono oggi valori inestimabili e niente affatto scontati che uniti ai risultati delle edizioni precedenti annunciano una iniziativa significativa e da non perdere.

 

“BENE LE RISORSE REGIONALI PER LE ACQUE MINERALI E TERMALI. ORA SERVONO INTERVENTI SPECIFICI PER GUALDO TADINO” –

10 gennaio 2013

Sandra Monacelli (Udc) chiede di utilizzare i fondi derivanti dai canoni di concessione per la tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio “idropotabile”.

“I contributi assegnati per complessivi 100 mila euro dalla Regione Umbria ai Comuni di Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Città di Castello, Acquasparta, Cerreto di Spoleto e Parrano, nei cui (more…)

FareAmbiente: Dall’Acquedotto tuderte acqua poco limpida

30 dicembre 2012


LETTERA 
GOODMORNINGUMBRIA

acquaNon è un’opera d’arte; ma un’opera che di arte ne ha ben poca. Come potete notare sulla foto a sinistra, vi è una bottiglia d’acqua naturale minerale limpida, mentre sulla destra vi è un’altra bottiglia, sempre di acqua, questa volta più naturale di quella a sinistra, perché viene direttamente dai tubi dell’acqua, dell’acquedotto tuderte, ma poco limpida. Dire che da casa mia, ieri pomeriggio, sabato 29 dicembre 2012, e come me in molte altre case della zona, usciva, dal mio lavandino, direttamente terra di campo, è un eufemismo. Non è la prima volta che capita una cosa del genere. Già in diversi periodi (more…)

Umbra Acque tranquillizza i cittadini di Case Bruciate: la nostra acqua non è inquinata

12 dicembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Con riferimento all’articolo pubblicato nel sito http://www.umbria24.it il 4 dicembre u.s. “Perugia, dai rubinetti di Case Bruciate acqua alla trielina: «Area limitata, colpa di artigiani e industrie»” e (more…)

Ospedale di Città di Castello: niente acqua, caffè o the per i pazienti… tutti al bar

5 novembre 2012

L’approvazione della riforma sanitaria regionale prevede un piano di riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario – dichiara il Segretario Generale Regionale UGL Gaudiosi Enzo – chiedendo sacrifici agli operatori della sanità. Le parti interessate saranno in particolare Medici (more…)

Stop ai balzelli su acqua ed energia !

20 settembre 2012

di Carla Spagnoli

Nonostante le continue e giuste proteste dei cittadini contro l’applicazione di un deposito cauzionale sui contrati di utenza per il servizio idrico, Umbra Acque non demorde! La (more…)

FONTANELLE PUBBLICHE PER L’ACQUA POTABILE: NITRATI IN CONCENTRAZIONI MOLTO ELEVATE A PISTRINO DI CITERNA

14 settembre 2012

Il consigliere regionale Gianluca Cirignoni, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Cesaroni, solleva il problema della presenza di pericolosi nitrati individuati dalla Asl in alcuni acquedotti dell’alto Tevere, in particolare in quello interessato alla apertura della nuova fontanella di Pistrino di Citerna. A suo giudizio, stante i dati ufficiali diffusi, con nitrati sei volte superiori a quelli consigliati dall’Organizzazione mondiale della sanità, si deve evitare ogni pericolo per la salute umana a partire da quello dei bambini rivedendo le cosiddette zone vulnerabili ai nitrati in tutto il territorio e intervenendo sugli acquedotti interessati.

Della Vecchia (Prc Fds): “I servizi non si privatizzano. L’Umbria sia conseguente. Subito riunione di maggioranza”

23 luglio 2012

Rifondazione comunista dell’Umbria esprime grande soddisfazione per quanto deciso dalla Corte Costituzionale in materia di servizi pubblici. Con questa storica sentenza viene fatto finalmente (more…)

MUSEO DEL VETRO DI PIEGARO: prorogata fino al 1 luglio la mostra “Le Forme dell’acqua”

4 giugno 2012

La mostra, grazie anche al materiale fornito da alcune tra le maggiori aziende di imbottigliamento umbre (Gruppo Sangemini, Sanfaustino, Fonte Tullia e Nocera Umbra) e dall’azienda Valnestor bevande, distributrice di apparecchi per la naturizzazione, illustra aspetti storici e curiosità (more…)

Vendola: sull’Acquedotto abbiamo intrapreso la strada dell’efficienza e su quella proseguiamo. Per questo non abbasseremo le tariffe»

15 gennaio 2012

Nichi Vendola

I movimenti che hanno sostenuto la causa dell’acqua bene pubblico  si sentono abbandonati. Il leader di Sel è infatti giudicato colpevole dai comitati di aver fatto  esattamente al contrario di quanto aveva dichiarato  in  occasione dei referendum del giugno 2011, e  le sue due campagne regionali. . A far arrabbiare l’Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori la seguente dichiarazione del presidente pugliese: «È indispensabile fare i conti con la realtà per non precipitare nei burroni della demagogia: sull’Acquedotto abbiamo intrapreso la strada dell’efficienza e su quella proseguiamo. Per questo non abbasseremo le tariffe»

Acqua, le tariffe aumentano, ma il Comitato 2 Si per l’acqua bene comune non ci sta

13 dicembre 2011

Il Comitato 2 Sì per l’Acqua Bene Comune – Magione esprime la propria insoddisfazione per quanto deliberato dal Consiglio Comunale il 30 Novembre 2011 in merito all’ordine del giorno “Acqua Bene Comune”. Il documento approvato disattende la proposta del Comitato sottoscritta da oltre 200 cittadini magionesi nei giorni precedenti il referendum e confermata dallo straordinario successo nel voto del 12 e 13 giugno 2011. Quanto deliberato è privo di qualsiasi efficacia, in particolare per l’omissione di alcuni punti fondamentali: non viene affermato il principio di non rilevanza economica dell’acqua – senza questo l’espressione “Acqua Bene Comune” diventa mera demagogia; è assente l’impegno per garantire ad ogni cittadino il quantitativo minimo di acqua considerato vitale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Prendiamo atto dell’intenzione di aderire alla campagna di ripubblicizzazione del servizio idrico portata avanti dal Forum dei Movimenti per l’Acqua, ma tale intenzione andrà confermata da un impegno concreto dell’Amministrazione comunale che non potrà prescindere dalle seguenti azioni:

– approvazione delle proposta di delibera di iniziativa popolare

“Riconoscimento del diritto umano all’acqua e sostegno alla campagna per la ripubblicizzazione dei servizi idrici”;

– sostegno attivo alle iniziative del Coordinamento nazionale – Enti Locali per l’Acqua Bene Comune a cominciare da quelle per l’applicazione dell’esito referendario.

Nei giorni scorsi, constatata l’inadempienza da parte degli ATI (e quindi dei Sindaci) umbri, anche nella nostra regione è partita la campagna di obbedienza civile per l’autoriduzione delle bollette dell’acqua, per la quota di remunerazione del capitale investito (ovvero sopra il 7%), in applicazione di quanto abrogato col secondo quesito. Sulla scia dello sportello già attivato dal Comitato Umbro Acqua Pubblica a Perugia in Via del Lavoro 29 (aperto tutti i mercoledì dalle 17.30 alle 19.30), avvieremo a breve anche a Magione un servizio di ricalcolo delle bollette. Se i Sindaci non applicano la legge, allora lo faranno i cittadini!

Comitato 2 Sì per l’Acqua Bene Comune – Magione

La poesia di Maria Luigia d’Amone a Magione nell’ambito di Olivagando

19 novembre 2011

Sabato 19 novembre, ore 18, incontro al Cafè “La meglio gioventù” in piazza Matteotti, con la poetessa Maria Luigia d’Amone che parlerà della sua raccolta di versi “Acqua e Vento”, Morlacchi editore. Per l’occasione Paolo Paoloni, che farà le letture delle poesie, presenterà un video ispirato ai sentimenti, alle emozioni ed ai racconti presenti nella raccolta poetica. La presentazione rientra nelle iniziative promosse nell’ambito della manifestazione Olivagando. Festa dell’olio e dei sapori d’autunno organizzata dall’assessorato alle attività produttive di Magione.

Maria Luigia d’Amone, nata a Francavilla Fontana (Brindisi) nel 1962, vive a Perugia dal 1982. Dopo la maturità si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia ma non termina gli studi. Oggi lavora come infermiera nell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Acqua e vento è la sua prima pubblicazione.

ACQUA: INDAGINE TELEFONICA CUSTOMER SATISFACTION

7 novembre 2011

Umbra Acque S.p.A., gestore del servizio idrico integrato in 38 comuni della Regione Umbria, comunica che nell’ambito della periodica attività di monitoraggio della soddisfazione dei propri utenti per il miglioramento continuo dei servizi resi, nei prossimi giorni avvierà una nuova indagine telefonica. L’indagine, condotta da una società specializzata, prevede interviste telefoniche ad un campione di circa 2000 utenti, scelti in parte casualmente, in parte tra coloro che hanno avuto recenti contatti con Umbra Acque.

 

 

UMBRA ACQUE: CHIUSURE PROGRAMMATE UFFICI E SERVIZI DI CONTATTO

31 ottobre 2011

Umbra Acque S.p.A. comunica alla clientela del servizio idrico integrato che rimarranno chiusi gli uffici di contatto nei Comuni e nei giorni di seguito indicati:

Mercoledì 02 novembre: Perugia , Bastia Umbra, Gubbio, Gualdo Tadino, Città di Castello, Marsciano e Todi;

Venerdì 04 novembre: Bastia Umbra, Passignano, Gualdo Tadino e San Giustino;

Venerdì 11 novembre: Bastia Umbra, Passignano, Gualdo Tadino e San Giustino;

Inoltre, Mercoledì 02 novembre, NON sarà attivo il servizio di CALL CENTER per le pratiche commerciali (numero Verde 800.005.543).

Rimane attivo 24 ore su 24 il servizio segnalazione GUASTI al numero Verde 800.250.445.

Flamini/Prc Perugia: L’Umbria ripubblicizzi l’acqua come a Napoli

31 ottobre 2011

Rifondazione Comunista di Perugia saluta con grande soddisfazione la ripubblicizzazione del ciclo integrato dell’acqua a Napoli. Il Consiglio Comunale partenopeo ha votato la trasformazione dell’azienda “Arin S.p.a.” in “Acqua Bene Comune Napoli”. In altri termini siamo di fronte alla costituzione di un soggetto pubblico che gestirà la risorsa idrica e la sua ripubblicizzazione. Nello statuto dell’azienda è anche presente il principio della democrazia partecipativa che prevede spazi di partecipazione diretta dei movimenti sia per l’indirizzo che per la gestione e il principio della gratuità del minimo vitale quotidiano, oltre ovviamente all’abolizione del 7% dei profitti. Riteniamo questo fatto di straordinario valore politico sia perchè attua di fatto il voto referendario di giugno, sia perchè inizia così un percorso generale per la ripubblicizzazione del servizio idrico nel nostro paese. È infatti la prima volta in Italia che viene dato seguito al referendum: proprio grazie all’abrogazione dell’articolo 23 bis del Decreto Ronchi diventa possibile la costituzione di un’azienda speciale come ente di diritto pubblico. Noi pensiamo che questa esperienza possa e debba essere ripresa. In questo senso rispetto all’attuale fase di discussione sulle riforme del sistema istituzionale regionale pensiamo che l’Umbria e le sue Istituzioni abbiano l’occasione concreta per ripubblicizzare il ciclo integrato dell’acqua. Ci rivolgiamo quindi alle altre forze politiche e sociali della sinistra e a tutti i comitati per fare in modo che anche la nostra regione segua l’esempio napoletano per andare nella direzione della gestione pubblica e partecipata del servizio idrico.

Enrico Flamini – Segretario Provinciale Prc Perugia

INAGURAZIONE DEL SERBATOIO DI TAVERNELLE PANICALE.Un nuovo impianto per garantire sicuro approvvigionamento idrico

19 ottobre 2011

Sabato 22 ottobre alle ore 11.00 nei pressi di Via Salvatore Allende – località Tavernelle nel Comune di Panicale, sarà inaugurato il nuovo serbatoio di accumulo dell’acqua potabile. Il progetto di tale opera è compreso nel piano degli interventi per fronteggiare la crisi idrica che ha colpito l’Italia centro-settentrionale redatto a seguito di O.P.C.M.  n° 3598 del 15 giugno 2007 ed approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale 23 novembre 2007 n° 166. La realizzazione di tale manufatto è l’atto conclusivo di un piano generale di riordino del sistema idrico del Comprensorio del lago Trasimeno, che ha visto la realizzazione di oltre 70 km di condotte idriche di adduzione e numerosi impianti al fine di garantire costante e sicuro approvvigionamento di acqua potabile controllata e di qualità all’intera area lacustre, come da missione di interesse generale di cui Umbra Acque S.p.a. è incaricata. Per l’abitato di Tavernelle il progetto ha previsto la realizzazione di una condotta di adduzione dal nuovo acquedotto del comprensorio del lago Trasimeno fino al nuovo serbatoio realizzato nella zona alta del paese ed il collegamento di quest’ultimo alla distribuzione esistente. Il serbatoio è stato realizzato in cemento armato ed ha capacità di circa 390 mc. Il volume a disposizione sarà diviso in due vasche per poter garantire le periodiche operazioni di pulizia senza interrompere l’alimentazione idrica. All’inaugurazione, che si è terrà presso il nuovo impianto di Umbra Acque S.p.A., saranno presenti il Sindaco di Panicale – Luciana Bianco, l’Assessore all’Ambiente della Regione Umbria – Silvano Rometti ed il Presidente di Umbra Acque S.p.A. – Enrico Menichetti.

SPELLO. Vicenda Vus. Il circolo politico culturale Guerrino Bonci afferma:“Prima dei nomi serve il progetto aziendale”.

11 ottobre 2011

E’ quanto afferma il direttivo del circolo politico culturale Guerrino Bonci, che intende esprimere la propria posizione su alcuni problemi relativi al territorio e riguardanti il settore dei servizi pubblici locali e in particolare le ultime vicende che hanno coinvolto la Vus. “Il ritardo accumulato dall’azienda nella gestione della raccolta differenziata – spiega il direttivo – intorno al 30 per cento ed alla mancanza di un piano industriale, è sintomo di scarsa progettualità. Ci chiediamo pertanto di chi siano le responsabilità, avendo assistito in quest’ultimo periodo alle dimissioni del presidente Vus Sergio Villa. Noi riteniamo che un’azienda come questa non possa dare risposte adeguate alle esigenze reali dei cittadini fino a quando la politica prende il sopravvento, e il protagonismo impedisce di fatto di mettere in campo azioni concrete per l’interesse della collettività. A nostro avviso prima di fare girare i nomi e provenienza territoriale dei possibili candidati alla presidenza Vus, sarebbe opportuno approvare un Piano di sviluppo aziendale, un possibile assetto organizzativo, la nomina di un direttore generale e successivamente individuare i criteri per la scelta del presidente se figura politica o tecnica. Diversamente chiunque verrà eletto sarà destinato a seguire le orme dei suoi predecessori. Ricordiamo inoltre come il recente risultato referendario abbia già individuato le strade da percorrere  ed è evidente che questa strada, almeno per quanto riguarda l’acqua, non sia certo quella della privatizzazione dei servizi pubblici, che in base al risultato delle urne, devono rimanere tali e garantire qualità, efficienza ed economicità. L’obiettivo ultimo di questa azienda deve essere quello di migliorare i servizi evitando di mettere in mano le mani nella tasca dei cittadini.

GUBBIO, INIZIATIVA DEL PDL e di TUTTE LE FORZE di OPPOSIZIONE PER LA GESTIONE AUTONOMA DEL SERVIZIO IDRICO

4 ottobre 2011

Iniziativa del Gruppo Consiliare del PdL  – primo firmatario il capogruppo Angelo Riccardini, condivisa con tutti i gruppi di opposizione rappresentati in Consiglio Comunale: Lucio Lupini lucio, lupini, mattia, bertinelli,  (Gubbio Per Noi), Mattia Martinelli ( UDC), Giovanni Vantaggi ( Un’altra Gubbio), Carlo Pierotti ( Gubbio Partecipa) .

La proposta tende ad indurre il Comune di Gubbio a chiedere ed attuare con forza e tempi certi quanto già chiesto ed ottenuto da tanti altri comuni d’Italia. Uscire dall’ATO e dalla quota pubblica di Umbra Acque spa e riprendere in carico direttamente la gestione dell’acquedotto .

I consiglieri di opposizione vanno incontro alle esigenze primarie della popolazione che ha visto lievitare i costi delle bollette, addirittura raddoppiati rispetto a quando l’acquedotto era gestito direttamente dal Comune e non da Umbra Acque spa. Con questa soluzione potrebbero veder ribassare i costi ad oggi rincarati a dismisura e porre fine alle vessazioni come quella dell’imposizione dei depositi cauzionali a carico dei pensionati privi di Conto Corrente di appoggio. Restituire l’acqua alla gestione pubblica per sottrarsi al mantenimento di baracconi creati con la legge del 2006 con la quale si sono istituiti gli ATO e le società di gestione partecipate dai comuni, dare così attuazione immediata e diretta all’esito del Referendum che a gran voce ha detto NO alla privatizzazione dell’acqua. Il buon esito di questa proposta non riduce la storica generosità di Gubbio verso i comuni vicini bisognosi di acqua ; si potrà continuare a regalare l’acqua eccedente ad Umbertide come avvenuto per 40 anni . Una proposta responsabile che non potrà che trovare la convergenza della maggioranza alla quale si chiede non una adesione formale ma precisi impegni di tempi e di risultati ( e si spera anche quella di Luigi Girlanda, unico consigliere di opposizione a non aver sottoscritto il documento) La popolazione sarà messa al corrente dei passaggi formali e sarà chiamata a supportare questa battaglia con sottoscrizioni pubbliche e diffusione di volantini informativi distribuiti nei pubblici esercizi.

 

Marsciano: Inaugurata la fontana che distribuisce acqua pubblica

2 ottobre 2011

Funzionerà tutti i giorni dalle ore 07.00 alle 23.00

Un grande numero di cittadini ha partecipato, sabato primo ottobre, all’inaugurazione della fontana per l’erogazione di acqua pubblica istallata a Marsciano in via Madonna delle Grazie, nel quartiere di Tripoli. Al taglio del nastro c’era il Sindaco Alfio Todini, il Presidente di Umbra Acque Enrico Menichetti e l’Assessore provinciale all’ambiente Roberto Bertini.  L’iniziativa rientra nel progetto “Fontanelle” promosso da Umbra Acque in collaborazione con la regione Umbria, l’Ati n. 2 e i Comuni interessati. La fontanella distribuisce acqua naturale, frizzante e refrigerata, proveniente dalla rete pubblica, di assoluta qualità e costantemente controllata. Il costo è di 5 centesimi di Euro ogni litro e mezzo. Il pagamento può essere effettuato direttamente presso l’erogatore oppure attraverso chiavette che prevedono una cauzione di 5 Euro e anch’esse ricaricabili presso la fontanella. I pubblici esercizi dove sarà inizialmente possibile trovare le chiavette sono il lo Studio fotografico Rosati, il Punto Luce Elettricità, Lady estetica, e la Tabaccheria e ricevitoria di via Madonna delle Grazie, tutti ubicati nei pressi della fontana di erogazione. “Riscopriamo – ha affermato il Sindaco Todini – un modo antico di approvvigionamento di acqua potabile che oggi torna di attualità e può considerarsi più che mai moderno. Questa istallazione è importante sotto molti aspetti a partire da due principali, ovvero il risparmio in termini di costo economico e il positivo impatto ambientale che si determina con un minor consumo di bottiglie di plastica”. L’attenzione all’ambiente è stata sottolineata anche dal Presidente di Umbra Acque Menichetti e dall’assessore Bertini il quale ha spiegato che questa iniziativa, attiva già a Perugia e Città di Castello, sta portando al risparmio di migliaia di bottiglie di plastica, cosa che si traduce, innanzitutto, in meno plastica prodotta e minori costi per il suo smaltimento. A tutto questo, naturalmente, si aggiunge il risparmio economico, che alla fine dell’anno per una famiglia può essere dell’ordine di molte decine, se non centinaia, di Euro e che è testimoniato dal grande successo che questa iniziativa ha avuto nelle città dove è già partita. “Non ho dubbi – ha concluso il Sindaco Todini – che anche i cittadini di Marsciano sapranno utilizzare al meglio questa opportunità. E l’utilizzo migliore è un utilizzo abbondante, non escludendo, in futuro, la possibilità di istallare ulteriori fontanelle sul territorio”.

Umbria: Crisi idrica che in estate si rinnova, i consiglieri Pdl interrogano il presidente della Provincia sulla diga di Montedoglio

14 luglio 2011

Ormai è situazione ordinaria lo stato di sofferenza del  territorio umbro per la carenza di risorse idriche durante il periodo estivo, con evidenti ripercussioni  sulle produzioni agricole e sul comparto zootecnico. Il riproporsi del problema anche quest’anno ha fatto emergere carenze dal punto di vista strutturale e che, pertanto, non è più possibile procedere con provvedimenti tampone quali le ordinanze di blocco degli attingimenti (come quella del fiume Nestore) idonee a fronteggiare il momento dell’emergenza ma incapaci di offrire una soluzione effettiva; occorre predisporre un piano di programmazione di interventi ad ampio respiro e a lunga scadenza da concordare con le associazioni di categoria.  Un dibattito che vada dalle scelte colturali,  al recupero, ad esempio, delle acque chiare dalla rete fognaria, al fine di poter intervenire in maniera strutturale sulla questione. La situazione attuale incide sulla produttività e sull’economia dei territori e, se non è affrontata tempestivamente, rischia di compromettere definitivamente il settore dell’agricoltura locale.

Piero Sorcini e Luigi Andreani, consiglieri PDL

Il Pd crea, Parlavecchio serve (?) e Lomurno scopre il …”n’due”

13 luglio 2011

LE PAGELLE DELL’ESTATE di Ciuenlai

Pd creativo 1 

Alla direzione del Pd  si sono inventati la presunzione di innocenza “a tempo”. Dopo una certa data l’imputato comincia a puzzare e deve farsi da parte. Si vocifera che Bottini sia stato segretamente incaricato di controllare, come per i prodotti da frigorifero, il rispetto delle date di scadenza. Da allora dice che Chianella si sia “gasato” e si stia preparando ad seguire le eventuali sentenze. Travestito da commissario del popolo e con il foglio delle dimissioni in mano, sarebbe stato visto aggirarsi intorno alle case degli inquisiti, che avrebbero risposto sbarrando porte e finestre e comunicando alla famiglia : “se suonano, sono in Burundi”. 8 e mezzo a pane (senza amore) e fantasia

Pd creativo 2 

Oltre alla presunta innocenza a tempo c’è anche il passo indietro “con risarcimento”. Cioè lasci l’incarico e se, a babbo morto, scoprono che eri innocente, hai diritto ad un milione di scuse, a un botto di pacche sulle spalle e a un giretto riparatorio nel tuo ex ufficio, che nel frattempo è stato occupato da un altro. Li chiamano passi indietro, ma assomigliano tanto ai salti mortali. 3

Katiuscia Marini 

Dice che di fronte agli incalzanti attacchi di Brega e soci sia scoppiata in lacrime. “Ma come è umana lei!”. 8

Giuseppe Lomurno

Firma uno storico Patto Perugia – Monteprandone. La località, detta “e n’duè?’”, nonostante le apparenze, è conosciuta, amata e stimata dai cittadini del capoluogo, che, secondo un recente sondaggio, tengono una sua foto panoramica (alcuni anche due) in tutte le stanze . Lo scopo, secondo indiscrezioni di palazzo, è “valorizzare la figura religiosa di San Giacomo della Marca” e così aggiungere un pretendente (in quota Idv) alla lista di attesa dello statuto regionale. 5 meno meno

Franco Parlavecchio 

Dopo le riunioni in palestra lancia la cena con i membri della segreteria e magari gli amministratori nella veste dei camerieri. La cosa non è nuova, fu tentata (e immediatamente soppressa) alla fine degli anni 70. Ad un amministratore socialista successe uno spiacevole incidente. Una signora alla quale stava servendo le tagliatelle, gli domandò ingenuamente : “ma l’assessore non mangia?. E dalla tavolata si levò alto un coro “magna , magna…..”. 6 un po’ demagogico, ma almeno ci prova.

Claudia Travicelli

Afferma : “Chi ha distrutto il Pd vada a casa”. Giusto e quando tocca a lei, chiudete a dieci mandate e buttate via la chiave . 4

Acqua

Il referendum ha cambiato le cose. Per esempio la bolletta è diventata subito diversa. Non è stato tolto il famoso 7%, ma è stato aggiunto l’aumento del deposito cauzionale, per tutelarsi dai ritardatari e dai morosi. A domanda sembra che gli interessati abbiano risposto che non è per fare un dispetto all’utenza, ma solo per contestare le teorie dei Maja. Perché abbassare la bolletta sarebbe stata la fine del mondo. 1 e mezzo a Umbria acque che ha abbondantemente raggiunto e superato il quorum del referendum popolare sull’antipatia.

Mostre 

C’è la “biennale” a Montone. Adesso quella di Venezia trema.

Enel 

In un convegno l’ente ha fatto sapere che le sue prestazioni in Umbria “sono eccellenti” e le interruzioni del servizio non superano i 30 minuti. A conferma della notizia il giorno dopo mezza Perugia è rimasta al buio per oltre due ore e la notte dopo per sei ore. Sarà per questo che a Piazza Italia sono ricomparse le lampade ad olio. Fanno parte del piano per le energie alternative : quando manca la luce si va a carburo. Futuristi 3

Cani 

I cani senza medaglietta sono in aumento. In Umbria si segnalano 26 mila randagi per strada e un numero imprecisato di cani sciolti dentro i partiti.

Comitato 2 Sì per l’Acqua bene comune – Città della Pieve commenta l’esito del referendum

15 giugno 2011

Alla luce dei risultati emersi dalle elezioni referendarie, esprimiamo la nostra soddisfazione per il dato raggiunto a Città della Pieve con un’affluenza alle urne così ripartita: primo quesito 68,10%, secondo 68,10%, terzo 68,6, quarto 68,05 (dati definitivi del Ministero dell’Interno). Risultati che permettono di attestarci  come il terzo comune della provincia di Perugia per partecipazione al voto, con percentuali ben al di sopra della media nazionale e regionale. Il nostro piccolo paese si è dimostrato sensibile ai temi dei beni comuni, dell’ambiente, e della giustizia, testimoniando un vivo interesse per le sorti del territorio nazionale e contro una politica ad personam. In queste settimane di presenza sul territorio abbiamo potuto riscontrare la positività e l’entusiasmo della gente ma mai avremo pensato a un risultato così soddisfacente, per questo vogliamo ringraziare tutti coloro che sono andati alle urne e anche chi si è dedicato con tanta passione a far conoscere i quesiti referendari e a spiegare le ragioni della mobilitazione.

Carlotta Fattorini

Nicola Porro: Ecco quanto ci costano le favolette ambientaliste

14 giugno 2011

E adesso questo benedetto referendum ce lo paghiamo. Le folle festanti che gioiscono per l’acqua pubblica e l’energia finalmente verde hanno inconsapevolmente scelto per tutti noi: più tasse. Non penseranno mica che il conto sia gratis.

di Nicola Porro da Il Giornale

Destra e sinistra qua c’entrano poco: Zaia, il governatore veneto, come Bonelli, il leader verde, pari sono. «Il buon senso c’era, ma se ne è stato nascosto per paura del senso comune»; è l’atteggiamento bipartisan che in molti hanno avuto. Il trucchetto grazie al quale i costi della scellerata scelta sono stati nascosti sotto il tappeto si chiama illusione finanziaria, come la definì un grandissimo economista italiano di inizio Novecento, Amilcare Puviani. Semplificando, si tratta di quella trappola che tendono con abilità i politici quando un costo per la collettività – invece di cancellarlo – lo spostano in un anfratto ben poco visibile. Il referendum appena passato sull’acqua è un caso di scuola. Vediamo.

I nostri tubi perdono come un colapasta: più si scende e peggio è. Nei prossimi trent’anni sarà necessario investire 60miliardi di euro per ridurre decisamente le perdite. Da oggi in poi il costo di questi investimenti non sarà più possibile comprenderlo nelle tariffe dell’acqua stessa. Ma siccome Babbo Natale da queste parti non si è fatto vedere, da qualche parte questi quattrini toccherà tirarli fuori. La procedura è semplice: con le tariffe ci paghiamo, se va bene, la gestione ordinaria dell’acqua e gli investimenti verranno invece scaricati nelle casse comunali. Et voi-là l’illusione è fatta: il coniglio è uscito fuori dal cappello. Poi però non lamentiamoci quando i nostri amministratori locali alzeranno al massimo l’Irap e l’addizionale Irpef (lo ha appena fatto Nichi Vendola in Puglia).

Sarà interessante assistere tra qualche anno ai favolosi vincitori referendari quando in piazza sfileranno per la riduzione della pressione fiscale arrivata ormai a livelli insopportabili o quando urleranno contro i tagli dello Stato centrale, che ovviamente non ha alcuna intenzione di coprire a piè di lista i costi dei propri enti locali.

Certo un’alternativa c’è. Non fare investimenti e piano piano aumentare le tariffe locali. Esattamente quanto è avvenuto fino ad oggi. Chissà perché nessuno ha messo in rilievo come quest’anno le tariffe dell’acqua siano aumentate del 10 per cento, contro un’inflazione del 2,5 per cento? E anche sugli investimenti basta fare come si è fatto sino ad oggi: cioè poco o nulla. Disperdiamo il 40 per cento dell’acqua e un italiano su tre si trova in zone non trattate da depuratori. Continuiamo così: tutti felici. I cittadini festanti votano per la loro condanna fiscale e i politici altrettanto festanti brindano per il mantenimento delle loro 24 mila poltrone nei consigli di amministrazione delle società pubbliche locali (fonte Corte dei conti).

Quello che non vedremo nelle tariffe, lo troveremo in maggiori imposte e affideremo il tutto ai nostri abilissimi politici locali. Bell’affare.

Sul nucleare Puviani avrebbe potuto scrivere un trattato. Al suo posto, si parva licet, lo ha fatto l’Authority per l’energia. Il discorso in questo caso, limitandosi solo all’aspetto economico, è ancora più semplice. A gran voce si reclamano, come alternativa al nucleare, il sole e il vento. Purtroppo vento e sole non sono efficienti quanto i combustibili fossili e l’atomo, e dunque tocca dare loro un incentivo.

Niente da fare: anche in questo caso Babbo Natale non si è fatto vedere. L’Authority ha calcolato per il 2011 tale incentivo in circa 5 miliardi di euro. Ma chi ha messo per terra una pala o un pannello ne ha diritto (a tariffa costante senza riduzioni) per i prossimi 20 anni. A casa nostra la somma fa cento miliardi di euro.

Già quest’anno le nostre bollette della elettricità sono aumentate del 3,9 per cento, di cui il 3 per cento per i sussidi a vento e sole (fonte Authority per l’Energia). Gli italiani hanno votato per aumentare il loro «debito pubblico elettrico» per cento miliardi di euro. E si trovano le centrali alle porte di casa. Questa più che un’illusione finanziaria, sembrerebbe una truffa.

I referendum sono passati. Siamo tutti più verdi. Siamo tutti più pubblici. Siamo tutti meno efficienti. Siamo tutti più politici. Siamo tutti più giovani e colorati. Siamo tutti più poveri. Evviva.

Referendum: ‘mani sporche’ nelle fontane, blitz CasaPound per il sì ai due quesiti sull’acqua

7 giugno 2011

Unghie nere su una mano che dovrebbe essere quella, curata, di un manager, con tanto di camicia dal polsino inamidato e giacca blu. Questa l’immagine rappresentata sui volantini lasciati galleggiare nelle fontane pubbliche di una cinquantina di città in tutta Italia tra cui Perugia, Terni, Foligno, Baschi ed Orvieto, per dire ‘”no” alle “mani sporche” dei privati sull’acqua. A lanciare il messaggio è CasaPound Italia, impegnata a favore del sì ai due referendum sull’acqua del 12 e 13 giugno prossimi con una campagna che è solo l’ultimo atto di una battaglia, quella per l’acqua
pubblica, che l’associazione porta avanti da anni e che l’ha vista in prima fila sul territorio, con iniziative in tutta Italia: dalle fontane sequestrate in Friuli nel 2010 per dire “le acque sono sociali
non capitali” alla giornata di mobilitazione regionale a sostegno della gestione pubblica del servizio idrico del novembre scorso a Rieti, dal simbolico tour delle sorgenti naturali in Valdelsa
all’ultima iniziativa, quella di Sassari, dove solo pochi giorni fa i militanti di Cpi hanno regalato mille bottigliette d’acqua e distribuito centinaia di volantini per sensibilizzare la popolazione
sul referendum.

 

Città della Pieve, Il Consiglio comunale modifica lo Statuto: l’acqua “diventa” bene comune

30 aprile 2011

Il Consiglio Comunale di Città della Pieve nella seduta del 28 aprile ha approvato all’unanimità il punto all’ordine del giorno per la modifica dello Statuto Comunale volto a riconoscere l’Acqua come bene comune e pubblico la cui gestione deve essere priva di rilevanza economica e a favore della quale il Comune s’impegna a promuovere sul suo territorio una cultura di salvaguardia della risorsa idrica assieme all’impegno, assunto dal Sindaco, di sottoporre le proposte approvate, alle prossime sedute dell’Ato 2 promuovendo un’azione di sensibilizzazione sul tema dell’acqua nei confronti degli gli altri sindaci.

Comitato Umbro 2 Sì per l’Acqua Bene Comune

9 marzo 2011

Via della Viola, 1 Perugia,

mercoledì 9 marzo · 18.30 – 20.30

Riunione delle realtà perugine impegnate nella campagna referendaria per discutere ed organizzare:
mobilitazione a livello cittadino;
manifestazione nazionale del 26 marzo a Roma;
cena di autofinanziamento;
calendario degli eventi fino al voto.
L’invito è rivolto a tutti coloro che vogliono partecipare attivamente ai lavori del Comitato Umbro 2 Sì per l’Acqua Bene Comune

Natale in vetrina, musica acqua e fuoco a Nocera Umbra

3 gennaio 2011

Spettacolo di zampilli d’acqua a suon di musica e fuoco. Tutti con lo sguardo rivolto verso l’alto, ad ammirare i giochi d’acqua e di fuoco. Una scenografia magica nel centro storico di Nocera Umbra. Quella di domenica pomeriggio 2 gennaio, è stata una giornata all’insegna dell’illusione ottica e della fantasia. Sì, perchè oltre la surreale atmosfera creata dalla Fontana Danzante, a Nocera Umbra domenica si è tenuta la Premiazione del concorso “Natale in Vetrina” bandito dal Comune di Nocera Umbra e Confesercenti Territoriale di Foligno, concorso dove i partecipanti hanno dato sfogo alla propria fantasia con tema il Natale. Il pomeriggio di festa a Nocera Umbra è stato aperto, alle ore 16:30, dal saluto di Buon Anno 2011 da parte di Francesca Campanella, assessore allo sviluppo economico di Nocera, la quale ha ringraziato i numerosissimi partecipanti e la Confesercenti per la giornata organizzata. E’ seguita la premiazione della vetrina più originale e artistica, con menzione speciale per una seconda vetrina. La Confesercenti è orgogliosa della giornata realizzata domenica a Nocera, tanto il pubblico accorso a vedere i giochi d’acqua durati un’ora della Fontana Danzante, grande più di dieci metri con altissimi spruzzi d’acqua. Un impegno da parte di Confesercenti sul territorio di Nocera che ha reso molto contenti anche i commercianti del nocerino, felici di aver partecipato al concorso per la miglior vetrina di Natale.

DOTTORINI (IDV) “LA PROTESTA DEI SINDACATI CONFERMA LA NOSTRA PREOCCUPAZIONE SULLO SDOPPIAMENTO DI UMBRA ACQUE S.P.A.”

6 dicembre 2010

Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, torna sulla notizia di un possibile sdoppiamento di Umbra Acque Spa, lamentandosi per la mancata risposta della Giunta alla sua precedente interrogazione. A giudizio di Dottorini, “se questa ipotesi trovasse fondamento, ci troveremmo di fronte a un’operazione ad altissimo rischio di ricadute negative sugli utenti, sui lavoratori e sulla gestione di un bene comune come l’acqua che deve essere tenuto il più lontano possibile da speculazioni e tentativi di privatizzazione”. “Dunque non erano così campate in aria le ipotesi, goffamente smentite da Umbra Acque, che abbiamo avanzato attraverso una nostra interrogazione consiliare. Se l’intenzione fosse quella di creare una Srl a cui affidare i servizi, lasciando alla gestione pubblica solo le reti e le infrastrutture, il messaggio sarebbe chiaro: si tenterebbe di aggravare il pubblico a vantaggio dei soggetti privati che verrebbero liberati della parte economicamente più gravosa del servizio idrico.

Ambiente – A Pian di Massiano entrata in funzione la trappola per tartarughe

20 ottobre 2010

Sembra funzionare bene la trappola per tartarughe d’acqua progettata dai tecnici della Provincia di Perugia che, a tale scopo, si sono ispirati a dei modelli americani. Da qualche giorno il dispositivo viene sperimentato nel laghetto di Pian di Massiano, presso il percorso verde cittadino, dove è stato collocato per catturare le numerose tartarughe presenti che costituiscono una minaccia per l’avifauna locale, composta prevalentemente da anatre. E sono già una trentina gli esemplari, dai 15 ai 25 centimetri di lunghezza, finiti “in rete”.

Si tratta di una sperimentazione messa in atto dai tecnici del Centro ittiogenico di Sant’Arcangelo, sotto la direzione dell’ittiologo Mauro Natali, su richiesta e in collaborazione con il Comune di Perugia che aveva ravvisato la necessità di intervenire presso il laghetto dove un numero elevato di tartarughe d’acqua da tempo sta creando problemi alla tradizionale avifauna. Come spiega Natali, la “Tarta trap” (due metri per uno), è composta da un tubo galleggiante di plastica ed una rete metallica, che sfrutta il “basking”, ovvero il fenomeno per cui le tartarughe ricercano il sole per l’esigenza di termoregolarizzare il proprio corpo. La trappola è stata appoggiata sul pelo dell’acqua e su di essa dunque risalgono gli animali quando sentono il bisogno di esporsi al sole. Ma una volta raggiunta la rete metallica, il dispositivo impedisce loro di poterne uscire, senza del resto arrecargli alcun danno. Gli esemplari catturati vengono poi trasferiti dai tecnici della Provincia, che periodicamente effettuano controlli sul posto, presso il Centro ittiogenico di Sant’Arcangelo dove esiste un rifugio, unico in Italia, per tartarughe d’acqua abbandonate. La trappola verrà tenuta in azione per circa un altro mese, fino cioè a quando le testuggini entreranno in letargo, per poi tornare ad essere utilizzata a partire dalla prossima primavera. Si stima che siano alcune centinaia le tartarughe presenti nelle acque del laghetto di Pian di Massiano.

Passeggiando per i vicoli di Stifone

10 novembre 2009

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di Francesco La Rosa

Gli  acquarelli  di Giulio Cesare Garbolini ci fanno da splendida cornice.

Stifone, un borgo di origini antiche, addirittura pre -romana, era abitato fino agli anni ’60 da circa 400 persone , mentre oggi sono circa 30,  è una frazione di Narni (Tr), famosa per i numerosi mulini gestiti dalla famiglia Silori, presso i quali i contadini delle contrade vicine venivano a macinare.

La mancata ristrutturazione non gli toglie il fascino di un tempo, anzi lo evidenzia,  posizionato in discesa sul declino della collina che porta al fiume, e non lontano dai centri abitati importanti, per chi vuole può essere un luogo per rivivere le magiche atmosfere della campagna umbra, e ritrovare ovviamente un ritmo di vita che in città è ormai solo un lontano ricordo.

Situato a circa 80 km da Roma, Stifone è conosciuta per aver avuto la prima centrale elettrica del XIX secolo, nei pressi del porto fluviale che  i romani avevano costruito per il trasporto e la distribuzione delle granaglie nel territorio, e non a a caso, il territorio mantiene il primato della qualità dell’acciaio in un luogo dove si incontrano, sublimandosi, i quattro segni di Acqua, Fuoco, Terra, Aria.

Una  curiosità ci ricorda un episodio del “ventennio”, durante il quale ed in occasione della visita del Duce,  per consentire il transito dell’auto presidenziale, nella parte bassa di una parete di una casa gli abitanti  hanno scolpito la traccia per consentire l’agevole passaggio della vettura del Duce, ed ancora oggi sono visibili le tracce.

AcquaLeggiana il paese di Diana

11 ottobre 2009
orologio di leggiana

orologio di leggiana

…e la chiesa che “prega”

Si ringrazia per la gentile collaborazione il Signor Rigoberto Delicati.

Fare una passeggiata in Umbria, terra di Santi e di poeti rende l’uomo più incline ai sentimenti, alle proprie consuetudini; spesso ci si sente più disponibili e più fiduciosi, ci sembra di riacquistare la propria dimensione interiore quella che la natura ci ha voluto donare; ci si sveglia con un raggio di sole ci si addormenta con un cielo stellato. Riusciamo a comprendere il mondo così come è senza tratti maligni e distruttivi e a cercare una luce per garantire pace e progresso. In questa condizione gli sviluppi della tecnica sembrano asservire l’attività umana e addormentare l’intelligenza.

Visitare per un po’ un paesino come quello di  Leggiana risveglia queste sensazioni, ti sembra di essere lontano dal mondo frenetico dalle cose dalle persone che hai lasciato laggiù dove lavori. Ripide scalette, piccoli cortili, una porta che si apre dietro il movimento cigolante di una vecchia chiave, ci mostra una figura dignitosa, i segni del tempo scritti sul suo viso semplice, ci saluta come se  ci avesse sempre conosciuti, quella presenza ci ricorda…un nonno, e ci racconta la “cantafavola” che è la voce popolare della leggenda che i vecchi si raccontavano nelle serate di inverno vicino al camino in compagnia di “quattro castagne e un fiasco di vino”. Leggiana ha avuto un passato importante, una strada autorevole la attraversava sin dall’epoca romana, la via plestina; chi passava di la doveva pagare un pedaggio dovuto a una leggendaria principessa, Diana. La legge di Diana avrebbe dato il nome al paese che fu chiamato Leggiana. Quante fantasticherie attorno a questa principessa bellissima, dolce e accattivante…. Nella via interna del paese ci si dirige verso la Chiesa  “che prega”; “bisogna abitare nella casa del Signore per ritornare alle proprie attività arricchiti spiritualmente pronti ad affrontare la vita”. Quanta semplicità e quanta saggezza. Passeggiando si scopre un fabbricato con gli stipiti in pietra ed in alto a questa, sotto una tettoia c’è dipinto un orologio, dalle caratteristiche molto particolari.

Veniva azionato con la forza dell’acqua. Si rimane quasi stupiti perché ci si chiede come l’acqua riuscisse ad arrivare fin lassù. La memoria dell’uomo ci ha ancora sostenuto spiegandoci che all’interno della casa opposta c’era una fonte dalla quale proveniva molta acqua, che raggiungeva per spinta naturale il meccanismo dell’orologio attraverso una conduttura che passava sotto la strada risalendo l’altezza del muro. Ci toccano nel profondo del nostro essere delle scritte che sembrano essere fuori dal tempo stesso, caratteri molto chiari che sono presenti sopra e sotto l’orologio che invece scandisce il tempo: TU CHE L’OROLOGGIO GUARDI ATTENTO E FORTE NON VEDI CHE FAI IL CONTO CON LA MORTE e più sotto: UN FIL LA FORZA D’ACQUA A ME MI GIRA PER DAR PIACER AL PASSEGGIER CHE MIRA. Il tutto porta la data : Maggio 1741; è come se il tempo si fosse fermato, allora come adesso quelle scritte assumono la stessa valenza. Fermiamoci, abbiamo bisogno del nostro tempo individuale per risvegliare l’intelletto, per guardare ciò che è di fronte  ai nostri occhi e non vediamo, per sentire la voce della natura, per annusare il profumo della vita che ci passa accanto.