Posts Tagged ‘acque’

Flamini/Prc Umbria: “No al deposito cauzionale di Umbra Acque”

8 ottobre 2015
Umbria Acque, in applicazione delle decisioni dell’AEEGSI che hanno annullato quelle degli Ati 1 e 2, ha reso noto nelle ultime bollette che applicherà il deposito cauzionale per gli utenti finali che non abbiano provveduto alla domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito della bolletta, escludendo tuttavia coloro che fruiscono di agevolazioni tariffarie idriche di carattere sociale. Insomma, ci risiamo. Mentre l’unico adeguamento necessario sarebbe l’applicazione dei risultati del Referendum sulla ripublicizzazione dell’acqua, le cittadine e i cittadini, anche se hanno sempre pagato, soprattutto pensionati o comunque a basso reddito, precari e disoccupati che non possono permettersi una domiciliazione bancaria per il pagamento delle bollette, si vedranno applicare una misura che li considera sostanzialmente degli evasori in via preventiva. E le banche esultano. Per questo, ancora una volta, in tutte le sedi istituzionali dove siamo presenti ci opporremo a questo provvedimento e dichiariamo da subito il sostegno a quelle associazioni che intenderanno proseguire la battaglia. Perchè se ci sono problemi legati alla gestione o sul risanamento dei servizi, i costi non possono essere scaricati sui cittadini, tanto meno su quelli più in difficoltà.
Enrico Flamini
Segretario Regionale Prc Umbria
Commento: Le banche in crisi possono attingere dai conti correnti dei clienti per sistemare i propri conti, come dire che se hai comprato una automobile, se la casa produttrice è in difficoltà ha diritto di chiedere un contributo per sanare i conti ai propri clienti,  adesso ci si mettono anche le aziende dell’acqua e chiedono un deposito cauzionale agli utenti, non si fidano, si siamo diventati veri bancomat. E se cominciassimo noi a non fidarci più di questa gente che una ne fa e cento ne pensa, e decidessimo una volta per tutte di lucidarci le scarpe sul fondo schiena di questi personaggi che ne dite? F.L.R.

Precisazioni di Umbra Acque sulla bolletta pazza ad un utente di Umbertide

14 Mag 2014

Riceviamo e pubblichiamo

Il 7 maggio alcuni quotidiani locali hanno pubblicato, anche dandone risalto in prima pagina, la notizia di un utente del Comune di Umbertide che ha ricevuto una bolletta del servizio idrico integrato da 20 mila euro.

Nel merito Umbra Acque precisa che la bolletta in questione è conseguita a (more…)

Qualità dell’acqua pubblica, De Vivo: siamo sulla buona strada

6 febbraio 2013

Riceviamo e Pubblichiamo

Dopo aver fatto analizzare l’acqua dall’Umbria Acque e dall’Asl, si è potuto costatare che il campioncino d’acqua analizzato dallo stesso gestore dell’acquedotto non era poi cosi puro. All’interno del campioncino d’acqua, infatti, vi era un residuo, seppur minimo, di colibatteri che (more…)

Umbra Acque tranquillizza i cittadini di Case Bruciate: la nostra acqua non è inquinata

12 dicembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

Con riferimento all’articolo pubblicato nel sito http://www.umbria24.it il 4 dicembre u.s. “Perugia, dai rubinetti di Case Bruciate acqua alla trielina: «Area limitata, colpa di artigiani e industrie»” e (more…)

SEL: Umbra Acque taglia le agevolazioni per le famiglie numerose

15 gennaio 2012

Dopo che pochi mesi fa i cittadini si sono visti recapitare bollette di Umbra Acque nelle quali si è richiesto un ”adeguamento del deposito cauzionale”, e dopo che ad altri cittadini è stato richiesto un “conguaglio della quota fissa – uso Pozzo” (conguaglio retroattivo anche di 5 anni), la novità è adesso il “taglio delle agevolazioni per le famiglie numerose”.

 Subito ci sorgono alcune domande:

 Quante sono le famiglie umbre con un numero di componenti superiore a 6 che beneficiano dell’agevolazione e quanto di conseguenza la sua cancellazione porti nelle casse di Umbra Acque?
 Qual è il motivo per cui l’assemblea dell’ATO, in un momento di grave crisi come questa, attua una politica così decisa di ulteriore tassazione delle famiglie umbre?
 Quali sono le linee guida aziendali che autorizzano e sostengono queste gravi azioni a danno dei cittadini?

Come Sinistra Ecologia e Libertà vogliamo sottolineare che i cittadini, detenendo tramite i loro Comuni la maggioranza delle azioni dell’azienda, devono essere considerati “proprietari/utenti dell’azienda a cui dare il servizio migliore.

 Umbra Acque invece, con le azioni che sta portando avanti, sembra che consideri i cittadini un “bacino di raccolta fondi” per rimediare a qualsiasi problematica finanziaria.

 Le due linee politiche sono ben distinte e molto lontane l’una dall’altra; il nostro punto di vista è quello PUBBLICO nella gestione partecipata di un bene vitale e comune come è l’acqua, il punto di vista di Umbra Acque sembra essere decisamente la visione legata al PRIVATO della speculazione.

 Come Sinistra Ecologia e Libertà siamo coerentemente dalla parte dei cittadini e della trasparenza nella gestione dei beni comuni come il servizio idrico e questa consapevolezza è quella che ci ha fatto sostenere i referendum del giugno scorso con i quali, la maggioranza degli umbri, ha dichiarato la volontà che la gestione dell’acqua sia pubblica e che non vi siano fatte speculazioni. Quanto sta mettendo in atto Umbra Acque è il riflesso della situazione finanziaria dell’azienda della cui gestioni i cittadini non hanno nessuna responsabilità! Ed è quindi bene essere chiari: per Sinistra Ecologia e Libertà, se si deve necessariamente affrontare la ricerca di soluzione ad un problema di ordine finanziario e di risultato di gestione, lo si deve fare andando prima a cercare le cause con un analisi profonda, trasparente, documentata, onesta e pubblica dell’operato della classe dirigente dell’Azienda e poi, ma solo dopo aver appunto individuato le cause e i responsabili di questa situazione, decidere quali provvedimenti attuare. 

 Nello spirito di democrazia partecipata che contraddistingue la nostra natura non possiamo accettare che, nel segreto di una stanza, l’ATO e i Sindaci in prima persona, possano decidere liberamente, senza confronto e a nome di tutti i cittadini, di autorizzare Umbra Acque a effettuare azioni così gravi senza poi esserne considerati i responsabili.

Fabio Faina coordinatore SEL Provincia di Perugia 
I Circoli di Sinistra Ecologia e Libertà della Provincia di Perugia

 

CIRIGNONI (LEGA NORD) SU UMBRA ACQUE: “FARE CHIAREZZA SULLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NEGLI AMBITI TERRITORIALI 1 E 2”

29 dicembre 2011

“La situazione debitoria di Umbra Acque e il malfunzionamento degli impianti di depurazione (che hanno fatto registrare ben 50 casi di non conformità rispetto ai parametri stabiliti dalla legge) sono un campanello d’allarme che deve essere ascoltato, sia per i risvolti in tema di inquinamento ambientale e di salute pubblica, sia per le ricadute sui cittadini utenti, che dopo la creazione della partecipata dal 2003 hanno subito un escalation tariffario del 34 per cento al netto dell’inflazione, dovendo in più confrontarsi con un gestore che, pur di reperire liquidità da gettare nel calderone misto pubblico-privato, non ha esitato ad attaccarsi al deposito cauzionale e da ultimo in molti casi alla richiesta tardiva di quote fisse di tariffa la cui legittimità è dubbia e sta gravando su famiglie e cittadini che hanno sempre pagato quanto dovuto”

Ci mancava anche questa…prendiamo nota …

22 dicembre 2011

Giungono notizie che in alcune zone del Comune di Perugia si presentino persone qualificandosi come dipendenti di Umbra Acque S.p.A., con finalità di vendita porta a porta di prodotti o servizi.

L’Azienda comunica l’assoluta e totale estraneità a queste iniziative, riservandosi di denunciare i fatti alle competenti Autorità.

 

Assoconsum Umbria, Depositata l’Azione Inibitoria contro l’adeguamento del deposito cauzionale di Umbra Acque

13 dicembre 2011

Si tratta di un atto dovuto, seguito al rifiuto di Umbra Acque spa alla richiesta di far rientrare il provvedimento, ritenuto illegittimo dall’AssoConsum e dalle altre Associazioni dei Consumatori. La Consulta Legale AssoConsum dell’Umbria si è messa in moto, appena ricevute le prime segnalazioni degli utenti, giunte con disarmante tempismo subito dopo l’esito del referendum sulle liberalizzazioni del servizio idrico; depositando infine, l’Azione Inibitoria con la quale si chiede al Giudice di intervenire per ripristinare il giusto comportamento nell’adempimento contrattuale. L’udienza è fissata il 9 febbraio 2012.

Il Segretario Regionale Ernesto Rossi: Al di là della questione locale contestata nel merito, relativa al raddoppio di una tariffa già pattuita nel contratto, e che in maniera arbitraria Umbra Acque ha inteso scavalcare; ciò che abbiamo denunciato da subito, è il fatto che se passa il principio secondo il quale il gestore decide di modificare arbitrariamente il deposito cauzionale, prima o poi tutti si sentiranno autorizzati a imitare questo comportamento, anche più volte. Putroppo, ho ricevuto già segnalazioni, per altre situazioni contrattuali, che vanno in questo senso; per questo, riteniamo estremamente urgente intervenire per scongiurare sul nascere comportamenti predatori di accanimento soprattutto nei confronti degli utenti più indifesi.


 

UMBRA ACQUE: CHIUSURE PROGRAMMATE UFFICI DI CONTATTO

5 dicembre 2011

Umbra Acque S.p.A. comunica alla clientela del servizio idrico integrato che rimarranno chiusi gli uffici di contatto nei Comuni e nei giorni di seguito indicati:

Venerdì 09 dicembre: Perugia, Bastia Umbra, Passignano sul Trasimeno, Gualdo Tadino e San Giustino – rimane comunque attivo il numero Verde 800.00.55.43 del CALL CENTER per le pratiche commerciali con il consueto orario dalle 8.00 alle 13.30.

Sabato 10 dicembre: Perugia;

Rimane attivo 24 ore su 24 il servizio segnalazione GUASTI al numero Verde 800.250.445.

 

Riforma endoregionale, la Regione cerca di risparmiare e la Provincia e Umbra Acque che fanno? ASSUMONO NUOVO PERSONALE

24 novembre 2011

Mentre fervono i lavori nelle Commissioni consiliari regionali dell’Umbria per uscire in fretta dal rompicapo di una riforma endoregionale, sul cui risparmio affiora ben più di qualche ragionevole dubbio, per i condizionamenti posti dalla notevole quantità di personale dipendente da ricollocare da una sigla ad un’altra, ho appreso con una certa sorpresa di una nuova selezione da parte di Umbra Acque, per 4 autisti nella movimentazione mezzi pesanti e macchine da scavo e carico, nell’ambito del “potenziamento dell’organico dell’area operativa” come si legge sul sito dell’azienda. Già nei mesi scorsi anche la Provincia di Perugia si era prodigata frettolosamente in nuovi concorsi… Ora, se in Regione si cerca di agire nella direzione di rendere maggiormente efficace ed efficiente il funzionamento delle istituzioni, sulla base di una forzata ottimizzazione delle risorse disponibili che obbliga a qualificare al massimo il personale già presente, non si capisce proprio perchè in altri enti, organici allo stesso sistema regionale, si vada nella direzione opposta. La particolare contingenza che viviamo evidenzia un sistema che ha fagocitato consensi in cambio di prebende e posti di lavoro, ed ora, pur pagando il conto di tale sproporzione, sembra non perdere antichi vizi ed abitudini distorte. Eppure l’incedere della più preoccupante crisi dal dopoguerra ad oggi e l’insostenibilità del sistema richiederebbe una rapida inversione di rotta. La Regione ha il dovere non solo di perseguire con decisione questa strada , ma anche di fare in modo che le azioni di Province, Comuni, partecipate ed enti intermedi tendano senza contraddizioni verso tali obiettivi. Non sarebbe affatto credibile una riforma del sistema che scioglie sigle da una parte inventandone di nuove, giustificate con il blocco delle assunzioni, quando in concomitanza si continua ad arruolare nuovo personale pubblico. Sembrerebbe più ragionevole immaginare che oltre le riforme cartacee, le istituzioni regionali e i loro derivati, possano trovare l’occasione di sedersi attorno ad un tavolo per valutare, attraverso un’approfondita ricognizione, come soddisfare le varie esigenze di personale,con la ridistribuzione ad esempio delle risorse umane disponibili. Non può essere più questo il tempo che legittima egoistiche visioni, legate alla gestione del proprio orticello. La sfida di ammodernamento riguarda tutti e non può essere pagata solo dalle nuove generazioni alle quali con questa confusione …non resterebbe altro che arrangiarsi.

 Sandra Monacelli – Presidente gruppo consiliare “Casini – Unione di Centro”

ACQUA: INDAGINE TELEFONICA CUSTOMER SATISFACTION

7 novembre 2011

Umbra Acque S.p.A., gestore del servizio idrico integrato in 38 comuni della Regione Umbria, comunica che nell’ambito della periodica attività di monitoraggio della soddisfazione dei propri utenti per il miglioramento continuo dei servizi resi, nei prossimi giorni avvierà una nuova indagine telefonica. L’indagine, condotta da una società specializzata, prevede interviste telefoniche ad un campione di circa 2000 utenti, scelti in parte casualmente, in parte tra coloro che hanno avuto recenti contatti con Umbra Acque.

 

 

UMBRA ACQUE: CHIUSURE PROGRAMMATE UFFICI E SERVIZI DI CONTATTO

31 ottobre 2011

Umbra Acque S.p.A. comunica alla clientela del servizio idrico integrato che rimarranno chiusi gli uffici di contatto nei Comuni e nei giorni di seguito indicati:

Mercoledì 02 novembre: Perugia , Bastia Umbra, Gubbio, Gualdo Tadino, Città di Castello, Marsciano e Todi;

Venerdì 04 novembre: Bastia Umbra, Passignano, Gualdo Tadino e San Giustino;

Venerdì 11 novembre: Bastia Umbra, Passignano, Gualdo Tadino e San Giustino;

Inoltre, Mercoledì 02 novembre, NON sarà attivo il servizio di CALL CENTER per le pratiche commerciali (numero Verde 800.005.543).

Rimane attivo 24 ore su 24 il servizio segnalazione GUASTI al numero Verde 800.250.445.

PATRIMONIALE? OK, MA ANCHE SUGLI IMMOBILI DI PARTITI E SINDACATI

10 settembre 2011

Questa crisi economica come altre in passato la si vuol far pagare ai lavoratori a reddito fisso e pensionati che alla fine del mese vedono detratte dal loro stipendio cifre importanti sottoforma di addizionali. Insomma, a sentire i partiti, tutti i problemi dell’Italia derivano dalla crisi internazionale e ognuno se ne lava le mani. I sindacati confederali, dal canto loro, sbraitano un po’ ma, come sempre inefficaci e consociativi, portano a casa solo le briciole, per la “gioia”
delle giovani generazioni, ancora prive di copertura pensionistica, oltre che di lavoro e futuro.

Il sindaco di Perugia ci fa sapere che il Comune non può far meglio di ciò che già fa e che quindi decisioni pesanti – “ma eque” – su tasse e tariffe attendono i cittadini. La sciagurata volontà, ventilata qualche mese fa, di liquidare e mettere sul mercato la quota di Gesenu SpA, pare al momento in stand-by, complice il ripensamento, del tutto temporaneo, a nostro parere, del Governo in merito alle privatizzazioni.

Tuttavia non siamo così ingenui da pensare che l’ex-comunista Boccali e la sua giunta, abbiano accantonato questa prospettiva: i soldi facili con le privatizzazioni fanno gola a tutti, specialmente in questi tempi di tagli, quando è difficile continuare a mantenere il controllo sociale sul territorio.

Noi Cittadini del Movimento Cinque Stelle diffidiamo il sindaco di Perugia da qualsiasi iniziativa in tal senso che non sia previamente condivisa dalla Cittadinanza, specialmente dopo l’esito dell’ultimo referendum. I gioielli di famiglia come Umbra Acque e Gesenu devono tornare ai Cittadini.

Chiediamo piuttosto al sindaco di Perugia, in qualità di massimo rappresentante dei cittadini, di farsi promotore di un’ operazione di trasparenza che miri alla pubblicazione dell’ammontare dei rimborsi elettorali incamerati dai partiti negli ultimi 15 anni, nonché del valore venale del patrimonio edilizio degli stessi partiti e di quello dei sindacati confederali, vera casta che prospera nell’ombra , che con i suoi ingentissimi patrimoni, non è neanche obbligata a pubblicare i propri bilanci.

I Cittadini del M5S  (Movimento cinque stelle) di Perugia.

Commento di Rosa Lu

Rosa ha scritto: “Leggendo la nota/comunicato, ho avuto la netta impressione che alcuni temi come la patrimoniale, siano posti dal M5S come pretesto per lanciare provocazioni sul solito motivetto dell’antipolitica caratterizzante il movimento, essenzialmente con il fine di distinguersi e fare proseliti . Guardando i risultati prodotti da questo movimento ormai presente da qualche anno, verifico che esso sta solo fornendo ai poteri forti – trasversalmente presenti nel parlamento ( anche se in misura nettamente e dichiaratamente prevalente nel PDL ) – la legittimazione per eliminare tutti i luoghi della rappresentanza democratica dei cittadini, in particolare proprio quei luoghi più prossimi ai loro bisogni, proprio quelli contro cui vengono puntalmente (si guardi la nota) scagliati gli strali come le province , i piccoli comuni etc… Trovo , ad esempio, bizzarro che a fronte dei tagli imposti dal governo, tanti cittadini aderenti a quel movimento se la prendano con i comuni e le province… Ad ogni modo, grazie a questi zelanti interpreti della volontà popolare come il M5S, attraverso l’eliminazione delle assemblee elettive, sarà molto più semplice, ad esempio, privatizzare tutto il patrimonio pubblico. Venendo alla questione sollevata da M5S (su cui l’amico Francesco La Rosa mi ha chiesto una opinione), la mia idea è che il patrimonio immobiliare che non sia utilizzato per lo svolgimento abituale dell’attività istituzionale/statutaria da partiti o sindacati , deve essere soggetto alla patrimoniale..”

DOTTORINI (IDV) “LA PROTESTA DEI SINDACATI CONFERMA LA NOSTRA PREOCCUPAZIONE SULLO SDOPPIAMENTO DI UMBRA ACQUE S.P.A.”

6 dicembre 2010

Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale, torna sulla notizia di un possibile sdoppiamento di Umbra Acque Spa, lamentandosi per la mancata risposta della Giunta alla sua precedente interrogazione. A giudizio di Dottorini, “se questa ipotesi trovasse fondamento, ci troveremmo di fronte a un’operazione ad altissimo rischio di ricadute negative sugli utenti, sui lavoratori e sulla gestione di un bene comune come l’acqua che deve essere tenuto il più lontano possibile da speculazioni e tentativi di privatizzazione”. “Dunque non erano così campate in aria le ipotesi, goffamente smentite da Umbra Acque, che abbiamo avanzato attraverso una nostra interrogazione consiliare. Se l’intenzione fosse quella di creare una Srl a cui affidare i servizi, lasciando alla gestione pubblica solo le reti e le infrastrutture, il messaggio sarebbe chiaro: si tenterebbe di aggravare il pubblico a vantaggio dei soggetti privati che verrebbero liberati della parte economicamente più gravosa del servizio idrico.

Magione, riapre da martedì 28 settembre l’Ufficio Umbra Acque

24 settembre 2010

Massimo Alunni Proietti

Temporaneamente l’ufficio, che sarà aperto al pubblico il martedì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, è stato collocato presso un ufficio al primo piano della sede comunale in Piazza Carpine n.16 .

«Non posso che esprimere che la mia personale soddisfazione – afferma il sindaco Massimo Alunni Proietti –. La chiusura dello sportello, che precedentemente era collocato presso la TSA, aveva provocato gravi disagi ai cittadini costretti, per qualunque necessità, a doversi recare presso lo sportelli Umbra Acque di Perugia con notevole perdita di tempo e disagi per gli spostamenti, soprattutto per le persone più anziane e per coloro che non possono usufruire di mezzi autonomi. L’aver riaperto l’ufficio, che troverà una sua collocazione definitiva nella stessa piazza Carpine al numero 22, rappresenta un successo per la nostra Amministrazione che crede si debba consentire al cittadino, per servizi fondamentali quale è appunto quello svolto da Umbra Acque, di poter permettere un rapporto diretto tra utente e società erogatrice del servizio stesso».