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ARTE: SERGIO BALDASSINI IN MOSTRA A SPOLETO

13 ottobre 2014

A3 righe 2 tecnica mista su tavola piccolaMOSTRA 18 ottobre – 9 novembre 2014

Vernissage: sabato 18 ottobre, ore 18:00 | Galleria ADD-art, via Palazzo dei Duchi 6, Spoleto – In collaborazione con Palazzo Collicola Arti Visive

Appena rietrato da ArtVerona 2014 l’artista Sergio Baldassini porta a Spoleto l’opera “I WANT YOU – I HAVE A GYM”, presentata nella sezione “Independents” della fiera dell’arte contemporanea di Verona. (more…)

ALL’AD MOTOR ARRIVANO LE NUOVE BMW SERIE 4 CABRIO E SERIE 2 COUPÉ

27 febbraio 2014
bmw serie 4 coupe

bmw serie 4 coupe

Dopo l’esclusiva presentazione di mercoledì 26 febbraio, la concessionaria Ad Motor di Perugia di via Soriano 1, apre le porte a tutta la clientela per far conoscere le nuove Bmw Serie 4 Cabrio e Serie 2 Coupé. Sabato 1 e domenica 2 marzo lo show room perugino rimarrà aperto per dar modo a tutti di ammirare le neo arrivate della casa tedesca. Nella giornata di sabato, interverrà anche Ruggero Campi, presidente dell’Automobile club Umbria.

AD MOTOR IN PIAZZA IV NOVEMBRE PER FAR ‘GUSTARE’ I MODELLI BMW SERIE 3

17 maggio 2013

bmwHa fatto tappa anche a Perugia, nella centralissima piazza IV Novembre, il “Bmw taste drive”, il roadshow italiano dedicato alla nuova Serie 3 berlina e touring. Dopo Lecce e Ancona, la concessionaria Ad Motor e Bmw Italia hanno così allestito uno stand, giovedì 16 e venerdì 17 maggio, anche (more…)

AcquaLeggiana il paese di Diana

11 ottobre 2009
orologio di leggiana

orologio di leggiana

…e la chiesa che “prega”

Si ringrazia per la gentile collaborazione il Signor Rigoberto Delicati.

Fare una passeggiata in Umbria, terra di Santi e di poeti rende l’uomo più incline ai sentimenti, alle proprie consuetudini; spesso ci si sente più disponibili e più fiduciosi, ci sembra di riacquistare la propria dimensione interiore quella che la natura ci ha voluto donare; ci si sveglia con un raggio di sole ci si addormenta con un cielo stellato. Riusciamo a comprendere il mondo così come è senza tratti maligni e distruttivi e a cercare una luce per garantire pace e progresso. In questa condizione gli sviluppi della tecnica sembrano asservire l’attività umana e addormentare l’intelligenza.

Visitare per un po’ un paesino come quello di  Leggiana risveglia queste sensazioni, ti sembra di essere lontano dal mondo frenetico dalle cose dalle persone che hai lasciato laggiù dove lavori. Ripide scalette, piccoli cortili, una porta che si apre dietro il movimento cigolante di una vecchia chiave, ci mostra una figura dignitosa, i segni del tempo scritti sul suo viso semplice, ci saluta come se  ci avesse sempre conosciuti, quella presenza ci ricorda…un nonno, e ci racconta la “cantafavola” che è la voce popolare della leggenda che i vecchi si raccontavano nelle serate di inverno vicino al camino in compagnia di “quattro castagne e un fiasco di vino”. Leggiana ha avuto un passato importante, una strada autorevole la attraversava sin dall’epoca romana, la via plestina; chi passava di la doveva pagare un pedaggio dovuto a una leggendaria principessa, Diana. La legge di Diana avrebbe dato il nome al paese che fu chiamato Leggiana. Quante fantasticherie attorno a questa principessa bellissima, dolce e accattivante…. Nella via interna del paese ci si dirige verso la Chiesa  “che prega”; “bisogna abitare nella casa del Signore per ritornare alle proprie attività arricchiti spiritualmente pronti ad affrontare la vita”. Quanta semplicità e quanta saggezza. Passeggiando si scopre un fabbricato con gli stipiti in pietra ed in alto a questa, sotto una tettoia c’è dipinto un orologio, dalle caratteristiche molto particolari.

Veniva azionato con la forza dell’acqua. Si rimane quasi stupiti perché ci si chiede come l’acqua riuscisse ad arrivare fin lassù. La memoria dell’uomo ci ha ancora sostenuto spiegandoci che all’interno della casa opposta c’era una fonte dalla quale proveniva molta acqua, che raggiungeva per spinta naturale il meccanismo dell’orologio attraverso una conduttura che passava sotto la strada risalendo l’altezza del muro. Ci toccano nel profondo del nostro essere delle scritte che sembrano essere fuori dal tempo stesso, caratteri molto chiari che sono presenti sopra e sotto l’orologio che invece scandisce il tempo: TU CHE L’OROLOGGIO GUARDI ATTENTO E FORTE NON VEDI CHE FAI IL CONTO CON LA MORTE e più sotto: UN FIL LA FORZA D’ACQUA A ME MI GIRA PER DAR PIACER AL PASSEGGIER CHE MIRA. Il tutto porta la data : Maggio 1741; è come se il tempo si fosse fermato, allora come adesso quelle scritte assumono la stessa valenza. Fermiamoci, abbiamo bisogno del nostro tempo individuale per risvegliare l’intelletto, per guardare ciò che è di fronte  ai nostri occhi e non vediamo, per sentire la voce della natura, per annusare il profumo della vita che ci passa accanto.