Posts Tagged ‘agenda’

QUELLA BOJATA PAZZESCA DELL’AGENDA MONTI

11 gennaio 2013

Nei paesi anglosassoni c’è il “premier-ombra”. In Italia l’ombra del premier. Cioè un presidente del Consiglio di un governo tecnico che partecipa alla campagna elettorale non in maniera fisica ma in maniera virtuale. Mette il proprio nome su una lista o su una coalizione di liste che hanno il (more…)

COME ABBINDOLARE 3 MILIONI DI PERSONE E VIVERE FELICI

14 dicembre 2012

di Ciuenlai

Bersani se la sta facendo sotto. Scaricato anche dai suoi, (Hollande, Schultz ecc.) la possibilità che Monti scenda in campo e gli soffi la poltrona di Premier si fa sempre più concreta. E la paura che fa 90, lo ha portato ad assumere posizioni che vanno oltre anche il “nudo e crudo” liberismo di (more…)

BERLUSCONI E L’AGENDA ITALIA. E LE OPPOSIZIONI?

2 marzo 2011

di Ciuenlai
Sono ormai alcune settimane, dopo il fallimento della spallata, che la politica delle opposizioni parlamentari è fatta di ohohoh, di ahahah e di ihihih. Cioè di stupore. Ogni dichiarazione di Berlusconi viene accolta con l’ennesima serie di “Non è possibile”, “bisogna fermarlo”, “è pericoloso”. Ma dietro queste esternazioni fatte con un po’ di rabbia, un po’ d’invidia e un po’ di incredulità, c’è una amara verità. Le minoranze parlamentari, con in testa il Pd, non hanno una strategia e vivono alla giornata. Il capo del Governo e la Lega hanno un’agenda precisa di sue priorità, che impongono al paese, al Pd e anche a Di Pietro. Non c’è una volta che Bersani riesca a tirare fuori qualcosa che costringa Berlusconi ad inseguirlo a confrontarsi con una visione diversa delle cose. Dopo la mancata sfiducia, siamo alla disperazione. C’è chi parla di aventino con le dimissioni in massa dei parlamentari di opposizione, chi chiede un ostruzionismo permanente e chi si affida al refendarismo come soluzione estrema. Sono tutte cose che si possono anche fare, ma se sono slegate da un progetto generale e alternativo al modello di società proposta e perseguita dal centrodestra italiano, rischiano di fare la fine delle famose cattedrali nel deserto. L’opposizione è un mestiere composito che, messo a fuoco un programma comune, si gioca alla camera al Senato, in tutte le istituzioni locali, nelle città, nei paesi, nelle piazze, nelle sale, nei mercati, tra chi lavora e chi l’ha perso, tra le donne, tra i giovani, tra gli studenti, tra i precari, tra le professioni ecc. L’opposizione è un martello che batte il ferro tutti i giorni, che ricorda alla nazione intera che un’altra Italia è possibile. L’agenda va dettata, non subita. Solo quando anche dalla maggioranza si alzeranno degli ohohoh, ihihih e ahahah , si potrà pensare che la partita è cominciata sul serio. Adesso siamo solo alle esibizioni di un globtrotter con degli sparring partners.