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ARTE CONTEMPORANEA: RIGORISMO – BEYOND CANVAS APRE DOMANI A TORRE AL GUADO

11 dicembre 2015

arteTRA LE MOLTE OPERE ESPOSTE DI ARTISTI CONTEMPORANEI ANCHE DUE BURRI PROVENIENTI DA COLLEZIONI PRIVATE E MAI VISTI PRIMA

Con il patrocino del comune di Città di Castello e il sostegno di Faist, è prevista per domani, sabato 12 dicembre alle 17, 30, l’inaugurazione della mostra dal titolo “Rigorismo – Beyond Canvas” a cura di Alessia Natali e Ugo Agostinelli . La location è il nuovo spazio espositivo della Weid Art Center a Torre al Guado degli Olivi a Promano, una delle più interessanti novità dell’Italia centrale e a pochi (more…)

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SPELLO: Lutto per la morte di Khaled al-Asaad

26 agosto 2015
Khaled-al-Asaad

Khaled al-Asaad

Alla Pinacoteca Civica e Diocesana bandiera tricolore a mezz’asta

Anche la città di Spello ha aderito alla proposta lanciata dal presidente dell’ANCl, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Piero Fassino, e raccolta dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, esponendo sulla facciata del Museo Civico e Diocesano la bandiera tricolore a mezz’asta in segno di lutto per onorare Khaled al-Asaad, l’archeologo che per 50 anni è stato il Direttore del sito archeologico di Palmira in Siria, barbaramente ucciso dall’ISIS.  L’iniziativa,  accolta dal Comune e dalla Collegiata di Santa Maria Maggiore, con il supporto di Sistema Museo, vuole rappresentare una ferma presa di posizione contro ogni forma di violenza. “Si tratta di un tributo doveroso per testimoniare il dolore per la tragica perdita dello studioso colto e appassionato che fino all’ultimo ha difeso con coraggio un patrimonio millenario dell’umanità – ha commentato il sindaco Moreno Landrini –  ma anche un gesto che vuole ribadire la difesa del valore della cultura, come espressione di libertà e il rifiuto di ogni forma di violenza”.

Interrogazione urgente di Laffranco su nuova legge elettorale Regione Umbria

16 gennaio 2015
On. Pietro Laffranco

On. Pietro Laffranco

Il Parlamentare umbro di Forza Italia Pietro Laffranco, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta al ministro degli Interni, Angelino Alfano, in merito alla legittimità della legge elettorale regionale attualmente in discussione in Umbria.

“La possibilità di escludere dalla scheda elettorale il nome dei candidati alla presidenza della Giunta regionale”, scrive Laffranco, necessita di “una attenta valutazione su tale orientamento e alle conseguenze che una simile scelta potrebbe avere in termini di chiarezza nei confronti degli elettori”. 

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Teatro Morlacchi: Processo al Lupo di Capuccetto Roscio

10 dicembre 2014
lupoLunedì 15 dicembre alle ore 17.00
“Processo al Lupo, al Cacciatore e alla mamma di Cappuccetto Rosso” in lingua perugina, con Manuela Comodi (presidente), Sergio Sottani (PM), Giampiero Mirabassi (difensore) e con gli attori Valentina Chiatti (Cappuccetto), Fausta Bennati (Nonna), Leandro Corbucci (Lupo), Gian Franco Zampetti (Cacciatore), Nico Pellicoro (Narratore), Giulio Bartolucci (Boscaiolo), Nina Liuzza (madre). Adattamento, testi originali e regia: Sandro Allegrini. Direttore di scena: Rita Paglioni.

TODI NEL CUORE Giornate di sensibilizzazione alla cultura dell’emergenza nei casi di arresto cardiaco

10 marzo 2014

Venerdì 14 Marzo, ore 17,30, presso la Sala del Consiglio, in collaborazione con il Liceo Statale Jacopone da Todi e l’Associazione Ex-Allievi del Liceo, in occasione de “I Venerdì del Liceo” verrà presentato il volume “Le Seconde Vite” di Maurizio Righetti, (more…)

Galleria Nazionale dell’Umbria “Una notte al Museo” 25 gennaio 2014

24 gennaio 2014

galLa Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria, con l’intento di promuovere e valorizzare il proprio patrimonio, ha da tempo deciso di sostenere le iniziative in programma per gli anni 2013-2014 del Rotaract Club Perugia Est (associazione patrocinata dal Rotary International), finalizzate al restauro dell’opera “Eterno ed angeli”, già facente partedella Pala Baglioni di Raffaello, custodita in Galleria Nazionale dell’Umbria. (more…)

Disabili, Lettera aperta al Governo.

20 ottobre 2013

lettera del 15 settembre 2013

Egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

Abbiamo fatto numerosi incontri con rappresentanti del Governo, ultimamente, tutti con un nulla di fatto. Abbiamo cercato di discutere il nostro progetto, inutilmente. Il Sottosegretario Fadda dice che le nostre proposte sono FANTASCIENZA, tuttavia lo stesso On. Fadda è impegnato da 20 anni per lo (more…)

JAZZ CLUB PERUGIA – Venerdì 19 aprile l’ultimo appuntamento al Teatro Pavone

4 aprile 2013
Al Foster

Al Foster

Sarà il batterista statunitense Al Foster il protagonista dell’ultimo concerto stagionale del Jazz Club Perugia. L’artista nato a Richmond nel 1944, noto soprattutto per la sua lunga collaborazione con Miles Davis tra la metà degli anni settanta e quella degli anni ottanta, salirà sul palco perugino del (more…)

8 ottobre 2012

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PERUGIA CIVICA: Restituiamo il XX Giugno ai cittadini

10 luglio 2012

LETTERA APERTA al Sindaco del Comune di Perugia

Il Movimento Perugia Civica, che ha aderito all’appello della Società operaia di mutuo soccorso di Perugia a partecipare alla cerimonia commemorativa del XX Giugno, dopo una pausa di attenta (more…)

PERUGIA SVENDE L’ANIMA AL DEGRADO

19 giugno 2012

Guido Lanzo

Perugia, è noto a tutti, è diventata città del degrado e piena di paure. Un tempo si respirava aria di cultura, di storia, di arte. Ora da patrimonio artistico si è trasformata nel tempio della barbarie. Nel centro storico, ovunque è degrado. L’amministrazione comunale, quasi arresa innanzi a simil decadimento, singhiozza, emette innocui vagiti, ma non smette mai di posizionarsi per prima alle fiaccolate. Magari bastasse sfilare per porre fine allo scempio. Chi può, deve intervenire e non solo passeggiare. Al tramonto ogni giorno si scatena la movida ed all’improvviso lo spettacolo diviene allucinante. I giardini del Campaccio, sotto le mura etrusche di via della Cupa, di recente riconsegnati alla città dopo aver speso 529mila euro, sono in balia di un coacervo di delinquenti che, profittando dell’oscurità si (more…)

UNA TASSA LA GIORNO LEVA IL (LORO) DEFAULT DI TORNO

18 aprile 2012

di Ciuenlai

Non vi azzardate a fare a Monti, Passera e compagnia di Governo la domanda : “Ci sarà un’altra manovra”, perché rischiate di essere arrestati per vilipendio del Governo e del Capo dello Stato, che è il garante dei bocconiani. E hanno ragione perché è una bugia. La seconda manovra non ci sarà. Volete sapere perché; ma perché è stata ormai quasi completata. La montano a pezzi come in fabbrica. Fateci caso, ogni riunione del Consiglio dei Ministri si conclude con l’approvazione di nuovi balzelli. E allora scopriamo che aumentano gli Hamburger, la coca cola e l’aranciata perché “fanno male”, che la benzina aumenta per finanziare le disgrazie e “l’imposta di solidarietà”, che il catasto viene aggiornato perché pagavamo poco di imposte sulla casa ecc. Insomma una tassa al giorno leva il default di torno. Il loro default, perché quello delle famiglie è ormai cronaca di tutti i giorni. E sta lì a smentire tutte quelle cassandre che dicono che la crescita non c’è. C’è , c’è, magari in questo momento, riguarda particolari settori come la povertà e l’indigenza, ma c’è, a voia se c’è. E poi il problema è Grillo!

nota di redazione: Ma se questi cibi sono cosi novivi per la salute perchè non eliminarli del tutto? Qualcosa non ci convince, si può tassare tutto ma tassare anche  le malattie … che sia l’ennesima fregatura? Saremo poveri, indigenti e malati ma non potremo dirlo altrimenti ci…tassano. CMi viene in mente quando da soldato il comandante che guardava i nostri piatti piatti pieni di schifezze chiedeva… soldati come è il rancio oggi? E tutti in coro… ottimo e abbondante, altrimenti oltre la sbobba beccavi anche la punizione.

IMU per le case sgomberate dei terremotati di Marsciano, Il Sindaco non ci sta

17 aprile 2012

L’Amministrazione comunale di Marsciano scrive a Roma

“Visto l’emendamento appena approvato in Commissione Finanze della Camera dei Deputati (Emendamento Conte 4.201) con il quale si limita solo ai terremotati abruzzesi l’esenzione Imu, escludendo tutti gli altri proprietari di immobili inagibili o inaccessibili colpiti da ordinanza sindacale, a seguito di calamità naturale (riconosciute con Dpcm e ordinanze di Protezione civile), quali ad esempio i cittadini marscianesi e umbri colpiti dal sisma del 15.12.2009, si invitano le SV ad attivarsi prontamente affinché sia rivista questa norma. Essa è palesemente incostituzionale dato che tratta in maniera fortemente discriminatoria cittadini della repubblica che si trovano nella stessa identica situazione”.

PERUGIA: TAVOLA ROTONDA “DONNA E DIRITTO AL LAVORO”

28 febbraio 2012

C.R.A.L. PERUGINA VIA MIGLIORATI – S. ANDREA DELLE FRATTE

giovedì 8 marzo ore 18.30

In occasione dell’8 marzo l’Associazione Ossigeno organizza alle ore 18:30 presso il C.R.A.L. della Perugina una tavola rotonda sul tema del rapporto tra donne e lavoro: in Italia rimane difficile essere donna in tema di ricerca e mantenimento di una occupazione. Dalla vergogna delle dimissioni in bianco, alla questione del precariato e del salario, fino alla tutela della maternità saranno trattati tutti gli argomenti che oggi più che mai preoccupano e rendono difficile l’esercizio del diritto al lavoro da parte delle donne, ci auguriamo la partecipazione di più persone possibile che possano contribuire ad una discussione propositiva e costruttiva.

Il 30% delle madri interrompe il lavoro per motivi familiari, le donne percepiscono salari decisamente più bassi rispetto agli uomini, il precariato e l’alto tasso di disoccupazione giovanile colpiscono in particolar modo le donne, la vergognosa pratica delle dimissioni in bianco viene utilizzata soprattutto contro le donne e il loro desiderio di maternità… se preferire un posto fisso significa essere monotone invitiamo tutte le donne che amano la monotonia a partecipare alla tavola rotonda.

INTERVERRANNO : CINZIA ABRAMO – FLC Cgil Università di Perugia,  GIUSEPPINA CONSOLI- lavoratrice precaria, VJOLA LUARASI- lavoratrice precaria, MARISA NICCHI – relatrice e prima firmataria della l. 188/2007, PAOLA PASINATO- Donnexledonne, LORENA PESARESI – Assessore alle pari opportunità Comune di Perugia

COORDINA: ELENA BISTOCCHI – Associazione Ossigeno

Teatro: Al Lyrick di Assisi lo spettacolo del Circo Acquatico Bellucci “L’Isola dei Pirati”

4 gennaio 2012

Il 2012 si apre con un evento particolare per “Scatole”, la stagione teatrale 2011/2012 del Teatro Lyrick di Assisi: lo spettacolo del Circo Acquatico Bellucci “L’Isola dei Pirati”, in replica da giovedì 5 a domenica 8 gennaio, interessante per tutta la famiglia, rivolto agli amanti di acrobati e animali nell’arena e che strizza l’occhio al genere piratesco tanto amato dal pubblico cinematografico. Innanzi tutto, si tratta del secondo step di un progetto che nasce con “La Magia del Circo”, produzione con cui il Teatro Lyrick di Assisi, in collaborazione con l’Associazione Culturale Zonafranca e la famiglia Orfei, ha portato il circo a teatro, facendo scoprire al pubblico un nuovo modo di vivere la magia dell’arena. A seguito del successo riscosso con “La Magia del Circo”, spettacolo che ha varcato le soglie del Teatro Lyrick per conquistare anche il pubblico di Bologna e Genova, questa volta l’Associazione Culturale ZonaFranca sposa il progetto della famiglia Bellucci-Medini, una tra le più antiche del panorama circense, sempre attenta alle aspettative del pubblico. Quattro anni fa la famiglia Bellucci-Medini partì alla volta di Italia, Romania, Bulgaria, Spagna e Portogallo con lo spettacolo “Voyager”, conquistando un pubblico trasversale. La ricetta del successo del Circo Aquatico Bellucci si basa sull’antica tradizione circense, una grande professionalità e la valorizzazione dei giovani talenti della famiglia. “L’Isola dei Pirati”, lo spettacolo che va in scena al Teatro Lyrick di Assisi riprende esattamente il progetto che vuole portare il circo a teatro; la proposta, infatti, arricchisce la formula classica del circo e dei suoi numeri di espedienti teatrali quail la scenografia, i costumi, e, soprattutto, il filo conduttore della storia che narra della temutissima nave Talitha che, nel diciottesimo secolo, seminava spavento in tutto il mare dei Caraibi. In secondo luogo, il Teatro Lyrick per la prima volta sperimenta la formula del blockbuster delle feste, replicando lo spettacolo ben cinque volte: giovedì 5 alle ore 21.00, venerdì 6 alle ore 16.30 e alle ore 21.00, sabato 7 alle ore 21.00 e domenica 8 alle ore 16.00. Il week-and in occasione dell’Epifania è stato pensato per tutti e, in modo particolare per i nuclei familiari. Proprio per agevolare la partecipazione delle famiglie, oltre che in linea con le abitudini circensi, lo spettacolo prevede dei biglietti d’ingresso dal costo agevolato, con una speciale “Formula Famiglia”.

Per ricevere informazione sui biglietti in vendita è possibile contattare il Botteghino del Teatro Lyrick (che per l’occasione rimarrà aperto con orario continuato nonostante le festività) allo 075.8044359.

 

NASCITA DEI CAVALIERI DEL TEMPIO O CAVALIERI TEMPLARI

29 dicembre 2011

Con questo articolo riprende su Goodmorningumbria il racconto dei templari, ogni mese infatti seguendo un filo logico storico potete leggerne i contenuti e conoscerne gli aspetti più segreti. Ogni articolo sarà archiviato nella sezione ESOTERISMO per facilitarne la lettura anche in tempi diversi dalla pubblicazione.

Diego Antolini

di Diego Antolini – Los Angeles

(www.thexplan.net)

“Anno del Signore 1111. Le strade di Gerusalemme sono deserte, la polvere copre gran parte delle mura bianche della città come un velo sottile, che non riesce a nascondere numerose chiazze rossastre incrostate nella pietra. Enormi crepe si diramano come serpenti lungo i blocchi che compongono la cinta muraria. Nel silenzio più assoluto, solo il vento osa disturbare l’immobile staticità della scena, facendo sventolare i vessilli crociati posti sulle terrazze di alabastro dei palazzi più alti. Sulla piazza principale, un mendicante scivola furtivo in un vicolo laterale, mentre due donne presso il pozzo alzano il capo e si precipitano in casa, abbandonando sul terreno le brocche piene d’acqua… Passi regolari, sicuri, solenni. Nove cavalieri sfilano lungo la via principale della Città Santa, diretti al Palazzo Reale. Nessuna guardia ha osato fermarli alla Porta Orientale. Nessun soldato si è avvicinato per interrogarli. Le else delle spade riflettono la luce del sole e si specchiano sugli elmi di ferro tenuti sotto braccio. Il Palazzo Reale giganteggia davanti a loro; il pesante portone di quercia e bronzo si apre senza un suono, ma l’eco degli stivali di cuoio sul pavimento a scacchi sembra annunciare l’imminente apocalisse. Re Baldovino II, sovrano di Gerusalemme, siede stancamente sul trono, al centro di un ampio salone quadrato, dove grandi pilastri sorreggono un ampio soffitto a cupola. I nove cavalieri si dispongono lentamente in semicerchio davanti al Re, che li osserva come ipnotizzato dall’aura che sembra avvolgere gli stranieri. Poi, uno di essi si fa avanti, fissa i suoi occhi scuri in quelli del sovrano, e sfila la spada dalla custodia. In quell’istante Gerusalemme trema. Ma il cavaliere non è giunto dall’Occidente per uccidere. Egli si inginocchia e depone la sua spada ai piedi del Re…” Così possiamo immaginare l’arrivo di Hugues de Payen e dei suoi cavalieri a Gerusalemme. La loro missione iniziale, quella di proteggere i pellegrini Cristiani in visita verso la Terra Santa, trasformò i “Poveri Cavalieri di Cristo” – i nove cavalieri iniziali – in un ordine di monaci-guerrieri che andava rafforzandosi di anno in anno. Quando i loro alloggi vennero trasferiti sulla spianata del Tempio di Gerusalemme, tra la Moschea della Roccia e la Moschea di Al-Aqsa, i Cavalieri di Cristo divennero “Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme”, poi conosciuti semplicemente come Cavalieri Templari. La loro fama di invincibili guerrieri attraversò l’Asia Minore e raggiunse l’Europa. In Francia, l’Ordine venne riconosciuto ufficialmente e da quel momento le ricchezze da loro accumulate diventano incalcolabili. Potere, terre, eserciti, i Cavalieri Templari sfidavano da soli i più potenti regni dell’Europa medievale. L’Ordine perseguiva tuttavia anche un’altra missione, esoterica, occulta, e legata principalmente al Tempio di Salomone. Nei suoi sotterranei, infatti, i nove cavalieri avrebbero rinvenuto documenti antichissimi risalenti addirittura a Mosè. Tali documenti sarebbero stati trasferiti in Europa e starebbero alla base delle costruzioni di templi e cattedrali. Su una tavoletta di rame i cavalieri avrebbero inoltre trovato le indicazioni per raggiungere i tesori nascosti in varie parti del mondo al tempo della guerra tra Ebrei e Romani. Il percorso seguito dai Templari, la loro improvvisa ascesa e la persecuzione feroce che il Papa e il Re di Francia scatenarono contro di essi, rimangono sospese tra l’enigma storico e la leggenda. La storia dei Templari non è solo la storia degli ultimi Crociati, e nemmeno la vicenda di un ordine monastico deciso ad accumulare terre e denaro. L’Ordine affonda le sue radici nell’essenza stessa della storia dell’Uomo, nel Sepher Bereshit che Mosè compilò grazie alla conoscenza esoterica appresa in Egitto. I Templari rappresentano, con la loro stessa esistenza, simboli primigeni come quelli che legano la Materia allo Spirito, e che opportunamente combinati producono la risultante alchemica della Conoscenza, il fine ultimo dei profeti e degli Illuminati. Come per tutti i grandi enigmi, per comprendere i Templari è necessario possedere una chiave, un codice, un particolare tipo di linguaggio che sia in grado di svelare l’Arcano degli Arcani: la Chiave di Hiram, il Segreto di Salomone o l’Aleph Cosmico? Solo il simbolo può aiutarci in questa difficile ricerca del simbolo, e del suo prodromo di base, l’archetipo. Partendo dalla Croce Templare (primo simbolo dell’Ordine), non possiamo non collegare i quattro lati della croce ai quattro elementi primari dell’acqua, terra, aria, e fuoco, e della sua quint’essenza (centro) allo spirito. Associare la croce alla vita attraverso uno dei simboli più antichi dell’Uomo è entrare nella sostanza del mistero dei Templari. Riuscire a penetrare l’essenza in un percorso retrogrado che rimuova tutti i veli che il tempo e l’uomo hanno posto a protezione del Segreto dei Segreti.

Nota di redazione: L’incipt di questo articolo immagina e fa immaginare una scena quasi cinematografica, in verità molto allineata ed aderente alla figura dell’autore, impegnato a Los Angeles negli Art Studios americani. Gli argomenti  trattati in questo articolo  e nei successivi, quasi per magia lo obbligano ad essere voce (o parola se volete) narrante e distaccato quasi non volesse disturbare lo sviluppo di eventi che poi sarebbereo diventati simboli pregnanti della civiltà occidentale.

Pensieri augurali davanti al bambinello di un presepe.

20 dicembre 2011

Cosa augurare in questo Natale da villaggio globale? A chi rivolgere il pensiero, in questo momento cosi nero? Alle persone a me care e a quelle ostili, alle persone con cui vivo tutti i giorni, in famiglia, al lavoro, nei negozi, per strada e a quelle con cui ho vissuto i giorni passati. Ma anche quelle che conoscerò, a Dio piacendo, nel prossimo anno che viene, sia che mi vorranno male o mi vorranno bene. A quelle che incontro nel mondo surreale del Web e dei social network e che qualche volta ho la fortuna di conoscere nel mondo reale per scoprire che sono molto più “persone”, ancor più di quello che dalla loro immagine virtuale traspare. A quelle che mi erano amiche e che adesso sento molto lontane, per ragioni che a me spesso appaiono balzane. Ma un pensiero va a chi prima c’era accanto e adesso riempie il cielo stellato di un mondo a noi trascendente, dove si entra felicemente, bevendo degnamente, il sangue versato da uno, diverso da noi, completamente. Forse era un folle o forse era Dio, la Seconda Persona Divina, che volle farci uguali a lui, facendosi completamente uguale a noi, e votare sé stesso ad un martirio supremo di amore che non odia ma perdona, sacrificio sommo, che volle avvenisse sotto gli occhi della Madre e del discepolo amato che da quel momento la prese con sé. Già la stessa Madre, consapevole fin dagli inizi del destino del suo bambino, ma che non esitò a mostrarlo e a donarlo già ai primi uomini che lo accolsero, dei poveri e umili lavoratori, nei pascoli erbosi, che credettero al Grande Segno manifestato a loro dalle gerarchie celesti: “invenietis infantem pannis involutum et positum in praesepio”. Ecco allora, il Natale che vi auguro, credere ancora agli uomini che credono ancora e insieme al “Segno” proclamato dalla voce degli angeli! Buon Natale!

Claudio Pace

 

 

 

Assalto all’ambasciata britannica e razzi contro Israele dal Sud del Libano: due messaggi mirati

1 dicembre 2011

di Matteo Bressan

Il protrarsi della crisi siriana assieme alla corsa al nucleare da parte dell’Iran sta producendo un’accelerazione della tensione senza precedenti, nel già complesso scenario mediorientale. Partendo dagli attentati dello scorso maggio al contingente italiano dell’UNIFIL, seguiti poi da quelli al contingente francese, si è assistito ad una pericolosa concatenazione di eventi riconducibili in qualche modo a quanto avveniva in Siria e Iran. All’epoca dell’attentato all’UNIFIL la comunità internazionale si apprestava ad inasprire le sanzioni contro il regime di Assad e molti hanno intravisto un possibile collegamento tra i due eventi. Più complesso da analizzare risulta invece il lancio di alcuni razzi contro Israele, partiti dal Sud del Libano due notti fa. Nonostante che l’attacco sia stato rivendicato da un gruppo islamico ritenuto vicino ad Al Qaida, le Brigate di Abdallah Azzam, molti sostengono che sia quasi impossibile compiere simili azioni nel Sud del Libano senza il consenso di Hezbollah. Cercando però di trovare una spiegazione a questa azione militare si possono provare a seguire due strade: una di politica interna e una di politica internazionale. Proprio ieri infatti il Premier libanese Mikati, sorprendendo molti osservatori, ha annunciato di aver versato i finanziamenti necessari al funzionamento del Tribunale Speciale che indaga sull’omicidio Hariri. Hezbollah infatti, che sostiene il Governo Mikati, aveva manifestato a più riprese la propria contrarietà al sostegno economico del Tribunale, facendo presagire una possibile crisi di Governo. Il lancio di razzi quindi potrebbe rappresentare un avvertimento non solo per ricordare a tutti i partiti libanesi i rapporti di forza all’interno del paese dei cedri, ma anche una prova di forza nei confronti dello stesso Mikati. Anche i razzi utilizzati questa volta, non più i Katiuscia ma i Grad, potrebbero essere considerati più come un avvertimento ad Israele, che non una vera e propria provocazione. Un messaggio per ricordare, al nemico storico di Hezbollah, che l’arsenale questa volta, rispetto al 2006, annovera razzi ben più potenti dei Katiuscia. Un messaggio quindi, più che una vera provocazione magari tesa a scatenare un conflitto che non gioverebbe ad Hezbollah e che esporrebbe l’intero Libano ad una ben più consistente reazione israeliana rispetto a quella del 2006. Negli ultimi giorni però altri messaggi sono arrivati e ben più inquietanti. In Iran, da quello che viene riferito da dissidenti iraniani, dietro all’assalto all’ambasciata britannica ci sarebbe dell’altro. Il regime infatti, nonostante l’inerzia della comunità internazionale, starebbe vivendo una fase di lenta ma pericolosissima implosione. Addirittura si ipotizza che l’assalto all’ambasciata britannica sia stato architettato per far passare in secondo piano l’esplosione che ha interessato gli impianti di arricchimento dell’uranio nella città di Isfahan. Il Times, ha diffuso delle immagini che testimonierebbero, la distruzione di alcuni edifici ma ad oggi non risulterebbero registrate fughe di radioattività né è possibile provare un coinvolgimento della CIA o del MOSSAD nei fatti accaduti. In questo scenario, con la Siria che minaccia ritorsioni contro l’occidente e l’Iran che promette di scatenare Hamas ed Hezbollah in caso di attacco israeliano, l’Italia si appresta a riprendere il comando della missione UNIFIL dal prossimo gennaio. Il contesto però è notevolmente cambiato rispetto ai tempi del Generale Claudio Graziano e alcune dichiarazioni provenienti dall’Iran meritano la massima attenzione, se non addirittura un ripensamento della missione UNIFIL. La scorsa settimana infatti Yahya Rahim Safavi, Consigliere militare della Guida suprema e già comandante delle guardie rivoluzionarie iraniane, ha fatto riferimento ad una esercitazione congiunta tra la Nato e Israele, svoltasi a largo delle coste della Sardegna, con il contributo dell’Italia. C’è da chiedersi a questo punto, se Hezbollah, che in passato aveva espresso importanti apprezzamenti sul contingente italiano, guarderà con maggiore diffidenza il nuovo comando italiano.

 

 

FOLIGNO, LIMITI DI VELOCITA E CONTROLLO DEL TRAFFICO, INTERROGAZIONE AL SINDACO DI GIADA BOLLATI

16 settembre 2011

Sig. Sindaco, chiedo,   se non si ritenga opportuno, principalmente, di dover implementare i controlli con tutti gli strumenti a disposizione della Polizia Municipale per ristabilire il rispetto dei limiti di velocità e in genere delle disposizioni del Codice della Strada in funzione della tutela della pubblica incolumità e se non si ritenga opportuno prevenire possibili e più gravi incidenti con mirati provvedimenti e deterrenti della velocità anche effettuando, nelle zone in cui ciò è possibile, interventi di moderazione del traffico (installazione di dissuasori di velocità ) nel rispetto delle limitazioni per gli stessi previsti o, se del caso, modificando i flussi della circolazione e delle traiettorie.
Giada Bollati

Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna presenta: Francesca Greco

7 luglio 2011

Francesca Greco

Chi è Francesca Greco? Quando ha risposto a questa mia domanda, è scoppiata in un sorriso di sollievo: “Questa è facile : Eccomi!! ” Eccola, con i suoi splendenti occhi vivi e il suo corpo esile e forte insieme, da ballerina. Francesca Greco è pittrice e illustratrice e non solo. Per lei, “quando un’idea germoglia nella testa c’è sempre una possibilità diversa di esprimerla”: le penne, i colori, ma anche il legno, le stoffe, le bambole. Ci siamo incontrate per un’intervista: volevo approfondire la nostra amicizia e chiederle, per conto di chi parteciperà agli appuntamenti di Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna: cosa ti regala il silenzio, quanto benessere ti dà la tua creatività? Francesca è come l’aria: mobile, cangiante, mai ferma. Ha una mente aperta ad incursioni continue, e l’immaginazione nutrita da suggestioni e ispirazioni che arrivano dal mondo dell’arte, della musica, dalla natura come da qualsiasi espressione artistica, dalla contemporaneità come dal passato. Tutto può “risvegliare nuove idee” o attivare “nuove sinapsi”: come non crederle, quando le sue tre costanti della giornata, oltre al lavoro, sono connettersi al mondo del lavoro e degli amici tramite Internet, giocare e coccolare il cane Pongo, ballare e ballicchiare. La sera, soprattutto, Francesca sfoglia i suoi amati libri di illustratori, o scrive e disegna sul suo diario schizzi e appunti, con una nuova fantastica penna/pennello. In questa vita in movimento  il silenzio può essere non sempre positivo: una sorta di risonanza per pensieri più scuri o insistenti. Oppure un rifugio sicuro per concentrarsi e creare,  o ancora il regalo per nuove scoperte,  come quel fruscio d’ali di uno stormo di uccelli che somigliava al gorgoglio di una cascata d’acqua, che l’ha incuriosita l’altro giorno. Insomma, l’impressione è proprio questa: che ad una bellissima donna come lei il silenzio e la creatività regalino un ulteriore “espansione” della quotianità, qualcosa che riempie il tempo e lo rende più interessante e divertente, aperto ogni volta su finestre nuove. Un’espansione anche di rapporti umani: Francesca si meraviglia di come e quanto le persone si fermino nel suo studio/negozio o a casa affascinate dal suo pennello, che, dicono, regala positività. Ora Francesca sta per pubblicare il suo ultimo progetto editoriale, una rivisitazione della fiaba di Pierrault, Barbablù. Una storia che l’ha particolarmente coinvolta e toccata, permettendole di “tirar fuori” anche lati nascosti del suo vissuto. Una fiaba che lei ama, come ama “Alice nel Paese delle meraviglie”. Non mi stupisce, questo amore. Alice e Francesca sono ugualmente curiose di scoprire mondi sempre nuovi. “Se potessi scrivere un lieto fine, per questi mondi che vorresti?” le chiedo. ” Forse  cambiare la disposizione d’animo: non tutto deve essere un profitto personale, un becero guadagno neanche condivisibile” Lasciamo che ci siano spazi e silenzi anche per inventarsi dell’altro.

Bere il sole, scaldarsi al chiaro di luna vuole offrire proprio questo: con l’aiuto dei suoni della natura e della musica, regalarsi di scendere attraverso un breve tunnel, come quello attraversato da Alice fino al centro di se stessi. E da lì risalire, per attingere ad acque nuove, e ripulirsi lo sguardo sul mondo. L’invito ai sette incontri a cadenza quindicinale – dal 9 Luglio al 1 Ottobre- è aperto a tutti gli adulti che hanno voglia e desiderio di questo. Intanto grazie, Francesca. Per la freschezza, il senso di libertà e il gioco di colori che il tuo sguardo regala, mi ha regalato. Il testo integrale dell’incontro con Francesca sarà parte integrante di un progetto editoriale, al quale tutti coloro che prenderanno parte ai percorsi di “Bere il sole” potranno collaborare : con il loro diario, o schizzi e disegni, o foto, o creazione di testi elaborati durante i tempi condivisi del ciclo di appuntamenti.

Ci vediamo per il primo, di questi appuntamenti: Sabato 9 Luglio, presso Paradiso 41, a San Vetturino di Assisi, dalle 17 alle 23

Vi aspetto!
Angela Contessa – didattica e terapia musicale, cell.3891273156

Caccia al tesoro a Montecastrilli – Avigliano

29 maggio 2011

Una passeggiata speciale per i boschi di Farnetta, che si svolge nell’ambito delle attività del Laboratorio del Paesaggio Avigliano Umbro – Montecastrilli coordinato dalla Provincia di Terni.

Una caccia al tesoro che ci consentirà di conoscere da vicino gli esemplari di quercia e la flora del posto, per diventare veri e propri “custodi” dell’ospite speciale del bosco della Cesa: il quercus frainetto. Al termine un pic nic davvero unico: ottanta metri di leccornie preparate dalla pro loco di Farnetta e dalle sue cuoche. Il tutto per soli 5 euro a testa!
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Quercus Frainetto

Il farnetto (Quercus frainetto ) è un albero con  portamento maestoso e che può raggiunge i 25 m di altezza dopo una lentissima crescita. I  rami sono pelosi e la corteccia del tronco è grigio-bruno mentre negli esemplari adulti la corteccia è suddivisa in piccole squame rugose. Le foglie sono piuttosto lunghe (15/20 cm) e di un bel verde intenso.  L’albero non ha particolari esigenze di terreno ma soffre i climi freddi con frequenti gelate e quindi è adatto alle zone del centro-sud Italia.

LE RICETTE DELLA CUCINA ITALIANA

31 marzo 2011

RISOTTO AL TARTUFO

Marinella Ragni

di Marinella Ragni

Preparazione:

Pelare e tritare finemente la cipolla, quindi metterla ad imbiondire in una casseruola con una parte di burro. Unire il riso, farlo tostare, bagnando con il vino bianco, e lasciarlo asciugare.

Proseguire la cottura, aggiungendo il brodo poco alla volta. A cottura ultimata, unire fuori dal fuoco il restante burro, il parmigiano grattugiato e mantecare bene. Far riposare per un minuto.

Ingredienti per 4 persone:

300g di riso superfino Arborio,

1,5 litri di brodo,

50g di burro,

mezza cipolla,

1 bicchiere di vino bianco,

1 tartufo bianco,

50g di parmigiano,

sale q.b.

Servire guarnendo con sottili lamelle di tartufo e qualche fungo a piacere.

L’Umbria delle tradizioni millenarie, i sapori della storia: La torta al testo.

11 gennaio 2011

di Elena Proietti

http://oracolodiapollo.blogspot.com/

Torta sul Testo

Guardandoci intorno ancora oggi possiamo vedere quanto la verde Umbria sia legata alle tradizioni. Con i suoi paesini da cartolina,come Spello, Trevi o Bevagna, che si ergono come gemme da un terreno ricco di doni della natura, il nostro territorio appare come cristallizzato nel tempo. Passeggiando tranquillamente possiamo ovunque ritrovare le vestigia di un passato a volte difficile a volte glorioso. Ancora oggi nella nostra ricchissima tradizione culinaria sopravvivono ricordi dell’era degli etruschi e dei romani che per primi colonizzarono con tracce significative l’Umbria. La gente umbra, quella vera, ama i sapori semplici e ruvidi della terra, i sapori dei suoi insaccati, dei suoi formaggi e delle erbe selvatiche. E da queste rustiche abitudini nasce uno dei cibi più rappresentativi e antichi dell’Umbria: la torta al testo. Sin dall’antichità si era, infatti, usi mangiare pani impastati con varie farine e cotti su testi arroventati. All’inizio erano focacce di farina di farro o altri cereali selvatici miscelati con l’acqua e cotti sulle pietre dei bivacchi. Nel tempo il pane da azzimo (ovvero non lievitato), tipico delle culture non stanziali divenne un pane come lo conosciamo oggi lievitato, alto e soffice. Qui da noi la torta rimase un punto fermo,ogni famiglia conserva la sua ricetta e per ogni occasione c’è una torta a cui vengono aggiunti ingredienti “ speciali”. Per la Venuta ad esempio (8 Dicembre ) si aggiungono dadini di pancetta cruda conditi prima con sale e pepe in abbondanza; quando invece le famiglie ammazzavano il maiale ( grande vera occasione di mangiate ) con i residui dello strutto sfritti nello stesso si ottenevano gli sfrizzoli ,che venivano aggiunti alla farina e impastati con un po’ di pecorino. Oltre a questo poi la torta era servita in genere accompagnata dalle erbe selvatiche,come le casselle o i raponzoli, la cicoria, i crispigni, il tarassaco e le rapastelle. Che venivano pazientemente puliti dalle donne, lessati e ripassati in padella con olio e aglio. Era il pane tipico con cui si mangiavano le salcicce, magari ancora da essiccare, si spaccava una fetta di torta e si farciva ,il calore del pane cuoceva in parte la carne.

Per quanto riguarda la ricetta nulla di più semplice  500 gr di farina, Acqua per impastare, Bicarbonato o una cartina salata. Circa un cucchiaino. Dopo aver mescolato gli ingredienti fino a ottenere una pasta liscia elastica e morbida che sia setosa sotto le mani. Stendere col matterello fino a ottenere un disco alto circa un centimetro delle dimensioni del testo circa. La bontà di questa focaccia sta nella perfetta cottura. Il testo deve essere arroventato al punto giusto, una prova che le massaie fanno ancora oggi è buttarci sopra un pizzico di farina e se questa diviene color oro vuol dire che è ora di cuocere la torta! Messa la torta sul testo va bucata con i rebbi della forchetta e rivoltata la prima volta solo quando sarà  color avorio, si procede con la cottura fino a quando l’impasto non sarà perfettamente asciutto all’interno.

La crosta deve essere color oro e saprete che è cotta anche dal profumo che sprigiona. A questo punto basta solo spaccarla e farcirla col prosciutto saporito di Norcia, con una delle nostre salcicce e l’erba campagnola e avremo un piatto da re.

* Sagrantino della cantina Cutini