Posts Tagged ‘amelia’

Opera buffa ‘La Dirindina’ di Domenico Scarlatti e ‘Le Quattro Stagioni’

10 gennaio 2016

ameliasabato 23 gennaio 2016, ore 18.00

Teatro Sociale, Via del Teatro, Amelia (TR)

Costo del biglietto: € 20/15/10

Info: 346-7474907, 0761-485247- susanna@operaextravaganza.com, I.A.T. Amelia 0744-981453 www.adoptatheatre.com (more…)

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CANTINE APERTE, DEGUSTAZIONI E MUSICA NELLA CANTINA DEI COLLI AMERINI

11 novembre 2015

vinoDomenica 15 novembre, dalle 10.30 alle 19, festa con musica live a Fornole di Amelia

Una giornata per degustare il vino novello accompagnato da castagne e prodotti tipici del territorio. Domenica 15 novembre torna ‘Cantine aperte a San Martino’, iniziativa che coinvolge, quest’anno, 23 cantine umbre facenti parte del Movimento turismo del vino Umbria. Tra queste presente anche la cantina dei Colli Amerini del Gruppo Grifo agroalimentare, che dà appuntamento a tutti gli amanti del nettare degli dei dalle 10.30 alle 19, ad Amelia, in località Fornole. Un momento conviviale in cui sarà possibile partecipare a visite guidate in cantina e degustazioni di formaggi, salumi e altri prodotti del Gruppo Grifo agroalimentare, il tutto accompagnati da musica live.

Per informazioni: 075.597021, info@grifolatte.it, www.grifolatte.it.

AMELIA, ANCHE LA CANTINA DEI COLLI AMERINI PROTAGONISTA A CANTINE APERTE

27 maggio 2015

cantinaNel weekend di sabato 30 e domenica 31 maggio, anche la cantina dei Colli Amerini di Amelia sarà protagonista di Cantine aperte 2015. Nella due giorni di festa sarà possibile approfondire la conoscenza del vino e della filiera, visitare la cantina e, soprattutto, degustare le migliori etichette prodotte dai Colli Amerini abbinate alle eccellenze casearie del Gruppo Grifo Agroalimentare. (more…)

PROPAGANDA DELLA MARINI SULLA SANITÀ: INTANTO L’UMBRIA PRECIPITA NELLE CLASSIFICHE NAZIONALI

12 maggio 2015
Amelia Milardi e Andrea Liberati

Amelia Milardi e Andrea Liberati

La Governatrice uscente Catiuscia Marini dal suo profilo facebook lancia improbabili j’accuse nei confronti di Beppe Grillo, travisando del tutto il senso delle sue parole. Dubitiamo che la signora Marini sappia di cosa stia parlando.

Abbiamo raccolto le testimonianze dirette di chi la sanità la subisce veramente in questa regione. Perché i cittadini lo sanno bene come funziona la sanità in Umbria: è una sanità appaltata al Partito Democratico, a quelle aggregazioni che nominano, governano e sgovernano la sanità da sempre, ai direttori generali, a certi dirigenti lottizzati e a tutto quello che c’è attorno.

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DIECI BUONI MOTIVI PER VIVERE L’UMBRIA DEL VINO. AD EXPO 2015

8 maggio 2015

MTV1Sarà proprio in occasione della prossima edizione di Cantine Aperte, il 30 e 31 maggio, la prima delle tante iniziative messe in campo dal Movimento Turismo del Vino regionale per promuovere l’Umbria del Vino nell’ambito di Expo 2015. Grazie all’importante collaborazione stretta con l’Università degli Studi di Perugia, infatti, cinque delle 48 cantine aperte ospiteranno, Sabato 30 maggio, altrettanti convegni di approfondimento -a partecipazione libera e gratuita- con lo scopo di promuovere e valorizzare le produzioni agroalimentari della regione, in linea con il payoff di Expo “Nutrire il pianeta – Energia per la vita”.   (more…)

Il Natale nei musei del circuito Terre & Musei dell’Umbria

27 dicembre 2014

unnamed (3)Fino al  17 gennaio 2015

Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide

I musei del circuito Terre & Musei dell’Umbria si presentano per le festività natalizie con una rassegna di eventi originali pensati per tutte le età, dal titolo “Made in Christmas”, in programma dal 21 dicembre 2014 al 17 gennaio 2015. Le città che ospiteranno la rassegna sono: Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide. (more…)

Amelia: il Pdl a pieni giri,la rete capillare di riorganizzazione territoriale prosegue senza sosta.

19 aprile 2013
Marina Teofrasti

Marina Teofrasti

Dopo Giove, San Venanzo e Amelia si prepara Alviano e Lugnano il prossimo 23 aprile

Il nuovo corso regionale impresso dal coordinatore Rocco Girlanda presente anche ieri sera ad Amelia ,vicino al segretario provinciale Masciarri e al suo vice Bruschini, al capogruppo regionale Nevi Raffaele e la sen Ada Spadoni Urbani, ha colto un altro importante (more…)

Teatro: UNO NESSUNO CENTOMILA ad Amelia e Gualdo Tadino

19 febbraio 2013
fotografia di Stefano Ridolfi

fotografia di Stefano Ridolfi

Intensa prova di Fulvio Cauteruccio protagonista dell’ultimo romanzo scritto da Luigi Pirandello Uno, Nessuno e Centomila, in scena giovedì 21 febbraio al Teatro Sociale di Amelia, con replica venerdì 22 febbraio al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino.

Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

 

Teatro, “Pro Patria” con Ascanio Celestini ad Amelia

23 aprile 2012

Ascanio Celestini

Teatro Sociale di Amelia, giovedì 26 aprile, alle 21.

Un racconto che vuole provare a ricucire i fili della storia del nostro paese, ritrovando quella scintilla intellettuale e politica che ha dato vita a un’esperienza lunga e dolorosa, un percorso che ha coinvolto uomini e donne uniti da un grande ideale: fare l’Italia.

Chi ruba una mela finisce in galera anche se molti pensano che rubare una mela è un reato da poco. E chi ruba due mele? Chi ne ruba cento? Quando il furto della mela diventa un reato? C’è un limite? C’entra con la qualità della mela? La legge è uguale per tutti e i giudici non si mettono a contare le mele. La statua della giustizia davanti al tribunale ha una bilancia in mano, ma entrambi i piatti sono vuoti. Non è una bilancia per pesare la frutta.

Sono le parole di un detenuto che sta scrivendo il discorso. un discorso importante nel quale cerca di rimettere insieme i pezzi della propria storia, ma anche di una formazione politica avvenuta in cella attraverso i tre libri che l’istituzione carceraria gli permette di consultare.

Per informazioni e prenotazioni ci si può rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, presso il Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19, al n°075/57542222. E’ possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria http://www.teatrostabile.umbria.it.

 

 

DEGUSTAZIONI DI VINO NOVELLO ALLA CANTINA DEI COLLI AMERINI AD AMELIA

4 novembre 2011

Un’intera giornata dedicata al vino novello. È quella che proporrà, domenica 6 novembre ad Amelia, la cantina dei Colli Amerini del gruppo Grifo latte, con degustazioni di “vin nuovo”, accompagnato dalle eccellenze enogastronomiche della cooperativa. Saranno infatti possibili abbinamenti particolari, come quelli con vari formaggi.
La cantina si trova in località Fornole. Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 0744 989721.

BioDomenica ad Amelia a cura di Legambiente Circolo Amerino e AIAB Umbria

30 settembre 2011
domenica 9 ottobre
BioDomenica è una giornata nazionale di incontro tra il mondo agricolo e i cittadini per promuovere il consumo di prodotti sicuri e di qualità, legati al territorio, alle sue tradizioni e alla sua cultura. Un evento per far conoscere le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili, la loro praticabilità in tutto il pianeta, e la loro capacità di favorire un’equa ripartizione delle risorse, garantendone la loro conservazione per le generazioni future. La BioDomenica non è un mercato di prodotti biologici ma essenzialmente un incontro culturale a cui partecipano produttori, consumatori, aziende agrituristiche, associazioni ambientaliste, enti parco e diverse associazioni di volontariato.

Grotta Bella di Avigliano: il mistero delle figurine di Marte di piombo

30 aprile 2011

La produzione di figurine di piombo è esclusivamente attestata solo nella zona di Amelia e non trova confronti in tutta Italia per l’epoca protostorica.  Gli studiosi si sono posti due domande: perché usare un materiale come il piombo tipico di manufatti funerari per dei votivi di guerrieri? E, soprattutto, esistono dei confronti in altri siti al di fuori dell’Italia?

di Marina Antinori

Il Monte l’Aiola si erge fra i rilievi più settentrionali della catena dei monti amerini, parallela al gruppo montuoso dei monti Martani. Alle pendici N-O si apre un’ampia e articolata cavità naturale chiamata Grotta Bella. È compresa nell’ambito settentrionale del comune di Avigliano Umbro, distante 2 Km, e a sud-est del paese di Santa Restituta.  È accessibile per una mulattiera dalla frazione di Casa Vecchia.  La grotta-santuario era collegata attraverso la via Amerina ai vicini centri di Todi e di Amelia distanti rispettivamente 16,5 e 8 Km.

Gli scavi all’interno della camera principale sono stati condotti, tra il 1970 e il 1974, dalla Sopraintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria in collaborazione con l’istituito di Paleoetnologia dell’Università di Milano. La frequenza insediativa si estende a partire dal neolitico fino all’Età Romana. Il santuario di Grotta Bella aveva un ruolo politico ed ideologico oltre che economico e sociale, come il servizio “emporico”, posto sotto il controllo da parte di una classe dominante che in questo modo esercitava il proprio prestigio su di un territorio non ancora urbanizzato. I dati suggeriscono per il periodo che va dal V-IV sec a.C. una frequentazione di aristocratici il cui potere si basava sul controllo di possedimenti di armenti, sull’allevamento, sui pascoli e sull’agricoltura. A costoro si riconducono i votivi più antichi come i bronzetti e di strumenti premonetali come l’aes rude e di pezzi contromarcati. L’immagine della classe dominante è espressa simbolicamente anche nelle figure dei guerrieri, scudini e di danzatrici di piombo ( IV sec a.C.), oltre che nei bronzetti di Marte ( Gruppo Nocera Umbra, V sec. a.C. ); questi ultimi alludono ad individui aventi lo specifico ruolo sociale di capi militari. La produzione di figurine di piombo è esclusivamente attestata solo nella zona di Amelia ( anche nella necropoli preromana in località Pantanelli, dove era un santuario testimoniato da terrecotte architettoniche ) e non trova confronti in tutta Italia.  Gli studiosi si sono posti due domande: perché usare un materiale come il piombo tipico di manufatti funerari per dei votivi guerrieri? E, soprattutto, esistono dei confronti in altri siti al di fuori dell’Italia?

Le figure maschili, alte tra i 7 e i 12 cm,  realizzate con la tecnica di fusione, restituiscono una figura di guerriero con busto di prospetto. Il guerriero indossa un chitonisco, e sopra una corazza con spallacci allungati. Il braccio è alzato, nell’atto di impugnare la lancia, in una posa non dissimile da quella dei bronzetti di Marte. Gli scudini, realizzati per coniazione, non sono dei votivi isolati, ma si integravano con le figurine dei guerrieri: il retro che raffigura un braccio quasi in alto rilievo, con l’avambraccio infilato nel bracciale dello scudo a tre lacci, e la mano ancorata all’asta della monopola. Le immagini sugli scudini vanno da semplici globetti a quella di un gorgoneion di tipo “orrido” ma addolcito, caratterizzato da grandi occhi prominenti, un lungo naso e, una bocca sottile con lingua pendula, per tipologia databile al IV sec. a.C.

La presenza di scorie di piombo fra i materiali della stipe, e strumenti di lavoro di ferro, come pinze, tenaglie, e martellini, potrebbero essere indizi, sopratutto le prime, di una lavorazione in loco, scaturita dalla necessità di una produzione a basso costo e standardizzata a uso degli utenti.

Nell’antichità il piombo era generalmente utilizzato a scopi funerari o defissori, o in ogni caso a indicare il mondo katàktonio o “sotterraneo”. Molto noti sono ad esempio le defixiones, vere e proprie maledizioni: a volte incise su tavolette di piombo poi deposte in sepolcri; oppure su dei proiettili scagliati sul nemico durante degli assedi; delle figurine venivano utilizzate per lanciare un maleficio su qualcuno, ed infilzate con dei chiodi o degli spilloni. Da sottolineare che di solito i fanciulli venivano deposti all’interno di semplici sarcofagi fatti di piombo per essere inumati.

Allo stato attuale non è possibile dare un significato certo, ma molto rilevante è riportare in questa sede racconti di abitanti della zona testimoni di ritrovamenti diretti. Questi riferiscono di un’enorme quantità di queste figurine di piombo, andate smarrite ad opera di scavi clandestini, mentre altre inedite sono raccolte nel Centro di Paleontologia Vegetale della Foresta Fossile di Dunarobba ( non esposte al pubblico ). Emerge un elemento singolare che potrebbe far supporre una ritualità specifica e un significato sconosciuto ancora agli studiosi: erano conficcati tra le rocce, a volte letteralmente arrotolati ( è il caso delle tipologie “a ritaglio”), e deposti insieme a un vasetto miniaturistico ( della tipologia a “situla”, di cui possiamo ritrovare dei confronti ad esempio a colle S. Rufino d’Assisi ) riempito con cereali.

Per quanto riguarda un confronto, la Monacchi ha saputo riscontrarne uno piuttosto convincente con  dei votivi di piombo rinvenuti in Grecia, addirittura a Sparta, nei santuari del Menelaion, dell’Amyklaion e di Artemis Orthia, distribuiti tra la fine dell’VIII sec. a.C. e il IV sec. a.C., ma concentrati soprattutto nel VI sec. a.C. e ritenuti una produzione tipica della città peloponnesiaca.

Non sappiamo quando questa grotta di grande interesse tornerà visitabile. In passato è stata gestita da varie cooperative, ma con risultati poco soddisfacenti. Attualmente il Comune di Avigliano Umbro sta lavorando affinché la custodia del sito e  le visite guidate siano gestite da un’associazione locale. C’è la volontà di coinvolgere gruppi speleologici e di eseguire ulteriori ricerche di approfondimento.

Si ringrazia il Comune di Avigliano Umbro per la visita, ( attualmente la grotta non è aperta al pubblico ) in particolare l’accompagnatore, il consigliere Fabio Pacifici, che ha fornito notizie non presenti in pubblicazioni note.

BIBLIOGRAFIA

W.G CAVANAGH – R.R. LAXTON, Lead Figures from thr Melaion and Seriaton, in ABSA LXXIX, 1984, tav. 2-6; A.J.B. WACEW, in The sanctuary of Artemis Orthia, London 1929, p. 249 segg., tavv. CXCIX, 6-8; 10-12; CLXXXIII, 13-15.

MATTEINI STOPPONI 1996 M. Matteini, Stopponi, Museo Comunale di Amelia, Electa, Amelia 1996.

MONACCHI 1984 D. Monacchi, Resti della stipe del Monte Subasio ad Assisi, in SE, vol LII, 1984, serie III.

MONACCHI 1986  D. Monacchi, Nota sulla stipe votiva di Grotta Bella, (Terni), in SE, Volume LIV, 1986, Serie III.

MONACCHI 1996  D. Monacchi, Terrecotte architettoniche dal Santuario di Pantanelli di Amelia, in SE, Volume LXIII, 1996.

Umbria, La fine della normalità, la fine del “buongoverno”

28 aprile 2011

di Ciuenlai

Le vicende legate alla crisi dell’amministrazione comunale di Gualdo Tadino, le divisioni di Assisi, i problemi di Orvieto e la scarsa incisività del Comune di Todi, ci confermano che in Umbria una vera alternativa di Centrodestra non esiste. Anche quando i cittadini, spossati dalle divisioni del centrosinistra, decidono di cambiare aria, i “nuovi” dimostrano ampiamente di non avere ne idee, ne progetti capaci di realizzare una differenza palpabile con il passato. La lunga linea di amministrazioni “nere” in terra “rossa” che da Gualdo Tadino, porta ad Orvieto, attraverso Assisi, Bastia, Deruta, Todi ed altri centri minori (Montefalco, Sigillo, Collazzone, Torgiano), non è stata colta come l’occasione per dimostrare, che un altro modo di governare è possibile. Molte di queste amministrazioni sono in crisi, altre non emergono dal grigiore e quelle che vanno meglio si limitano all’ordinaria amministrazione. Stante anche una situazione nazionale non proprio edificante, la stagione del possibile sfondamento del centrodestra nella nostra Regione, sembrerebbe finita, ancora prima di essere incominciata. Ma, per la serie se Atene Piange Sparta non ride, dall’altra parte si fa di tutto per lasciare aperta qualche speranza. I principali comuni in mano al centrosinistra navigano in grandissime difficoltà. E non tanto e non solo per i tagli del Governo centrale ma per le spaccature verticali del Pd. Perugia è alle prese con un degrado che va avanti almeno da 15 anni; Foligno, Spoleto e Terni sono sede giornaliera di contrasti che mettono in discussione la coesione e le capacità amministrative dei vari sindaci e ne paralizzano l’attività. Il risultato è lo stesso : cattiva amministrazione e difficoltà dappertutto. Inevitabilmente questo si ripercuote anche sull’esito delle prossime amministrative. In una situazione normale il centrosinistra avrebbe dovuto essere sicuro di riconfermare le sue amministrazioni e pronto a dare l’assalto all’unico fortino della destra : Assisi. Invece le previsioni dicono che alla fine Bottini e soci dovranno, probabilmente, ancora fare i conti con qualche sindaco in meno. Si parla infatti di sconfitta quasi certa a Nocera Umbra, di problemi ad Amelia e di piccoli brividi a Bevagna e a Trevi. Insomma, salvo miracoli : “se tutto va bene siamo rovinati”. Ci vorrebbe uno scatto d’orgoglio, un nuovo centrosinistra. ma il Pd è la sagra degli egoismi personali, l’apologia delle correnti e delle cordate, l’elogio della politica del potere, per il potere. Gli altri si adeguano e, come dice giustamente il segretario del Prc Vinti, disperdono quel patrimonio del 20%, in piccole, quanto inutili, rendite di posizione. Il modello Assisi è ancora lontano per la sinistra umbra e questo lascia speranze e possibilità ad una destra che non dovrebbe averne. Signore e signori, vi abbiamo trasmesso un piccolo assaggio di “crisi di sistema”, tragedia in più atti della politica italiana.

Narni: “pollice in su” per il PREMIO MIMOSA 2011

30 marzo 2011

Domenica 27 marzo a Palazzo Eroli, sala del Camino, si è concluso Labirinti…  “Da una parte

Marzia Keller

dunque vi è il fuori, dall’altra il dentro; tra i due il cavernoso” (Michel Leiris) 6° edizione: la scrittura narrativa, il concorso organizzato dal Comune di Narni Assessorati alla Cultura e alle Pari opportunità e dall’Associazione Minerva. Erano presenti quasi tutti i membri della giuria: l’Assessore al Commercio e alle Pari opportunità del Comune di Narni Roberta Isidori, la consigliera di Parità per la Regione Umbria Marina Toschi, la presidente di giuria Anna Laura Bobbi (insegnante-scrittrice), la segretaria Mariacristina Angeli (presidente Associazione Minerva) Simona Bozza (Assessore Lavori Pubblici del Comune di Narni), Andreina Santicchia (responsabile Ufficio Cultura), Fiorella Soldà (insegnante-scrittrice),

Anche quest’anno i racconti, oltre che dall’Umbria, sono giunti da diverse regioni d’Italia: Toscana, Marche, Lazio, Calabria, uno dalla Germania.

Questi i tre racconti premiati:

Categoria A adulti: prima classificata  Daniela Grandinetti di Firenze con “Una notte armanè”  seconda classificata Marzia Keller, partenopea di nascita, ternana d’adozione  (con uno scarto di soli due punti), con “Come terra”; Categoria C scuole medie inferiori: Amelia Fresa di Narni, con Il filo in panchina.

Le tre vincitrici hanno ricevuto un buono libri. A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione. Dopo la lettura dei racconti, che ha suscitato non poca emozione fra i presenti, Mariacristina Angeli e l’Assessore Roberta Isidori hanno ricordato, menzionando il discorso di Jessica A.Kaahwa, Uganda “Per un teatro a servizio dell’Umanità, che domenica 27 era anche  la Giornata Mondiale del Teatro, per tale motivo erano presenti alcuni attori delle Compagnie Teatrali Gadnà, Parla come Magni e Zuppa di Pietra, i quali hanno letto e interpretato alcuni monologhi.

Franco Picchini: “Atto involontario” di Francesco Randazzo e

“E pensare che mi sono distratto” di Anna Laura Bobbi;

Mariella Agri “Monologo di Farida”;

Rita Sbrighi una poesia di Alda Merini;

Maria Luigia Grisci “Trapani e Mimose” di Luciana Littizzetto, monologo divertente e pungente, che ha sdrammatizzato la grande tensione emotiva creata dalla magistrale interpretazione di Franco Picchini, del monologo “a tinte forti” di Randazzo e di quello, dalla partitura poetica e musicale di  Anna Laura Bobbi. Durante la manifestazione intensi e piacevoli intermezzi musicali del bravissimo maestro Giuseppe Finestra.

I racconti vincitori e non del concorso saranno pubblicati sul sito dell’associazione Minerva, su quello del Comune di Narni e su Facebook.

www.associazioneminervanarni.it

www.comune.narni.tr.it

POLITICA: IL MAGGIORITARIO TI ACCORCIA LA VITA

24 marzo 2011

di Ciuenlai

L’incredibile spettacolo della guerra per le candidature a cui abbiamo assistito in questi mesi e alla quale, purtroppo, continuiamo ad assistere, non è altro che l’atto finale, degli effetti del sistema maggioritario. La personalizzazione è stata spinta ai massimi livelli e ormai è l’unico elemento con il quale viene identificata la politica. I programmi (quando ci sono) vengono sempre dopo. Il processo ha avuto varie fasi, prima di arrivare alla degenerazione attuale. L’avvento dell’elezione diretta di Sindaci e Presidenti è parsa, all’inizio, come un elemento di stabilizzazione del sistema. Ma non ci si è resi conto che il primo periodo fu gestito in maniera proporzionale. I partiti, anche se dimagriti e meno organizzati, erano ancora una cosa seria. La sinistra sfondò perché mise in campo i migliori candidati possibili, gente di grande personalità dando l’impressione di una grande apertura verso al società civile. Ma durò poco; solo 5 anni. Il secondo decennio è quello del ritorno degli apparati e della formazione delle oligarchie. Da qui il passaggio all’individualismo sfrenato è stato, praticamente,automatico. La cultura dell’uomo solo al comando, non poteva che avere questa negativa conclusione. E la presunta stabilità si è trasformata in un inferno, in una competizione ad orario continuato. Quella che era considerata la normalità e cioè la riconferma per la seconda legislatura è diventata, nella maggioranza dei casi, una eccezione. Oggi, in realtà, la battaglia inizia il giorno dopo l’insediamento. E gli oppositori più accaniti e pericolosi sono interni più che esterni alla coalizione che ha vinto. Questo nuoce gravemente alla salute degli enti locali perché la condizione fondamentale per passare all’assalto di sindaci e Presidenti in carica è quella di mettere in difficoltà le varie amministrazioni. Peggio vanno e più aumentano le possibilità di mandare a casa i responsabili. E, lentamente questo assalto avviene ad una distanza sempre più ravvicinata. Prima si aspettava la fine delle due legislature, poi si è passati a sferrare l’attacco alla fine della prima e adesso si comincia a tramare dopo pochi anni dall’insediamento (in alcuni casi dopo pochi mesi). In ogni posto i “papabili” creano propri apparati, gruppi di sostenitori, che sfuggono alle strutture di partito e che rispondono solo ad interessi di parte. E’ un po’ come a fine impero, quando ogni generale si faceva incoronare imperatore dalla propria legione. E i generali aumentano ogni ora. Non sono teorie, ne chiacchiere ma fatti di questi tempi e di questi giorni. Basta leggere le cronache elettorali. I sindaci di Nocera Umbra e Di Amelia, che erano al primo mandato, non verranno riconfermati. Ricci di Assisi non avrà tutto il centrodestra con lui perchè il suo vicesindaco Bartolini è diventato un suo concorrente. In città come Spoleto e Terni ci sono forze dentro il Partito Democratico che stanno provando a far saltare il banco prima del 2014. A Perugia una manciata di Consiglieri di maggioranza tiene costantemente “sotto scorta” Boccali. Credo quindi che se si vuole provare a rimettere in campo un pizzico di normalità, bisognerà che, prima o poi qualcuno cominci a fare una seria battaglia contro questo sistema che sta andando in pezzi e che sta mandando in pezzi le istituzioni. Certo la modifica dell’elezione diretta è, per Comuni e Province, una questione nazionale, ma per la Regione è cosa nostra. Una legge elettorale che elimini il listino e che preveda (al massimo) solo l’indicazione del Presidente, potrebbe dare una mano alla democrazia e al buon governo.

LA FINOCCHIARO “SPOSA”, LA FONDAZIONE “NON SUCCESSA” E IL TRICOLORE PERSONALIZZATO

11 marzo 2011

Maria Rita Lorenzetti

LE PAGELLE DI CIUENLAI

Anna Finocchiaro – Lancia Maria Rita Lorenzetti come Candidato Premier del centrosinistra. Una volta si diceva che in Italia erano tutti allenatori della nazionale, oggi invece sono tutti Presidenti del Consiglio. Furbina; Propone la suocera per fare lei la sposa. 4

Katiuscia Marini – Con il sindaco di Perugia mettono su un bordello perché i loro favoriti sono stati esclusi dai piani alti della Fondazione della Cassa di Risparmio. Qualche maligno sussurra sogghignando che “se c’erano La Lorenzetti e Locchi non sarebbe successo”. Magari non è successo nemmeno stavolta. Poco Vigili e molto extraurbani 5

Maria Travicelli – Sono buffi questi del Pd. Le primarie vanno bene a patto che le vincano loro, perché se le vincono gli altri bisogna riformarle. Il confronto va bene se, come a Roma sono loro a chiederlo. Ma se, come ad Assisi, a pretenderlo è il candidato antagonista nelle primarie del Centrosinistra (Cianetti), allora bisogna rifiutarlo (pardon riformarlo) come ha fatto la loro eroina (la Travicelli). Pubblicità : Benvenuti nel più fornito supermercato della convenienza politica. 4

Città di Castello – Il gruppo dei cento sta con Verini, quello dei circoli del Pd con Duranti, quello dei dissidenti “incalliti” con Ciliberti. L’invidia avrebbe assalito Nocchi e Orsini, che non avendolo, il gruppo avrebbero deciso di formarlo su “facebook”. Dice che sarà dedicato ai viaggiatori del tempo; si chiamerà “ombre dal passato”.

Elezioni –Leggo da mesi e quasi tutti i giorni sulle cronache di Gubbio, Città di Castello, Nocera, Assisi e Amelia una notizia ricorrente e continua : “il Pd si spacca sulla candidature”. Dal manuale del giornalismo : Dicesi notizia un fatto che accade raramente. Dopo i partiti, anche i manuali non sono più quelli di una volta.

Commercio –In Umbria muoiono tre negozi al giorno. E’ un record. Se va così male, come mai,  attorno all’ospedale di Perugia, sono in costruzione “un sacco e una sporta” di nuovi centri commerciali? Perchè i record sono fatti per essere battuti.

Unità D’Italia – Il Pdl per i 150 anni regala il tricolore a tutti. Beh tutti è una parola grossa viste le polemiche sulla festa. No, no tutti, proprio tutti, Bossi e Calderoli “nostrali” compresi. Per evitare imbarazzanti rifiuti che rovinerebbero il senso di “una grande l’iniziativa di stampo patriottico”, sarebbe stata studiata una apposita strategia di distribuzione personalizzata della bandiera” : intera per i fascisti, intera, ma con colori più sbiaditi, per i finiani, intera ma trasparente e senza colori per quelli del Pd, solo il bianco e il rosso per i tifosi del Perugia, solo il bianco e il verde per i Ternani, solo il verde per i leghisti, solo il rosso per i comunisti e solo il bianco per i democristiani, i preti e gli allergici al tuorlo d’uovo.

Pubblico impiego – In Umbria si fanno contratti faraonici a manager della Regione in pensione, si assumono dirigenti nei principali enti e si lasciano a piedi precari e bidelle. Il sindacato dopo mesi di silenzio, balbetta qualcosa, ma non fa niente di concreto. Dice che è per solidarietà con la categoria. In fondo sono dirigenti anche loro. Dal film “Fantozzi subisce ancora”. Addavenì la Fiom! 4

Animali esotici – Un Coccodrillo a Foligno. E’ stato visto mentre mangiava un’anatra da una donna. La donna è corsa a chiamare aiuto. Sarebbe accorso un vigile che avrebbe multato il rettile perchè la caccia alle anatre è proibita. “Ma allora cosa si può cacciare” avrebbe chiesto il “caimano” del Topino. “Divani!”. “Divani?”. Si qui in Umbria la caccia alle poltrone è aperta tutto l’anno.

ORVIETO: OFF & WINE TOUR, Esplora l’incanto – Tour delle vigne

17 novembre 2010

In occasione dell’evento “OFF – Orvieto Food Festival & Wine”, rassegna di enogastronomia, cultura e solidarietà internazionale che si svolgerà nella città della Rupe dal 18 al 21 novembre 2010, l’Associazione della Strada dei Vini Etrusco Romana organizza delle visite guidate, su prenotazione (costo degustazione 5 euro), presso alcune aziende vitivinicole del territorio.

“Esplora l’incanto” è l’invito fatto dalla Strada dei Vini Etrusco Romana per un viaggio entusiasmante tra le dolci colline di Orvieto e di Amelia, alla scoperta delle più antiche terre da vino dell’Umbria, dei tradizionali vini Doc e degli Igt più innovativi e moderni, tra le suggestioni del paesaggio e i sapori della tradizione umbra portata avanti da aziende che producono e “creano” una vera e propria eccellenza del territorio.

Questo percorso guidato proposto dalla Strada dei Vini Etrusco Romana ed organizzato con i finanziamenti del “Piano Sviluppo Rurale 2007-2013” va dunque ad intrecciarsi con l’evento OFF, contenitore di una serie di manifestazioni artistico-culturali che rappresentano l’adeguata cornice per valorizzare ed esaltare le eccellenze locali. Queste eccellenze del territorio orvietano, in termini di cibi e vini, vengono presentate in una serie di eventi dove il cibo diventa occasione di divertimento e di interscambio culturale.

Il “tour delle vigne”, in particolare, partirà ognuno dei tre giorni in programma (19-20-21 novembre) da piazza Marconi. Il 19 novembre, con partenza alle ore 15, ci sarà la visita all’Azienda Vitivinicola Barberani con degustazione di vino e a seguire visita con degustazione di olio novello al Vecchio Frantoio Bartolomei e al Museo dell’Olio. Rientro ad Orvieto è previsto alle ore 18.

Doppio appuntamento invece è previsto per il 20 novembre. A partire dalle ore 10.00 il tour prevede visita con degustazione di olio novello al Frantoio Cecci e a seguire visita all’Azienda Vitivinicola Argillae con degustazione di vino. Alle ore 13.00 il rientro ad Orvieto. Nel pomeriggio si replica, con un nuovo itinerario. Partenza alle ore 15.00 con visita all’Azienda Vitivinicola Vitalonga con degustazione di vino e passeggiata a Ficulle per conoscere le terrecotte locali (ore 18.00 rientro ad Orvieto).

Infine, il 21 novembre a partire dalle ore 10.00 visita con degustazione di olio novello al Frantoio Ranchino e visita all’Azienda Vitivinicola Custodi con degustazione di vino. Ore 12.00 rientro ad Orvieto.

L’iniziativa rappresenta un modo di esplorare il territorio e nutrire la mente attraverso i racconti di produttori che con passione operano  sui campi, nelle cantine e nei frantoi con lo scopo di  unire  saperi antichi ad una moderna tecnologia. Un paesaggio dove dietro ogni angolo è possibile scoprire un luogo inesplorato e una raffinata storia produttiva che diventa quasi un’arte, la quale ci racconta di un passato e un presente da ascoltare e assaggiare.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

Associazione Strada dei Vini Etrusco Romana

tel. 0763.306508  – Fax 0763. 344433

info@stradadeivinietruscoromana.it;

http://www.stradadeivinietruscoromana.com

Servizio Turistico Associato dell’Orvietano

IAT tel. 0763/341772

OFF & W      http://www.orvietofoodfestival.it

Ufficio Stampa Strade dei Vini e dell’Olio dell’Umbria

Danilo Nardoni – 349.1441173

Legambiente, No al nucleare, continua la raccolta delle firme

11 novembre 2010

Continua fino  all’ 8 dicembre  la “Raccolta firme per la Legge di Iniziativa Popolare SVILUPPO DELL’EFFICENZA ENERGETICA E DELLE FONTI RINNOVABILI PER LA SALVAGUARDIA DEL CLIMA”, promossa dal “Comitato SI alle energie rinnovabili, NO al nucleare”.
Le firme si raccolgono: a TERNI: nei fine settimana sulle scalette del Teatro Verdi, davanti alla Bottega del Commercio Equo Solidale, in Corso Vecchio;
ad AMELIA: presso il Pianeta Verde, via Garibaldi, 28 dal martedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.30
a PERUGIA: in Piazza Italia sotto il portico del Palazzo della Provincia e della Prefettura sul lato destro dove c’è l’accesso alla scala mobile per andare dentro la Rocca Paolina, sabato 13 novembre dalle 15.30 alle 19.30 e domenica 14 novembre dalle 9.30 alle 13.

Piermatteo d’Amelia e il Rinascimento nell’Umbria meridionale

10 febbraio 2010

Il Centro Arti Opificio Siri di Terni e il Museo di Palazzo Boccarini di Amelia sono le sedi della mostra “Piermatteo d’Amelia e il Rinascimento dell’Umbria meridionale”, importante evento espositivo che restituisce meritatamente all’attenzione del grande pubblico un protagonista di primo piano nel panorama artistico del Secondo Quattrocento: Piermatteo d’Amelia. Nonostante l’attività dell’artista, in Umbria e a Roma – dove fu impegnato anche nel cantiere vaticano – sia in realtà molto documentata, il maestro amerino era rimasto confinato nella vasta schiera dei pittori “senza opere”. Fino a che Federico Zeri (1953) ebbe la fondamentale intuizione di attribuirgli il corpus di opere che, fino a quel momento, Roberto Longhi e Bernard Berenson avevano riunito sotto la denominazione di un anonimo Maestro dell’Annunciazione Gardner. L’intuizione venne poi confermata nel 1985 dal felice ritrovamento del contratto di commissione a Piermatteo della Pala dei Francescani, dipinta per la chiesa di San Francesco e oggi conservata al CAOS di Terni. Si è reso così finalmente possibile, grazie al contributo di vari studiosi, riportare alla luce un artista davvero straordinario e approdare oggi a un progetto espositivo che, curato da Vittoria Garibaldi e Francesco Federico Mancini, nasce come naturale sviluppo dei progressivi studi sulla pittura umbra e centro italiana del Quattrocento, che sono stati alla base anche delle due importanti monografiche di Perugino nel 2004 e di Pintoricchio nel 2008

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Terni, CAOS
Amelia, Museo di Palazzo Boccarini
Dal 12 dicembre 2009 al 2 maggio 2010
Orario: 10,00-19,00. Lunedì chiuso. Aperto lunedì 5 aprile
Il sabato la mostra presso la sede di Terni resterà aperta fino alle 24,00
Biglietti: biglietto unico per le due sedi di mostra. Consente di visitare il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Aurelio De Felice” e il Museo Archeologico di Terni, il Museo Archeologico e la Pinacoteca di Amelia.
Intero € 9,00; ridotto € 7,00; ridotto speciale € 3,00.
Info e prenotazioni: http://www.piermatteodamelia.it; http://www.ticketeria.it; 199757516.
Didattica e visite guidate: 800911984

La nuova sfida: come riavvicinare il consumatore all’Olio extravergine DOP Umbro

9 febbraio 2010

Dott. Ettore Giacomo Calderoni

 

L’olio extravergine DOP rappresenta una garanzia di qualità che lo attesta come un prodotto sicuro e dalle spiccate caratteristiche qualitative ed organolettico-sensoriali apprezzabili al palato del consumatore.

Nonostante ciò negli anni a livello nazionale si è registrato un calo della domanda in valore espresso come variazione % di acquisti. Secondo indagini ISMEA/Nielsen durante il primo semestre del 2009 si è avuto un calo della domanda di olio DOP a livello nazionale pari al 16.8% rispetto al pari periodo del 2008 e ciò si contrappone ad un aumento delle produzioni certificate pari al 48% in valore. A fronte di questa vasta sproporzione tra domanda e offerta, la quale certamente non viene neanche aiutata dall’attuale crisi economica globale, sarebbe auspicabile mettere in atto un efficacie processo di valorizzazione e promozione attiva di tale prodotto tipico.

L’olio extravergine DOP della nostra regione Umbria è caratterizzato da cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini, Colli Orvietani) e vanta il primato di essere l’unico olio a carattere regionale a cui si associa l’elevato standard qualitativo espresso dal suo disciplinare di produzione. Tali connotazioni sono il fondamento per affrontare le sfide del futuro in ogni suo aspetto: da quello nutrizionale-salutistico, a quello turistico ed infine a quello di competere sui mercati nazionali ed esteri.

Sulla base di questi aspetti, la Regione Umbria, le varie associazioni di categoria, gli enti di ricerca scientifica, il Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Umbria, la Strada dell’Olio DOP Umbria e le Città dell’Olio raggruppando tutte le loro conoscenze e competenze tecnico-scientifiche dovrebbero divulagare una campagna promozionale del prodotto a 360 gradi a carattere sia educativo che informativo che punti ad evidenziare non solo la sua tipicità ma anche la presenza di caratteristiche proprie di un alimento funzionale , ossia di un alimento con effetto benefico sulla salute dell’uomo. In particolare il Consorzio di tutela DOP Umbria dovrebbe mirare ad una sempre più crescente capacità di valorizzazione, promozione oltre che di controllo del prodotto certificato.

L’aspetto distintivo dell’olio DOP rispetto agli altri oli extravergini non certificati è dato dall’influenza che le condizioni microclimatiche e le variabili tecnologiche hanno sulla composizione finale dell’olio in particolare sui “componenti minori” che rappresentano delle vere e proprie “pillole della salute” grazie alle loro proprietà antiossidanti.

Al fine di rafforzare ulteriormente la valorizzazione di tale prodotto risulterebbe necessario creare una nuova strategia commerciale e turistica che lo differenzi dagli altri prodotti mirando ad orientarsi maggiormente verso l’insieme delle esigenze, aspettative, conoscenze e decisioni di acquisto del consumatore rendendolo consapevole sul beneficio che ne trarrebbe in termini di qualità e salute anche spendendo un euro in più.

Inoltre, negli ultimi anni in Umbria è nato “Frantoi Aperti”, un evento finalizzato alla promozione della cultura dell’olio DOP Umbria in abbinamento con le produzioni agroalimentari tradizionali e in stretto legame con il territorio.

Tale manifestazione si presenta come un itinerario lungo i sentieri dell’olivicoltura e dei suoi protagonisti in Umbria, rappresentati dalla Strada dell’Olio DOP Umbria e, segue i 5 percorsi che vanno a solcare i 5 colli di produzione della DOP Umbria. Il tutto viene arricchito dalla collaborazione del Sistema Museale regionale, per effettuare visite guidate nei musei dell’Olio, delle Associazioni di categoria della ristorazione e di agriturismi ed dei sommelier dell’olio per assaporare i pregi di questo prodotto.

“Frantoi Aperti” rappresenta quindi l’occasione per approfondire le modalità di coltura dell’olivo, le caratteristiche delle diverse cultivar, le innumerevoli espressioni degli oli, le tecniche di degustazione e l’abbinamento con i cibi. Data la grande valenza socio-culturale e di promozione turistico-economica sarebbe quindi auspicabile estendere questo tipo di manifestazione anche nei mesi primaverili-estivi invece di concentrare l’evento solo nel periodo della campagna olearia.

Da una analisi effettuata sulle ultime tre campagne olearie rispettivamente degli anni 2006-2007, 2007-2008 e 2008-2009 in Umbria la campagna olearia 2008-2009 si è chiusa con una produzione di olio extravergine di oliva che è risultata essere il 9,4% più alta rispetto alla campagna precedente 2007-2008 anche se ha registrato un calo del 13,4% rispetto alla campagna 2006-2007.

Ad una produzione così alta, che si attesta ad un 2% di quella nazionale, ha corrisposto una qualità altrettanto elevata. Con una superficie olivata di 27.550 ettari e 6.500.000 di piante d’olivo, l’Umbria riesce a collocarsi tra le aree a più solida vocazione olearia d’Italia.

Concludendo, l’intento principale risulta pertanto quello da una parte di accrescere la cultura dell’olio DOP Umbria e le sue valenze storiche sociali e culturali stimolando sempre più l’interesse del consumatore e dall’altra di consolidare il legame tra sviluppo del prodotto e promozione turistica nel territorio di origine attraverso l’incremento di visite guidate nei luoghi di produzione, frantoi, mostre e feste delle zone tipiche, rendendo così l’olio DOP uno dei capisaldi del mercato sia nazionale e locale che estero.

Umbria Underground e dintorni.

9 ottobre 2009
pozzo di san patrizio - orvieto

pozzo di san patrizio - orvieto

Il viaggiatore potrà essere accolto dalla storia, dall’archeologia e dal rigore scientifico senza nulla togliere all’emozione di vivere il mistero, le curiosità e la meraviglia di quanto migliaia di anni fa fu costruito dalla mano dell’uomo per durare in eterno.

di M.E. Rosati e I.Francioli

ORVIETO

Il visitatore che si addentra nell’Orvieto Underground compie un viaggio a ritroso nel tempo ad incontrare non la storia dei fastosi palazzi o delle splendide chiese, bensì la storia legata al vivere quotidiano, e alla sopravvivenza, Gli antichi abitanti di Orvieto hanno sfruttato al massimo il territorio delimitato naturalmente dal perimetro della rupe sovrapponendo strutture nuove a strutture preesistenti di cui, Orvieto Sotterranea, con le sue grotte, cunicoli e cisterne, offre uno spaccato.

Ad oggi sono state censite 1200 grotte, di cui soltanto 2 sono visitabili: la 536 o grotta del frantoio e la 6 o grotta dei colombari. I colombari furono scavati dagli antichi Orvietani appena dietro le pareti esterne della rupe per allevare nelle piccole nicchie appositamente realizzate i piccioni, tutt’ora piatto classico locale. Il ritrovamento più affascinate rimane quello della grotta del frantoio, una cavità vicina a Piazza del Duomo con un intero frantoio medioevale per le olive, completo di macina, pressa, focolare, mangiatoie per gli animali addetti alle macine, condutture per l’acqua e cisterne.

Si contano inoltre circa 40 pozzi di epoca etrusca, simili tra loro, utilizzati per attingere acqua al di sopra del substrato di argilla e che raggiungono anche gli 80 metri di profondità.. Le cisterne di epoca rinascimentale, come quella di Palazzo del Popolo, contengono ancora l’acqua e sono state sfruttate per l’approvvigionamento idrico fino alla prima guerra mondiale.

NARNI

I sotterranei di Narni rappresentano un viaggio nella realtà nascosta di una cittadina che in superficie si presenta come un museo a cielo aperto, un borgo circondato da mura trecentesche, ricco di chiese affrescate, di torrette, archi, logge, vicoli, piazzette, che vivono sotto lo sguardo dell’imponente Rocca Albornoziana, dove la memoria del passato costituisce l’orgoglio del presente.

La cittadina di Narni fu fondata dagli Umbri ed in origine chiamata Nequinum.

Furono però i Romani ad occupare questa roccaforte comprendendone ben presto la sua importanza strategica.

Le numerose cisterne rinvenute in tutto il territorio comunale circostante, già da tempi molto più remoti costruite per l’approvvigionamento idrico della città, appartengono a questa prima fase di colonizzazione.

Ad oggi sono state censite a Narni 10 cisterne, per la maggior parte ubicate nel centro storico della città.

Durante l’età imperiale Nequinum divenne Narnia, un importante centro strategico ed economico. La principale opera di questo periodo fiorente e’ testimoniata dall’acquedotto della “Formina”, voluto dal Prefetto delle Acque di Roma, Marco Cocceio Nerva, originario di Narnia (I sec D.C.). L’acquedotto rimane a dimostrare la grande abilità dei romani in materia di ingegneria idraulica; fu progettato e realizzato proprio a seguito del grande sviluppo che ebbe Narnia e della sopravvenuta emergenza idrica a cui le cisterne non erano più in grado di far fronte. Ad oggi questo acquedotto, unico per le sue caratteristiche, e’ visitabile per un tratto di circa 700 metri.

Pezzi di storia affiorano ovunque allo sguardo attento del visitatore, a raccontare il trascorso dei secoli e le proprie radici, esempi infatti  della stratificazione del suolo urbano narnese, di come cioè le strutture preesistenti siano state riutilizzate per costruire edifici successivi, sono riscontrabili nelle chiese di  S. Maria Impensole e S. Maria Maggiore, oggi conosciuta come San Domenico. Già nel nome, S. Maria Impensole lascia intuire di essere una chiesa “pensile”, cioè costruita sopra ad una muratura già esistente che sostiene l’edificio attuale. Nel sotterraneo si conservano infatti parti di un edificio romano e due cisterne circolari.

La chiesa di S. Maria Maggiore fu edificata intorno al XII sec. su quello che doveva essere un antico tempio dedicato a Minerva. Nel 1303 l’edificio passò ai Domenicani che ne cambiarono il nome con quello di San Domenico.I sotterranei di San Domenico sono costituiti da una piccola chiesa affrescata, affiancata da un locale dotato di una cisterna al livello del pavimento. Tramite uno stretto corridoio si accede a quella che è la parte più misteriosa e se vogliamo quasi macabra dei sotterranei: un locale quadrangolare dove aveva sede il Tribunale dell’Inquisizione, a fianco del quale si trova un’angusta cella per i prigionieri. Le pareti della cella sono interamente coperte da graffiti, una sequela di segni, simboli, numeri che costituiscono una sorta di messaggio cifrato, un affascinante rebus che si sta cercando di interpretare ma che lascia ancora aperti degli interrogativi.

AMELIA

Amelia raggiunse un periodo di splendore durante la dominazione Romana, come testimoniano i resti delle “Thermae”, le cisterne ed il “tesoro” esibito al “Boccarini”, dove si trova il museo archeologico. All’interno del museo si trova la piu’ importante statua bronzea rinvenuta nel territorio appena fuori le mura: la statua bronzea del capitano romano “Germanico”.

Da “Piazza XXI Settembre” si respira immediatamente l’atmosfera che rimanda allo splendore romano e medioevale: l’imponente impatto visivo con le mura poligonali e  ciclopiche tutte intorno all’arroccato  centro storico, interrotto solo dalle quattro porte di accesso alla citta’, la strada romana, la chiesa di S.Francesco, il museo archeologico e le terme romane; la passeggiata continua tra gli stretti vicoli del centro, tra nobili palazzi importanti chiese ed antiche botteghe, fino all’importante Torre Civica dodecagonale

Solo  pochi passi sotto “Piazza Matteotti “, scopriamo il fantastico mondo nascosto. Le imponenti sale sotterranee che i Romani costruirono circa  2050 anni fa: 10 ambienti a volta contigui capaci di raccogliere e decantare l’acqua piovana per fare fronte all’approvvigionamento e alle emergenze idriche della citta’.

Le cisterne Romane potevano contenere fino a 4.400 metri cubi di acqua, e grazie ai numerosi pozzi corrispondenti in superficie ognuno poteva attingere l’acqua occorrente alle proprie necessita’. Alcuni di questi pozzi sono ancora presenti a Piazza Matteotti ed in qualche cortile dei palazzi signorili della zona sovrastante.

L’intera costruzione rappresenta un magnifico esempio di ingegneria idraulica, un’opera che e’ riuscita a rimanere perfettamente funzionante fino a pochi decenni fa: dal sistema di copertura e impermeabilizzazione, alla regolare pendenza progressiva che permette il defluire delle acque dalla prima all’ultima sala, all’allineamento sfalsato di esse per attutire la potenza generata dalle acque stesse e la conseguente pressione sui lati contigui, fino al noto meccanismo del “troppo pieno” e canale deferente, il quale era regolarmente aperto per permettere la manutenzione e la pulizia di questa grande struttura monumentale.

Questa creazione fu cosi’ efficiente e utile che gli abitanti di Amelia hanno continuato ad usare le cisterne per millenni; ancor oggi possiamo incontrare gli anziani assaporando i racconti di come nella loro vita raccoglievano l’acqua delle cisterne proprio come facevano i Romani duemila anni fa.

Ad oggi le cisterne sono visitabili interamente per merito dell’associazione amerina “I Poligonali”

Per informazioni sul tour scrivere a  info@gustoviaggi.com