Posts Tagged ‘amministrative’

Pd e le elezioni amministrative di Bevagna

2 giugno 2016

pdRiceviamo e pubblichiamo

Con la presente si comunica che, come già ribadito nell’assemblea regionale nonché nell’assemblea provinciale di Perugia, a causa delle forti tensioni e divisioni interne verificatesi nel circolo Pd di Bevagna e non essendosi mai registrata una maggioranza assoluta in appoggio ad un candidato all’interno del direttivo di circolo (così come previsto dallo statuto ai fini dell’indicazione delle candidature a sindaco) il Pd non è stato nella condizione di indicare ufficialmente nessun candidato.  (more…)

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Magdi Cristiano Allam ad Assisi a sostegno dell’Avv. Federico Calzolari FDI

2 giugno 2016
magdi

Magdi Cristiano Allam e Federico Calzolari

a cura della Redazione

Il noto giornalista Magdi Cristiano Allam è intervenuto a sostegno dell’amico e candidato al Consiglio Comunale  di Assisi Federico Calzolari (Fratelli d’Italia) oltre che del candidato Sindaco del centro-destra Giorgio Bartolini.

La problematica principale per Assisi, spiega l’Avv. Federico Calzolari, è la sicurezza nel comune dove i controlli dei flussi  sono sicuramente poco regolamentati. I furti sono frequenti. Promuove quindi Ausiliari o Vigili di Quartiere. La garanzia della sicurezza da pari dignità ai cittadini. Prosegue con l’educazione tradizionale dei bambini partendo dalla famiglia naturale, l’educazione civica mancante nelle scuole elementari, e questo e’ il futuro sociale ed ambientale (cartacce ed altro si trovano ovunque). (more…)

Presentata la lista de “La Sinistra per Castello”

16 maggio 2016

sinistra“La Sinistra per Castello” ha presentato la lista per le elezioni comunali dando così continuità ad una proficua esperienza d’unità a sinistra. Si tratta di una lista di 13 donne e 11 uomini, una lista giovane e popolare, con una media di età di 43 anni e composta da diverse realtà sociali. La Sinistra per Castello ha espresso un giudizio positivo  (more…)

Amministrative di Assisi, pronti gli archibugi

28 febbraio 2016

“Furtata” da Face Book

Commenti al post di Ricci del 27/02/2016
Per la presentazione del coordinamento locale del Movimento Civico per le amministrative di Assisi.

Botta e risposta fra Ricci, Bartolini, Pastorelli, Cenci.

Bartolini:
Fare attenzione alle promesse! Piscina Assisi, promessa e basta!!!!!!

Pastorelli:
Esatto Giorgio Bartolini….. Adesso se mi riesce, dovrò metterci una pezza…. Già presentato Emendamento al bilancio, che ripristina la somma sulla piscina di Assisi….. Giovedì in Consiglio vedremo chi lo voterà…… Poi faremo i Conti…… L’umiltà di mettersi al Servizio di ASSISI evidentemente, a certe persone non appartiene….

Ricci:
Per informazione di chi legge,  i lavori “di primo stralcio” sono iniziati per “precisa indicazione e indirizzo dell’allora Sindaco Ricci” (non certo di uno degli scriventi, sopra riportati, che non ha mai voluto l’intervento, come noto). Ora occorrono risorse per “completare le opere” (quindi chi è in Consiglio può votare, o non votare, gli atti adeguati). Vedremo e Buon Lavoro.

Ricci:
Se non sbaglio la Lega appoggia (o vorrebbe) Giorgio Bartolini (proprio colui che non ha mai voluto riqualificare le piscina). Mi sembra un cortocircuito … attenzione … sono pericolosi … i cortocircuiti … fanno esplodere gli incendi …

Elisa Cenci
No signor Ricci io parlo di Maggio quando noi della lega Nord lo abbiamo sostenuto per  le Regionali….. Non si ricorda ???? Mannaggia be” già le persone si leccano solo al momento del bisogno…..

Ricci
Gli accordi di maggio tutti rispettati avendo eletto Valerio Mancini (Lega) Vice Presidente del Consiglio Regionale ed Emanuele Fiorini Vice Presidente di Ben due Commissioni. Per Assisi dovevamo “fare un Cammino analogo Insieme” (come da accordi) ma se poi si propone Giorgio Bartolini che nel 2011 e nel 2015 è stato contro me e la Lega tutto è difficile … Non le pare?

Ricci
Ora però mi risponda io ho rinunciato a tutto in regione per votare incarichi alla Lega …

Ricci
Ora mi deve rispondere …

Ricci
Mi risponda io sono uno d’onore mica un politico …

Commento: Per la cronaca questo post è stato rimosso, ma spero che qualche risposta arrivi, i cittadini di Assisi meritano chiarezza. F.L.R.

Candiani, Lega Nord Umbria: “ Per il bene della comunità a Bettona occorre ripartire dal Progetto della Lista Quadrifoglio e dalla positiva esperienza Amministrativa di Lamberto Marcantonini”

27 gennaio 2016

quadrifoglio.jpgRiceviamo e pubblichiamo

Il fallimento della Giunta Frascarelli certifica l’incapacità del Pd di Bettona e dei partiti di Sinistra di assicurare alla comunità un’Amministrazione in grado di affrontare i problemi concreti di famiglie ed imprese. Per la terza volta in quindici anni l’esperienza della Sinistra al Governo della Città si conclude con un commissariamento. Cosa ancora più grave, negli ultimi tre anni, caratterizzati dal più totale immobilismo, la maggioranza è stata in grado solo di distruggere, pezzo per pezzo, quanto di buono era (more…)

Assisi: Francesco Morini candidato sindaco

2 gennaio 2016
francesco Morini

Francesco Morini

Francesco Morini ha la consapevolezza della sua professionalità ed onestà nel portare avanti una politica che riscatti una società che chiede, sicurezza, giustizia, lavoro, in altre parole un maggiore benessere. Un compito molto più arduo lo attenderà in occasione della partecipazione al rinnovo del Consiglio comunale del 2016, che vedrà Realtá popolare con una sua liista e come candidato Sindaco  lo stesso Morini per portare un nuova e più giusta visione delle necessità, dove il cittadino sia il primo e più importante soggetto a cui rivolgersi per una irrinunciabile partecipazione che ora manca completamente….

UNIAMOCI NEL FRONTE COMUNE PER IL CAMBIAMENTO

28 maggio 2014

Riceviamo e pubblichiamo

“FACCIAMO FRONTE COMUNE VOTIAMO COMPATTI ANDREA ROMIZI” 

APPELLO A TUTTE LE LISTE ED AGLI ELETTORI DEL MOVIMENTO 5 STELLE PER FAVORIRE UN CAMBIAMENTO EPOCALE A PERUGIA

L’esito del voto alle Amministrative comunali del 25 maggio, hanno dato una risposta, che nella migliore ipotesi, auspicavamo con un ritorno alle urne, per un ballottaggio.
Un confronto che secondo le previsioni degli ultimi giorni sarebbe stato tra il PD con il Sindaco uscente Boccali e il Movimento 5 Stelle, molto presente nella nostra città. (more…)

Amministrative in Umbria, ballottaggi a Terni, Perugia, Foligno e Orvieto. c’è voglia di cambiamento

28 maggio 2014

Riceviamo e pubblichiamo

Forza_ItaliaNoi consiglieri regionali esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per aver contribuito a mandare al ballottaggio i nostri candidati a Sindaco di Terni, Perugia, Foligno e Orvieto.
Un grazie va innanzitutto a loro che con l’impegno, la serietà e le buone idee hanno reso possibile il sogno di fermare i grillini e impedire la vittoria al primo turno della sinistra che dopo il (more…)

FRATELLI D’ITALIA- ALLEANZA NAZIONALE RICOMPATTA IL CENTRODESTRA

24 marzo 2014

Riceviamo e pubblichiamo

fratelli d'italia logo nuovoSu richiesta del segretario Provinciale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, si è svolto un incontro con il Coordinamento Comunale di Bastia Umbra nel quale sono stati discussi i temi della città. Il coordinatore Comunale Luca Livieri ha garantito l’appoggio di Fratelli (more…)

Elezioni a Perugia, un sindaco per sempre?!

11 marzo 2014
Wladimiro Boccali

Wladimiro Boccali

A poco più di due mesi dalle prossime elezioni, a Perugia la situazione politica è vergognosamente immobile, senza novità né fatti concreti. A sinistra, come ampiamente previsto, Boccali ha vinto le primarie del Pd, alla faccia del ricambio e della rottamazione renziana! Non si può certo definire nuovo Wladimiro Boccali, uno che dal 1990 a oggi è stato consigliere comunale, assessore per due mandati e sindaco in questi ultimi cinque anni in cui Perugia ha visto, tra i tanti problemi, la chiusura di molte imprese e attività, la desertificazione del centro storico, l’accentuarsi del problema sicurezza e il crollo degli iscritti all’Università! L’attuale sindaco rappresenta quel potere politico che da anni controlla Perugia e l’Umbria. Che nel Pd fosse stato già tutto deciso lo dimostra la mancanza di un’alternativa forte alle primarie, una figura “popolare” e di rottura con (more…)

NOI CHE SOSTENIAMO ALLE PRIMARIE DEL PD WLADIMIRO BOCCALI

1 marzo 2014
Wladimiro Boccali

Wladimiro Boccali

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Per l’ennesima volta assistiamo con rammarico al tentativo di usare il nome di Matteo Renzi e la patente di “renziano” – tra l’altro Matteo stesso ha più volte dichiarato che il termine gli fa orrore – a sostegno di questa o di quella candidatura.

Dall’8 di dicembre gli avvenimenti sono stati tumultuosi e hanno profondamente modificato tanto il quadro politico nazionale quanto la realtà del Partito Democratico umbro. Noi abbiamo in modo convinto partecipato alle convenzioni per sostenere Matteo Renzi, quando era candidato alla Segreteria nazionale del Pd, così come abbiamo sostenuto le liste “Il Futuro è un’altra storia”, contribuendo all’elezione di Giacomo Leonelli alla carica di Segretario regionale; in questo momento siamo altrettanto convinti che la candidatura migliore per le amministrative del prossimo maggio sia rappresentata all’interno del Pd da Wladimiro Boccali, che tra l’altro ha anche recentemente ricevuto l’apprezzamento per il suo operato da Sindaco dall’Unione comunale di Perugia oltre che essere stato chiamato dallo stesso Matteo Renzi a far parte della direzione nazionale del PD.

Auspichiamo, quindi, che primogeniture o patenti da “renziani” siano definitivamente messe da parte e che il confronto tra candidati avvenga sulla bontà delle idee e sulla capacità di catalizzare il consenso degli elettori, puntando tutti indistintamente a rafforzare il Partito Democratico e a lavorare per la buona amministrazione di ciascun comune e di ogni realtà locale ed in particolare per un progetto futuro di innovazione della nostra città.

 

Patrizia Cavalaglio (consigliere comunale- membro Assemblea regionale PD)

Leonardo Miccioni (consigliere comunale- membro Assemblea regionale PD)

Angela Pispola (membro Assemblea Comunale PD)

Gianfranco Garritano (membro Assemblea Provinciale PD)

Daniele Rossi (membro Assemblea comunale PD)

Tiziano Benedetti (membro  Assemblea comunale PD)

Giacomo Frenguellotti (Segretario Circolo PD Colombella)

Orietta Granocchia (membro Assemblea Regionale PD)

Massimiliano Baroni (membro Assemblea comunale PD)

Michele Orsini (membro Assemblea comunale PD)

Roberto Pannacci (membro Assemblea comunale PD)

Claudio Novembri (direttivo circolo Pila)

Roberto Moretti (membro assemblea regionale PD)

Marcello Moretti (circolo Villa Pitignano)

 

PERUGIA, L’EX MERCATO COPERTO: SIMBOLO DELL’ INCOMPETENZA DELLA GIUNTA BOCCALI;

12 febbraio 2014
movimento 5 stelleSi sa le elezioni portano sempre dei favori alla città e fino alla precedente campagna elettorale il PD perugino non si era spinto oltre qualche opera pubblica nei quartieri da conquistare; i perugini facevano amare spallucce, controvoglia ringraziavano per il favore concesso e mettevano la solita croce sulla scheda. Oggi l’impegno dell’amministrazione è molto più invasivo  e non si rivolge solo a  un marciapiede o a un parco ma occupa numerosi settori della vita civile. Questa (more…)

Amministrative di Perugia, il sindaco Boccali disponibile a ricandidarsi

27 gennaio 2014

pd_logo“E’ con sincera gratitudine che ricevo la lettera del sindaco Wladimiro Boccali, che ci conferma la sua disponibilità a mettersi al servizio del Pd, della coalizione, della comunità cittadina per portare avanti una visione per la Perugia che verrà e di indicare prospettive condivise e partecipate di crescita e sviluppo”. (more…)

Elezioni comunali: anche Perugia avrà il suo Obama?

25 gennaio 2014

Dramane Diego Wagué  48 anni arrivato a Perugia nel 1987 si candida a sindaco. L’ex

Dramane Diego Vaguè

Dramane Diego Vaguè

consigliere comunale (dal ’99 al 2004) prima di Rifondazione, poi con i Democratici, successivamente nella Margherita e oggi iscritto al Partito democratico (si è dimesso poco tempo fa dalla segreteria regionale), scrittore e intellettuale originario del Mali  . Wagué (che è il settimo di 27 figli) sarà a capo di due liste civiche: la sua candidatura sarà ufficializzata nei primi giorni febbraio. A chiedergli di presentarsi per la poltrona di sindaco, per il Movimento Idee per Perugia, tantissimi cittadini al termine di un percorso promozionale e politico  che va avanti da mesi.

Elezioni Monte Santa Maria: il candidato di “SINISTRA UNITA per il Monte” è Riccardo Allegria

2 maggio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

“SINISTRA UNITA per il Monte” ha deciso di candidare all’interno della coalizione “Un impegno comune” Riccardo Allegria, esponente del Prc, consigliere e assessore comunale uscente. “La candidatura di Allegria è una candidatura forte ed autorevole per mettere a valore, dentro un progetto complessivo ed unitario, un concreto portato di esperienze e di valori di sinistra per tutta la coalizione”.

Corciano: Simonetta Checcobelli candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle

2 maggio 2013

Di fronte ad una platea di circa 100 persone, intervenute ad una cena di

Simonetta Checcobelli

Simonetta Checcobelli

autofinanziamento della campagna elettorale, i candidati “portavoce” hanno illustrato i punti del programma elettorale ed hanno risposto alle domande dei presenti.

“Con noi la voce dei cittadini, dopo anni di dominio incontrastato del PD-PDL, entrerà per la prima volta nel Consiglio Comunale per decidere il presente e programmare il futuro” ha affermato il candidato sindaco Simonetta Checcobelli, che aggiunge “siamo forti di un programma che è nato dalle assemblee con la cittadinanza svolte negli scorsi mesi”. (more…)

Attentati e terremoto, tutto serve per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalla crisi economica?

23 maggio 2012

Conversazione con Stelio Bonsegna– commentatore politico

Stelio Bonsegna

di Francesco La Rosa

Queste elezioni hanno evidenziato alcuni aspetti: astensione alta e vittoria di grillo e orlando, come te lo spieghi?

Il distacco tra partitocrazia ed elettorato, sta diventando sempre più grande. Lo evidenziano gli ultimi risultati elettorali, tra enormi astensioni e voti di protesta. L’insistere nella vittoria del PD, mi fa tanto pensare alla vittoria di Pirro. Il PDL raccoglie ciò che ha seminato, visto come si è presentato ad i suoi elettori, cioè disordinato al suo interno, lontano dal suo iniziale programma elettorale. Paga soprattutto il suo appoggio al Governo Monti. Tale insistenza a questo appoggio, mi conferma quanto da me sospettato agli albori di questo Governo e cioè, che vive su un abbietto ricatto a Berlusconi. Un ricatto, non (more…)

Pietro Laffranco: breve analisi della debacle del Pdl

8 maggio 2012

La  debacle, per altro più marcata in alcune zone, assai meno in altre, tipo la mia Umbria può

Pietro Laffranco

essere sintetizzata in questi punti:

– Esperienza del Governo Berlusconi percepita molto negativamente nel secondo biennio per non aver mantenuto alcuni impegni con gli elettori, aver negato la crisi e non aver saputo portare cambiamenti allo stallo in cui ci siamo infilati,

– Vicenda Fini, scissione, litigi interni da pollaio, casa di Montecarlo…

– Crisi economica, da sempre imputata alla politica e a chi governa, come dimostrato da voto in tutta Europa

– Oggettiva impreparazione della classe dirigente in alcuni territori

– Appoggio al governo Monti che con le sue scelte ha penalizzato soprattutto il nostro blocco sociale ( imprenditori, artigiani, professionisti….)

– Appannamento della leadership di Berlusconi dovuto alle vicende giudiziarie e al dileggio internazionale

– Vicende locali ( chiaro che se ti arrestano mezza giunta comunale come a Parma poi difficilmente e giustamente prendi più del 10%)

– Antipolitica, generata dalla crisi economica e da comportamenti scandalosi tipo vicende Lusi e Belsito

Quanto poi ciascun motivo abbia pesato è difficile dirlo ma è evidente che non c’è una sola causa. Questo non significa ovviamente che tutto sia da buttare, anzi. Ma anche che si deve immediatamente, prendere il toro per le corna ed agire con tutti i correttivi, con la consapevolezza però che ci vorranno tempo, pazienza e tenacia per uscire da questo tunnel. So che non sarà facile, ma chi crede in ciò che fa deve saper soffrire. Io vengo dal Msi e questa dote non mi manca, come non mi mancherà la determinazione per combattere stando eventualmente all’opposizione per un po’ di tempo.

nota di redazione: Ci convince molto l’ultima frase di questo intervento, “all’opposizione per un po’ di tempo”. Nel Pdl non tutti hanno capito che il sostegno a Monti è un cappio al collo che li distruggerà, e non ascoltano i lamenti degli italiani che sicuramente non reggeranno l’impatto con una tassazione impazzita e che sta provocando  sconquassi difficilmente sanabili nella nostra debole economia, cosa aspettano i nostri politici per prendere decisioni forti e condivise? Una rivolta sociale?

Commento di Stelio Bonsegna: Allora caro Pietro, cominciate col puntare i piedi, in modo chiaro ed inequivocabile con questo Governo. Un primo passo che sicuramente vi permetterà di riconquistare un pizzico di fiducia. Poi prendete in esame tutto quello che in questi anni avete promesso e mai mantenuto, cioè uno stato leggero, meno burocrazia e sopratutto meno tasse (meno tasse, più consumi, più lavoro, ecc. ecc.). Ci sarebbe molto altro da dire anche nei confronti dei componenti del PDL, in fatto di panni sporchi, lavati troppo spesso in pubblico. La gente vuole più onestà intellettuale e coerenza, chi non ha queste doti, venga buttato fuori, come si fa con una mela marcia, che rischia di far marcire le altre mele.
Per ora credo che ciò basti come contestazione, altro seguirà su questo ed altri Blogs.

Amministrative a Todi, il Pd contro i sondaggi del centrodestra

3 maggio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Non bastano al centrodestra le scorrettezze e le violazioni di leggi come asfalti elettorali e interventi di manutenzione dell’ultima ora. Adesso, in palese violazione della legge che vieta la diffusione di sondaggi elettorali dal 20 aprile ad oggi, girano per le case mostrando un sondaggio di una società milanese, la stessa che in più occasioni ha mostrato di diffondere sondaggi solo pro-Berlusconi rivelatisi poi inattendibili. Anche noi abbiamo i nostri sondaggi. Siamo corretti e non li diffonderemo. Però una cosa è certa: siamo più che sereni e fiduciosi nella vittoria di Carlo Rossini e della coalizione di centrosinistra. Comprendiamo che il centrodestra non potendo parlare di programma, usi metodi scorretti di propaganda elettorale. Gli elettori non si faranno ingannare da questi metodi!!

Partito Democratico di Todi

 

Narni: elezioni amministrative, ecco le liste “La Destra” e PDL

14 aprile 2012

LISTA CANDIDATI ” La Destra” : Alvaro Giovannini – capolista – Massimiliano Foscoli, Mayla Peretti , Jessica Martellini, Sandro Fani, Marco Trippanera, Emanuel Spera, Ardelio Nevi, Susanna Nori, Andrea Dionisi, Luca Franceschini.

LISTA CANDIDATI PDL: Ilaria Ubaldi (Capolista), Alessandra Angelucci, Paola Berrettini, Mario Ceccarelli, David Cleri, Luca Cotini, Lorenzo Di Fino, Daniela Federici, Stefano Gentili, Chiara Gobbi, Ilaria Martini, Andrea Riccetti, Carmela Rossi, Gianni Rubini, Roberta Sciannameo, Ilaria Stentella.

TURISMO: “CINQUE ANNI PERSI PER RILANCIARE DERUTA. MOSTRA DEL SIGNORELLI ENNESIMA OCCASIONE SPRECATA”

12 aprile 2012

Il candidato Sindaco del centrosinistra Mario Damiani punta il dito sulle mancate

Mario Damiani

promesse dell’Amministrazione Verbena

“Nel programma elettorale del 2007, l’attuale Sindaco aveva promesso ai cittadini di Deruta una grande affluenza di turisti che sarebbero dovuti arrivare nella nostra città attraverso accordi strategici con la vicina Assisi. Ad oggi, dati alla mano, non si è verificato niente di tutto questo, sono stati solo anni di chiacchiere e quindi cinque anni persi”. “Non possiamo più accettare – continua Damiani – che eccellenze quali l’arte della ceramica e il nostro ricco patrimonio artistico siano trascurati al tal punto da non essere messi a sistema e contribuire a riportare visitatori a Deruta. Si tratta di una grave mancanza, visto che il turismo, per di più in un momento di crisi come questo, può far lavorare varie attività del territorio, da quelle artigianali a quelle dell’ospitalità fino agli esercizi commerciali. È incomprensibile – conclude Damiani – che alle mancate promesse di cinque anni fa si aggiunga l’ennesimo treno perso con la mostra sul Signorelli per cercare di inserire la nostra città nei circuiti turistici regionali”.

TODI: ELEZIONI COMUNALI, I RAPPRESENTANTI DI CASAPOUND E DELLA DESTRA SOCIALE PER SINDACO RUGGIANO

12 aprile 2012

Ugo Todini, Andrea Nulli e Luigi Bigaroni sono i nomi che rappresenteranno CasaPound e la destra sociale tuderte alle comunali del 6 e 7 maggio. Vecchie e nuove conoscenze quindi, che in una nota affermano: “Vogliamo essere di riferimento per quell’area politica che all’ultima tornata elettorale ha contribuito all’affermazione di Antonino Ruggiano, una ‘formazione’ compatta ed unita che non si presenta con una lista propria, ma ha ben tre rappresentanti in quella del sindaco Ruggiano, come simbolo di un’ area che in questi anni ha partecipato attivamente alla vita amministrativa e sociale della città, e che continuerà a farlo a prescindere dal risultato delle elezioni”.

Amministrative di Narni. Francesconi:PDL ? CHE DELUSIONE

10 aprile 2012

Dopo la delusione del Pdl e le dimissioni mandate al Coordinamento Regionale come membro del Direttivo Regionale non trovandomi daccordo con le scelte del partito e il modo con il quale i vertici prendono decisioni senza informare tutti i componenti dei Coordinamenti , Niccolò Francesconi ringraziando il Segretario Nazionale e Componente del Direttivo Nazionale del PDL Luciano Buonocore per il percorso fatto insieme in questi anni , manda le dimissioni anche dalla Destra Libertaria per aderire ad un altro progetto politico pronto a scendere in campo anche per le amministrative del Comune di Narni che in questi anni hanno visto la nostra costante lotta proprio per fare bonificare un sito pieno di amianto come l’Ex Spea . Perchè nonostante ero un membro del direttivo Regionale del PDL solo il Segretario Nazionale di Italia Federale Aldo Traccheggiani ex consigliere dell’Umbria ha fatto una interrogazione per sostenere le mie lotte contro l’amianto per la salute dei cittadini ? Come mai ? E’ giusto che dopo oltre un anno di lotta per fare una interrogazione parlamentare invece di intervenire i parlamentari del PDL nel quale ero componente del direttivo regionale , sono intervenuti i parlmentari del PD? Dove stavano i nostri consiglieri e onorevoli del PDL ? Dove stavano i rappresentanti del PDL che ora sono candidati quando era ora di intervenire per la salute dei cittadini di Narni ?

 

 

 

Gioffrè, candidato Pd a Todi: IL NOSTRO IMPEGNO PER IL POLO DI GIUSTIZIA DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE

4 aprile 2012

“Ho avuto modo di seguire sulla stampa locale le notizie che riguardano la futura destinazione degli uffici giudiziari nella nostra città. Sono venuto a conoscenza dei lavori promossi dalla Commissione Tecnica comunale dove il PD era rappresentato dalla Capogruppo Romina Perni. Come candidato nella lista del PD a Consigliere comunale rendo note alcune riflessioni a riguardo di una problematica di sicuro interesse per la città.

La questione non può essere considerata mera battaglia corporativa degli avvocati perché ritengo che abbia valenza di carattere generale che riguarda tutti i cittadini, non solo di Todi, ma di tutta la Media Valle del Tevere. In altre parole, la sopravvivenza degli uffici giudiziari merita la stessa attenzione e partecipazione che in passato è stata riservata dalle forze politiche e dalla pubblica opinione alle sorti dell’Ospedale. Sanità e Giustizia sono infatti le strutture portanti a tutela dei diritti primari.Nello specifico, pur condividendo l’esigenza posta dal legislatore di ridisegnare a livello nazionale la geografia giudiziaria, ritengo che non possano essere adottate soluzioni organizzative ispirate alla logica esclusiva del contenimento dei costi e destinate inevitabilmente a favorire l’accentramento dei servizi giudiziari.”

Amministrative di Maggio: Mario Damiani con la lista Uniti per Deruta sostenuta dal centro sinistra

14 marzo 2012

Mario Damiani


Martedì 12 marzo, in mattinata, accompagnato dal dottor Alessandro Lucarini, Mario Damiani ha fatto visita al Distretto socio sanitario di Deruta dove ha incontrato i professionisti della salute che operano nel Distretto cittadino. A seguire una prolungata visita al mercato settimanale di Deruta per un confronto aperto con operatori commerciali e cittadini e per raccogliere opinioni, sensazioni e difficoltà rispetto ad una crisi che sta coinvolgendo anche gli ambulanti. Nel pomeriggio, presso la sede della coalizione di centro sinistra della lista “Uniti per Deruta” di via Tevere, Damiani ha partecipato all’incontro con i rappresentanti dei partiti e delle forze della società civile aderenti alla coalizione per decidere il programma operativo della campagna elettorale e la definizione dei criteri per la composizione della lista dei candidati al Consiglio comunale che comporranno la squadra per affrontare le prossime elezioni del 6 e 7 maggio 2012. In serata, infine, l’incontro con il Consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni, Presidente della Seconda Commissione consiliare, per discutere e analizzare alcune problematiche relative alle procedure da applicare, da parte degli artigiani ceramisti, a tutti i materiali, smalti e vetrine apiombici, utilizzati per la produzione degli oggetti di uso quotidiano che vengono a contatto con gli alimenti. Un settore, questo, dove la legislazione in vigore è molto rigida, e per la quale è opportuna un’adeguata semplificazione burocratica per ottenere la necessaria certificazione, evitando così diffide e multe molto salate per gli artigiani, specie in un momento già molto difficile per la crisi economica che li colpisce.

Amministrative a Todi, De Vivo risponde al candidato sindaco Serafini

17 febbraio 2012

Il fatto: …” Serafini sarebbe stato  oggetto negli ultimi giorni di provocazioni   via sms con insulti alla sua persona ed alla cittadina di Pantalla di Todi. Il candidato sindaco avrebbe ricevuto  un sms elettorale sul suo cellulare con scritte testuali parole: “ Per il futuro di Todi, per un grande avvenire, per un rilancio dell’economia e dell’edilizia vota e fai votare Antonino Ruggiano”…

Serafini: “Una pessima caduta di stile, d’altronde non avevo modo per dubitarne, stia pur tranquillo il giovane pidiellino di Todi e il sindaco Ruggiano, i contenuti del nostro programma sono pronti, non abbiamo di certo nessun timore reverenziale ad esporlo”.

Risposta De Vivo: Io ho solo segnalato che nel sito “Aria nuova per Todi” le pagine dedicate a Programma ed Idee per la Città sono desolatamente vuote, null’altro. Sarebbe anche stato facile aggiungere commenti pesanti e provocatori dicendo ad esempio che per scrivere delle idee bisognerebbe prima averle ma non me lo sono permesso, anzi meglio non ci ho neppure pensato. La “ pessima caduta di stile “ pertanto non riguarda me ma caso mai l’esagitato estensore della risposta di Claudio Serafini. In ogni caso io non sono abituato né a prendere ordini né ad eseguirli e non sono e non sarò mai “il soldatino” di nessuno.  Il tentativo poi di collegare il mio intervento a presunte “ minacce via sms con insulti alla persona di Claudio Serafini ed alla cittadina di Pantalla” è desolante. Se veramente sono successe cose del genere invito il candidato sindaco a presentare circostanziata denuncia in merito alle Autorità competenti ed in tal caso avrà tutta la mia solidarietà.  Quanto al programma per la Città sarò ben felice di leggerlo se e quando il candidato Sindaco si degnerà di farmelo avere, in fondo questo era il mio scopo quando ho cercato il suo sito. Tutto lo sproloquio poi sulle spese postali non mi riguarda affatto, un sito internet infatti serve anche a far conoscere idee e proposte senza dover per questo affrontare costi tipografici e postali. Ma se un sito è aperto a tutti si deve anche mettere in conto qualche critica, e senza per questo dare in escandescenze.

Roberto De Vivo

La crisi della “sottile linea nera” dell’Umbria

6 febbraio 2012

di Darko Strelnikov

C’e ancora quella lunga “linea nera” che da Gualdo Tadino, raggiunge Orvieto, passando per Assisi, Bastia e Todi, taglia in due l’”Umbria Rossa”. Una linea che si è allargata a Torgiano, Bettona, Deruta, Nocera Umbra e Montefalco e che contiene alcune delle principali eccellenze economiche della nostra regione come la ceramica e il vino doc. Una linea nera che, per un periodo, ha tolto il sonno ai dirigenti più responsabili del centrosinistra, perché poteva rappresentare la base di partenza per il grande balzo della destra verso i grandi enti dell’Umbria. Si c’è ancora , ma non ha più il sapore e il valore di quando è stata conquistata. Man mano che la legislatura è andata avanti il nero si è andata lentamente, ma inesorabilmente sbiadendo, portandosi con se speranze, illusioni e propositi. E così l’enclave berlusconiana rischia di diventare un semplice ricordo dei “bei tempi che furono”. La destra nostrale sembra non avercela fatta. Anzi un suo esponente dice ad alta voce che ha già “avviato le procedure di fallimento”. Sarà perché il clima congressuale dentro il Pdl non aiuta, sarà perché la destra è stata complessivamente la prima “a non averci creduto”, sarà per altre cose, ma la situazione non è certo delle migliori. Infatti la maggior parte delle amministrazioni citate sopra sono in crisi o vivono seri problemi di governabilità. E’ facile quindi prevedere che , stando alla realtà dell’oggi, Gualdo, Bettona e Orvieto torneranno, con grande probabilità, nell’orbita del centrosinistra. E ancora; hanno buona chances di essere sloggiati i primi cittadini di Bastia Umbra e di Torgiano. E infine, si va complicando anche la situazione di Todi. Nonostante un candidato del Pd tutt’altro che irresistibile, Antonino Ruggiano comincia ad avere seri problemi in casa propria. Niente lista alternativa dei socialisti in appoggio, una destra estrema che scalpita e, soprattutto, il terzo polo che se ne va da solo, mentre nelle precedenti amministrative stava con lui. E visto che la Presidente Marini, per problemi interni al PD, sta impegnando tutto il suo peso e il suo prestigio per riprendersi il “suo comune”, le probabilità di una imprevista debacle stanno aumentando a dismisura. Oltre al riconfermato Ricci ad Assisi il centrodestra sembra avere vita facile solo a Deruta dove Verbena è un amministratore di lungo corso che, con un avversario come Damiani, un ripescato dalle foto di famiglia del Pci del tempo di Ostelio Quaglia, dovrebbe avere vita facile. Anzi; io dico, facilissima. Insomma sembra proprio che il centrosinistra abbia in mano la gomma in grado di cancellare “quell’umiliante riga che affetta la nostra storia” (così la definì un anziano comunista due anni fa). L’unica possibilità di cambiare questo quadro desolante è che rispunti il “lodo Stramaccioni”, quello secondo il quale in Umbria non vince la destra, ma perde la sinistra. Tradotto; ultima spes è che le possibili i direi immancabili divisioni del “nemico” passino dal livello “endemico” a quello “devastante”. Ma la sentenza sembra già scritta. L’opposizione (si fa per dire!) al sistema politico imperante da 60 anni in questa regione, ha mostrato una classe dirigente meno capace di quella dell’attuale centrosinistra. Era un’impresa non facile riuscirci, ma sembra che siano sulla buona strada. In una rincorsa verso il basso, la destra sta superando i suoi avversari. Le ragioni sono le solite. Continua a pesare il non aver saputo diventare gli eredi del sistema di potere dell’ex Dc, ora in mano agli ex Margheriti del Pd e all’Udc. Ed è naturale. La parte più consistente dei suoi dirigenti vieni infatti dalla destra e in particolare dal Movimento Sociale. Parte che è stata costantemente all’opposizione sia del Pci che della Dc e che non ha mai saputo, nè forse potuto, costruirsi saldi rapporti di governo con l’Umbria che conta. La seconda è l’assoluta mancanza di un progetto di opposizione e di alternanza. Salvo rare eccezioni i Consiglieri di minoranza del Pdl tendono al consociativismo. Spesso si occupano delle magagne del palazzo accanto, ma si guardano bene dall’esercitare un valido controllo sull’operato degli esecutivi di riferimento. Terzo; tutto questo ben di dio, capitato all’improvviso e inaspettatamente, non è stato sfruttato e organizzato a mò di sistema per creare un’area franca in grado di dimostrare che “l’Umbria nera” sa amministrare meglio di quella rossa. Quarto ed ultimo, la debolezza del gruppo dirigente, continua a condurre alla pratica del protezionismo politico. Si tende ad evitare la candidatura di persone che non fanno parte dell’attuale nomenclatura e che in caso di successo potrebbero avere l’idea di spazzare via gli attuali equilibri. Meglio non rischiare e accontentarsi del monopolio dell’opposizione. Eppure il centrosinistra non è stato mai debole come adesso, non è stato mai diviso come adesso, non ha avuto, per effetto del correntismo imperante, una classe dirigente debole come adesso. Questa analisi riconferma dunque che cambiare in Umbria rimane un esercizio ad alto tasso utopico. L’unica strada, ma molto stretta e difficile da prendere, è quella del “civico”. E di un civico particolare, legato alla scomposizione dell’attuale maggioranza. Non è un auspicio è un esame del passato nel quale diversi dei candidati “alternativi” del centrosinistra, che avevano questi requisiti, sono andati vicino all’impresa. Perché tutto si svolge in un solo campo. Le primarie o le consultazioni del PD sono ormai le pratiche politiche che, da noi,decidono le elezioni amministrative. Anche quelle vinte dalla destra. Una destra che si ostina a non mettersi in gioco con iscritti ed elettori, a non farlo per tempo e a non prepararsi qualche anno prima alla sfida elettorale. Chi arranca in salita dovrebbe presentare programma e candidato con grande anticipo e misurarsi per un lungo periodo con sindaci e presidenti. Ma finchè ci si rimette alla “clemenza della corte” (pardon dell’avversario), chi governa da 60 anni può continuare ad andare sul palcoscenico e recitare tutti i ruoli : quelli di maggioranza e quelli di opposizione. E si può permettere di perdere anche qualche pezzo per strada, tanto sa che prima o poi gli verrà restituito con gli interessi. Dice che gli amministratori di Passignano e di Nocera Umbra stanno già facendo gli scongiuri.

Todi ed elezioni amministrative, intervista a Moreno Primieri

27 gennaio 2012

Moreno Primieri

di Roberto De Vivo

Corre voce in città che Lei non si sottragga a nessuno ed è sempre pronto ad affrontare i problemi dei cittadini : allora provo a chiederle se è disponibile a rilasciare un’intervista per il mio blog?

Con vero piacere! Io stimo chi è pronto a mettere la faccia in pubblico ed apprezzo sempre chi si firma.

La legislatura sta volgendo al termine. Se dovesse tracciare un bilancio politico, quale sarebbe il suo giudizio?

Voglio ricordare che con la nostra amministrazione sono profondamente cambiati i rapporti tra cittadino e comune. Nel settore che amministro ho fatto in modo che i cittadini non si sentissero più sudditi ma parte attiva di un sistema complesso, di cui ovviamente è componente anche il Comune. Ciò ha permesso di attuare procedure semplici, ma che hanno dato un grande contributo allo smaltimento delle pratiche. Quando sono arrivato all’Ufficio Urbanistica c’erano giacenti centinaia di pratiche arretrate. Oggi non si riscontrano ritardi.

Il programma relativo all’assessorato all’urbanistica, di cui lei è titolare, sarà completato prima della fine del mandato?

In pratica potrei dire di si, anche se chiaramente quando si amministra non si finisce mai di risolvere problemi e pensare a soluzioni e progetti per la città, progetti che in corsa vanno ad arricchire ed aggiornare il programma iniziale. Quindi, dopo la riorganizzazione dell’ufficio, il trasferimento dello stesso in ambienti del Comune con notevole risparmio delle risorse pubbliche, l’attuazione di progetti importanti come il PUC 2 e le varianti al PRG, altri progetti pubblici sono in cantiere per lo sviluppo della nostra città. Li elenco rapidamente : ad esempio di recente è stato riaperto il bando per l’assegnazione di risorse economiche per interventi nella zona del PUC; sono in corso poi sistemazioni infrastrutturali come le rotatorie di Cappuccini, progetti di riqualificazione del colle di Todi che riguardano aspetti “rurali” e “urbanistici. Come può notare prima della “fine lavori” di un progetto (penso al contratto di quartiere di Ponte Rio) se ne pensano e se ne predispongono degli altri .

Più volte lei ha effettuato dichiarazioni sulla situazione politica tuderte. Oggi, a suo giudizio, qual è lo stato di salute del centro-destra?

Ho avuto già modo di precisare che oggi il centro destra a Todi dispone di una classe dirigente pronta e preparata ad affrontare compiti di grande responsabilità politica ed amministrativa. Quello che mi colpisce di tantissimi dirigenti e militanti è il senso di appartenenza alla città e la voglia di lavorare per il bene comune, senza troppi personalismi. Possono esserci opinioni divergenti su singoli provvedimenti, ma poi il confronto interno porta ad una sintesi valida e vincolante per l’intera maggioranza. In tutto questo il PDL è il partito della coalizione che ha dato e può dare di più e sono convinto che sarà ancora una volta partito di maggioranza nella nostra città alle prossime elezioni amministrative. Sostengo inoltre che occorre avere la massima considerazione dei nostri alleati di coalizione, i quali a loro volta devono ricordare che senza il PDL non ci sarebbe nemmeno il centrodestra. L’elettore saprà ben distinguere quanto realizzato dall’attuale amministrazione a favore della comunità e quanto invece non hanno fatto precedenti esperienze di centro-sinistra. Tutto e perfettibile e migliorabile, ovviamente, ma la nostra azione del governo della città è stata orientata fin dal primo giorno su un programma preciso, su idee e progetti che i cittadini attendevano da anni.

Dia un giudizio il più obiettivo possibile sulla sua persona.

Non credo di essere in grado di dare un giudizio sulla mia persona se ciò attiene al carattere; se invece la domanda tende a parlare di altre caratteristiche penso di potermi definire coerente nelle scelte e nel lavoro, determinato nel portare a casa i risultati prefissati e fedele agli impegni presi.

nota di redazione: pubblicato con la gentile collaborazione del  blog di Roberto De Vivo

TODI TRA LE “PENE” DELLA MARINI E I “VANTAGGI” DI RUGGIANO

29 ottobre 2011

di Ciuenlai

Le elezioni di Todi si tingono di giallo. Dentro una vicenda tutta locale, si innestano, in questo preciso momento, anche eventi politici regionali, che potrebbero determinare scosse superiori al settimo grado della scala Richter. La partita è tutta interna al centrosinistra. Si comincia con le primarie. Il favorito è il Piduino Carlo Rossini, sostenuto da Catiuscia Marini. Voci di corridoio dicono che il leader dei socialisti, il Consigliere Regionale Massimo Buconi, abbia cercato di aiutare il “bambino” della Presidente mettendo in campo Emilio Costanzi, che non godrebbe del favore dell’ampio, storico e consolidato elettorato socialista della patria di Iacopone. E Costanzi è l’unico concorrente che, sulla carta, ha qualche possibilità di giocarsi la partita. Lo strano è che Rossini non ha ancora superato lo scoglio delle primarie ed è già dato come “sicuro perdente” nei confronti dell’attuale primo cittadino Antonino Ruggiano. Una voce suicida, ma insistente, che secondo personaggi politici “molto al dentro” delle vicende tuderti verrebbe messa in giro da una parte del Pd, “interessato” ad usare la vicenda come arma nei confronti della Marini. Anzi come “la mazzata definitiva”. Per il momento sono solo voci maligne, ma qualche segnale che induce al sospetto c’è. Sono mesi che i detrattori della Presidente vanno ripetendo in tutta l’Umbria, che Todi è stato l’unico comune nel quale non si è raggiunto il quorum per i recenti referendum. Non è quindi difficile immaginare cosa potrebbe succedere qualora “il pupillo” di Catiuscia venisse sconfitto alle elezioni o peggio alle primarie. E l’aria che tira è densa di pericoli. Abbiamo detto che la componente più importante del centrosinistra, i socialisti, sembrano orientati ad aiutare il “ragazzo democratico”. Ma il Psi non si presenterà alle elezioni in maniera granitica. L’eretico Floriano Pizzichini, eletto nel centrosinistra ma passato alla destra dopo essere diventato Presidente del Consiglio Comunale, sembrerebbe orientato a fare una lista di socialisti in appoggio a Ruggiano. Del resto, non sarebbe una novità, il Vicesindaco Moreno Primieri viene da quelle parti e anche lui “mangia” su quel piatto. E’ in questo contesto che potrebbe maturare un atteggiamento “punitivo” nei confronti della Marini anche di settori dei democratici. Un atteggiamento che verrebbe favorito dai tanti mugugni interni suscitati dalle presunte manovre del “vecchio burattinaio” del Pd tuderte : Getulio Petrini, da sempre considerato vicinissimo a Catiuscia. Dunque Il rischio che il povero Rossini finisca in un tritacarne più grande di lui, è più di una eventualità; è una concreta possibilità. Ho più volte detto che le prossime amministrative sono elezioni molto importanti perché la sinistra le gioca fuori casa, in comuni che la destra ha strappato ai “rossi” 5 anni fa. Mantenerli vorrebbe dire radicarsi, perderli significherebbe mettere in soffitta qualsiasi sogno di gloria per un eventuale sfondamento nel 2014. Ma, purtroppo per il centrosinistra, oltre a Todi le notizie che rimbalzano da Deruta e da Bettona non sono affatto rassicuranti. Anzi sono sconfortanti, talmente sconfortanti da far pronunciare a qualche dirigente del Pd che segue la pratica elezioni frasi del tipo : “per vincere ci vuole un miracolo”. E il miracolo si chiama abbinamento con le eventuali “politiche”. La paura è che questo non si avveri e che a primavera si debba ascoltare un annuncio di questo genere : “Signori e signore, avete assistito all’ennesima puntata della serie “facciamoci del male”, prodotta dal Pd umbro”.

 

Amministrative, analisi a caldo di Franco Tomassoni

1 giugno 2011

E’ sempre difficile non lasciarsi trasportare dall’entusiasmo del momento, dall’euforia  che inebria la mente. Grosso, grossissimo respiro per riempire i polmoni di un’aria che, se non proprio cambiata, di certo è meno stantìa. L’Italia ha dato un voto politico, come aveva intelligentemente pronosticato il Presidente del Consiglio. Gli si è rivoltato contro. Per una volta, gli artifizi da imbonitore coi quali ha contagiato tutti i suoi discepoli non sono serviti, sono caduti nel vuoto, anzi, lo hanno danneggiato.. Per la prima volta ha perduto davvero, è stata, senza timore di smentite, la sconfitta più schiacciante dalla sua entrata in politica. Un vortice, tutto in un momento, tutto in una volta.

No. Non è stato in una volta, non è stato improvviso, o improvvisato. C’è stata coesione, passione, voglia, e si sono fatti passi avanti insieme, con grande solidarietà tra tutte le forze (un tempo) di opposizione. Siamo passati, siamo piaciuti, ci hanno scelto. PD, SEL, Italia dei Valori, hanno sbaragliato, facendo si che la gente mettesse in atto, laddove non si sia riusciti, colpevolmente, a fare sintesi, un’unione di forze assolutamente inattaccabile. Gente che per mesi ha sputato sangue, credendoci, credendoci, credendoci. Milano, con le sue primarie clamorose, Napoli con un De Magistris che ha doppiato Lettieri. Hanno vinto i veri valori moderati, quelli della gente che vuole una società pacifica, senza lacerazioni che non possano essere affrontate. Ha vinto la gente che prima si parla, poi tira le somme, non il preconcetto. Ha vinto chi vuole diritti, ma anche (scusate) doveri chiari e condivisi, hanno vinto le donne vere, hanno vinto gli omosessuali, hanno vinto i poveri di qualsiasi etnia, religione, razza, hanno vinto i tutori della legge, hanno vinto i giovani precari, ha vinto la scuola pubblica e non, perchè non ci sono scuole diverse, ma la scuola è una. Hanno vinto le istituzioni, ha vinto l’Inno Italiano, ha vinto Napolitano con tutti noi, ha vinto un futuro che non sia per forza sacrificato sull’altare dell’oggi e del subito, ha vinto chi voleva essere fiero di sè stesso come Italiano. Perde la finta moderazione, quella violenta e massificante di Berlusconi. L’Italia capisce una volta per tutte che l’abito non fa il monaco. Perde l’estremismo della Lega, perde perchè allergico alla serenità ed alle istituzioni, dalle quali succhia da ormai troppo senza fare ciò che ha sempre sbandierato. Ma, passata la serata di festa, passata la sbornia, viene il tempo di pagare un risultato dove l’impegno elettorale è stato solo una caparra: dobbiamo lavorare, insieme, uniti, e sottolineare ciò che di buono si è fatto fino ad ora. Il difficile viene adesso. Basta alla guerra dei meriti, prima che cominci, basta alle gelosie, basta alle critiche faziose ed interessate (a cosa si sa). Si alla lotta, da oggi più dura, perchè da oggi si è in prima linea. Rimbocchiamoci le maniche.

L’UMBRIA E QUEL VENTO CHE TIRA AL CONTRARIO

31 maggio 2011

di Ciuenlai

Nel giorno dello “Tsunami” politico, la conferenza stampa della segretaria provinciale di Perugia del Pd, è apparsa come una nota stonata, che stride un po’ con l’armonia di una esecuzione perfetta. Una stecca che conferma che quello è successo a Milano, a Napoli e a Cagliari, non è solo un gigantesco moto contro Berlusconi, ma anche un ammonimento contro questa roba qua. Mi spiego. Ieri si è visto con maggiore chiarezza che l’Umbria è in controtendenza rispetto al dato nazionale. Qui il centrosinistra si restringe, perde comuni e consensi, mentre dilaga nel resto d’Italia. Beh, se le cronache dei giornali sono esatte, di questo non c’è stata traccia nell’analisi di Rossi e Bottini. Abbiamo invece assistito alla noiosa e ripetitiva sfilata di persone, organizzata per raccontare la solita e sempre più evidente bugia propagandistica, alla quale, ve lo garantisco, non credono neppure loro : “abbiamo vinto noi, hanno perso loro”. Le disavventure di Assisi e Nocera, i risultati da brivido nei piccoli centri, i 10 punti in meno della coalizione presi dal candidato di Gubbio, le primarie perse ad Assisi e Città di Castello, derubricati a semplici fastidi, a piccoli effetti collaterali da risolvere con una semplice alzata di spalle. Se si continua a santificare le sconfitte o le non vittorie, si accompagna Alice nel paese delle meraviglie, si entra dentro una realtà virtuale, in una spirale molto vicina alla cultura berlusconiana, quella messa in discussione dai risultati di ieri. Dico questo non per spirito di polemica, ma per offrire un’altra chiave di lettura, che ritengo più adeguata ai tempi. I partiti e i movimenti sono infatti chiamati , in questa situazione, ad aprirsi alle novità e soprattutto alla verità, anche quando è scomoda. Operazioni che le oligarchie non possono fare, pena la loro scomparsa. Per questa ragione una risposta a queste domande non può essere trovate negli attuali assetti. La sinistra, se vuole continuare ad esprimere la sua egemonia culturale su questa regione, deve cercare strade diverse dentro e fuori il Pd, dentro e fuori le sue storiche componenti. Deve avvicinare i portatori del cambiamento, costruendo una rete e una partecipazione diffusa, una militanza articolata, zone di frontiera aperte ad una molteplicità di contributi, cercando luoghi, posti e punti d’incontro e di discussione tra le diverse anime, con i movimenti e i semplici comitati. Deve rimettere in moto le forze della cultura, riscoprire la funzione degli intellettuali, deve creare un processo dal quale emergano nuovi gruppi dirigenti che producano discontinuità e rinnovamento nei contenuti e nelle persone. Gruppi che, non necessariamente, debbono fare interamente capo ai partiti. Il tutto senza che nessuno abbia la pretesa di rivendicare primati e con la disponibilità di tutti a “confondersi tra la folla”. Insomma deve essere capace di mettere in moto un immenso cantiere in grado o di modificare profondamente, spurgare e ammodernare quello che esiste o di costruire un nuovo soggetto o aggregazione politica della sinistra. Perché il vento del cambiamento arriverà anche qui. E’ una vecchia legge della politica; quando nelle grandi città tuona, prima o poi pioverà anche in periferia. Compratevi un ombrello perché se non si è pronti, se non si è avviato un processo di mutamento profondo, rischiate che il vento, dalle nostre parti, fischi al contrario.

Assisi, dopo le polemiche post elettorali Travicelli lascia il PD?

28 maggio 2011

I continui attacchi alla mia persona sono diventati intollerabili. Ho portato voti al mio partito, il Partito democratico nel quale ho sempre creduto, ma questo, evidentemente, non basta. E’ sufficiente leggere, tra le altre, le ultime considerazioni di Edo Romoli in merito per rendersene conto. Io non devo ringraziare nessuno per favori personali, che non ho mai chiesto e non ho mai ricevuto. Sono stata portata alle primarie e ho accettato pur sapendo di essere appoggiata dal Partito a livello regionale e solo in parte da quello locale. Poi, durante la campagna elettorale per alcuni iscritti al Pd c’erano ben tre persone da sfidare: gli avversari (Ricci e Bartolini) e la sottoscritta.

Sono fatta per la chiarezza e mi piace dire di aver sempre tenuto una linea coerente con i miei principi ovunque abbia avuto modo di impegnarmi. L’ho dimostrato in moltissime occasioni e sono pronta a ribadirlo. Sono però stanca di questo “tiro al bersaglio” contro la mia persona, soprattutto per attacchi che non hanno alcun significato. Ho portato voti al Partito democratico, ho difeso la linea generale anche quando non andava a mio favore. Adesso, però, è il momento di fare delle scelte serie per la mia dignità e per quella dei miei elettori. Un percorso che voglio portare avanti per la gente che mi ha scelto e che ha avuto fiducia nelle mie capacità, di persona, di donna e di politica. Qualsiasi mia futura decisione, sarà presa in maniera ponderata, seria e senza scendere a compromessi con nessuno. Sono sicura che chi mi ha votato condividerà. Anche perché una persona con molte preferenze si sta trovando all’interno di un partito, dove, a livello locale, al momento mancano le condizioni per lavorare serenamente e seriamente, che sarebbero i presupposti per un rispetto totale dei cittadini che hanno scelto la nostra lista e la nostra coalizione.

Travicelli Claudia Maria
Consigliere Comunale PD

Elezioni 2012 – “Todi e Deruta : partita decisiva per il Governo Umbro”

26 maggio 2011
di Ciuenlai

Dopo Gubbio il quadro è completo e si possono fare alcune considerazioni attorno alla recente tornata elettorale umbra..
1) I dati confermano la lenta, ma costante, crescita della destra, che, tornata dopo tornata, aggiunge nuove amministrazione al suo carnet. 4 anni fa l’ex polo governava un cittadino umbro ogni 18, oggi ne governa uno su 5.
2) Il centrosinistra regge benino in alcune zone tradizionali come l’alta Umbria, ma presenta pericolosi e continui scricchiolii nell’area più di frontiera tra le due coalizioni; quella della cosiddetta terza provincia. Dopo la perdita di Montefalco, due altre ex enclavi rosse (Bevagna e Trevi) sono state riconfermate per una manciata di voti, Nocera Umbra è tornata alla destra e in altre amministrazioni dove non si votava si sono registrate significative defezioni nelle Giunte e nei gruppi consiliari (Spoleto e Norcia).
3) Il Pd tiene i dati delle regionali a Gubbio e a Castello (dove però era già “retrocesso” ai livelli dei Ds) crolla ad Assisi, dimezzando i consensi e va, nel complesso, maluccio nei piccoli centri. Nonostante questo i suoi alleati, con l’eccezione dei socialisti che sono stati la vera seconda gamba della coalizione, non sfondano, Anzi … I risultati sono altalenanti, e consentono alla Fds e all’Idv di conservare una propria rappresentanza consiliare quasi dappertutto e a Sel di conquistarla solo in alcuni casi.
4) Per effetto di questo andamento “lento”, il centrosinistra denuncia un complessivo ed in alcuni casi preoccupante, arretramento in termini assoluti, in termini percentuali e rispetto al numero delle amministrazioni riconquistate o vinte. Tenuto conto che questa non è una eccezione , ma un processo che va ormai avanti da un lustro, occorrerebbe aprire una discussione sulle ragioni di questo trend negativo per trovare i possibili rimedi in grado di invertire la tendenza. Anche perchè tra un anno si vota nuovamente e si tratta di elezioni parziali di fondamentale importanza. Per la prima volta nella storia della seconda repubblica il centrosinistra umbro si trova ad affrontare una partita “fuori casa” e cioè partendo, prevalentemente, dall’opposizione. Una conferma di quel primo e importantissimo risultato delle destre (Todi e Deruta), significherebbe radicamento e potrebbe aprire la strada ad un tentativo convinto per un definitivo sfondamento, allargato ai grandi centri, nelle elezioni amministrative del 2014. La riconquista di questi comuni o perlomeno dei più importanti da parte del centrosinistra , costituirebbe invece un brusco stop a questo disegno e un ritorno all’antica e immobile “Umbria rossa”. La posta in gioco è quindi notevole. Per questo ritengo che fare, per l’ennesima volta, le orecchie da mercante, potrebbe essere molto pericoloso per il centrosinistra, che dovrebbe, invece da subito, mettersi al lavoro per:
a) Costruire programmi alternativi nelle città che vanno al voto il prossimo anno;
b) Risolvere per tempo con scelte di rinnovamento, o anche attraverso le primarie, la questione delle candidature;
c) Ritrovare uno spirito unitario e di squadra in tutta la Regione.

Facile a dirsi, semplice a comprendersi, difficile a farsi.

BERSANI E LA SINDROME DA PALLOTTOLIERE

18 maggio 2011

di Ciuenlai

Il commento di Bersani è stato laconico. “Vinciamo noi e perdono loro”. Il segretario del Pd ha così cancellato una delle massime scolastiche più conosciute : “la matematica non è una opinione”. A voglia se è un’opinione! Vediamo i numeri. Dato per scontato che rispetto alle politiche mancano fiumi di voti al suo partito, confrontando i dati con elezioni omogenee, alle comunali il Pd guadagna solo a Milano; poi solo segno meno ( – 1,1 a Bologna, – 4 a Torino, – 15 a Napoli, – 2 a Cagliari, fino ad arrivare al record di – 19,7 a Catanzaro). Vinciamo noi. “Si, ma dai, non mi fate gli scherzi – mi risponderebbe come fa negli sgommati – ci sono le liste civiche, il voto disgiunto, Veltroni che me la tira…. E va bene, allora prendiamo le Province che da sempre vengono riconosciute come il voto amministrativo più politico. Nelle 11 in cui si è votato, sempre rispetto alle provinciali precedenti, il Pd guadagna qualche voto solo a Treviso, Vercelli e Macerata. Sulle altre 8 solo legnate (- 6 a Mantova, – 5 a Pavia, – 4 a Lucca, – 4 a Reggio Calabria, – 6 a Ravenna, – 5 a Trieste, meno 1 a Gorizia, fino ad arrivare al record di – 11 a Campobasso). Della frase “Vinciamo noi, perdono loro”, Guzzanti direbbe, la seconda di quelle che hai detto. La verità è che sono altri che vincono e che permettono al Pd di non scomparire (nelle comunali del sud il partito è costantemente sotto il 20%). Senza la forza dei numeri e dei candidati degli alleati di sinistra alla conferenza stampa avremmo sentito la frase inversa “perdiamo noi e vincono loro”, quella alla quale il Pd è da sempre abituato; per statuto. Tranquillo segretario perché quelli che “vinciamo noi” (De Magistris, Zenda e Pisapia) ci saranno anche tra 15 giorni.

ASSISI, CLAUDIO RICCI VINCE AL PRIMO TURNO

17 maggio 2011

Claudio Ricci sindaco di Assisi

Il sindaco uscente di centrodestra  Ing Claudio Ricci  PDL viene riconfermato con oltre  il 50% dei voti alle comunali di Assisi,   il centrosinistra con Carlo Cianetti si ferma al 28% mentre Bartolini non va oltre il 21%.

Elezioni in Umbria

16 maggio 2011

ore 19 dati ufficiali Ministero dell’Interno

ASSISI: Ricci 51,47 % – Bartolini 20.18 % – Cianetti 28,33 %

TREVI : Sperandio 46,97%  – Andreani 46,68 % – Barbini 6,34 % (DEFINITIVO)

AVIGLIANO UMBRO: Chianella 80,70 % – Di Giorgio 19,29 % (DEFINITIVO)

BEVAGNA: Polticchia 50,94 % – Tardini 49,95% (DEFINITIVO)

AMELIA: Maraga 58,16 % – Pasero 34,05 % – Coppo 7,77%

C. DI CASTELLO: Bacchetta 50,61% -Sassolini 20,22 % -Pillitu 12,72% -Polidori 12,48 %

MONTECASTRILLI: Raggi 51,27 % – Angelucci 48,72 %

NOCERA UMBRA: Bontempi 49,27% – Ruggiti 35,16 % – Tinti 15,57 % (DEFINITIVO)

Amministrative, ‘Intention Poll’ di Digis per Sky Tg24

16 maggio 2011

alle 15,30

Letizia Moratti (centrodestra) avrebbe raggiunto il 47,5% e il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia il 43%. A Napoli sembra molto probabile il ballottaggio. Qui il candidato di centrodestra, Gianni Lettieri al 41%. Nel centrosinistra dunque è sfida tra il candidato sostenuto dal Pd e Sel, Mario Morcone, al 25%, e tra … l’ex pm Luigi De Magistris (Idv), al 21%.
In vantaggio il centrosinistra a Torino con Piero Fassino, 52%, su Michele Coppola (centrodestra), 33%. Anche a Bologna, secondo gli Intention Poll, Virginio Merola (centrosinistra), 50%, sembra avere la meglio del candidato di centrodestra, il leghista Manes Bernardini, tra il 28,5% e il 31%. Per tutti questi dati va considerata una forbice del 2,5%, che rende dunque molte di queste battaglie giocate all’ultimo voto.

Amministrative di Assisi, Moffa:: “non serve cambiare le cose che vanno bene”

12 maggio 2011

Stefano Iandolo, Claudio Ricci, Silvano Moffa, Aldo Tracchegiani

di Francesco La Rosa

E’ questo in sintesi il messaggio di Silvano Moffa– presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati –  alla conferenza stampa di stamattina all’Ora Hotel di Santa Maria degli Angeli per la presentazione del candidato al consiglio comunale di Assisi Stefano Iandolo della lista Ricci in quota Italia Federale.

L’incontro, organizzato da Aldo Tracchegiani, ha visto anche la partecipazione del sindaco Claudio Ricci che ha tracciato brevemente i lavori eseguiti durante questa legislatura che sta per finire rilanciando fra l’altro il progetto di fondazione del partito popolare europeo composto dalle forze di centro per focalizzare meglio le cose importanti da fare e anticipando alcune fra le cose più significative che vedranno il comune di Assisi protagonista come la fondazione di Banca Assisi, il logo di Perugia -Assisi capitale della cultura europea, l’inaugurazione in settembre-ottobre dell’aeroporto internazionale di Perugia intitolato a San Francesco e un Tour Operator Turistico per Assisi.

“Non vogliamo cambiare le cose che vanno bene” – è il messaggio di Silvano Moffa – infatti non è un caso che in accordo con Aldo Tracchegiani, presidente di Italia Federale, abbiamo deciso di appoggiare il sindaco di Assisi perché qui c’è una esperienza amministrativa positiva che ha saputo far convivere la modernizzazione con i valori imperituri e inviolabili”.

Siamo consapevoli che stiamo vivendo una vera crisi epocale – continua Moffa –  e per fortuna il nostro governo ha saputo creare gli antidoti per reggerne l’urto, ma  dobbiamo e possiamo puntare al turismo come risorsa per creare nuovi posti di lavoro specialmente per i giovani,  cercare di individuare facilitazioni per i turisti nei momenti difficili senza dimenticare che c’è da riscoprire uno stile e una capacità di dialogo per farsi capire dai cittadini.

Oggi alla presenza dell’on. Silvano Moffa, il leader di riferimento alla camera dei deputati, Italia federale festeggia il primo anno di vita.

IL “CANCRO” DEL VOTO DISGIUNTO

12 maggio 2011

di Ciuenlai

Quando la crisi di sistema prende corpo, le magagne e le incongruenze delle regole adottate vengono alla luce con maggiore chiarezza. Abbiamo più volte parlato dei danni del sistema maggioritario. Tra questi c’è quello del famoso voto disgiunto : si vota il candidato sindaco da una parte e un aspirante consigliere dall’altra. In una cultura iperindividualistica lo strumento viene adoperato, a mani basse, per mettere in difficoltà gli avversari di partito e di coalizione. Sono loro i nemici da battere, non quelli dell’alta sponda. E l’Umbria di questi giorni non fa eccezione. Ad Assisi si parla di volantini che girano con impresso il nome di un candidato Pd e del sindaco del Pdl Ricci, a Città di Castello si parla di un lavorio di sottofondo di un pezzo dei democratici a favore della Pillitu, infine a Gubbio contro Guerrini vengono segnalati diversi “disgiuntisti” in tutto il centrosinistra. La norma è aberrante e dimostra come i contenuti ormai non facciano più parte del lessico della politica. Insomma io voto un sindaco che ha un programma e un consigliere che ne appoggia un altro. Che senso ha? Può succedere (e succede) che le proposte siano divergenti, alternative e, addirittura incompatibili. Com’è possibile questa anomalia? E’ possibile perchè chi vota conosce il viso del prescelto (“si vota la persona”), non le sue idee. E’ il meccanismo dell’elezione diretta unito alle vendette di chi ha perso le primarie a spingere qualcuno ad organizzare questo tipo di campagne. Intanto la scena politica si imbarbarisce ogni giorno di più, senza che nessuno muova un dito,senza che nessuno apra un dibattito serio. Come dice il saggio Macaluso . “Ne volete parlare?”

Amministrative di Assisi. Roberta Raspa, per noi in campagna gli avversari politici non sono mai nemici

7 maggio 2011

di Francesco La Rosa

Roberta Raspa

Ci siamo, le elezioni del 15 marzo sono prossime e tutti i candidati stando spendendo le ultime energie per raccogliere voti nel loro territorio. Non fa eccezione Roberta Raspa, candidata per la prima volta per il consiglio comunale di Assisi nella  lista Futuro per Assisi a sostegno del candidato sindaco Giorgio Bartolini.

Roberta, nell’ultimo incontro intervista ti ho definita tosta e concreta, era un modo per presentarti agli elettori con le tue specificità caratteriali, due mesi di campagna elettorale ti hanno cambiata?

Penso di essere rimasta me stessa, anche se ho imparato molto dal contatto che ho avuto con la gente del mio paese, ho avuto netta la percezione  del  desiderio di cambiamento e di futuro buono che c’è nelle persone, il confronto mi ha aiutata a capire tante cose, in particolar modo i bisogni per delle persone che vivono nelle bellissime realtà rurali del nostro territorio.

Spesso la campagna elettorale fra i candidati sindaci è stata aspra, quasi al limite dell’insulto in alcuni casi, tu sei riuscita a mantenere comunque il tuo stile, come hai fatto?

Ho fatto la scelta di non fare campagna elettorale violentemente  “contro”, perchè ritengo più importante presentarsi per quello che si è e si vuole, sempre in positivo, nel massimo rispetto  verso i competitor e senza  dimenticare  mai  che spesso, come accade nelle piccole comunità come la nostra, sono  amici,  e per me restano tali anche se hanno fatto scelte politiche diverse.

A proposito delle realtà rurali, tu sei una imprenditrice e quindi addetta ai lavori, hai presentato delle proposte concrete ai cittadini?

Certamente si, l’interesse verso questi argomenti è stato vivo e molto concreto, tanto è vero che è mia intenzione lavorare per creare le condizioni che favoriscano la permanenza dei nuclei familiari nel territorio.

Spesso però l’agricoltura e gli allevamenti sono visti come agenti inquinanti della terra, responsabili di devastazioni ambientali, quale è la tua opinione?

Credo che sia un falso problema, la devastazione ambientale e i dissesti idrogeologici  e le frane sono  conseguenza dell’abbandono del territorio da parte degli agricoltori  e dello spopolamento della montagna.

Pensi allora che sia possibile un ritorno alla campagna?

Se riusciremo a creare le condizioni per fare tornare i nuclei familiari sul territorio si

Come si possono creare le condizioni?

Innanzitutto garantire maggiore  capacità competitiva per le merci prodotte, giusti livelli di reddito,  aiutare l’imprenditore agricolo  e  permettere anche ai giovani di avere un’abitazione adeguata alle necessità di vita, agevolare il recupero funzionale ed estetico del patrimonio edilizio esistente superando alcuni vincoli ormai anacronistici. Mi piacerebbe che l’imprenditore agricolo emergesse come un soggetto inserito in un contesto socio economico capace di rivalutare e tutelare le risorse disponibili sul territorio. Ed in questo mi sento molto allineata con la Comunità Europea quando sostiene che queste attività producono sicurezza alimentare, equilibrio territoriale, rispetto e conservazione del paesaggio e dell’ambiente.

Come pensi di riuscire a realizzare questo progetto?

Credo che sia importantissimo rivedere la normativa regionale sull’edilizia nelle zone rurali, aiutare le imprese anche con risorse finanziarie per creare le condizioni per lo sviluppo che facilitino l’accesso ai giovani nel mondo del lavoro, anche perché le limitate dimensioni medie aziendali non consente ai figli degli agricoltori di realizzarsi e assistiamo ad un progressivo spopolamento delle campagne con conseguenze disastrose sulla salvaguardia dell’ambiente che un progressivo invecchiamento della popolazione rurale non riesce più a mantenere sano.

Per finire, mi  hai detto dei tuoi propositi in caso di elezione, e se non ce la fai ? sei autorizzata a toccare ferro…( non tocca ferro ma lo sguardo è fulminante n.d.r.)

Non dimenticare che ho un lavoro che mi impegna abbastanza, in fondo fare bene il proprio lavoro è come fare politica, produce il bene per la gente, quindi continuerò ad impegnarmi in questo senso, anzi ti invito a fare una visita alla mia azienda agricola,  qualunque sia l’esito elettorale, perché sono sicura che rimarrai sorpreso.

Invito accettato.

Amministrative di Assisi, Mara Carfagna a Santa Maria degli Angeli

5 maggio 2011

Il Ministro Mara Carfagna sarà presente Martedì 10 maggio alle ore 18.00 all’Ora Hotel di Santa Maria degli Angeli  ed  interverrà a sostegno della candidatura dell’ing. Claudio Ricci alla carica di Sindaco di Assisi nell’ambito delle imminenti elezioni amministrative del 15 / 16 maggio.

Amministrative di Assisi: Il lavoro e lo sviluppo sono temi centrali del programma di governo di Carlo Cianetti e della coalizione di centro sinistra.

30 aprile 2011

Carlo Cianetti

La nuova amministrazione di centro sinistra di Assisi darà vita ad un progetto con tre obiettivi fattibili, concreti e misurabili. Si interviene per favorire il lavoro e i lavori in senso ampio con una specifica attenzione rivolta ai giovani, alle donne, alle persone in difficoltà perché cassaintegrate o disoccupate.

Il progetto:

1) 100 interventi nel primo anno di amministrazione per favorire il lavoro delle donne attraverso la conciliazione dei tempi lavoro famiglia e la qualificazione professionale con particolare riferimento alle persone alla ricerca della prima occupazione con interventi quali:

a. bonus asilo nido,

b. bonus formativi e organizzazione corsi per la prima qualificazione professionale o riqualificazione professionale;

c. progetto “mamma di giorno”;

d. banca del tempo.

Costo 100.000 euro.

2) 100 nuovi occupati a tempo indeterminato in 3 anni.

Il progetto prevede la costituzione di un fondo per la concessione di un contributo di 2.500 euro per ogni nuovo occupato a favore delle imprese del comune di Assisi che assumono nuovo personale tra i cittadini residenti ad Assisi disoccupati, cassaintegrati o giovani alla prima esperienza lavorativa, incrementando il numero degli occupati a tempo indeterminato in essere rispetto all’anno precedente.

Costo 250.000 euro.

3) 100 nuove imprese in 5 anni.

In questo caso l’amministrazione di centro sinistra costituirà un fondo di garanzia e a supporto degli interventi di microcredito per favorire la nascita di nuove imprese e l’avvio di attività professionali e di autoimpiego con priorità per giovani, donne, disoccupati e persone che hanno perso il lavoro. Il fondo andrà ad operare integrando con apposita convenzione gli strumenti regionali già esistenti per favorire la nascita di nuove imprese in esito ad un percorso di assistenza, formazione e tutoraggio successivo all’avvio dell’attività.

Costo 250.000 euro.

Amministrative, a due settimane dal voto si infiamma la campagna elettorale

29 aprile 2011

Avigliano Umbro: Presentazione lista “NOI NO”

Si è tenuta questa mattina ad Avigliano Umbro presso la sala consiliare del comune stesso la tanto attesa e voluta presentazione della lista civica “NOI NO”.Una lista piena di giovani ragazzi spinti dalla voglia di migliorare e rendere ancora più bello questo paese. All’incontro hanno preso parte numerose cariche politiche di notevole spessore: dall’On.  Annagrazia Calabria, a Carlo de Romanis,Raffaele Nevi,Alfredo De Sio, Enrico Masciarri, fino a colui che è divenuto il motore di questo gruppo ovvero Matteo Bressan moderatore dell’evento e coordinatore provinciale di Giovane Italia.Un incontro in cui ancora una volta la candidata sindaco Agnese di Giorgio ha messo in luce oltre alla sua dolcezza e bellezza caratteristiche ormai visibili a tutti,gli obiettivi che questa lista vuole portare avanti come il coinvolgimento dei cittadini nella vita pubblica,la riorganizzazione del paese in termini di viabilità,la sicurezza dei cittadini,il rilancio dell’agricoltura e molto importante gli interventi finalizzati al rilancio dell’economia locale. Obbiettivi ispirati alla trasparenza alla legalità e alla meritocrazia,che saranno possibili solo grazie al sostegno dei nostri elettori. Una candidata a sindaco diversa dalle altre per la sua semplicità e dalla voglia che ha di vivere giornalmente tra la gente e con la gente,poiché solo tramite questo si possono capire realmente le problematiche dei cittadini. Una candidata con i giovani e per i giovani essendo anche lei giovanissima,ma al contempo con una grande grinta e determinazione poiché solo così si potrà riuscire a migliorare questo splendido e accogliente paesino.

Avigliano Umbro, Tracchegiani (Italia Federale): “Contributo programmatico dei nostri candidati nella lista Noi No”

“Offriamo pieno appoggio alla candidatura a sindaco di Agnese Di Giorgio attraverso i tre candidati di Italia Federale presenti nella lista ‘Noi No’, convinti che Avigliano Umbro possa scegliere quel rinnovamento necessario per garantire lo sviluppo della città e del suo territorio nei prossimi anni”. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, in merito alla candidatura di Massimo Marruco, Massimo Terenziani e Adriano Salicchi che rappresenteranno Italia Federale all’interno della lista “Noi no” che appoggia la candidatura a sindaco di Avigliano Umbro di Agnese Di Giorgio alle prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio. “Occupazione giovanile, politiche a favore delle giovani coppie e sviluppo del turismo attraverso la valorizzazione delle eccellenze locali, anche alla luce del nuovo sistema federalista che ha come principale obiettivo la valorizzazione delle autonomie locali, sono i principali contributi programmatici che porteranno i nostri candidati, che hanno scelto di far parte di una lista che rappresenta quel mondo giovanile che è tra i punti cardine del programma politico di Italia Federale. La presenza di giovani in politica è fondamentale anche nelle piccole realtà come quella di Avigliano Umbro ed è attraverso loro che si può costruire un grande futuro”.

ASSISI, I PARCHEGGI DELLA CASTA?

29 aprile 2011

Il “sobrio” e “mite” Claudio Ricci ritiene di appartenere ad una casta di privilegiati, che possono sentirsi esentati dall’osservanza delle regole per i cittadini comuni. Tutti ricorderanno la nostra battaglia contro l’utilizzo privato, a favore delle macchine del sindaco e degli assessori, della piazzetta della Chiesa Nuova, che era zona interdetta al traffico. Invece di fare ammenda per il disprezzo delle regole che la stessa amministrazione si era date, Ricci, Bartolini ed i loro assessori preferirono cambiare le regole ed ora la culla della storia Francescana è sempre invasa dalle macchine. Abbiamo denunciato che Ricci e Bartolini avevano commesso un ulteriore abuso, apponendo sulle loro macchine private un bollino rosso che contraddistingue solo le macchine di servizio per il pubblico interesse, e così parcheggiare in piena Piazza del Comune in barba al codice della strada. A Ricci tutto questo è sembrato poco, è passato direttamente alla violazione anche delle norme etiche e di buon senso, che impongono il massimo rispetto per i diritti dei diversamente abili, parcheggiando sul posto loro riservato, come dimostra la foto che ci hanno inviato e che pubblichiamo. Invece di chiedere scusa, ha preferito esternare un puerile “può capitare”. E no, caro sindaco, a chi è chiamato a dare esempi per i propri concittadini e ad essere un testimone del rispetto delle regole, una cosa del genere non può capitare. Per molto meno, negli altri paesi europei, l’unico gesto accettato dalla comunità sarebbe stato quello delle dimissioni dalla carica.

Franco MatarangoloPortavoce di Buongiorno Assisi per Cianetti Sindaco  

PDL, Tour elettorale per la amministrative della regione Umbria

29 aprile 2011

venerdì 29 aprile 

Fabrizio Cicchitto

ON. FABRIZIO CICCHITTO  Capogruppo Pdl Camera dei Deputati

ore 17.00 SANTA MARIA DEGLI ANGELI HOTEL DAL MORO

ore 19.00  BEVAGNA sede PDL corso Matteotti INCONTRO APERITIVO

ore 20.00 GUBBIO FESTA AZZURRA-TELEFONATA IN DIRETTA PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI  –  DISCOTECA CRICO’S loc. CIPOLLETTO GUBBIO

sabato 30 aprile      

Raffaele Fitto

ON. RAFFAELE FITTO Ministro per gli Affari Regionali

ore 18.00 NOCERA UMBRA, incontro con il CANDIDATO A SINDACO e i CANDIDATI DELLE LISTE presso la Sala Nobile del Museo Civico di Nocera Umbra Via San Rinaldo

ore 19.30 TREVI, INCONTRO APERITIVO con il CANDIDATO A SINDACO  e i CANDIDATI DELLE LISTE  presso la sede del comitato elettorale BORGO TREVI VIA SANT’EGIDIO.

Stefania Craxi

lunedì 2 maggio      

ON. STEFANIA CRAXI Sottosegretario agli Affari Esteri

ore  10.00 ASSISI- PRESSO I PALAZZI COMUNALI-PIAZZA DEL COMUNE, 10 – ASSISI

ore 11.00 PARTENZA DA ASSISI DIREZIONE GUBBIO

ore 12.00 GUBBIO PRESSO HOTEL SAN MARCO – VIA PERUGINA, 5 – GUBBIO

ore 15.15 NOCERA UMBRA – PIAZZA CAPRERA, 1

ore 17.00 TREVI – CENTRO STORICO-  VILLA  FABRI, PIAZZA GARIBALDI

ore 19.00 AMELIA

mercoledì 4 maggio

Franco Frattini

ON. FRANCO FRATTINI Ministro degli Affari Esteri

ore 17 00 TREVI sala consiliare piazza Mazzini Trevi

ore 18.00  ASSISI DOMUS PACIS

ore 20.00  AMELIA CENA CON IL MINISTRO PRESSO L’AGRITURISMO “IL PIZZOGALLO”

venerdì 6 Maggio  ON. BEATRICE LORENZIN

Maria Rosi e Beatrice Lorenzin

ore 18.00 TREVI, INCONTRO APERITIVO con il CANDIDATO A SINDACO  e i CANDIDATI DELLE LISTE  presso la sede del comitato elettorale BORGO TREVI VIA SANT’EGIDIO.

ore 20.30 Nocera Umbra Cena

lunedì 9 maggio      

Mario Valducci

ON. MARIO VALDUCCI Presidente della Commissione Trasporti e Tlc della Camera e responsabile Enti Locali del Pdl

ore 12.00 Citta’ Di Castello: Conferenza stampa (Piazza) a seguire aperitivo Caffè’ Latino con il CANDIDATO A  SINDACO  e i CANDIDATI

ore 13.30 Gubbio pranzo presso ristorante Il Picchio Verde ( Via Savelli della Porta) con candidato sindaco e candidato

ore 16.00  Nocera Umbra Conferenza stampa con candidato sindaco e Candidati

ore 18.00 TREVI, INCONTRO APERITIVO con il CANDIDATO A SINDACO  e i CANDIDATI DELLE LISTE presso la sede del comitato elettorale BORGO TREVI VIA SANT’EGIDIO.

Mara Carfagna

martedì 10 maggio 

ON. MARA CARFAGNA MINISTRO PARI OPPORTUNITA’

Sondaggio Amministrative di Assisi, regna l’equilibrio, sarà ballottaggio?

29 aprile 2011

Committente: Comitato per Bartolini Sindaco

Universo di riferimento: Maggiorenni residenti nel Comune di Assisi

Numerosità campionaria: 600 cittadini, rappresentativi per genere e classe di età

Margine di errore (livello di affidabilità 95%): +/-   4,0%

Metodo di raccolta delle informazioni interviste telefoniche con sistema C.A.T.I.

Elaborazione dei dati: SPSS 19.0

Effettuazione delle interviste: 27-27 aprile 2011

Autore: IPR Marketing

Claudio Ricci (PDL, Lega Nord, Liste civiche) 40.6 %

Giorgio Bartolini (UDC-FLI API, Liste civiche) 30.2 %

Carlo Cianetti sostenuto dal centrosinistra 29.2 %

Umbria, La fine della normalità, la fine del “buongoverno”

28 aprile 2011

di Ciuenlai

Le vicende legate alla crisi dell’amministrazione comunale di Gualdo Tadino, le divisioni di Assisi, i problemi di Orvieto e la scarsa incisività del Comune di Todi, ci confermano che in Umbria una vera alternativa di Centrodestra non esiste. Anche quando i cittadini, spossati dalle divisioni del centrosinistra, decidono di cambiare aria, i “nuovi” dimostrano ampiamente di non avere ne idee, ne progetti capaci di realizzare una differenza palpabile con il passato. La lunga linea di amministrazioni “nere” in terra “rossa” che da Gualdo Tadino, porta ad Orvieto, attraverso Assisi, Bastia, Deruta, Todi ed altri centri minori (Montefalco, Sigillo, Collazzone, Torgiano), non è stata colta come l’occasione per dimostrare, che un altro modo di governare è possibile. Molte di queste amministrazioni sono in crisi, altre non emergono dal grigiore e quelle che vanno meglio si limitano all’ordinaria amministrazione. Stante anche una situazione nazionale non proprio edificante, la stagione del possibile sfondamento del centrodestra nella nostra Regione, sembrerebbe finita, ancora prima di essere incominciata. Ma, per la serie se Atene Piange Sparta non ride, dall’altra parte si fa di tutto per lasciare aperta qualche speranza. I principali comuni in mano al centrosinistra navigano in grandissime difficoltà. E non tanto e non solo per i tagli del Governo centrale ma per le spaccature verticali del Pd. Perugia è alle prese con un degrado che va avanti almeno da 15 anni; Foligno, Spoleto e Terni sono sede giornaliera di contrasti che mettono in discussione la coesione e le capacità amministrative dei vari sindaci e ne paralizzano l’attività. Il risultato è lo stesso : cattiva amministrazione e difficoltà dappertutto. Inevitabilmente questo si ripercuote anche sull’esito delle prossime amministrative. In una situazione normale il centrosinistra avrebbe dovuto essere sicuro di riconfermare le sue amministrazioni e pronto a dare l’assalto all’unico fortino della destra : Assisi. Invece le previsioni dicono che alla fine Bottini e soci dovranno, probabilmente, ancora fare i conti con qualche sindaco in meno. Si parla infatti di sconfitta quasi certa a Nocera Umbra, di problemi ad Amelia e di piccoli brividi a Bevagna e a Trevi. Insomma, salvo miracoli : “se tutto va bene siamo rovinati”. Ci vorrebbe uno scatto d’orgoglio, un nuovo centrosinistra. ma il Pd è la sagra degli egoismi personali, l’apologia delle correnti e delle cordate, l’elogio della politica del potere, per il potere. Gli altri si adeguano e, come dice giustamente il segretario del Prc Vinti, disperdono quel patrimonio del 20%, in piccole, quanto inutili, rendite di posizione. Il modello Assisi è ancora lontano per la sinistra umbra e questo lascia speranze e possibilità ad una destra che non dovrebbe averne. Signore e signori, vi abbiamo trasmesso un piccolo assaggio di “crisi di sistema”, tragedia in più atti della politica italiana.

Amministrative di Assisi, il candidato sindaco Giorgio Bartolini ha incontrato tutti i candidati della sua coalizione

16 aprile 2011

Giorgio Bartolini

Nel pomeriggio di oggi, presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, il candidato sindaco Giorgio Bartolini ha incontrato tutti i candidati della sua coalizione. Le liste che lo sostengono sono: Nuovo Polo per Assisi che comprende Udc, Fli e Api e tre liste civiche Sindaco Bartolini, Lista Futuro per Assisi e Lega per Assisi. “Innanzitutto ringrazio tutti i candidati, una squadra di persone che hanno competenza e passione e che finalizzano l’impegno esclusivamente per fare meglio e di più per i propri concittadini. Con un “lavoro di squadra”, porteremo avanti tutti insieme il programma condiviso con la gente che contiene solo ciò che è possibile realizzare, senza vane promesse”. I rappresentanti della coalizione esprimono soddisfazione per il consenso dimostrato dai cittadini nelle numerose assemblee pubbliche e hanno dichiarato la volontà unanime di continuare ad ascoltare e ad esporre in modo chiaro le priorità del programma amministrativo in ogni centro del comune. “Proseguirà la politica amministrativa per un ulteriore equilibrio fra centro storico e frazioni”, ha chiarito Giorgio Bartolini, “potenziando e ampliando tutte quelle infrastrutture quali luce, marciapiedi, metano, acquedotti, sempre tenendo presente che la priorità del programma è una politica a sostegno dell’economia, dell’occupazione, dello sviluppo, del sociale nel dare aiuti concreti alle famiglie e ai più deboli”.

Annalisa Tardioli

LISTA UDC: Bartolini Paola , Casagrande Cuppoloni Gianfranco, Lunghi Andrea, Mancini Ezio, Mascioli Piera Domenica In Santoni, Menesto’ Giampiero ,Millefiorini Paolo, Passeri Andrea, Roldini Paolo, Roscini Stefano, Santoni Giuseppina, Sensi Antonio Secondo, Sforna Alessandro, Tardioli Annalisa, Tiradossi Giuseppe, Trasimeni Alessandro.

Lisa Senati

LISTA FLI: Elisei ​Sandro​, Ficarelli in Gareggia​ Catia​, Lo Iacono ​Gabriele​, Piermaria ​Federico Maria, Longetti​ Matteo Michal​, Valecchi ​Gabriele, Bondi in Bazzoffia​ Ilaria​,  Senati in Nucci​ Lisa​, Romano​ Alberto​, Schippa​ Giulia​​,  Mollica Colella​ Carmelo Salvatore,  Ingrosso ​Alessandro, Surace​ Michael​, Rosatelli​ Marco

Ivano Serafino Saitta

LISTA API: Saitta Ivano Serafino, Anastasi Lolita, Bizzarri Claudia, Cucciardi Giovanni, Cirivello Francesca, Maffei Rosanna, Nazzini Erica, Egidi Ilaria, Passeri Sara, Panfili Maria, Galantini Katya, Galantini Roberta, Di Biase Giovanna, Marsili Tiziano, Baldassini Gessica, Rocchi Nicola

SINDACO BARTOLINI: Alessandretti Simone, Aristei Belardoni Maria, Bonucci Giuseppe, Buratti Massimo, Capezzali Luigi, Elisei Marco, Fioroni Emidio Ignazio, Gasparri Valerio, Gaudenzi Sonia, Genovesi Gaspare, Maccabei Simonetta, Neri Roberto, Nuc Cristian Robert, Rio Gabriele, Susta Giovanni, Tomassini Paola.

Roberta Raspa

LISTA FUTURO PER ASSISI: Apostolico Daniela, Brunori Monica,

Monica Brunori

Cannelli Cristiana Maria, Della Vedova Rita, Fabbrocino Francesco, Felici Mario, Ferroni Wernher, Fucchi Maurizio, Grasselli Cesare, Guzzoni Arianna, Magrini Marco, Mattoli Claudio, Raspa Roberta (detta Bacocca), San Giorgio Maria Carmela, Santocchia Stefano e Vincenti Giulio.

Eraldo Martelli

LEGA PER ASSISI: Martelli Eraldo, Balducci Luca, Brufani Daniele, Canderolo Alessio, Capitanucci Paola, Ciancaleoni Lucio, Ciarapica Giuliano, Guercini Fernando, Guida Donato, Leonardo Rosalia, Lucarelli Anna Maria, Passeri Leonardo, Pazzaglia Michael, Perticoni Augusta, Pinzagli Nicola e Rossini Massimiliano.

AMMINISTRATIVE DI ASSISI E GUBBIO, SONDAGGI O SPOT PER AMICI?

15 aprile 2011

Di Ciuenlai

Sono usciti alcuni sondaggi sul voto di Assisi e di Gubbio. A occhio sembrano completamente sballati. Con tutto il rispetto per chi fa questo lavoro, i risultati sono in completa contraddizione con la realtà storica e odierna dei due comuni. Allora; ad Assisi l’attuale sindaco Ricci prenderebbe il 60% in una situazione nella quale la destra ha un secondo candidato forte e nella quale tutti gli altri indicatori (e sondaggi) dicono ballottaggio. La sinistra perderebbe il 20% in meno di un anno. I Dati riservati in mano alla destra parlano di un 45/47%. Bah! Ma il surreale, vicino al comico, arriva a Gubbio. Il candidato unico (ripeto unico) del centrosinistra andrebbe al ballottaggio con quello della destra. Guerrini parte da un bacino che alle regionali ha preso il 75%. Più in là c’è il cappotto. Dovrebbe, dopo un solo anno, perdere il 30% per non essere eletto al primo turno. Francamente per quanto possa essere considerato debole (e ha dimostrato di non esserlo), per quanto rifondatori e parti del Pd possano praticare il voto disgiunto, una cosa del genere è fuori del mondo. Ma c’è di peggio. La Federazione della sinistra viene accreditata del 5% con un calo del 25%. Ora, se anche la Ercoli e compagnia prendessero solo i voti ottenuti alle primarie, in percentuale, facendo riferimento ai voti validi delle scorse comunali, avrebbero quasi il 15%. Insomma il solo Prc subirebbe una contrazione del 20% in un anno e del 10% in un mese. Ma per piacere!. Sembra quasi che a Gubbio ci sia una moria di comunisti. Un virus letale. Se no non si spiega. In conclusione più che a sondaggi questa roba, più la guardo e più assomiglia ad uno spot per qualche amico. Molto legittimo, ma poco credibile.

Amministrative di Assisi, gli amici e “non amici” di Monica

10 aprile 2011

Conversazione con Monica Brunori, candidata alle elezioni amministrative di Assisi nella lista Futuro per Assisi

di Francesco La Rosa

Monica Brunori

Monica, siamo a poco meno di un mese dalle elezioni, te la senti di fare un primo bilancio personale  di questa campagna elettorale?

Posso dire di aver trovato una bella accoglienza fra i potenziali elettori che ho incontrato, si avverte nell’aria un desiderio di cambiamento ed ascoltare la gente sui problemi della nostra città è stata sicuramente una esperienza che mi ha fatto crescere e credere ancora di più nelle possibilità di una buona affermazione elettorale.

Nella conversazione pubblicata il mese scorso puntavi nel turismo, confermi ancora questa scelta?

Si lo confermo, penso che il turismo per Assisi resti ancora un volano di sviluppo economico nonostante abbia dovuto affrontare momenti durissimi.

Come mai? Cosa non ha funzionato?

Ho cercato di analizzare il bilancio comunale per il comparto turistico e so che per tutti i comuni lo scorso anno  è stato di grande sofferenza, però non potevo non notare alcune distonie sulle poste inserite…

Per esempio?

La prima cosa che balza agli occhi è l’investimento per i Mercatini di Natale, mi ha fatto impressione vedere una diminuzione da € 63,000 circa a € 5.000, allora mi sono  chiesta se il Natale è turisticamente importante per una città come Assisi. Un altro esempio è la voce dei contributi alla promozione di attività turistiche da € 57.000 a € 40.000, senza dimenticare che Assisi festival Estate da € 60.000 è finito a € 20.000 e l’informazione e la pubblicità da € 45.000 a € 19.000 e non ultimo la mancanza di investimenti per l’arrivo del Papa Benedetto XVI il prossimo 27 ottobre prossimo.

Insomma mi sembra di capire che non c’è una cosa che incontri la tua approvazione…

In effetti qualcosa c’è, approvo senza riserve la scelta istituzionale UNESCO ed il contributo al Consorzio Albergatori di Assisi, che però spero che sia servito a migliorare la comunicazione in Italia e nel Mondo.

Pensi che il tuo essere neofita della politica possa aiutarti?

Spero di si, anche se pensavo che avrei fatto parte di una giostra dove ciascuno era impegnato a comunicare agli elettori le proprie idee e i progetti…

E non è cosi?

Certo che no, ho capito che  la campagna elettorale è maestra di vita, perché in poco tempo ti fa capire chi sono veramente i veri amici e chi amico non è….

Intendi per amici chi ti vota e nemici chi non ti vota? Mi sembra una visione troppo schematica no?

Per amici intendo chi mi vota certo, ma anche chi con lealtà e affetto mi ha detto di non poterlo fare per scelte diverse, i “non amici”  gli altri, ho messo in preventivo che alcuni saranno “non amici” ma questo fa parte del gioco e se ci pensi bene è il fascino perverso di una campagna elettorale in una piccola città come Assisi.

Per finire, ti senti di fare una riflessione?

Certo, io non dimentico mai di essere una imprenditrice prestata alla politica,  anche se da anni, come cittadina,  la seguo con grande passione, penso che il consiglio comunale di una città debba essere il luogo deputato a raccogliere le istanze dei cittadini per  discuterle e trovare le soluzioni più giuste per tutti.