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ALBERGO DIFFUSO A MASSA MARTANA: PRIVATI ENTUSIASTI DEL PROGETTO

16 marzo 2010

L’Amministrazione comunale di Massa Martana, guidata dal sindaco Maria Pia Bruscolotti, è stata la prima in Umbria a presentare un progetto di Albergo diffuso, «L’Albergo diffuso è uno degli strumenti che stiamo usando per incrementare il flusso turistico, rivitalizzare il centro storico e restituirlo a nuova vita», dichiara il sindaco Bruscolotti. «Devo dire che l’entusiasmo suscitato da questa nostra proposta – lanciata l’autunno scorso – è davvero forte. Con prezzi contenuti attireremo nuovi visitatori».

Il trentunenne vicesindaco Luca Latini segue l’evoluzione del progetto dell’Albergo diffuso. «Proprio in questi giorni», dichiara, «abbiamo terminato i sopralluoghi nei vari appartamenti del centro storico, messi a disposizione dai privati. I massetani con proprietà nell’antico castello, datato attorno all’anno Mille, ci hanno già messo a disposizione strutture per 50 posti letto. Adesso l’architetto Anna Romanini sta definendo l’accordo di partenariato tra l’Amministrazione e i privati. Nel frattempo, abbiamo ricevuto anche un primo finanziamento dal Gruppo di azione locale (Gal), di circa 90 mila euro da destinare al necessario adeguamento delle strutture dei privati e degli ambienti comuni dell’albergo diffuso, ossia reception, sala colazione e sala conferenze. Con il varo dell’Albergo diffuso contiamo di attirare nuovi turisti a Massa Martana e far guadagnare i cittadini che hanno messo a disposizione i loro locali, nonché l’imprenditoria locale del settore della ristorazione. Vorremmo poi costituire quanto prima – e ci stiamo lavorando – un consorzio di imprenditori della recettività, al fine di promuovere l’intero territorio massetano e i suoi prodotti agro-alimentari e artigianali tramite il lancio e l’attività dell’Albergo diffuso».

CHE COS’E’ L’ALBERGO DIFFUSO?

L’Albergo diffuso offre agli ospiti l’esperienza di vita di un centro storico – di una città o di un paese – potendo contare su tutti i servizi alberghieri: accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti. Questi ultimi alloggiano in case e camere che distano circa 200 metri dal “cuore” dell’albergo diffuso: lo stabile nel quale sono situati la reception, gli ambienti comuni, l’area ristoro. L’Albergo diffuso non crea impatto ambientale. Per dare vita ad un Albergo diffuso non serve costruire: ci si limita a recuperare/ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già. L’Albergo diffuso funge da “presidio sociale” e anima i centri storici, stimolando iniziative e coinvolgendo i produttori locali, componente chiave dell’offerta.

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