Posts Tagged ‘antimafia’

Mafia in Umbria: ROSY BINDI A PERUGIA: “TENERE ALTA LA GUARDIA”.

26 gennaio 2016
Rosi Bindi

Rosi Bindi

La presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi è giunta ieri a Perugia nell’ambito della ricognizione presso tutte le Dda e per approfondire la situazione della criminalità organizzata nella regione, anche a seguito di vicende che hanno segnalano il rischio di infiltrazioni mafiose in appalti pubblici. I lavori della Commissione sono cominciati in mattinata, presso la Prefettura di Perugia, per concludersi nel pomeriggio con la conferenza stampa tenuta dalla presidente Bindi che ha ribadito che “a convincere la Commissione a venire nel capoluogo umbro è stata la vicenda Gesenu, con i provvedimenti presi (more…)

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Bocciato alla camera l’emendamento con il quale si voleva rendere obbligatorio il Codice Etico Antimafia

25 Mag 2012

Scandaloso! Ieri, alla Camera, è stato vergognosamente bocciato l’emendamento, sostenuto da Futuro e Libertà e dall’IDV, con il quale si voleva rendere obbligatorio il Codice Etico Antimafia, prevedendo il blocco dell’erogazione del finanziamento pubblico per quelle forze politiche che portano in Parlamento corrotti e mafiosi. PD, PDL e UDC hanno votato contro, la Lega si è (more…)

MARIA ROSI (PDL): avventato e non giustificato sopprimere la commissione antidroga e antimafia regionale

5 Mag 2012

Maria Rosi

“Mentre l’Umbria sembra ben lontana dal voler perdere il suo triste primato, con un altro un morto per overdose, noto con stupore che si è discusso in Conferenza dei capigruppo della soppressione della Commissioni antidroga e antimafia del Consiglio regionale, con la falsa bandiera di abbattere i costi, visto che sono quelle che incidono meno sul bilancio regionale”. Lo afferma Maria Rosi, consigliere regionale Pdl, secondo cui “sarebbe una scelta avventata quella di tagliare mentre in Umbria si registra un vera e propria emergenza sulle tossicodipendenze. Forse non si è preso atto che lo spaccio va aumentando anche nelle scuole, con un abbassamento dell’età del consumo di droghe. E poi cosa raccontiamo ai genitori di questi giovani, che per giochi politici la Regione si è infischiata del problema dei loro figli? Abbiamo impiegato dieci mesi affinché la Commissione fosse operativa, perché la maggioranza non riusciva a trovare una sua quadra interna, dimostrazione del fatto che per loro vengono prima i loro giochetti di poltrone che il bene dei cittadini. Non è un costo inutile, se la si rende efficiente, pensiamo piuttosto a ridurre le spese improduttive”.

La Sicilia si muove verso la legalità, a San Giovanni La Punta(CT): nuovo presidio antimafia “Rita Atria”

24 marzo 2012

Il Liceo Scientifico “Ettore Majorana” di San Giovanni La Punta al centro di una nuova sfida per la legalità. Inaugurato il 12 Marzo il nuovo presidio antimafia dell’associazione “Libera” dedicato a Rita Atria, testimone di giustizia italiana durante gli anni novanta. Per la prima volta la lotta alla mafia sbarca in una scuola etnea. «Il nostro percorso è iniziato 2 anni fa – ha affermato il giovane Fabio La Rosa, referente e presidente del nuovo presidio – grazie al contributo attivo nel riutilizzo dei terreni confiscati alla mafia e concessi in gestione all’associazione Libera». «La lotta antimafia – continua nell’intervento – non ha colore politico, ma è una battaglia esclusivamente culturale». «Un punto di partenza per riempire il divario sempre più preoccupante che si è venuto a creare tra i giovani e la giustizia» ha dichiarato invece la presidentessa dell’ASAAE, Associazione Antiracket e Antiusura Etnea, Gabriella Guerini.

Tra gli altri interventi: Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana (ucciso dalla mafia); Gianni Notari, ex direttore del Centro Arrupe di Palermo, adesso parroco di Catania; Giuseppe Strazzulla , coordinatore provinciale di “Libera”. Alla fine dell’incontro offerti i prodotti di “Terra Libera“, realizzati grazie al lavoro di tanti giovani nei terreni confiscati ai boss mafiosi e dati in gestione all’associazione “Libera”. Si apre ufficialmente una nuova pagina ricca di contenuti, progetti e sogni portati avanti da un gruppo di ragazzi, quelli del Liceo “Ettore Majorana”, che intendono avviare una svolta culturale incisiva nel territorio e nella scuola etnea.

INFILTRAZIONI MAFIOSE, AUDIZIONE DEL SINDACO DI PERUGIA E PRESIDENTE DELL’ANCI WLADIMIRO BOCCALI IN COMMISSIONE ANTIMAFIA

4 ottobre 2011

“ACQUISIRE MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE CESSIONI DI ATTIVITÀ E STRUMENTI LEGISLATIVI PER LIMITARE LE GARE AL MASSIMO RIBASSO”

Audizione in Commissione Antimafia del presidente dell’Anci, e sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali. “Le amministrazioni locali sono molto preoccupate – ha detto Boccali – perché in un momento di crisi come quello attuale, dove all’irrigidimento del sistema creditizio che mette in difficoltà le imprese si aggiungono le difficoltà dei Comuni nel gestire il patto di stabilità, si crea il terreno propizio per le infiltrazioni mafiose”. Per Boccali è necessario che le amministrazioni siano messe in grado di “monitorare quanto più possibile i passaggi di licenze” e, al proposito, “l’Anci vuole fare entro l’anno un seminario per evidenziare a tutti gli amministratori le normative che già ci sono. In quella sede – ha aggiunto – potremo ragionare anche su come gestire le risorse per le opere pubbliche, concentrando tutto sulla ‘stazione appaltante’. Serve anche – ha aggiunto – una legge sui lavori pubblici che limiti la pratica di gare al massimo ribasso, altro elemento che
inevitabilmente comporta il rischio di infiltrazioni mafiose”. Boccali ha spiegato come, anche nella vicenda giudiziaria emersa relativamente all’area ex-De Megni di Ponte san Giovanni, la proprietà del titolo sia rimasta all’impresa originaria, la Palazzetti costruzioni, che però, “trovandosi in difficoltà, ha compromesso l’immobile con altre imprese, fatto che ora è oggetto di indagine giudiziaria, senza che vi sia stato alcun obbligo di comunicare all’Amministrazione comunale i vari passaggi in atto e restando nel contempo proprietaria. Da qui la necessità di strumenti per monitorare i cambi di proprietà mentre avvengono, che al momento i sindaci non hanno”.

Prc Perugia: Soddisfazione per l’operazione antimafia in Umbria

15 settembre 2011

Esprimiamo la nostra grande soddisfazione per l’operazione di Finanza e Carabinieri che ha portato alla luce le preoccupanti, e da noi già denunciate, infiltrazioni mafiose nella nostra regione. Ciò che è avvenuto a Ponte San Giovanni dimostra quanto lungimirante fu la richiesta di Rifondazione Comunista di istituire una Commissione regionale ad hoc. Quello che ne emerge è una realtà inquietante che non deve assolutamente far abbassare la guardia alle Istituzioni : l’Umbria, infatti, da dopo il terremoto, come dimostrano numerose inchieste svolte, è stata terreno di conquista per organizzazioni malavitose che hanno visto nello sviluppo edilizio della regione la possibilità per aumentare i propri business finanziari. La nostra preoccupazione ora va al quartiere di Ponte San Giovanni e alle opere di urbanizzazione che rischiano di subire un freno trasformando la zona in un perenne cantiere aperto. Ricordiamo che l’amministrazione comunale ha garantito non solo il termine lavori di tutta l’area “De Megni- Margaritelli” entro il 2016 ma l’accelerazione di quelle opere che oramai sono indispensabili per la viabilità e mobilità di tutto il quartiere. Ricordiamo il progetto del sottopasso tra via Adriatica e via Manzoni, le nuove rotonde, le corsie di alleggerimento del traffico che oggi è maggiore di quello che l’area potrebbe supportare e i 10mila mq di parcheggi. Su queste questioni chiediamo risposte certe perché non siano più i cittadini di Ponte San Giovanni a pagare le scelte scellerate di chi ha immaginato una città fatta di cemento, senza preoccuparsi del rischio che ciò avrebbe causato con le organizzazioni mafiose sempre alla ricerca di buoni investimenti per riciclare e aumentare i propri denari.

 Enrico Flamini, Segretario Provinciale Prc Perugia

Claudio Torcolo; Segretario Circolo Prc Ponte San Giovanni