Posts Tagged ‘aperta’

Due “Cafè Letterari” concludono “Isola del libro 2016”

29 giugno 2016

petriLa prima parte del nutrito programma del festival “Isola del Libro 2016”, giunto alla quarta edizione, si è chiusa nei giorni scorsi con due “Café Letterari”  di  eccellente fattura e alta qualità culturale. Dapprima la presentazione, condotta da Guido Barlozzetti, del gran  romanzo di Romana Petri “Le serenate del Ciclone” (Neri Pozza), dedicato a vita morte e miracoli del padre, il celebre basso-baritono perugino Mario Petri (1922-1985) che cantò con Herbert von Karajan e con Maria Callas. Quindi l’incontro-dibattito (condotto da Gianluca Prosperi) fra due fra i maggiori filosofi italiani d’oggi: l’umbro Dario Antiseri e il milanese Giulio Giorello, sul tema “La società aperta e i suoi nemici”, a partirepopper dall’omonimo capolavoro di Sir Karl R. Popper, ebreo esule in Nuova Zelanda, che il filosofo scrisse nel 1945, attaccando come progenitori delle dittature che distrussero l’Europa Platone totalitario, e Hegel e Marx falsi profeti.  La società aperta è quella che accoglie dialogo e tolleranza, i suo nemici sono tutti i fanatici intolleranti, che perfino uccidono  in nome di Dio. Pubblico numeroso e attento in entrambi i momenti.

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Roma città aperta e labirintica Alla scoperta dell’orizzontalità di Roma

17 settembre 2015

romaSabato 3 e domenica 4 ottobre 2015

« Roma ha la ventura di apparire interamente aperta, interamente visibile e presente; fin dal momento in cui si arriva, Roma è lì, come pronta per essere percorsa, per essere vista, per essere abbracciata. Ma, quando il viaggiatore o il passeggero – o piuttosto il pellegrino- si ferma, comincia a rendersi conto che Roma è ermetica e segreta, e guardarla, come di solito si fa, così tutta  intera, presente, significa in realtà vederla  come una fotografia, che a volte si apre. E di fronte al turista distratto o anche al romano sicuro di sé, che crede di conoscere e di vivere  la propria città, può  aprirsi  una crepa,  un interstizio, un vuoto. Roma ha anche  la ventura di essere  una città labirintica. Le città  del Mediterraneo sono  di solito  sensuali, presenti, attive, risvegliano i sensi prima che possa formarsi il pensiero […] In Roma  si dà tutto  questo. È, insieme, aperta e labirintica.
Bisognerebbe vederla in senso  orizzontale, perché non è possibile  rifiutare il suo  abbraccio e la sua  presenza, né è possibile liberarsi  della sensualità del suo Cielo e della sua aria. Un’aria  commestibile si direbbe,  perché  a volte a Roma  ci si sente  come dentro un frutto; dentro  una pesca, direi, per quel colore  dorato  che esiste anche in altre città »
Maria Zambrano, Roma, città aperta e segreta (more…)

L’ONAOSI una risorsa per la Città di Perugia

14 settembre 2015

LETTERA APERTA

al Sindaco di Perugia Andrea Romizi,

al Rettore dell’Università per gli Studi di Perugia Franco Moriconi,

al Rettore dell’Università per gli stranieri di Perugia Giovanni Paciullo

Siamo un gruppo di ex allievi dell’ONAOSI, istituzione che si è occupata meritoriamente  di sostenere migliaia  e migliaia di ragazzi e ragazze, a cui la vita aveva a riservato il dramma di perdere in giovane età l’affetto  di un genitore. (more…)

Perugia, assessore al Bilancio: «Comune spende più di quanto ha. Lavoriamo per evitare il dissesto»

2 aprile 2015
Cristina Bertinelli - Assessore al bilancio del Comune di Perugia

Cristina Bertinelli – Assessore al bilancio del Comune di Perugia

Le notizie apparse in questi giorni sui mezzi di informazione, in merito alle difficoltà economiche/finanziarie del Comune di Perugia, richiedono una serie di precisazioni per dovere di chiarezza e trasparenza. Come già nell’ottobre scorso sottolineai, rispondendo alle accuse che venivano mosse alla nuova Giunta per aver deliberato aliquote Tasi e Imu ai massimi livelli, la situazione ereditata dalla precedente Giunta Boccali evidenziava criticità e precarietà piuttosto preoccupanti. L’anticipazione di (more…)

Terni Regionale: lettera aperta ai candidati della presidenza della regione Umbria

5 marzo 2015
Claudio Pace

Claudio Pace

Oggetto:

Valorizzazione del sito industriale di Papigno come sede di un assessorato per la valorizzazione dell’archeologia industriale e del turismo sportivo con riferimento anche a Roma 2024, degli uffici regionali delocalizzati con trasferimento dei corsi della facoltà di Ingegneria negli ex uffici del Centro Multimediale.

l’area di Terni costituisce un bacino di voti essenziali per la vostra vittoria nella prossima competizione elettorale regionale, che avverrà con una legge elettorale a collegio unico che rischia di ridurre drasticamente la presenza di consiglieri regionali dell’area ternana nel prossimo consiglio regionale, pur provenendo dalla medesima area una consistente parte del Pil regionale umbro. (more…)

Terni: le case popolari agli immigrati

20 febbraio 2015

immigrati1Riceviamo e pubblichiamo

Esprimiamo solidarietà all’Assessore Malafoglia per essere stata oggetto di una polemica priva di senso.

Se ha una colpa non è certamente quella di “dare i numeri” che corrispondono al vero ma che il suo atteggiamento è invece fin troppo educato e prudente.

Noi riteniamo che la risposta da dare sia politica.

Gli stranieri regolarmente presenti esprimono un bisogno abitativo maggiore dei cittadini italiani.

Quindi, semplicemente ne hanno più bisogno.
E va detto che “l’elevato disagio abitativo espresso dagli stranieri è assai meno soddisfatto di quello espresso dagli italiani”; quindi gli stranieri chiedono un alloggio più spesso degli italiani.
Questo si può spiegare col fatto che la maggioranza degli italiani è già padrona di casa e con le maggiori difficoltà economiche in cui si trovano gli immigrati. Infatti hanno subito maggiormente gli effetti della crisi.

Essi, come ci dicono i dati, contribuisco ad oltre il 10% della formazione del PIL nazionale ricevendo indietro meno del 3%. Sono i meno pagati, i meno tutelati i più sfruttati. Si occupano di lavori che in Italia pochi farebbero.

Ne citiamo uno per tutti che riguarda oggi la maggior parte delle famiglie italiane e ternane: l’assistenza agli anziani.

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Nuova legge elettorale regionale – Città Aperta Terni: Individuare candidati giusti per tutelare gli interessi degli umbri

19 febbraio 2015

città aperta

Riceviamo e pubblichiamo

“La scelta del collegio unico delineata nella nuova legge elettorale regionale, che il movimento ha condiviso, apre dei nuovi scenari e delle nuove considerazioni anche alla luce della diminuzione dei consiglieri eletti.
Nasce l’esigenza che le candidature, uomini e donne, che saranno espresse tengono conto di due fattori fonfamentali: rappresentare una alleanza vasta, rappresentare un territorio vasto che coincide con quello regionale. (more…)

Elezioni a Perugia: LETTERA APERTA AI VINTI ED AI VINCITORI

21 giugno 2014

Oggi terminato il ciclo elettorale che ha eletto Sindaco di Perugia Andrea Romizi, che nei prossimi giorni sciogliendo la sua riserva, conosceremo anche i nomi della Sua Giunta, il sottoscritto vuole chiarire pubblicamente, senza ambiguità e dietrologie ideologiche, il suo comportamento tenuto durante questo travagliato periodo (more…)

Lettera aperta ai cittadini di Cannara su dimensionamento scolastico

14 gennaio 2014

Rispetto alle demagogiche e strumentali esternazioni del gruppo Cannaresi liberi, sentiamo il dovere di precisare quanto segue.

Posto che, per quanto attiene alla scuola Secondaria di primo grado, la facoltà di deliberare in merito all’accorpamento è una competenza (more…)

Lettera aperta di Marinella Tomasi a Matteo Renzi in risposta alla sua lettera su Repubblica

12 dicembre 2013

Caro Matteo Renzi , da cattolica ho letto la tua lettera a Repubblica e posso dire che non la condivido assolutamente e ti spiego il perchè.

Marinella Tomasi

Marinella Tomasi

Papa Benedetto a Cagliari disse: In Italia serve una «nuova generazione» di politici cattolici, « capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica», « una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile». Era 7 Settembre 2008 .

Come Benedetto XVI spiegò più volte ( non so se tu fossi distratto ) la crisi che stiamo vivendo è una crisi principalmente dei valori , è la crisi del (more…)

Disabili, Lettera aperta al Governo.

20 ottobre 2013

lettera del 15 settembre 2013

Egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

Abbiamo fatto numerosi incontri con rappresentanti del Governo, ultimamente, tutti con un nulla di fatto. Abbiamo cercato di discutere il nostro progetto, inutilmente. Il Sottosegretario Fadda dice che le nostre proposte sono FANTASCIENZA, tuttavia lo stesso On. Fadda è impegnato da 20 anni per lo (more…)

LETTERA APERTA ALLA DOTT.SSA DIGERONIMO

25 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Gentilissima dott.ssa Digeronimo,

ho scritto spesso lettere indirizzate ai Giudici Falcone e Borsellino, ai quali ho raccontato delle mie esperienze vissute sul fronte dell’antimafia sociale, ai quali più volte, e con profondo rammarico, ho riferito della situazione (more…)

Flower show Perugia, lettera aperta all’assessore Pesaresi

25 maggio 2013

Gentile Assessore Pesaresi

Faccio  seguito al breve colloquio che ho avuto con lei nei giorni scorsi in merito al Flower show e sul mio intervento d’interrogazione sulla stampa; questa mattina ho incontrato Lucia Broccolini, (organizzatrice Flower show) alla quale ho gentilmente chiesto se poteva dare una risposta, alle mie (more…)

Lettera aperta di un uomo ombra a Papa Francesco

16 maggio 2013
Papa Francesco

Papa Francesco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Caro Papa  Francesco, scusa il tu ma mi trovo meglio.

Io sono ateo, ma la tua elezione, non so perché, mi ha entusiasmato e mi sei piaciuto subito. In questi giorni nei giornali ho letto tante cose su di te. E, Francesco, il marito della figlia adottiva del mio cuore, mi ha scritto:

– Il nuovo Papa in più occasioni s’è schierato dalla (more…)

L’Italia lentamente muore e voi non ve ne accorgete neppure…

9 aprile 2013
Laura Boldrini a Civitanova Marche

Laura Boldrini a Civitanova Marche

LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA LAURA BOLDRINI

di Marinella Tomasi

Presidente Boldrini, apprendo come la maggior parte degli Italiani che in passato non lontano ebbe a dire di essere nata nel paese sbagliato , quindi mi domando: come può lei (more…)

Elezioni e Candidature: Lettera aperta a Pierluigi Bersani

9 gennaio 2013

Carissimo Pierluigi BerZani, ti scrivo con molta sincerità, amareggiato e deluso, tengo a precisarlo. Non sono mai stato un uomo di fede comunista, almeno per quel comunista che intendi tu. Paolo Vinti, ma tanto tu non lo conosci, ogni volta che mi incontrava mi diceva con (more…)

CITTADINI DISABILI: Lettera aperta ai Ministri e Sottosegretari

6 ottobre 2012

Egregi Sigg. Ministri, Egregi Sigg. Sottosegretari,

Chiediamo anticipatamente venia ma abbiamo la necessità di scrivere a Voi tutti, perché tutti coinvolti ed oggetto delle nostre forti perplessità, non certamente infondate, e delle nostre richieste. Veniamo al dunque. (more…)

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DAI COMUNI DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE

10 settembre 2012

AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Avv. Prof. Paola Severino di Benedetto

E P.C. AL PRESIDENTE REGIONE UMBRIA Dott.ssa Catiuscia Marini

AL PREFETTO DI PERUGIA Dott. Vincenzo Cardellicchio

AL PRESIDENTE DELLA CORTE D’APPELLO Dott. Wladimiro De Nunzio

Signor Ministro,

dalle informazioni in nostro possesso, il processo di rivisitazione della geografia degli uffici giudiziari italiani si concluderà con l’annessione del territorio della Media Valle del Tevere, oggi servito dalla sopprimenda Sezione distaccata di Todi, al Tribunale di Spoleto. (more…)

PERUGIA CIVICA: Restituiamo il XX Giugno ai cittadini

10 luglio 2012

LETTERA APERTA al Sindaco del Comune di Perugia

Il Movimento Perugia Civica, che ha aderito all’appello della Società operaia di mutuo soccorso di Perugia a partecipare alla cerimonia commemorativa del XX Giugno, dopo una pausa di attenta (more…)

Politica: Giorgio Corrado lascia il PDL

4 giugno 2012

LETTERA APERTA AD ANGELINO ALFANO SEGRETARIO NAZIONALE PDL

Gent.mo Segretario, Quale Consigliere Comunale al Comune di Perugia, Le comunico di autosospendermi dal Partito, dando nel contempo le dimissioni dal Gruppo Consiliare, dopo 12 anni trascorsi in questa compagine elettiva. E’ con tanta amarezza e forte delusione che giungo a tale decisione, per una molteplicità di ragioni, riconducibili in sintesi alla perdita di quella identità politica per la quale mi sono battuto in tutti questi anni, senza nulla chiedere, né tanto (more…)

TERNI, Soldi pubblici a Radio Galileo, opposizione: ”Mangiasoldi che non hanno senso del ridicolo”

31 maggio 2012

fonte: http://www.ternioggi.it

Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, non ha ancora pronunciato una parola sulla vicenda del finanziamento pubblico a Radio Galileo, ma ha promesso che darà “presto spiegazioni”. Secondo il Corriere della Sera, l’emittente locale dal 2004 al 2009 ha incassato 2 milioni e 412mila euro come organo di partito di “cittAperta”, movimento fondato proprio da (more…)

Amministrative, la lista Cascia Città Aperta si presenta

18 aprile 2012

“Cascia città aperta” vuole dimostrare un sentimento contrario alla dilagante disaffezione alla politica, affinchè non si rinunci a un diritto sancito dalla Costituzione. Un voto, quello che chiede la squadra di Lalli, di cambiamento e di rottura: “per cambiare basta poco”, affermano, “chiediamoci cosa può fare ognuno di noi per rendere Cascia un polo di attrazione culturale internazionale, puntiamo sull’arte e sulle trentasei frazioni per uno sviluppo economico concreto. Le iniziative che sono state e saranno via via assunte in campagna elettorale consentiranno a TUTTI una migliore analisi della situazione in cui versa Cascia.” Quanta importanza assumono i beni culturali nell’ambito delle economie locali? A questo interrogativo si potrebbero dedicare molte parole ma risulterebbe sempre difficile rispondere in maniera esaustiva poiché a Cascia non si è ancora riusciti a comprendere e sfruttare in maniera adeguata l’inestimabile valore delle testimonianze storico – artistiche lasciateci dai grandi popoli del passato. Infatti, il bene culturale sovente riveste un rilievo di grande importanza sia per il territorio in cui è collocato, sia per il patrimonio locale, sia per il suo possibile valore universale. Occorre, dunque, creare meccanismi di gestione che riescano a tenere insieme armonicamente questi diversi livelli di rilevanza del bene culturale. Proprio la concertazione e la leale collaborazione tra soggetti pubblici e privati, permette di elevare la funzione della valorizzazione dei beni culturali ad una posizione di

Maria Cristina Lalli

primaria importanza in quello che è un fenomeno assai diffuso: lo sviluppo locale. Il patrimonio culturale, infatti, costituisce una sorta di DNA della comunità, in quanto memoria del passato ed eredità di conoscenze, ed è quindi necessario non considerarlo come un elemento separato dal contesto su cui viene ad incidere. Occorre, pertanto, considerare il territorio nella sua globalità, come insieme di passato e presente, di beni culturali e di paesaggio, di attività economiche e abitudini di vita. L’elemento essenziale che contraddistingue il fenomeno dello sviluppo locale è da ricercare nella capacità dei soggetti istituzionali locali di cooperare per avviare percorsi di sviluppo condivisi che mobilitino risorse e competenze locali. Nel programma elettorale della lista “Cascia città aperta” è evidente come ci siano proposte atte al miglioramento delle iniziative culturali e formative. Sono previste infatti collaborazioni con importanti conservatori ed università internazionali, con costruttori e restauratori di antichi strumenti musicali. Sarà inoltre istituita una commissione cultura , sarà redatto un regolamento di utilizzo e di gestione della sala polivalente, sarà proposta la realizzazione di una ludoteca, saranno organizzati appuntamenti a tema storico, culturale e sociale, rassegne teatrali , musicali e molto altro ancora. Dunque verrà messo in campo un protagonismo dei soggetti locali che favorirà lo sviluppo riuscendo ad attrarre in modo intelligente risorse esterne e permetterà di cogliere le opportunità che la globalizzazione dei mercati offrono alle nuove strategie di produzione di beni e servizi che valorizzino specifiche competenze e beni comuni. I beni culturali costituiscono una componente essenziale del territorio e del paesaggio, pertanto entrano a pieno diritto nel contesto antropico contemporaneo e ne rappresentano un dato, della cui esistenza non può prescindere neppure chi non voglia attribuirvi alcun valore dal punto di vista culturale.

Lista Cascia Città Aperta

Maria Cristina Lalli, (capolista) Gaetano Arcangeli, Giovanni Allegrini, Francesco Giustini, Alessandra Mattei, Alessandro Petrangeli, Fausto Del Frate.

LETTERA APERTA AL SIGNOR MONTI

3 gennaio 2012

Illustrissimo signor Monti,

Prima di tutto preciso perché la chiamo signor Monti e non Presidente del Consiglio o Senatore. Semplicemente perché lei non è stato votato da alcun cittadino e pertanto non la riconosco come Presidente del Consiglio, e inoltre non la riconosco come Senatore in quanto nella sua biografia non risulta alcun merito particolare perché lei potesse essere eletto Senatore a vita. Ma veniamo al motivo per cui le scrivo. Oggi ho avuto modo di ascoltare la sua conferenza stampa. La prima domanda che mi pongo è: chi ha scelto i giornalisti accreditati alla conferenza stampa? Come mai non hanno posto domande specifiche sulla reale situazione italiana guardando anche dalla parte del contribuente ? Più che interpreti fedeli dell’informazione nazionale, sembravano mercenari dell’informazione al soldo delle solite lobby. Lei, signor Monti, ha ricordato che la sua manovra era stata definita ” manovra di equità, crescita e consolidamento”. Analizziamo l’ etimologia delle tre parole? Bene, io non so quale sia per lei il significato della parola “equità”. Spieghi agli italiani che le versano ogni mese lo stipendio, e che stipendio, come fa a chiamare equa una manovra che colpisce solo ed esclusivamente il Ceto Medio, Medio Basso. Lei, signor Monti, lo sa quanto costa oggi un litro di benzina? Non credo, perché lei gira con le macchine blu, pagate dagli italiani, e nelle quali viene versata la benzina pagata dagli italiani! Lo sa lei, signor Monti, che al 30 novembre 2011 le piccole imprese che sono fallite in Italia nel corso dell’ anno sono l’ 8,7% in più rispetto all’ anno scorso? E con la sua manovra già a dicembre di quest’ anno la stima crescerà di un ulteriore 3%? Ma a lei cosa importa, signor Monti, la sua priorità è salvare le banche, costringendo tutti i cittadini ad avere un conto corrente. E chi non se lo può permettere? Deve soccombere? Questa è la sua equità, signor Monti? E come se non bastasse, signor Monti, a quelle imprese che falliscono perché non sono state pagate dall’ amministrazione pubblica, lei gli sguinzaglia contro i suoi mastini di Equitalia! Questa è la sua equità? Se tutti gli attori che devono incassare soldi dall’ amministrazione pubblica si unissero e chiedessero il fallimento dello Stato Italiano per insolvenza, cosi come la sua Equitalia fa fallire migliaia di famiglie, non crede che sarebbe più equo? Ovviamente lei scarica le colpe di tutto questo sul precedente governo, anzi direttamente su Berlusconi, l’ ha detto chiaramente nella sua conferenza stampa. Ma anche la salita dello spread era colpa di Berlusconi? Ora Berlusconi non è più Presidente del Consiglio eletto, ma lo spread continua a crescere! Ora non bisogna ne santificare ne demonizzare lo spread, ora che lei è seduto su quella poltrona, lo spread è solo un indicatore. Solo prima era la causa di tutti i mali d’ Italia! Dimentica, e dovrebbe saperlo assai bene, che la crisi che stiamo vivendo ha avuto origine, per quanto riguarda gli effetti nel nostro Paese, durante lo sciagurato governo Prodi, dal quale governo lei, signor Monti ha attinto a piene mani, per procurarsi i collaboratori che allora erano i collaboratori dell’ ex, per fortuna, ministro Visco !! Dimentica, e dovrebbe saperlo assai bene, che la crisi che stiamo vivendo ha avuto origine , per quanto riguarda gli effetti nel nostro Paese, durante lo sciagurato governo Prodi !! Ma la coerenza, signor Monti, dalle sue parti non ci è mai passata? Lei lo sa cosa vuol dire crescita, signor Monti? Crescita non vuol dire maggiore disponibilità di contanti nelle casse delle banche! Disponibilità che le banche avrebbero dovuto usare per favorire l’ accesso al credito a quelle piccole entità che costituiscono l’ ossatura di questo Paese, e che invece, le sue care banche, stanno usando per acquistare BOT e arricchirsi ancora di più! Questa è la sua idea di crescita, signor Monti? Crescita vuol dire creare opportunità di lavoro, facendo in modo che le imprese che hanno lavorato per lo Stato o per qualsiasi ente pubblico siano pagate a breve! Non dopo due anni! Perché se le aziende sono soddisfatte del loro avere, hanno tutto l’ interesse a continuare a lavorare e creare altri posti di lavoro! Se invece le aziende aspettano per anni di ricevere quanto dovuto, esse falliscono! E si creano altri disoccupati! Crescita vuol dire dare possibilità alle famiglie di poter spendere, non di versare nelle casse dello Stato tutto quello che riescono a guadagnare con sudore! Io non ho studiato alla Bocconi, come lei, ma la matematica, signor Monti, continua a non essere un opinione! Ha parlato di gente che ha compreso il senso della manovra: ma quale cartone animato ha visto, signor Monti? In quale mondo vive? Si rende conto che sta raccontando un sacco di fandonie? Ma lei crede veramente di essere l’ unica persona intelligente di questo paese? Io, le uniche persone che ho sentito accalorate nel sostenerla sono i “signori” del terzo polo. E sappiamo benissimo perché la sostengono. Ma se i signori Casini, Rutelli, ecc. si rimboccassero le maniche e si dessero da fare a lavorare, anziché mettersi in attesa della poltrona, stia tranquillo che non avrebbe neanche il loro sostegno. Caro signor Monti, l’ economia di un paese la regge il popolo che tutte le mattine si alza alle cinque e tira il carretto per tutto il giorno, per otto- dieci ore, e molte volte per solo mille euro al mese; non chi come lei, ad esempio, che si alza alle dieci del mattino, fa colazione, pagata dal ceto medio, legge il giornale, pagato dal ceto medio, va in ufficio con un auto blu, pagata dal ceto medio, e cosi via, sempre alle spalle del ceto medio! Certo lei ha enormi responsabilità, ma non dimentichi da dove viene tutto l’ostentato ed esagerato benessere che viene assicurato alla cosiddetta classe dirigente italiana. Le assicuro, signor Monti, che tranne i banchieri, quelli che l’ hanno voluta su quello scranno per evidenti opportunità, è chi è abituato a non lavorare fisicamente, gli altri, il vero popolo italiano, non approva la sua manovra. L’ ho sentita dire anche, signor Monti, che questa è la manovra impostata dal precedente governo. Ma allora signor Monti, che bisogno avevano di lei e della sua troupe di cervelloni? E poi, mi consenta signor Monti, quando piovono le critiche, la manovra appartiene al precedente governo, quando lei si appropria di risultati, che non ci sono, la manovra e sua e del suo governo? Un po’ di coerenza non guasterebbe!

“Consolidamento”. Cosa ha consolidato signor Monti? Che mi risulti il debito pubblico continua a salire di tremila euro al minuto, lo spread ha lo stesso andazzo di quando c’ era l’ altro governo, la gente è sempre più povera, la spesa continua ad aumentare e lei parla di aver consolidato?

Ma cosa ? Credo che l’ unico consolidamento che lei abbia raggiunto sia quello dei conti correnti suoi, dei suoi ministri e vari collaboratori, del Parlamento intero e delle casse delle banche! Ha chiamato la sua manovra con un nome altisonante: ” salva Italia”! No, signor Monti, mi permetta di precisare, la sua manovra si può chiamare salva Merkel , salva Sarkozy, salva banche, salva caste, ma non salva Italia! Nella maniera più assoluta no! Lei ritiene che con la sua manovra ha messo un freno all’ evasione fiscale. No signor Monti! Lei ha creato uno stato di polizia tributaria! Le assicuro signor Monti, che quelle” armi” di cui lei si vanta di aver dotato i corpi di polizia, non fanno altro che aumentare l’ evasione fiscale! Se veramente vuole abbattere l’ evasione fiscale, faccia in modo che tutti i cittadini possano scalare le tasse dalla denuncia dei redditi e vedrà che saranno tutti felici di pagarle, le tasse.

Signor Monti! Diverse volte, durante la sua conferenza stampa, ho sentito dire che lei non ha tempo per leggere i giornali, ascoltare la radio ecc., però l’ ho sentita citare più volte quello che scrivono i giornali esteri, tipo Financial Time, quindi non ha tempo di leggere la stampa italiana? Le fa cosi schifo la stampa del suo Paese? Vada pure dove la stampa e di suo gradimento, signor Monti. Le assicuro che non la rimpiangeremo! Ha detto che non ci sarà bisogno di una nuova manovra. In effetti una nuova manovra l’ ha già iniziata. Ha preannunciato la revisione del catasto. Questo vuol dire aumentare ulteriormente le tasse sulla prima casa! Già! Ma a lei cosa importa, signor Monti. Lei non ha tempo per queste cose. Lei si ritiene il salvatore della nostra Patria, ma perché non racconta agli italiani di quando è stato collaboratore di Paolo Cirino Pomicino fra il 1989 e il 1992, quando era ministro del Bilancio del governo di Giulio Andreotti. Il gran lavoro fatto sulla riduzione del debito pubblico e della spesa pubblica in quel periodo è scritto nero su bianco da due ricerche, una della Banca di Italia, l’altra della Ragioneria generale dello Stato. La prima dice che il debito pubblico al momento dell’insediamento di Cirino Pomicino e del professor Monti al ministero del Bilancio ammontava a 553 miliardi, 140 milioni e 900 mila euro attualizzati ad oggi. Quando entrambi finirono il lavoro nel giugno 1992 il debito pubblico italiano era salito alla cifra di 799 miliardi, 500 milioni e 700 mila euro. Quindi ha aumentato il debito pubblico di 246 miliardi, 359 milioni e 800 mila euro. Questo intende lei, signor Monti, quando parla di salvare i conti italiani? Ne facciamo volentieri a meno, signor Monti! Un detto si attribuiva ai politici dell’ ex URSS che circolava quando esistevano ancora le ideologie era: “quello che è mio, è mio; quello che è tuo, è mio”! Questo è quello che lei ha applicato al popolo italiano con la sua manovra economica, e stando alle prime indiscrezioni sulle modalità che vuole applicare per la “crescita” dell’ Italia, è quello che continuerà a fare! Sinceramente, signor Monti, l’ Italia e gli italiani non avevano bisogno di lei per impoverirsi di più! Lei e tutti quelli che la sostengono signor Monti, vi state macchiando di un nuovo crimine, molto odioso ma non previsto purtroppo, ovvero estorsione ed usura di Stato. Ce ne sarebbe da scrivere ancora per due giorni, ma mi fermo qui. Però un ultima cosa voglio dirgliela, signor Monti. Io, al suo posto, non andrei in televisione a magnificare questa ennesima legge finanziaria che colpisce e impoverisce sempre gli stessi, ma andrei a fare un sano e ristoratore bagno di umiltà e pudore.

Giovanni Verrecchia

 

 

Lettera aperta di Nicola Aloia agli elettori del Pdl ed ai cittadini di Gubbio

11 novembre 2011

Care elettrici, Cari elettori, Cari concittadini tutti

Ebbene si, non me ne sono andato, al di là di quello che viene scritto da più parti confermo la mia appartenenza al PDL Nazionale. Dico ciò in quanto qualche osservatore distratto ha visto la mia uscita dal gruppo consiliare del PDL locale, per formare il gruppo misto in consiglio comunale come il cercare altri lidi. Sono sicuro che se nei mesi seguenti alla elezione in Consiglio Comunale il coordinatore locale avesse indetto almeno una riunione politica con gli eletti, noi Consiglieri avremmo potuto rapportarci con le linee del partito che il coordinatore in essere avrebbe dovuto indicarci per superare questo momento di crisi,  nostro malgrado questo non è avvenuto, e quindi in autonomia con gli altri consiglieri abbiamo sviluppato una serie di azioni ( interpellanze e mozioni) finalizzate a dare impulso alla vita socio economica della nostra città. Questi osservatori distratti indicano altresì la mia, secondo loro presunta lontananza dal PDL, vorrei ricordare a tal proposito che in mio sostegno per la campagna elettorale ho avuto modo di poter contare sulla vicinanza e sulla presenza nel territorio del Sottosegretario agli Esteri On. Stefania Craxi in quota PDL e dell’On. Mario Valducci presidente della IX commissione alla Camera dei Deputati anche questo in quota PDL, il che dimostra quanto il mio progetto politico, a differenza di quanto erroneamente ed ingenuamente interpretato da soggetti locali sia organico alle posizioni nazionali del PDL. Sempre con spiccata comprensione per le ingenue valutazioni di questi osservatori distratti che non hanno capito il mio gesto e soprattutto le mie parole,   li invito ad utilizzare il servizio streaming, messo a disposizione dal Comune di Gubbio per rivedere e risentire le mie parole, facendo particolare attenzione al passaggio nel quale indico come referenti politici Silvio Berlusconi e l’On. Stefania Craxi, ad oggi rispettivamente Presidente del Consiglio eletto nelle file del PDL e Sottosegretaria agli Esteri eletta nelle fila del PDL. Sono certo che gli Eugubini che mi hanno dato fiducia riconoscono le qualità politiche del mio gesto, così come riconosceranno tanto la buona fede quanto l’ingenuità e la capacità critica di chi ha cercato di interpretarlo. In definitiva, a questo punto e per le motivazioni che tutti possono comprendere,  posso dire con serena consapevolezza che “Non sono eccessivamente Stupito di quanto è stato scritto su di me”, le stesse persone che hanno  deluso iscritti ed elettori. Chi li ha delusi è chi in un partito padronale soprattutto a Gubbio ha agito da blogger collezionando solo incarichi e medagliette e chiudendosi a riccio verso qualsiasi forma di partecipazione di iscritti ed elettori. Essere seduti al comando e sulla tolda del Titanic pensando di contare quando neanche affini e parenti stanno oramai più ascoltando le stanche litanie dei servi del padrone. I risultati della mala gestione di un decennio di guida scriteriata del movimento a Gubbio sono utilissimi ad alimentare personalismi e divisioni senza una sola proposta a beneficio della collettività. Giudicheranno comunque gli eugubini attenti a distinguere tra silenzi assordanti di personaggi non all’altezza e l’impegno di chi opera al di sopra delle beghe di bottega.

Nicola Maria Aloia

La presidente della giunta regionale dell’Umbria Catiuscia Marini va in missione istituzionale in Palestina.

15 giugno 2011

DISABILI, LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE MARINI

di Silvana di Modena

Tra gli impegni di protocollo e un tuffo in piscina c’è  anche spazio per una lodevole iniziativa umanitaria … aiutare 900 bambini disabili del posto, un encomio alla presidente, ma anche un consiglio, un “maggior stringente controllo” sulla stampa della sua regione, poiche’qualcuno, visto il temporaneo abbandono del presidio, ha ritenuto opportuno osservare e porre all’attenzione le abissali e laceranti incongruenze in materia di supporto alla disabilita’, ma non in burkina faso o in burundi, nemmeno nel Laos (se ancora esiste) o nella repubblica della Moldova, bensì  nella nostra amata e verde Umbria . Queste abissali e laceranti incongruenze, che insieme al menefreghismo, pressapochismo e a criteri che privilegiano in modo perentorio semplicistiche logiche di biliancio, sempre con maggior frequenza vessano e vanno a far carico sulle già  martoriate famiglie umbre che accudiscono ed assistono congiunti affetti da grave handicap sia bambini, adulti che anziani.

Sotto elezioni si inaugurano i centri per bambini autistici . Bene, necessari, motivo di orgoglio per amministratori pubblici sensibili ed accorti, il guaio ? Capita che le cose pubblicate su internet restino li per anni, chi tra noi conserva i giornali ? Ben pochi per la verita’, mentre a ricordarci le notizie passate ci pensa google (motore di ricerca ,macchina infernale, che nulla  nasconde ),così si scopre che quel certo centro di riabilitazione per bambini o quell’altro per anziani affetti da alzheimer viene inaugurato almeno 2 volte all’anno,sempre lo stesso !
Ma quanto durano queste inaugurazuoni ? Ma soprattutto, le chiedo gentile presidente, in una regione che conta piu’ di 6000 bambini disabili, che ci facciamo con 5/6 centri diurni riabilitavi che non ospitano poi piu’ di 10/15 piccoli ? E ancora, con circa 7000/8000 anziani malati di alzheimer che ci facciamo con 4/5 centri diurni “terapeutici” diciamo cosi’, ma soprattutto costosissimi, per tutta la regione ? Anche in questo caso la capienza massima è di 8/15 posti ciascuno ! Risparmierò,  ai pazienti probabili lettori, l’annosa vicenda dei malati di sla e di tutti coloro, a cui la vita ha riservato un destino meno fortunato del nostro, dirò  solo che queste persone chiedono, con accorata disperazione, la possibilita’ di essere accuditi a casa grazie al riconoscimento, anche in Umbria, dell’insostituibile impegno di cura ed assistenza dei loro cari!
legga
http://www.disabili.com/legge-e-fisco/19893-umbria-assegno-di-cura-la-re

Concludo ricordando, alla gentile presidente Marini, la vicenda di Federica Carioli mamma disabile con 3 bimbi disabili, famiglia, quella di federica,vittima di quelle abissali laceranti incongruenze cui accennavo. Famiglia vessata ,minacciata, derisa ed umiliata a cui la asl 3,  per becere, squallide logiche di bilancio, nega la possibilità, ma come a loro anche a tutti gli altri (oltre 600 bimbi disabili solo nel comprensori folignate) di ricevere la riabilitazione adeguata, riabilitazione approvata e prescritta da centri specializzati pubblici di diagnosi e cura situati, tra l’altro, nella vicina toscana.

Pertanto gentile presidente quando abbronzata e rigenerata, sorridente come sempre (chissa poi perche’) tornera’ dalla terra del Messia, si occupi della vicenda di Federica e non solo, perche’ vede, la nostra umile speranza?… Che nelle calde serate mediorientali qualcuno con o senza la kefiah le abbia, anche solo indicato, la via per damasco. Che lei sia colpita da una folgore ? non lo si pretende, ma almeno una piccola scossa che la risvegli dalla sua statica anaffettivita’!
Con la flebile speranza, di porre un argine a questa crescente deriva dell’indifferenza, le auguro un buon e profiquo rientro a perugia.

D’Andola: lettera aperta all’UDC

6 giugno 2011

La presente lettera nasce dalla necessità che sento di assolvere al dovere, civico e cristiano, di dire la verità. Una verità, sulla gestione umbra dell’UdC, che si è tentato di mistificare negli ultimi mesi con vari argomenti, di condire con discorsi politically-correct, ma che con queste ultime elezioni amministrative ha finito di emergere in tutta la sua chiarezza. E nonostante ciò constato esterrefatto che qualcuno si ostina a non prenderne atto. È evidente che mi rivolgo principalmente al Commissario regionale, nonché Responsabile nazionale per il Mondo Cattolico, ambito nel quale ho finora svolto la mia attività politica nell’UdC come responsabile regionale.
Anche se ormai non ho molto altro da aggiungere a quanto ho già chiaramente esposto nella mia
lettera del 29 novembre scorso, ritengo doveroso trovare le parole per esprimere la mia profonda
amarezza e delusione. Dopo averci creduto per anni in questo partito, da mesi viviamo nella
profonda incertezza che ne ha caratterizzato nel recente passato l’azione politica, la proposta è
risultata spesso incomprensibile ed ambigua, soprattutto per l’elettorato cattolico. A fatica ne
abbiamo portato il peso, ma siamo andati avanti nel lavoro con tutte le realtà ecclesiali, fatto di
dialogo umile e sincero con tutti. Questo dialogo ha prodotto una rete molto ricca, che in questi anni ha dato anche qualche significativo frutto elettorale. Non sto qui a ripercorrere i vari passaggi, già ampiamente argomentati nella precedente lettera. Sorvolando sull’imbarazzante gestione del tesseramento, sia per quanto riguarda le nomine prima che la chiusura delle operazioni poi, sulla cui utilità in vista dei fantomatici congressi comincio a coltivare un legittimo scetticismo, vado dritto al punto. Dal recente responso elettorale umbro emerge drammaticamente tutta l’incoerenza di scelte fatte al solo scopo personale del medesimo soggetto che da decenni ormai conduce la gestione del partito in Umbria, il quale attualmente ricopre la carica di consigliere provinciale, anche se preferisce essere chiamato “commissario” provinciale piuttosto che “ex-parlamentare”. A lui si deve da lungo tempo la cronica non-crescita dell’UdC locale, obiettivo a lui molto caro per la facilità a governare un “orto piccolo” piuttosto che un grande giardino. Mi è chiaro quindi il suo scopo, ciò che mi sfugge totalmente è la ragione della copertura che il Commissario regionale gli ha fornito in questi mesi…
Non sto qui ad elencare la lunga serie di operazioni che in questi anni hanno lasciato una scia di
morti e feriti, in termini politici. ma fra un paio di giorni mi limiterò a focalizzare l’attenzione sulle sciagurate operazioni politiche messe in atto alle ultime elezioni amministrative.

Francesco D’Andola