Posts Tagged ‘appello’

Da Terni un appello alle riforme, Trappolino: “Decisiva per la nostra regione una nuova pubblica amministrazione e un’offerta rinnovata di beni pubblici”

16 novembre 2016
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Carlo Emanuele Trappolino

“L’Umbria è tra le regioni dove la crisi ha colpito più forte e gli indicatori, pur positivi, continuano a testimoniare una ripresa faticosa; molte aree interne stentano a ripartire, schiacciate tra crisi industriali importanti, piccola impresa in difficoltà e disoccupazione, soffrono le zone colpite dal sisma. Diventa fondamentale, dunque, rilanciare il tema dello sviluppo e dell’occupazione, passando attraverso l’attuazione delle riforme più urgenti, a partire dalla riforma costituzionale e da quella della pubblica amministrazione, e la realizzazione di un piano straordinario per il lavoro, che guardi anche alla complicata realtà del pubblico impiego”. Ne è convinto Carlo Emanuele Trappolino, segretario provinciale del Pd di Terni, intervenuto, ieri, in veste di moderatore all’iniziativa sul referendum costituzionale organizzata dal Pd di Ficulle, ospiti l’assessore regionale Antonio Bartolini e il sottosegretario Luciano Pizzetti. “Il grande tema della riforma della pubblica (more…)

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Lorena Pesaresi: Con un piccolo gesto possiamo dare molto ai “disperati della Terra”..

16 maggio 2015

lo“Con l’‪#‎istruzione‬ si sconfigge l’ignoranza che è alle radici della ‪#‎povertà‬ e della fame” Rita Levi — Montalcini

Siete d’accordo? io si. Ho avuto modo di collaborare con Rita Levi-Montalcini e la sua Fondazione realizzando, progetti importanti e complessi di coperazione internazionale allo sviluppo dando la possibilità concreta a tante donne e ragazze africane del Niger di poter accedere all’istruzione di primo e secondo grado, altrimenti a loro negata.
Per questi fini confido nella sensibilità di tutti ad aderire a questo appello. Solo così potremo dare di più a chi a meno e meno a chi ha di più. Solo così potremo costruire una società globalizzata pacifista, moderna e con pari dignità. Solo così gli Stati, i migranti potranno risolvere i loro problemi che sempre piu sono anche i nostri.

Lorena Pesaresi

Commento: D’accordo al 100%

Le Democratiche dell’Umbria : Appello per l’introduzione della doppia preferenza nella legge elettorale regionale

16 ottobre 2014

democratiche-umbria-logoUn partito e una classe dirigente che vogliano consolidare la propria credibilità e il proprio consenso devono sapersi dimostrare all’altezza della sfida che attende l’Umbria nei prossimi anni, facendosi in primo luogo portatori di una visione di sviluppo dell’Umbria innovativa, unitaria, regionalista e non campanilista senza alchimie e uscendo dall’autoreferenzialità. Un passaggio importante del percorso che ci vedrà impegnati in vista delle regionali del marzo prossimo riguarda senza dubbio (more…)

Rifondazione comunista dell’Umbria aderisce all’appello antifascista dell’Anpi

25 ottobre 2012

Rifondazione comunista dell’Umbria aderisce all’appello antifascista della sezione ANPI ‘Bonfigli Tomovic’. Ci uniamo alla richiesta alle autorità competenti di vietare, nel rispetto della legge e dei (more…)

APPELLO DELLA LAV – LEGA ANTI VIVISEZIONE AL SINDACO DI PERUGIA

25 giugno 2012

Il Comune di Perugia è fra i pochi Comuni italiani senza un REGOLAMENTO E UNA CONSULTA PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI.  Chiusa in qualche cassetto è rimasta  la proposta del ripristino (more…)

Ronconi: Inopportuna la loquacità del Presidente della Corte d’Appello

7 ottobre 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Inopportuna l’intervista “del giorno dopo” rilasciata dal Presidente della Corte d’Appello di Perugia sulla sentenza “Meredith”. Il giudice, insieme alla Corte, aveva “parlato” il giorno precedente con la sentenza e non si comprende a quali fini abbia successivamente rilasciato sull’argomento una intervista a quotidiani nazionali riprendendo argomenti superati dalla stessa sentenza. Continua l’anomalia di un processo che tra pressioni mediatiche, politiche, ed ora protagonismi fuori luogo si distingue da tutti gli altri, producendo sensazioni inquietanti non solo sull’esito finale ma anche sull’intero procedimento.

Ma è ancherozzo ed inaccettabile    il tentativo di esponenti del PdL di buttare in politica il verdetto del processo Meredith proponendo anche confronti e similitudini con vicende processuali ben diverse. Un cinismo di cui non si avvertiva la necessità ma che la dice lunga sulle difficoltà di chi vi ricorre. Da respingere al mittente la classificazione di “comunisti trinariciuti” a chi ha voluto contestare la sentenza, respingendo ogni accusa ad una regione, l’Umbria, tradizionalmente tollerante e civile e che per questo sopporta anche coloro che è difficile giustificare”.

GIUSTIZIA: Chi si ricorda che la vittima è Meredith Kercher ?

1 ottobre 2011

Finalmente sta per arrivare la sentenza di appello per l’efferato omicidio di Meredith Kercher e

Meredith Kercher

con essa ci auguriamo che cali il sipario sulla indecorosa telenovela mediatica che ha accompagnato il processo. Mentre nell’aula del Tribunale si svolgeva il normale, se pur aspro, confronto “ad armi pari”, fra accusa e difesa, sui media nazionali ed internazionali si è realizzato, per la quasi totalità, un autentico tifo da stadio per i due imputati già condannati in primo grado. Poteri decisamente forti sono scesi in campo: la senatrice Cantwell ed addirittura Hilary Clinton per gli Stati Uniti, network televisivi e giornali nazionali con in testa Mediaset, hanno fatto a gara nel tifare per Sollecito ed Amanda. Attacchi

Amanda Knox

vergognosi contro i magistrati dell’accusa, in particolare del giudice Mignini, letteralmente preso di mira ed al quale esprimiamo la nostra stima. Ritratti degni di ”Santa Maria Goretti” per la ragazza americana che – in questa società in cui l’apparenza sembra essere diventato il principale “valore” – ha certamente beneficiato del sinonimo “fascino e bellezza = innocenza”. Unica assente la povera Metz che avrebbe dovuto essere al centro dell’interesse mediatico e istituzionale che ne reclamasse giustizia. Un silenzio assordante del quale ci si dovrebbe vergognare! Quando si arriva ad affermare che Amanda è stata “crocefissa dai media”, si travisa la realtà.  Lo si può giustificare nelle parole degli avvocati

Raffaele Sollecito

difensori che fanno il loro mestiere. E’ però intollerabile fino alla nausea che tale espressione venga avallata da alcuni mezzi di informazione. L’unica irrimediabilmente crocefissa – alla quale mani assassine non hanno lasciato scampo negandole la vita – è Meredith ed accanto a lei i suoi genitori che, devastati dal dolore, ma con encomiabile compostezza, attendono che qualcuno li faccia scendere dalla croce facendo giustizia. Siamo certi che il nostro sistema giudiziario – tanto civile da non contemplare la pena di morte come negli Stati Uniti – saprà assumere la giusta decisione – qualunque essa sia – senza i condizionamenti che in maniera tanto massiccia si è tentato di porre in atto. A Metz ed ai suoi genitori va il nostro commosso pensiero e la nostra vicinanza che sono tanto più forti quanto inesistente è l’attenzione che hanno ricevuto e stanno ricevendo dai media e dalle Istituzioni.

 

Carla Spagnoli – Presidente del Movimento per Perugia

Maria Rosi (Pdl) lancia un appello affinché l’Umbria “dichiari guerra alle droghe sintetiche”.

26 luglio 2011

Maria Rosi

“L’Umbria deve dichiarare guerra alle droghe sintetiche proprio come ha fatto di recente l’Unione Europea, che nel 2010 ha individuato una quantità record di sostanze psicoattive (41, contro le 24 dell’anno precedente), che provocano effetti simili a quelli di droghe pericolose come l’ecstasy o la cocaina. Queste droghe sono spesso vendute liberamente su Internet o in appositi negozi, in modo illegale”. Lo afferma Maria Rosi (Pdl) che, in una nota, cita i dati del sondaggio ‘Eurobarometro’, dai quali risulta che le nuove sostanze stupefacenti sono sempre più diffuse: il 5 per cento dei giovani europei ha dichiarato di averne fatto uso. Di questi il 54 per cento si rifornisce da amici, il 37 per cento durante feste o in club, il 33 per cento in appositi negozi e il 7 per cento su Internet. Dal sondaggio – prosegue – emerge inoltre che gli europei tra i 15 e i 24 anni fanno una netta distinzione tra cannabis e altre droghe illecite, sia per quanto riguarda la disponibilità che gli effetti sulla salute. In generale, molti più giovani (95 per cento) ritengono
che la cocaina e l’ecstasy comportino elevati rischi per la salute dei consumatori abituali, rispetto alla cannabis (67 per cento) e all’alcol (57 per cento). In tutti gli Stati membri la maggior parte dei giovani tra i 15 e i 24 anni è a favore del divieto di tali sostanze”. “La Commissione europea – continua – sta esaminando il modo in cui rendere più efficaci le norme dell’Ue, ad esempio mediante alternative alle sanzioni penali, nuove forme di monitoraggio delle sostanze che suscitano preoccupazioni e l’allineamento delle misure di controllo previste per le droghe a quelle esistenti nel settore della sicurezza alimentare e dei prodotti ed in autunno presenterà una serie di opzioni al riguardo. L’ Umbria – secondo Rosi – non dovrà fare il gambero, anzi dovrà essere pronta a recepire tutte le normative, proprio per non essere più la capitale europea della droga e combattere l’ampia disponibilità di nuove droghe sintetiche. Dobbiamo attivarci a livello regionale e proteggere i nostri figli. L’attuale sistema di individuazione delle nuove droghe non è adeguato a fronteggiare l’aumento del numero di queste sostanze sul mercato. È quindi necessario rafforzare le norme vigenti per impedire che i giovani cadano nella trappola di queste droghe pericolose. Dobbiamo garantire che il nostro quadro normativo per contrastare queste sostanze sia forte ed efficace”. Infine, Rosi rilancia un concetto: “dalla famiglia in primis e dalle istituzioni va dato un messaggio forte e chiaro ai giovani: la subcultura dello sballo è sbagliata, la vera trasgressione è non farsi”.

Assisi, un commerciante sparisce misteriosamente, messaggio del sindaco Claudio Ricci

7 luglio 2011

Fabrizio Pagliaccia

Fabrizio Pagliaccia 49 anni scompare inspiegabilmente dal suo negozio il 5 luglio, il commerciante che vive a Bastia Umbra (Perugia) con la moglie e un figlio e gestisce un’attività commerciale nel centro di Assisi il 5 luglio mattina, dopo aver aperto il suo negozio, ha chiuso di nuovo e inspiegabilmente si è allontanato a bordo della sua auto, una Toyota Aygo tre porte color grigio metallizzato, targata DH550WV.

Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci pubblica a mezzo stampa un messaggio diretto a Fabrizio Pagliaccia, sperando di tutto cuore che la sua recente scomparsa sia davvero momentanea. Il Sindaco si rivolge personalmente al commerciante assisano, con il quale quasi quotidianamente era solito incontrarsi, visto che il suo negozio di prodotti tipici umbri è proprio in Piazza del Comune, sede del Municipio.   Il Sindaco riserva un pensiero di affettuosa vicinanza ai familiari del caro Fabrizio e si mette a disposizione auspicando una felice risoluzione del problema.

Certificato antinucleare/Elenco candidati della Sinistra aderenti all’appello

12 maggio 2011
Ecco l’elenco dei candidati alle amministrative de La Sinistra per Castello e della Federazione della Sinistra di Gubbio aderenti al certificato antinucleare promosso dal Comitato Nazionale. Inoltre i candidati della Federazione della Sinistra di Assisi, Bevagna, Trevi e Nocera.

CITTA’ DI CASTELLO Mauro Alcherigi, Marta Melelli, Ilias Abdulhafiz,Alessandro Alunno, Errica Bianconi, Marco Canosci, Angelo Cecci, Gionatan Coradazzi, Agnese Dini, Antonio Feligioni, Francesco Giaccaglia; Mara La Rocca, Augusto Mariotti, Marcello Morini, Riccardo Nicosanti, Maria Odoni, Francesco Paoli, Andrea Pisu, Simonetta Pordoli, Giovanni Procelli, Luciano Rossi, DonatellaSponticcia, Alberto Veschi, Franco Zappitelli

GUBBIO Maria Cristina Ercoli, Katia Mariani, Remo Bellucci, UbaldoBossi, Sofia Brugnoni, Aldo Cacciamani, Patrizio Casagrande, MarinoCernicchi, Riccardo Farneti, Barbara Filippetti, Catia Mariotti, Enrico Mattiacci, Loris Meniconi, Tatiana Miti, Maria Giulia Nuti, Fabrizio Palazzari, Lucio Panfili, Fausto Procacci, Lorenzo Pruscini, Emanuele Salciarini, Fabio Sebastiani, Antonella Stocchi, Maria StellaTraversini, Alvaro UrbaniASSISI Franco Cesario, Maria Luciana Favorito, Massimiliano Dragoni

BEVAGNA Mirko Ronci, Mario Lolli

NOCERA UMBRA Luca Gammaitoni

TREVI Gianni Terenzi

DA FACE BOOK, DISPERATO APPELLO DI UNA MADRE, “SALVATE I MIEI FIGLI”

21 aprile 2011

LA STORIA DI FEDERICA CARIOLI

di Carla Morelli

Ha 32 anni, abita a Foligno, è affetta da pregresse patologie, madre di tre bambini con gravi problemi di salute. Federica, lancia il suo appello su Facebook: “una richiesta di giustizia e di aiuto, perché i miei figli hanno  bisogno di ricevere dalla Als 3 terapie specifiche continuative nel tempo, e  con specialisti quali logopedisti, esperti di psicomotricità,  neuropsichiatri,
a novembre sono stata denunciata dall’Azienda per mancanza di terapia verso i miei figli, dopo che a settembre avevo chiesto per loro una terapia pomeridiana non concessa, in modo da potergli far frequentare, la mattina, l’asilo, punto  importante per la riabilitazione. Il primo figlio, di 5 anni è autistico, la  seconda di 3 anni e mezzo è meno grave, affetta da disturbo del linguaggio, la terza di due anni ha un grave ritardo mentale. Tutte e tre nati prematuri  all’ospedale di Perugia. Un appello per una sensibilizzazione e un aiuto, prima  che  per le ingiustizie della “famigerata” Asl 3 (quella della presunta  “sanitopoli” umbra), il Tribunale tolga i piccoli a questa povera donna . Questa Famiglia, come tante in Umbria che ospitano persone gravemente  disabili, non riceve nessun sostegno dalle istituzioni preposte, ne economico, ne in
servizi di assistenza domiciliare, mentre nel territorio è pieno di strutture pronte a ricevere i 3 figli di Federica, nessun sostegno alla famiglia tutte  le  risorse alle case protette ed agli istituti.
Un’anomalia tutta Umbra che caratterizza e condiziona la vita e l’unità di  molte famiglie che vedono, viste le enormi carenze assistenziali al domicilio,  portar via i loro cari malati non potendo erogare nel contesto famigliare le  cure necessarie.

DA BEVAGNA ALLA CINA PER AMORE DEGLI ORSI

10 marzo 2011

Orso cinese in gabbia in una fattoria della bile

di Francesco La Rosa

CHIEDIAMO LA SOSPENSIONE IMMEDIATA DI QUESTO BUSINESS ED Il  BOICOTTAGGIO DI  TUTTI I PRODOTTI DERIVATI DALLA BILE.

Appello di Dawn Lam, Penny Penrose e Bruno Tomassi residenti a Bevagna, per richiedere la sospensione dei crudeli prelievi quotidiani di bile agli orsi cinesi tenuti in cattività, addirittura in gabbie di soli due metri quadrati. I prelievi fatti con cateteri metallici inseriti nella cistifellea rischiano di portare i poveri malcapitati orsi alla paralisi.

Penny Penrose, Bruno Tomassi e Dawn Lam

Ma perché questi prelievi violenti di bile? Per i cinesi la bile è da sempre considerata importante in medicina perché è alla base di molti farmaci prodotti per la cura delle malattie del fegato degli occhi, e calcoli alle vesciche urinarie. Di fatto i quasi 7200 orsi tenuti in cattività sono una autentica catena di montaggio per la produzione di questa sostanza. Nell’Asia sud orientale come conferma una ricerca WSPA gli orsi bruni vengono catturati e venduti agli allevamenti, autentiche “Fattorie della Bile” ed il commercio di prodotti con base estratta dagli orsi ha posto di fatto una taglia sulla testa di ogni esemplare vivente.

La maggioranza dei cittadini cinesi di Pechino Shangai e Hong Kong è al corrente che gli animali sono sottoposti e resistono a livelli terribili di crudeltà e di abbandono, e si è dichiarata contraria a tale uso, ma  i tentativi di migliorarne gli standard di vita effettuati presso due strutture governative non hanno ottenuto alcun beneficio per gli orsi. L’unica consolazione è che per fortuna che i panda sono pochi e super protetti, altrimenti anche loro avrebbero fatto la stessa fine.

Maltempo, l’appello di Goracci incredibilmente, completamente ignorato dall’informazione umbra

30 novembre 2010

Il consigliere regionale di Rifondazione comunista, Orfeo Goracci, a seguito del maltempo che sta interessando l’Umbria da diversi giorni, torna a chiedere alla Giunta regionale “il livello attuale di esposizione ai rischi idrogeologici in Umbria, anche con riferimento alle politiche attuate nel tempo ed agli investimenti prodotti dalla Regione, dalle Province, dalle Comunità Montane, dalle Autorità di bacino e dai Comuni interessati”. In sostanza, Goracci ribadisce quanto chiesto all’Esecutivo regionale a metà novembre attraverso una specifica interrogazione “completamente ignorata dall’informazione umbra e questo stride con quello che in questi ultimi due giorni ed in queste ore abbiamo visto e letto”.

Piselli, Chiacchieroni lancia un appello per salvare i lavoratori

16 ottobre 2010

“Tenendo bene a mente che l’importanza dell’industria Piselli è di assoluta priorità nel tessuto produttivo umbro, il primo pensiero non può che essere rivolto a quelle centinaia di famiglie che in questo momento non sanno quale sarà il loro destino”. Il consigliere regionale del Partito Democratico Gianfranco Chiacchieroni interviene sulla delicatissima questione del polo industriale “Piselli”, ricordando che “l’azienda al momento occupa circa 300 dipendenti, e che gli stessi, già dalla prossima settimana potrebbero trovarsi senza un’occupazione”. “Da un’approfondita analisi -osserva Chiacchieroni – sembra che l’azienda, abbia un buon numero di commesse, il problema al momento insormontabile però, è che molte di queste lavorano in perdita. L’obiettivo da raggiungere, anche se non di facile perseguimento è quello di arrivare ad un accordo comune. Ben venga – aggiunge – l’interessamento di acquirenti, ma il piano industriale presentato, anche se assolutamente importante, in una fase economica come quella che stiamo attraversando, è quantomeno da rivedere. Il consigliere del Partito democratico lancia un appello che “non va solo alle parti che devono trovare la soluzione economica, ma è rivolto anche alle sigle sindacali: in una battaglia come questa, l’unione e la coesione per poter arrivare ad una soluzione comune è la migliore delle ipotesi. L’obiettivo è di salvaguardare l’intero polo industriale dolciario, mantenere i centinaia di posti di lavoro e rilanciare quella che in Umbria, ma più in generale nell’Italia Centrale è in assoluto l’industria dolciaria”