Posts Tagged ‘aria’

La battaglia per salvare i fiumi della Valle Umbra Sud è arrivata ad un punto di svolta.

11 gennaio 2016

marroggiaRiceviamo e pubblichiamo

Per la prima volta, grazie soprattutto alla pressione del nostro Comitato e di molti cittadini, la politica regionale ha preso atto, quasi unanimemente, dell’importanza del problema dell’inquinamento del Clitunno, Marroggia, Teverone e Timia. Non è la risoluzione definitiva, ma è un passo importante e determinante per il senso di questa battaglia che, sottolineiamo per l’ennesima volta, è una battaglia di civiltà, ambientale, culturale ed evidentemente economica nella quale occorre responsabilmente far ognuno la propria parte procedendo tutti uniti, senza posizioni autoreferenziali e retro pensieri politici. (more…)

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Monaco/Prc Perugia: “Solidarietà alle lavoratrici del call center di Aria”

10 agosto 2015

Rifondazione comunista di Perugia esprime solidarietà alle lavoratrici del customer di Aria di Torgiano, raggiunte da una unnamedperentoria richiesta di trasferimento che sa tanto di ristrutturazione mascherata. È infatti curioso che ad un intero reparto venga “chiesto” di trasferirsi presso gli uffici della sede milanese, per una tipologia di lavoro che tra i vari problemi non ha certo quello della collocazione fisica delle operatrici, a maggior ragione se si pensa che la stessa azienda intende trasferire le sole lavoratrici del call center e mantenere altri 50 lavoratori circa nella sede perugina. Chiudere, di fatto un intero reparto di sole lavoratrici donne sarebbe l’ennesimo conto salato che dentro questa crisi, di cui non si vede via d’uscita, il nostro territorio pagherebbe in termini di occupazione femminile. Non ce lo possiamo permettere; occorre che la Regione si muova in tempi rapidi per scongiurare l’ormai stancante spettacolo di un’istituzione che interviene, come si suol dire, “a babbo morto”. Come Prc di Perugia sosterremo ogni iniziativa che le lavoratrici decideranno di mettere in campo ed invitiamo la sinistra, sia politica che sociale, a fare altrettanto.

Oscar Monaco, segretario provinciale Prc Perugia

Liquami tossici nel Torrente Attone, denuncia della Polizia Provinciale

13 aprile 2015
Torrente Attone

Torrente Attone

Riceviamo e pubblichiamo

Il riversamento dei giorni scorsi di reflui inquinanti nel torrente Attone, per il quale è stata denunciata una persona, riapre se ce ne fosse bisogno il dibattito sul malcostume, o nei peggior casi la fraudolenza, che mette a repentaglio la vita dei fiumi e tutto l’ambiente, ponendo enormi interrogativi sullo stato della salute pubblica ed in generale sul modello di sviluppo della nostra valle. L’aggravante in questo caso è la recidiva del reato dato che l’Attone è oggetto da qualche anno da fenomeni di inquinamento estemporaneo di vario genere, accompagnati da altri (more…)

Ambiente: l’asta fluviale Marroggia-Teverone-Timia in agonia

26 marzo 2014

fiumeIl Comitato per la difesa dell’acqua e dell’aria di Bevagna, dopo l’interessamento di alcuni consiglieri regionali, è stato ascoltato, nei giorni scorsi, in II° Commissione permanente della Regione Umbria presieduta Gianfranco Chiacchieroni.
I delegati del Comitato hanno disegnato con chiarezza e lucidità la storia, lo scenario e gli sviluppi della drammatica situazione dello stato ecologico dell’asta fluviale Marroggia-Teverone-Timia.
La grande antropizzazione industriale e civile, che ha interessato questa vasta area centrale dell’Umbria dagli anni ’60-’70 ha reso questo sistema di acque assai fragile e critico, esposto senza tutele ad una serie di speculazioni ed affarismi che ne hanno originato la criticità dello stato.
Le ragioni, complice l’orografia e la morfologia del territorio e le modificazioni nei secoli del sistema idraulico della piana che riversano su Bevagna gran parte dei problemi, sono attribuibili alla gestione del modello economico di questi ultimi 30 anni di governo della Valle Sud ed in particolare all’aumento del peso urbanistico demografico e industriale della fascia che va da Foligno a Spoleto e l’aumento del peso artigianale – piccolo industriale e agronomico – zootecnico di alcune zone dislocate fuori della portata della depurazione tradizionale, che hanno di fatto aumentato in maniera esponenziale il livello di inquinanti nelle acque dei fiumi del reticolo Marroggia-Teverone-Timia.
Sono assolutamente evidenti le manchevolezze della politica locale che ha, in maniera spesso corresponsabile, lasciato in costante difficoltà e pericolo il sistema, chiudendo gli occhi di fronte ad un progressivo utilizzo dei fiumi come sistema incontrollato di scarico di scorie di vario genere, fuori dai regolamenti sugli smaltimenti, determinando anche una cultura dell’illegalità estremamente pericolosa e facilmente attaccabile dalle speculazioni. Non c’è da difendere nessuno in questi casi, nessuno uomo e nessun partito, poiché non c’è nessun fondamento politico, nessuna ragione economica e nessun diritto di impresa che possano giustificare uno scempio simile: un omicidio ambientale che determinerà la nostra salute, la nostra vita e la vita dei nostri figli e dei nostri nipoti.
Non vogliamo la morte economica della Valle Umbra Sud, come qualcuno ha detto in maniera sconsiderata ma preservare il bene comune, la vita e la salute di tutti.
Non nascondiamo timori e perplessità per un problema di enormi proporzioni, che vede interessati sette comuni, due dei quali tra le più grandi città dell’Umbria: Foligno e Spoleto.
Solo un grande intervento politico e di ampia riorganizzazione gestionale del territorio, con le conseguenti adeguate risorse finanziarie, può determinare un inversione di rotta e quindi risolvere alla radice il problema dello stato qualitativo dei fiumi.
Oltre alla disamina delle ragioni alla base dello stato critico dei fiumi i rappresentanti del Comitato hanno messo in luce alcuni punti essenziali che riguardano le azioni determinanti per arginare il problema. “Evitare indiscutibilmente il declassamento del Marroggia-Teverone-Timia e porre il risanamento dell’asta fluviale Marroggia-Teverone-Timia come prioritaria negli interventi del Contratto di Fiume, dove per interessamento dell’Assessore Rometti il nostro Comitato è parte integrante del Tavolo di confronto. Sono necessari interventi strutturali sulla depurazione e sui sistemi di smaltimento civili e industriali e quindi investimenti di grande portata per l’adeguamento agli standard europei; è determinante, conseguentemente, un progetto di monitoraggio e di controllo della qualità delle acque che vada a controllare le vere fonti inquinanti ponendo centraline di controllo a monte, strategiche e indicative, con l’assoluta disponibilità di tutte le istituzione e di tutte le parti sociali. Insieme a questo, grazie all’audizione in provincia e l’azione determinata dell’assessore Bertini, è stato messo in sinergia un sistema integrato di vigilanza e di repressione con la partecipazione fattiva della Polizia Provinciale. In questa fase progettuale è necessario mettere in collegamento, azione mai eseguita prima e alle radici dell’inquinamento del Marroggia-Teverone-Timia, i Piani Regolatori Generali e gli sviluppi urbani dei Comuni della valle e controllare e gestire il residuo urbanistico di qualsiasi natura in relazione al potenziale inquinante. Prevedere un censimento particolareggiato degli scarichi civili e industriali e realizzare una mappatura completa dei siti e delle aziende industriali, artigianali, commerciali, agricole e manifatturiere della Valle”.
Il presidente Chiacchieroni e il vice presidente Mantovani hanno ammesso la poca conoscenza del problema mettendosi a disposizione per realizzare a breve un confronto con tutte le parti coinvolte: Comitato, Amministrazioni Comunali, Arpa, Vus, Regione.
Non abbasseremo la guardia. Per questo desideriamo che molti bevanati ci siano vicini ancora di più in questo momento decisivo, auspicandoci un impegno in prima persona, per il nostro bellissimo e stimato territorio e la vita delle nostre famiglie e dei nostri figli.

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Valtopina, Cesare Ninassi candidato sindaco con la lista civica “Aria Nuova”

6 aprile 2012

“ARIA NUOVA è un movimento apartitico, nato dalla libera iniziativa di alcuni valtopinesi stanchi della situazione di immobilità in cui è piombata Valtopina nel corso degli anni. Ognuno di noi ha un proprio lavoro e non abbiamo nessun interesse alla carriera politica personale, e lo scopo del movimento è quello di portare a Valtopina una ventata di novità nel modo di amministrare la cosa pubblica: noi pensiamo che l’amministrazione comunale sia il luogo dove vengono formalizzati i desideri dei cittadini, compatibilimente con le risorse disponibili, non i desideri personali degli amministratori, e per questo ci impegnamo ad indire pubbliche riunioni dove sentire di volta in volta la voce dei cittadini, col massimo della trasparenza. Noi vogliamo creare turismo nel paese,vogliamo creare una rete con le aree limitrofe e quindi opportunità di lavoro in loco, vogliamo far tornare Valtopina un posto in cui è piacevole vivere, ricreando una comunità e soprattutto un senso di appartenenza. Il nostro gruppo aperto su facebook è il primo timido passo in tal direzione. Come ben saprete ormai abbiamo presentato una nostra lista civica, ma vogliamo che siano i Valtopinesi a dirci cosa vogliono, vogliamo essere indirizzati e criticati perchè non abbiamo la pretese di sapere in anticipo cosa è meglio per voi, ma vogliamo anzi essere solo un mezzo di comunicazione nelle vostre mani”.

capolista e candidato sindaco:
Cesare Ninassi
consiglieri:
Christian Bazzucchi 
Andrea Frasconi
Bellani Massimiliano
Bianca Rosa Gallina
Laura Rocchi

 

Passeggiando per i vicoli di Stifone

10 novembre 2009

stifone4

di Francesco La Rosa

Gli  acquarelli  di Giulio Cesare Garbolini ci fanno da splendida cornice.

Stifone, un borgo di origini antiche, addirittura pre -romana, era abitato fino agli anni ’60 da circa 400 persone , mentre oggi sono circa 30,  è una frazione di Narni (Tr), famosa per i numerosi mulini gestiti dalla famiglia Silori, presso i quali i contadini delle contrade vicine venivano a macinare.

La mancata ristrutturazione non gli toglie il fascino di un tempo, anzi lo evidenzia,  posizionato in discesa sul declino della collina che porta al fiume, e non lontano dai centri abitati importanti, per chi vuole può essere un luogo per rivivere le magiche atmosfere della campagna umbra, e ritrovare ovviamente un ritmo di vita che in città è ormai solo un lontano ricordo.

Situato a circa 80 km da Roma, Stifone è conosciuta per aver avuto la prima centrale elettrica del XIX secolo, nei pressi del porto fluviale che  i romani avevano costruito per il trasporto e la distribuzione delle granaglie nel territorio, e non a a caso, il territorio mantiene il primato della qualità dell’acciaio in un luogo dove si incontrano, sublimandosi, i quattro segni di Acqua, Fuoco, Terra, Aria.

Una  curiosità ci ricorda un episodio del “ventennio”, durante il quale ed in occasione della visita del Duce,  per consentire il transito dell’auto presidenziale, nella parte bassa di una parete di una casa gli abitanti  hanno scolpito la traccia per consentire l’agevole passaggio della vettura del Duce, ed ancora oggi sono visibili le tracce.