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Monacelli: È tempo che ai proclami di riforme seguano gli atti che le realizzano, senza se e senza ma

25 ottobre 2011

Sandra Monacelli

Dopo un week-end che ha regalato un teatrino di polemiche interne alla maggioranza in tema di riforme, voglio cogliere il voto unanimemente favorevole sullo scioglimento dell’A.R.U.S.I.A. come un segnale positivo volto a ridare slancio a questo processo. Pur essendo semplicemente un atto preliminare, propedeutico ad ulteriori passaggi, spero segni una virata decisiva verso la completa assunzione di misure di riforma organizzativa e funzionale, divenute ormai cruciali in quanto interpretano un’esigenza fortemente avvertita. Credo infatti che rendere maggiormente efficace ed efficiente il funzionamento delle istituzioni sia la priorità assoluta, in quanto la forzata ottimizzazione delle risorse disponibili obbliga a qualificare al massimo il sistema, se si vuole innalzare il livello qualitativo delle prestazioni. Per questo ritengo completamente fuori luogo le sterili contrapposizioni emerse nei giorni scorsi, soprattutto nell’alveo della maggioranza stessa, in quanto non sono certo dettate dal comune intento di risparmiare a vantaggio della collettività, ma dalla mera difesa di piccoli interessi di parte, spesso sintomo di un clientelismo a vantaggio di pochi. L’attuale contingenza ha fatto emergere la radice di un sistema che ha fagocitato consensi in cambio di prebende e posti di lavoro, senza realmente mettere le ali ad un mercato più libero ed ampio, dove il pubblico ha svolto questa sorta di ruolo di padre-madre dispensatore… Ora che la crisi rende impossibile mantenere in piedi questo meccanismo, la classe dirigente, protagonista di questo modo di agire fino ad oggi, scricchiola ed i singoli esponenti tendono a chiudersi nell’egoistica difesa del proprio fortino. Ritengo però che non vi sia più spazio per feudi o campanili, ora è il momento del coraggio, coraggio che dal primo giorno di legislatura ho invocato da parte della Presidente. È tempo che ai proclami di riforme seguano gli atti che le realizzano, senza se e senza ma. La Regione ha il dovere per prima di perseguire questa strada con decisione. Tutto il sistema regionale, dalle Province ai Comuni, dagli enti intermedi ai sindacati, ha altresì il dovere di collaborare a questo sforzo con spirito di sacrificio, rinunciando alla difesa del proprio. Al Consiglio regionale tutto spetta il compito di non sottrarsi a questo processo. Per l’opposizione in particolare si presenta l’occasione di svolgere senza sconti il ruolo che le è proprio, ovvero di stimolo alla maggioranza perché non si perda ulteriore tempo, accelerando e spesso anticipando i passaggi di rinnovamento, evitando così la mortificante e sterile contrapposizione a prescindere. Lo dobbiamo ai nostri concittadini, che questa crisi la stanno già pagando duramente.

Sandra Monacelli – Presidente gruppo consiliare – “Casini – Unione di Centro”

 

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“DALLA TERRA ALLA TAVOLA”: LE ECCELLENZE UMBRE NEL PUNTO VENDITA TAGLIONI

15 settembre 2011

 Inaugurazione della vendita diretta del nuovo negozio AgriGastronomia a Bastia Umbra in via Pertini 129 .  Domenica 18 settembre ore 16

Animali allevati in modo tradizionale, con alimentazione controllata, che garantiscono carni e derivati di qualità. Filosofia “a chilometro zero” e rapporto diretto produttore consumatore. Prodotti, insomma, esclusivamente “dalla terra alla tavola”. Sono questi i valori a cui si ispira l’azienda Taglioni che, domenica 18 settembre, aprirà a Bastia Umbra il nuovo punto vendita “AgriGastronomia”, in cui i consumatori potranno conoscere e scoprire specialità agroalimentari esclusivamente del territorio, lavorate secondo la tradizione umbra. Proprio per la sua specificità nel settore agroalimentare di

Enzo Taglioni e Adriana Spelloni

qualità, la nuova attività è stata presentata nella sala Piediluco di palazzo Cesaroni oltre che dai titolari dell’azienda Enzo, Angela, Franco e Beatrice Taglioni, Adriana Spelloni e Giulia Montagnoli e da Ilvano Chiaraluce, direttore marketing dell’azienda Taglioni, anche da Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosi, Raffaele Nevi e Massimo Mantovani, rispettivamente presidente, vicepresidente e membri della seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria. Presente anche Adolfo Orsini, amministratore dell’Arusia (Agenzia regionale umbra per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura). “La novità  che sta alla base dell’attività di Taglioni – ha spiegato Chiaraluce – è che per la prima volta il prodotto passa dal produttore al consumatore con la garanzia di un allevamento tradizionale, con metodi che risalgono a un periodo precedente l’industrializzazione. Gli animali crescono, infatti, liberi in ampi spazi aperti, sono nutriti solo con cereali e vegetali, senza mangimi chimici, additivi e proteine animali e il risultato è una carne più soda e saporita. Lo stesso discorso vale per i derivati e i salumi che sono prodotti con le nostre carni e la semplice aggiunta di spezie, con metodi di produzioni tramandati di padre in figlio e lavorati localmente da artigiani del mestiere. Riportiamo, quindi, sulle tavole delle famiglie prodotti genuini e sapori quasi dimenticati. Con le nostre produzioni non ci

Raffaele Nevi, Maria Rosi, Gianfranco Chiacchieroni

rivolgiamo alla grande distribuzione, che richiede prodotti standardizzati e qualità garantita, ma alla piccola distribuzione che accetta la produzione locale che ha caratteristiche specifiche: produzioni non standardizzate, stagionalità dei prodotti, qualità incostante secondo natura, discontinuità delle forniture, ma che garantisce la genuinità del prodotto”. “‘AgriGastronomia’ a Bastia Umbra è uno ‘shop test’ – ha concluso Chiaraluce – e, a seconda delle indicazioni che il mercato ci darà, contiamo di espanderci in diverse zone anche fuori regione”.  “Quella di Taglioni – ha spiegato Chiacchieroni – è una famiglia che da cinque generazioni si occupa di suinicoltura e ci sta dimostrando che non vuole smettere e che sa rinnovarsi nella sua proposta. Lo sforzo di riconvertire la sua attività, l’apertura di questo un nuovo punto vendita, basato sulla specifica filosofia appena illustrata, dimostra la cultura profondamente radicata alla base dell’azienda, e spiega la presenza al fianco di questa realtà della seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria. Nella nostra regione, d’altronde, c’è un legame con il settore dell’allevamento e della suinicoltura che la gente non vuole abbandonare e lo dimostrano anche i dati emersi dal censimento del 2010 secondo i quali il 46 per cento del prodotto interno lordo proveniente dall’agricoltura regionale viene dalla zootecnia”.