Posts Tagged ‘asciutti’

Brunetta (Pdl): la rimonta è possibile, via Imu, via Irap. Monti? È un “mostrino”…

18 febbraio 2013

berluE’ il piccolo grande uomo del Pdl Renato Brunetta, al centro della scena a Bastia, al centro Umbria Fiere, ad infiammare i circa mille simpatizzanti e dirigenti del partito di Berlusconi per la campagna elettorale delle elezioni politiche.

Il suo intervento e le risposte alle domande dei giornalisti hanno catalizzato l’attenzione dei (more…)

Terremoto di Marsciano: prorogati dal Governo i termini dello stato di emergenza

7 dicembre 2010

É stato approvato al Senato un ordine del giorno bipartisan a firma dei parlamentari umbri

Anna Rita Fioroni PD

Anna Rita Fioroni, Francesco Ferrante, Mauro Agostini, Franco Asciutti, Domenico Benedetti Valentini e Ada Spadoni Urbani, che impegna il Governo a prorogare, oltre la scadenza del 31 Dicembre 2010, lo stato di emergenza dichiarato per la zona del Comune di Marsciano e i comuni limitrofi, colpiti dal sisma del dicembre 2009. L’ordine del giorno impegna inoltre il Governo a convocare al più presto un tavolo di lavoro nazionale a cui siedano Regione ed enti locali interessati, Dipartimento della Protezione civile e Ministero dell’Economia, per individuare gli stanziamenti pluriennali attraverso i quali garantire alla Regione Umbria la possibilità di accendere i mutui necessari alla ricostruzione cosiddetta “pesante”.

La Legge di stabilità attualmente in discussione al Senato, prevede un’autorizzazione di spesa

Ada Urbani PDL

pari a 3 milioni di euro per l’anno 2011 e 3 milioni per il 2012, che non sono tuttavia sufficienti per realizzare gli interventi di ricostruzione adeguati.

La stima dei danni concordata tra Protezione civile, Presidenza del Consiglio e Regione Umbria ammonta infatti a 350 milioni di euro, a fronte dei quali sono stati finora messi a disposizione del Presidente della Regione soltanto 15 milioni di euro.

Franco Asciutti PDL

“In assenza di ulteriori provvedimenti – hanno dichiarato i Senatori umbri in una nota – non sarà possibile concludere la ricostruzione leggera nè tantomeno programmare e avviare la ricostruzione cosiddetta pesante, gli interventi sulle scuole e i beni culturali”.