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Il Pd “consigliante”, le “bande” di Spoleto e le fidanzatine di Governo

21 gennaio 2011

Le Pagelle di Ciuenlai

Wladimiro Boccali – Regala la Costituzione a chi compie 18 anni. Faccia un altro piccolo sforzo. Visto che di maggiorenni che non sanno neanche dove sta di casa è pieno il mondo, li scovi e la doni anche a loro. 7 perché, per certe cose, non è mai troppo presto e non è mai troppo tardi

Segreteria regionale del Pd – Fa un documento nel quale chiede, per le prossime amministrative, candidature autorevoli e popolari. E aggiungerei “plurali”visto che in ogni luogo che si vota, solo del Pd, di pretendenti se ne sono presentati un sacco e una sporta. Essendo il massimo organismo del partito, lo chiede a chi? A se stessa o ai sudditi che non se la filano? 4 canzone consigliata i Giganti “fuori dal mondo” oooh

Maria Giacopetti – Fresca, fresca di nomina alla segreteria comunale di Perugia del Pd dichiara che bisogna “saper tornare a scelte condivise, con percorsi aperti e finalizzati alla sintesi”. Come “nuovo che avanza, puzzando maledettamente di vecchio” non è male. 3

Comune di Spoleto – Fronde, sgambetti, tradimenti e franchi tiratori per il rimpasto della Giunta, e la nomina del nuovo Presidente del Consiglio di Spoleto. Per calmare gli animi, c’ è chi ha proposto di fare come a Giano dell’Umbria, dove l’ultimo consiglio comunale è stato aperto con un “tributo alle bande”.

Fiammetta Modena – Tuona per la mancata nomina dell’assessore alla sanità “dopo tre mesi non sarebbe ora di tirare fuori uno straccio di nome?”. Per tirarli fuori li hanno tirati fuori . Dice che Il problema è metterli dentro. E mi fermo qui perché di questi tempi potrei essere frainteso.

Asl3 – Il Pd di Foligno ha dato un giudizio positivo e chiesto continuità nella gestione della Direzione dell’Asl3, quella che è sotto un quintale di inchieste giudiziarie. Domanda: visto che i giudici vengono ritenuti un dettaglio insignificante, che cosa determina un giudizio negativo? Il crollo dell’ospedale? La morte di tutti i malati di raffreddore? un’epidemia di colera per l’inquinamento del Topino o l’inclusione di Riommi e della Lorenzetti nelle liste di attesa?

Vip – L’Umbria è messa bene nei piani alti della politica. E’ narnese il fidanzato della figlia del Ministro Frattini e dice che è di Ficulle il conoscente dell’amico del nipote di terzo grado, del collega di lavoro, del vicino di casa, del portiere dello stabile dove abita Tremonti. Per la serie “E chi sse ne frega” 3

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“VERGOGNOSO QUELLO CHE STA ACCADENDO CON LO SCANDALO DELLE ASL3: UNA ARROGANZA DI POTERE NON PIÙ TOLLERABILE”

23 ottobre 2010

Maria Rosi

“E’ inutile che la presidente Marini si affanni a fare incontri con le massime istituzioni del clero, definendo il legame con loro antico ed elargendo fondi alla Conferenza episcopale umbra se
poi non è in grado di far applicare nell’azione politica i basilari valori cristiani: uguaglianza, meritocrazia, onestà”. Lo afferma il consigliere regionale Maria Rosi (Pdl) facendo riferimento all’inchiesta della magistratura sulla Asl 3 e al dibattito svoltosi ieri in Consiglio regionale.
Denunciando una “arroganza di potere non è più tollerabile”, Rosi valuta “vergognoso” quello che sta accadendo con lo scandalo delle Asl3  (“hanno sfruttato e abusato di un sistema clientelare, di scambio di voti così tanto da farlo crollare”) e si domanda cosa accadrebbe se venisse analizzata la situazione delle altre Asl umbre. “Dante era riuscito a trovare una collocazione nell’inferno per ognuno – aggiunge il consigliere del Pdl rivolgendosi alla maggioranza di centrosinistra – ma credo che anche lui sarebbe stato indeciso se mettervi nel VI girone con gli ingordi o in quello dei superbi. Non si è avuto rispetto del sistema sanitario che
dovrebbe a garantire ai cittadini il miglior servizio possibile, fare il meglio per tutelare la loro salute. Ma dalle intercettazioni si evince che si è fatto il meglio solo per tutelare la poltrona ai nostri amministratori locali. Sono stati sfrontati nell’abusare del sistema, si sono sentiti
invincibili più forti persino del sistema giudiziario”. Maria Rosi evidenzia che “i cittadini sono stanchi delle ‘comparsate’ del centro sinistra, mirate solo a raccogliere voti e occupare posti. E’ immorale verso i nostri giovani far credere nella legittimità di un concorso, far investire tempo dando l’illusione di potercela fare e poi far passare quello che possiede un pacchetto di voti più appetibile. Bisogna ridare dignità e valore etico all’azione politica e come diceva Don Bosco: ‘fare bene la cosa giusta’. Fare bene per il politico e farla giusta per il cittadino e non per
mantenere la propria poltrona. Il mio auspicio è che si ritrovi il concetto chiaramente espresso nel nostro codice civile del ‘buon padre di famiglia’. Dopo questo tsunami – conclude – abbiamo il dovere di ricostruire un sistema corretto. Dobbiamo ridare fiducia al partito dei non votanti.
Dobbiamo restituire una prospettiva alle nuove generazioni che domani saranno
i nostri giudici più severi”.