Posts Tagged ‘assistenza’

Strana Coppia: Il Collaborazionista ed il disabile

16 luglio 2014

il collaborazionista disabile traditore  con scritta giallaIn questo percorso ho incontrato molta gente , tante storie ,alcune l’ho vissute ,ormai ce l’ho addosso .
Ho maturato la convinzione ,forse troppo tardi, che non abbiamo nessuna possibilità di riscatto ,nessuna chance di liberarci dalla nostra codardia e dal nostro cinismo.

Da giorni una parola mi girava in mente ,una parola che evoca angosce e nubi oscure del passato .
Mi fermo a riflettere ,vedo le atrocità del nazismo , i lager e la cronaca quotidiana di oggi ,le probabili assonanze ,le inevitabili comparazioni. (more…)

DISABILI: ADESSO BASTA I DIRITTI NON SONO PRIVILEGI

6 Mag 2014

Basta confusione sul concetto di non autosufficienza e sulla ripartizione del fondo ad essa assegnata.
Il diritto di vivere a casa con assistenza domiciliare indiretta (assegno badante, voucher gestiti da disabili e/o famiglie, assegno di cura, vita indipendente, ecc) e la possibilità di evitare l’istituzionalizzazione in Residenza Sanitaria (RSA) non può e non deve essere un privilegio per pochi. (more…)

ASSISTENZA DOMICILIARE, IL CASO UMBRIA: “QUI CHI È POVERO FINISCE NELLE RSA”

8 novembre 2013

La denuncia dei malati che condividono la battaglia del Comitato 16 novembre: “La politica regionale ha scelto: bloccate le liste per le cure a casa, mentre sono lievitati i posti per le residenze sanitarie”. Mentre “l’assistenza indiretta porterebbe vantaggi a tutti”

“Ci vorrebbe un’azione legale collettiva. Intanto vogliamo raccontare agli umbri, attraverso tutti i canali possibili, cosa sta succedendo sul fronte dell’assistenza e della vita indipendente”. A parlare è Francesco Conti, uno dei membri della delegazione che dall’Umbria il 22 ottobre scorso ha partecipato alla manifestazione del Comitato 16 novembre davanti al ministero dell’Economia per (more…)

Disabili, Lettera aperta al Governo.

20 ottobre 2013

lettera del 15 settembre 2013

Egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari,

Abbiamo fatto numerosi incontri con rappresentanti del Governo, ultimamente, tutti con un nulla di fatto. Abbiamo cercato di discutere il nostro progetto, inutilmente. Il Sottosegretario Fadda dice che le nostre proposte sono FANTASCIENZA, tuttavia lo stesso On. Fadda è impegnato da 20 anni per lo (more…)

Assistenza agli anziani: si ripristini l’assegno di cura!

12 luglio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Le immagini dei poveri anziani maltrattati e picchiati nell’ospizio-lager “Villa Maria Luisa” di Terni hanno indignato giustamente i cittadini umbri e non solo e hanno fatto emergere in tutta la sua tristezza il dramma di persone (more…)

DISABILI: L’Assistenza Indiretta: un diritto negato

5 giugno 2013

di Martina Zardini

Sono giorni che cerco il modo e le parole giuste per iniziare a scrivere qualcosa su quest’argomento: L’assistenza domiciliare indiretta per le persone disabili e anziane. L’argomento è scottante e dibattuto perché in questo nostro amato Paese in recessione si è tagliata, tragicamente, la spesa sociale e i comuni (more…)

PETIZIONE A SOSTEGNO DELLA RICHIESTA DI RIQUALIFICAZIONE DELL’ ASSISTENZA OSPEDALIERA A CASTIGLIONE DEL LAGO

7 ottobre 2012

DAL 10 OTTOBRE, LA TUA FIRMA E’ IMPORTANTE !

A SOSTEGNO DELLA RICHIESTA DI RIQUALIFICAZIONE DELL’ ASSISTENZA OSPEDALIERA E PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO DISTRETTO SANITARIO NEL COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO.

dove e quando puoi firmare (more…)

Rossi (IDV): “il bisogno di salute è cambiato, ora devono cambiare i servizi sanitari”

16 dicembre 2011

“L’assistenza infermieristica in Umbria, una questione di salute”. È il titolo della giornata di studio che ieri 16 dicembre si è tenuta presso il centro congressi Giò di Perugia, organizzata dal coordinamento regionale dei collegi IP.AS.VI. dell’Umbria, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di perugia e dell’Università degli Studi di Perugia. Oltre 200 partecipanti, provenienti da tutto il territorio regionale.

Il vice Presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi che, anche in virtù della delega alla Promozione della Salute, ha sottolineato come “oggi le persone che si rivolgono ai servizi sanitari, sono sempre più anziane, sono spesso affette da malattie croniche con le quali convivono da anni e non esprimono bisogni acuti”. “Questo deve farci riflettere perché allocare ancora più di 2/3 della spesa sanitaria su questo fronte – ha precisato Rossi – fa concentrare sull’ospedale una casistica che potrebbe trovare risposte più pertinenti e meno costose a livello territoriale, consentendo di impiegare al meglio e di valorizzare le professionalità tipiche di questo contesto, tra le quali spicca la professione infermieristica”. “Se il bisogno di salute è cambiato – ha concluso Rossi – ora devono cambiare anche i servizi sanitari”

 

Regione/ In commissione la proposta di Buconi sull’assistenza agli anziani

27 aprile 2011

Un confronto con la giunta regionale per discutere sull’insieme delle politiche regionali per gli anziani, sui programmi e sulle prospettive del settore: e’ quanto ha deciso la terza commissione del consiglio regionale, che stamani ha avviato l’iter di discussione sulla proposta di legge di Massimo Buconi (Socialisti italiani) per riorganizzare l’assistenza degli anziani non piu’ in grado di vivere autonomamente, individuando piu’ livelli di non autosufficienza, da quella lieve e meno costosa fino allo stato vegetativo del paziente, che comporta spese maggiori e servizi ininterrotti. La terza commissione ha dedicata l’intera seduta odierna all’esame della proposta di legge di Buconi, considerandola ”complessa e rilevante sul piano politico”, perche’ affronta il tema degli anziani non autosufficienti in una regione come l’Umbria che notoriamente ha numeri record sia per il numero degli anziani sia per le aspettativa di vita. La terza commissione ha anche deciso di chiedere agli uffici del consiglio di preparare l’istruttoria sul testo, la cui trattazione dovra’ essere trasformata da referente a redigente. La proposta di legge, di sette articoli, prende lo spunto dal fatto che la Regione interviene nell’assistenza delle persone anziane non autosufficienti ricoverate in residenze protette del territorio, pubbliche e private, con un contributo giornaliero di 87,20 euro per ogni giorno di ricovero, indipendentemente dal grado di non autosufficienza del paziente. Una somma da ritenersi adeguata, se destinata ad assistere anziani lievemente non autosufficienti, non del tutto capaci di gestirsi, ma che diventa esigua se l’anziano passa ad una condizione di infermita’ totale. E’ in questa seconda situazione, della non autosufficienza grave, che il costo lievita di molto per i gestori delle residenze, perche’ il paziente nel nuovo stato richiede servizi sanitari qualificati e personalizzati da garantire 24 ore su 24. E proprio il passaggio da una gravita’ minima alla non autosufficienza totale ha dato luogo ai casi di mantenimento dei pazienti piu’ gravi all’interno delle strutture iniziali, non piu’ adatte e non autorizzate a questa nuova funzione prettamente sanitaria. Per ovviare a questo problema e per garantire continuita’ assistenziale ai pazienti, la proposta di legge di Buconi prevede la possibilita’ di organizzare, all’interno delle strutture residenziali anche esistenti, moduli diversificati in grado di assistere i diversi livelli di della non autosufficienza, anche tramite interventi di adeguamento strutturale, da realizzare entro due anni sulla base di precisi parametri tecnologici ed organizzativi. Dal punto di vista finanziario, la proposta che contribuirebbe a ridurre le liste di attesa per i ricoveri, non comporta aggravi di costi per la Regione, proprio per effetto della introduzione di piu’ livelli di assistenza con i relativi contributi finanziari differenziati, da disciplinare tramite un nuovo regolamento, ed in considerazione del fatto che il numero dei pazienti in condizione di assoluta gravita’ e’ di gran lunga inferiore rispetto ai casi di non autosufficienza lieve.

Assistenza didattica ai disabili perché bisogna andare al Tar per farsi riconoscere un diritto di legge?

18 novembre 2010

Laura Zampa

La Consigliera provinciale Laura Zampa, con delega ai progetti di integrazione nella scuola, torna sul delicato tema dell’assistenza didattica ai disabili. Come “previsto” nel suo intervento nel mese di agosto, l’esponente del Pd mette in risalto che iniziano a giungere sui quotidiani notizie riguardanti le sentenze dei TAR in merito all’assistenza didattica agli alunni ai quali l’ASL ha fornito una diagnosi funzionale di gravità. Il TAR della Campania con sentenza n° 17532/2010 ha accolto il ricorso contro il Ministero dell’Istruzione e  l’Istituto scolastico di provenienza, presentato dai genitori di un alunno disabile accertando il diritto del minore all’assegnazione di un numero di ore adeguato alla sua patologia. Il TAR della Sardegna con una sentenza depositata il 30 ottobre 2010 è andato oltre, riconoscendo ai minori anche il danno esistenziale. Si evidenzia che, nella nostra Regione, pur essendo state date numerose deroghe per il sostegno da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale nel mese di settembre, si sono poi levate da parte delle famiglie diverse richieste di aiuto. Ci si domanda quindi se effettivamente tutti i casi di disabilità grave abbiano avuto riconosciuto il loro diritto.

Non basta la legge per garantire il diritto? Debbono le famiglie per ottenerlo sobbarcarsi l’onere di affidare il proprio caso alla giustizia amministrativa? Eppure i genitori di “figli speciali” hanno già in tempo, economie, disponibilità ed amore e  molto da impegnarsi senza dover aggiungere altri affanni. Credo che la politica – afferma la consigliera – abbia il compito di sostenere queste famiglie e favorire che abbiano tutta l’assistenza scolastica che la Costituzione italiana, le diverse leggi del nostro ordinamento, molto all’avanguardia rispetto al resto d’Europa, e la convenzione dell’ONU, riservano ai figli.