Posts Tagged ‘aziende’

Giunta Regionale decide rotazione direttori regionali e avvia iter per sospensione e revoca elenchi idonei per direzioni aziende sanitarie

16 aprile 2019

umbriaLa Giunta regionale ha approvato questa mattina la rotazione ai vertici di alcune direzioni regionali e ed una parziale redistribuzione di competenze. Sulla
base del nuovo assetto la direzione “salute, welfare, sviluppo economico, istruzione, università, diritto allo studio” è stata affidata a Luigi Rossetti; la direzione (more…)

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AZIENDE UMBRE IL 9 MAGGIO A CIBUS, LA FIERA INTERNAZIONALE DELL’ALIMENTAZIONE

3 Mag 2016

Il-Tartufo-di-Paolo-Carpaccio-aus-Sommertrueffeln-80gParma fino al 12 maggio 2016.

Sulla scia di Expo2015, Cibus2016 si presenta con numeri da record: 3 mila espositori su un’area di 130mila metri quadri, 70mila visitatori attesi, tra cui 15mila operatori esteri e 2mila top buyer da ogni continente. Le aziende espositrici presidiano tutti i settori merceologici: carni e salumi, formaggi e latticini, gastronomia ultra fresco e surgelati, pasta, conserve, condimenti, prodotti dolciari e da forno, la Quarta Gamma, le bevande, prodotti tipici e regionali, ed altro ancora. Tra le novità una sezione dedicata ai prodotti freschi e freschissimi, una dedicata all’ittico ed una ai prodotti certificati Halal e Kosher.

LE AZIENDE UMBRE PARTECIPANTI (more…)

CANONE RAI, LA CONFARTIGIANATO DIFENDE LE IMPRESE SENZA RADIO E TV

24 giugno 2012

“Non bastavano il pagamento dell’Imu, dell’Irpef e delle altre imposte, in questi giorni su migliaia di imprenditori si sta abbattendo, per la seconda volta nell’arco di pochi mesi, un’alluvione di solleciti per il pagamento del canone speciale Rai”. È l’allarme lanciato da Stelvio Gauzzi, (more…)

Le aziende umbre partecipano alla formazione dei super periti dell’ITS

20 giugno 2012

L’ITS è una scuola di alta specializzazione post diploma, creata sul modello delle scuole tecniche svizzere, francesi e tedesche, per permettere agli allievi di acquisire “sul campo”, in alternanza con la formazione in aula, tutte le conoscenze e le competenze indicate dalle imprese come (more…)

LINEE GUIDA PER LE PARTECIPATE APPROVATE DAL CONSIGLIO COMUNALE

29 Mag 2012

Prisco e Varasano (PdL): “Basta con la s-partitocrazia delle aziende pubbliche”.

“Adesso basta con la s – partitocrazia nelle partecipate. Meno politica e meno privilegi, più attenzione alle spese e alla qualità del servizio offerto ai cittadini. Qualche volta vince anche la buona politica”. Così i consiglieri comunali di opposizione Emanuele Prisco e Leonardo Varasano commentano (more…)

IMU, aliquota bassa per le imprese agricole umbre?

2 aprile 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Condivisibile ma insufficiente l’impegno dell’assessore regionale all’agricoltura Cecchini nell’invitare i comuni umbri ad applicare aliquote basse per l’IMU agricola. L’assessore si impegni però anche a favorire una velocizzazione nell’erogazione dei contributi considerando i ritardi dell’ente pagatore, Agea, incompatibili con la sopravvivenza delle aziende agricole. E’ incomprensibile come la regione dell’Umbria non abbia ancora istituito, alla pari di molte altre regioni, un ente pagatore regionale così da rendere assai più solleciti i pagamenti dovuti alle aziende. I comuni facciano la loro parte ma anche la regione non si limiti solo agli auspici.

Maurizio Ronconi

Fermate le mucche, voglio scendere

10 febbraio 2012

Roberta Raspa

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

SIAMO SIGNORI O SERVI DELLA GLEBA? Ed in entrambi i casi dov’è il nostro Robin Hood? Dumas scriveva delle ingiustizie del suo tempo attraverso romanzi un pò storici un pò fantastici, a noi non ci resta che un romanzo criminale. “Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce la vita e l’anima.” Possiamo tornare a carri e buoi e fermare il progresso? Altresì possiamo forse andare avanti con il gasolio agricolo a più di 1 € al litro? Chi ha alterato l’equilibrio? Il rapporto economico tra materia prima e prodotto finito? Se il pane ed il latte da sempre sono considerati beni di prima necessità chi è in grado di spiegarmi perché un produttore di latte per poter prendere un caffè al bar deve vendere 3 litri di latte o per acquistare un filone di pane comune vendere più di 10 kg di grano? Ogni giorno in tutti i modi ci viene proposto come una moda da inseguire o una bandiera sotto la quale rifugiarsi il benessere (condivisibile intendiamoci) degli animali.  Chi pensa al benessere e alla salute delle persone? Le aziende agricole dovranno sacrificarsi ancora una volta  per far posto a chi e a che cosa? Quale oscura sorte ci è stata riservata da qualche “immortale”? Se Dante potesse riscrivere la Divina Commedia dovrebbe aggiungere al limbo un nuovo girone,  quello degli agricoltori rei di essere solo figli della terra e di aver tramandato di generazione in generazione come fosse parte del dna, la passione, l’attaccamento e l’amore verso quella Madre Terra  che tutti ha sfamato, basti pensare all’IMU (Imposta Municipale Unica ) applicato su tutti gli annessi agricoli ad altre tasse che peseranno come macigni e che contrbuirnno insieme ad altre diavolerie finanziarie allo strangolamento delle imprese agricole. A tutto cio’ io non ho piu’ risposte razionali e sono stufa di sentirmi rispondere che la causa della situazione che ci stà martoriando è la GLOBALIZZAZIONE, invece di fare dei “mea culpa” e di cercare di rimediare allo scempio e allo sperpero protratto negli anni da parte di chi con una pacca sulla spalla ti fregava e tutt’ora continua a farlo. Se la locuzione latina mors tua vita mea può avere un riscontro oggettivo… qualcuno perira’.  Però mi conforta e ne sono orgogliosa che dal basso qualcuno abbia alzato  la testa  contro un regime autoritario  che non tiene conto della sopravvivenza di chi coltivando la terra e producendo latte fa sopravvivere gli altri, e che la protesta sia partita  proprio dagli umili del sud e dalla terra,  della madre di tutti noi. Non arrendiamoci però, se ciascuno fa la sua parte prima o poi qualcosa succederà, perchè qualcosa dovrà succedere ne va del futuro nostro,  dei nostri figli e del paese.

Roberta Raspa – Contadina di Assisi

 

 

 

Assegno di cura ai disabili, la Regione si muove, è la volta buona?

11 gennaio 2012

La Regione ha già chiesto alle Aziende sanitarie locali di provvedere all’erogazione degli assegni di sollievo per i malati di ‘Sla’, per la quale sono necessari criteri inoppugnabili che garantiscano equità e soddisfacimento dei bisogni effettivi in ogni ambito territoriale”. È quanto sottolinea la Direzione regionale Salute e Coesione sociale, ricordando di aver provveduto, con atti deliberativi e varie note indirizzate alle Asl a definire le tipologie di assegno e i criteri valutativi da adottare da parte delle Unità di valutazione multidisciplinare per l’individuazione dei soggetti affetti da malattie dei motoneuroni ed in particolare da “Sla” beneficiari dell’assegno di sollievo. “Con l’ultima nota inviata ai Direttori generali delle Asl – si rileva – in attesa dell’effettiva ripartizione dell’annualità 2011 del Fondo per la non Autosufficienza, già accreditata alla Regione Umbria dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si è chiesto di provvedere immediatamente all’erogazione degli assegni di sollievo, secondo i criteri di valutazione individuati, il cui rimborso avverrà da parte della Regione alle Asl su rendicontazione trimestrale, e di fornire i dati relativi all’erogazione dei primi tre mesi perché siano orientativi per l’individuazione dei criteri di ripartizione”.

nota di redazione: Bene, aspettiamo una  sollecita risposta dalle Aziende Sanitarie Locali

Umbria: Riduzione del numero delle Aziende Sanitarie? forse si…anzi NO

26 luglio 2011

di  Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Ieri sera abbiamo stanato il pd ma in particolare la Giunta Regionale che ha messo il veto rispetto ad una possibile intesa tra maggioranza e opposizione sulla riduzione delle Aziende sanitarie della nostra regione che era stata praticamente fatta in conferenza dei capigruppo. Abbiamo avuto tutti la percezione di quanto sia forte il partito della conservazione dello status quo che si annida all’interno del PD tanto da smentire lo stesso capogruppo Locchi che aveva dato il suo assenso alla riduzione entro l’anno. Anche da parte delle forze di maggioranza (IDV, PRC, Socialisti) che si erano dichiarate assolutamente favorevoli alla nostra proposta, hanno dovuto fare marcia indietro difronte al niet della Presidente della Regione rinnegando le loro stesse posizioni. Tutto ciò ha anche prodotto un dissenso muto da parte dei tre consiglieri ex Margherita e del consigliere Carpinelli che hanno abbandonato l’aula poco prima del voto.
Meglio loro che non se la sono sentita di aggiungere il loro voto alla bocciatura della mozione di chi (come IDV, Rifondazione e Socialisti) per salvare la poltrona ha dovuto alzare la mano pur non condividendo assolutamente ciò che votava. Noi, per parte nostra, siamo orgogliosi di aver dato all’Umbria la dimostrazione che la Marini parla di riforme solo per propaganda salvo fare esattamente il contrario nei fatti. Era già successo con le norme per le nomine d primari e direttori generali, oggi c’è la prova definitiva!

Assisi, Cianetti: I supermercati mettono in crisi le piccole aziende commerciali

4 Mag 2011

Questo (nella foto allegata) è l’ultimo eco-mostro costruito nel nostro territorio comunale, fra Santa Maria degli Angeli e Tordandrea. Un grande supermercato – l’ottavo costruito nel nostro comune in 10 anni – che annulla la visuale di Assisi e della basilica di Santa Maria degli Angeli. E’ l’ennesima violenza al nostro territorio che, durante la gestione Bartolini-Ricci, ha subito una cementificazione pari a quella dei 40 anni precedenti. E’ evidente che l’apertura di un altro supermercato metterà in ulteriore difficoltà le piccole imprese commerciali del territorio. Negli ultimi mesi molti negozi hanno dovuto abbassare la saracinesca per sempre e altri sono con l’acqua alla gola. Da questa politica traggono vantaggio i soliti costruttori “amici” e la grande distribuzione commerciale. Mentre ne subiscono le conseguenze aziende a conduzione familiari presenti nei paesi del comune di Assisi da decenni.

Carlo Cianetti