Posts Tagged ‘banca’

UNICREDIT: Due cyclette per l’Associazione “Amici del Cuore” di Città di Castello

27 luglio 2016

UniCredit_AmicidelCuore

Grazie ai contributi raccolti con Carta Etica, la speciale carta di credito che, senza alcun costo aggiuntivo per il titolare, devolve il 2 per mille di ogni spesa effettuata per iniziative sociali

Si è tenuta oggi 26 luglio presso la sede dell’Agenzia UniCredit di Città di Castello la cerimonia di consegna delle due cyclettes che l’Associazione Amici del Cuore Onlus ha acquistato con il contributo di Unicredit. (more…)

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‘Caso’ Baronci una bolla d’acqua: non luogo a procedere per Antonini e gli altri indagati

26 luglio 2016
antonini

Giovannino Antonini

Resta in piedi un’ipotesi di reato marginale, ormai prossima alla prescrizione. Paga Spoleto

Alla fine aveva ragione lui. Giovannino Antonini. Oggi pomeriggio gliel’ha riconosciuto anche il giudice per l’udienza preliminare, pronunciando il “non luogo a procedere” per tutti gli indagati, tranne che per un’accusa marginale in via di prescrizione. Niente associazione a delinquere, niente usura, niente di niente. Al limite un ipotetico abuso dell’intermediazione creditizia, con il “famoso” giro di assegni, che sarebbe tutto da verificare se non che il reato cadrà a breve in prescrizione. (more…)

Flamini/Banca Etruria: “Vergogna. Renzi e il suo governo di destra rinviano ancora i risarcimenti”

12 febbraio 2016
enrico flamini

Enrico Flamini

ll tribunale fallimentare di Arezzo ha dichiarato lo stato di insolvenza della ”vecchia” Banca Etruria. Con questo atto dovuto dovrebbe aprirsi un fascicolo per bancarotta fraudolenta da parte della procura aretina. Di sicuro in questo modo potranno essere appurate le responsabilità che negli anni il management della vecchia Banca Etruria ha maturato nei confronti di risparmiatori in massima parte inconsapevoli. Renzi e il suo governo di destra hanno però deciso di rinviare i decreti relativi all’indennizzo per i risparmiatori danneggiati dal salvabanche.

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Incontri: Antonio Marinelli, presidente del Credito Cooperativo Umbro BCC Mantignana

30 novembre 2015

bcc“La Banca Credito Coperativo Umbro BCC di Mantignana è nata dalla gente e per la gente, e così è rimasta, costruendo ricchezza non solo per soci e clienti , ma in tutta la realtà in cui opera”

Con queste parole Antonio Marinelli, presidente del Credito Cooperativo Umbro BCC Mantignana ama raccontare il significato della sua lunga attività bancaria, proviamo a saperne di più.

di Francesco La Rosa

Presidente, vuole provare a raccontarci come è nata l’idea di una banca rurale?

Era il 1960, avevo 23 anni, rientrato a casa una domenica sera, mio padre mi dice… domattina apriamo una banca, ti lascio immaginare il mio stupore, e chiedo… ma chi ci sta? e lui… ci starai tu, ed io… ma io sono un geometra che ne capisco di banca? E lui… Fai quello che ti dico e … non rompere. Mi sono ritrovato a creare una banca. Comincia cosi l’avventura di Antonio Marinelli, 79 anni, presidente del Credito Cooperativo Umbro BCC Mantignana.

In fondo è stato fortunato, a 23 anni trovare un lavoro di prestigio non è di tutti.

Beh si “fortunato”, fino ad un certo punto, perchè  devo dire che per i primi sette anni ho lavorato gratis.

Come gratis? senza stipendio?

Esatto, ma poi, in rispetto della legge hanno dovuto assumermi.

Come mai avete fondato la Banca a Mantignana?

Tutto era cominciato nel 1948, quando il prete don Angelo Simonetti, con la sua vespa, girava per le contrade e firmava cambiali a garanzia per far lavorare i piccoli imprenditori, agricoli e non. A seguito di questo è nato il progetto della cassa Rurale, a Mantignana perchè c’era chi era disponibile ad investire per finanziarla, e tante erano le persone del posto che hanno partecipato.

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Il presidente Marinelli ci illustra un dipinto di autore sconosciuto regalato dall’ex Presidente Baldo Marcarelli

Chi fu il primo presidente?

Baldo Marcarelli e rimase in carica fino a 90 anni, fu sicuramente fra i maggiori finanziatori, al punto di aver messo 12 poderi a garanzia della Banca. 

Sono passati tanti anni dal 1960, e la vostra Banca, ” Credito Cooperativo Umbro BCC Mantignana”, gode di inalterato prestigio, quale è il segreto?

Noi non abbiamo rovinato nessuno e nessuno ha rimesso i soldi, questo è il nostro stile, infatti a molte banche non stiamo simpatici, perchè con questo sistema di lavoro spesso attiriamo i loro clienti, i quali trovano da noi accoglienza e più rispetto,  best pratice bancaria, rispetto per i correntisti, perchè a noi piace vedere vedere il clienti ridere e non piangere. Vorrei aggiungere con soddisfazione che in 55 anni mai una volta abbiamo ricevuto verbali di infrazioni dalla Banca d’Italia, questo a testimoniare della grande correttezza di gestione.

Oggi il sistema bancario è in grande difficoltà, ha spesso bisogno di liquidità per andare avanti, che succederà?

Sinceramente sono molto sfiduciato, non vedo all’orizzonte  qualcuno che ha il coraggio di modificare la struttura politica e privilegiare le persone capaci di dare un contributo per una forte rinascita dell’Italia.

Nonostante questo clima di sfiducia, voi vi distinguete per lungimiranza e voglia di investire nel settore bancario, cosa bolle in pentola?

Sono in corso trattative per la fusione con CrediUmbria, (ex Banca di Credito Cooperativo  di Moiano con l’obiettivo di diventare l’ UNICA BANCA REGIONALE CON CAPITALI UMBRI PER L’UMBRIA.

https://goodmorningumbria.wordpress.com/2011/11/05/antonio-marinelli-riceve-il-premio-%E2%80%9Cwe-build%E2%80%9D-dal-kiwanis-club-perugia/

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ronconi: all’ombra della Banca Popolare di Spoleto si è battagliato tra poteri forti e in qualche modo anche oscuri.

20 ottobre 2015

bpsLa Regione Umbria non può essere solo spettatrice nella grave ed inquietante vicenda della Banca Popolare di Spoleto.

Quella dalla BPS appare sempre più come un “affaire” che ha solo come vittime gli azionisti della Banca e i soci della Credito e Servizi oltre, in generale, l’economia di tutta la regione che ha duramente pagato i travagli dell’Istituto bancario.

E’ ormai evidente che all’ombra della BPS si è  battagliato tra poteri forti e in qualche modo anche oscuri.

La Regione dell’Umbria deve acquisire un ruolo a difesa degli interessi di chi, prevalentemente umbri, ha riportato  grave danno  da una vicenda che ormai vede tra gli inquisiti nomi eccellentissimi. La Regione non può scartare l’ipotesi, dopo  la fase istruttoria, di proporsi parte civile a difesa di tutta la società regionale.

Il Fatto:

Inchiesta Bps: atti Procura Spoleto, Visco indagato

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UMBRIA ED ECONOMIA: “IL SISTEMA BANCARIO SIA PIÙ VICINO AD IMPRESE E FAMIGLIE”

8 marzo 2015

Incontro Chiacchieroni-MoraIl consigliere regionale Chiacchieroni (Pd) ha incontrato a Palazzo Cesaroni il Direttore territoriale di “Veneto Banca” Fabrizio Mora

“Il sistema bancario deve tornare ad investire con forza sui progetti delle imprese e sul futuro delle famiglie. L’imponente iniezione di liquidità che la Bce si appresta a mettere a disposizione per il rilancio dell’economia può rappresentare una ripartenza per ogni classe sociale e soprattutto per chi vuole scommettere sulla propria intelligenza e quindi su progetti imprenditoriali innovativi, proiettati non solo sul mercato locale o interno, ma soprattutto sull’internazionalizzazione, verso il mercato estero”. (more…)

CASTIGLIONE DEL LAGO – ENERGIA NUOVA IN COMUNE: PROGETTO DEMOCRATICO PRESENTA LA BANCA DEL TEMPO

24 aprile 2014

progetto democraticoDopo la presentazione delle due liste che appoggeranno la candidatura a sindaco di Fabio DUCA: “PROGETTO DEMOCRATICO PER CASTIGLIONE DEL LAGO” e “PER CASTIGLIONE DEL LAGO DUCA SINDACO” e dei relativi nominativi in lista, ecco la prima iniziativa di presentazione di punti programmatici di novità per “cambiare verso davvero e in modo concreto”:
LUNEDI’ 28 APRILE alle ore 21,00
Presentazione progetto “BANCA DEL TEMPO”
Presso il Teatro “LA VETRERIA”
Castiglione del Lago – Via Stazione, 20 (more…)

CORDOGLIO BANCA DI MANTIGNANA E DI PERUGIA PER MORTE DI BRUNO PAOLOTTI

27 febbraio 2014

La Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro si associa al lutto della famiglia e all’unanime

Bruno Paolotti

Bruno Paolotti

cordoglio per la scomparsa del dottor Bruno Paolotti avvenuta mercoledì 26 scorso.

“Noto professionista perugino alla guida di uno degli studi più affermati ed accreditati sulla piazza – spiegano dall’istituto di credito –, il dottor Paolotti era stato chiamato a collaborare con la banca dove, nel tempo, ha ricoperto l’incarico di presidente del Collegio dei sindaci revisori e, successivamente, di vicepresidente del Consiglio di amministrazione, lasciando un ricordo indelebile per le capacità professionali e le doti di affidabilità e umana simpatia con cui ha sempre assolto queste funzioni”.

 

Parte la prima “Disfida della bruschetta” tra Spello, Andria, Formello, Pontassieve per contendersi il premio del miglior olio di oliva

21 novembre 2013

disfida bruschettaQuattro città in gara per contendersi il primato del migliore olio di oliva. Ecco così che in occasione dell’Oro di Spello domenica 24 dalle 11 alle 13 in piazza della Repubblica le città di Spello,  Andria, Formello e Pontassieve si contenderanno il premio per la prima “Disfida della bruschetta”, il concorso nazionale di olio-gastronomia promosso dalla Bcc di Spello e Bettona in (more…)

Il governo proroga il blocco agli statali e scongela gli stipendi di Bankitalia

24 ottobre 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Il governo con la Legge di Stabilità rinnova il blocco degli stipendi per tutti i dipendenti della pubblica amministrazione. O forse non proprio tutti. Infatti, mentre gli statali figli di un Dio minore sono chiamati per il quinto anno consecutivo a stringere la cinghia, a Palazzo Koch si tira un sospiro di sollievo. Si (more…)

ARTE:ANTONIO TAMBURRO IN MOSTRA ALLA BCC DI MANTIGNANA E DI PERUGIA

5 aprile 2013

Fino al 23 aprile, 26 opere esposte nel nuovo centro direzionale della banca, a Mantignana

di Rosaria Parrilla

Ombrelli e donne sono i soggetti ricorrenti anche nelle ultime opere realizzate tamburrodall’artista molisano Antonio Tamburro, esposte nella sala intitolata a Baldo Marcarelli, primo presidente dell’allora Cassa rurale artigiana, oggi Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro, nel nuovo centro direzionale dell’istituto bancario, in piazza Ercolani della frazione corcianese. Ventisei quadri, in mostra fino al 23 aprile, realizzati appositamente per l’occasione e in cui trovano spazio anche vari paesaggi umbri. Un ritorno quello di Tamburro, pittore di Isernia che per ben venticinque anni ha vissuto e lavorato nel capoluogo umbro che, dopo la mostra allestita a febbraio dello scorso anno a Perugia, nelle sale del centro servizi camerali Galeazzo (more…)

“MONTE DEI PASCHI DI SIENA: DA BANCA ROSSA A BANCA ROTTA”

5 febbraio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Ieri, proprio nel giorno in cui l’inchiesta sulla vicenda del Monte dei Paschi di Siena è entrata nel vivo, i ragazzi di Gioventù Italiana Terni, con il supporto del Segretario Provinciale de La Destra, Daniela Cirillo, capolista al Senato della Repubblica, nelle prime ore pomeridiane (more…)

DOVE C’E’ BERLUSCONI C’E’ REATO, A PRESCINDERE !

25 gennaio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Silvio Berlusconi in grave difficoltà con Banca Mediolanum, ha deciso di investire in titoli tossici, alfine di trasferire sui suoi risparmiatori le mostruose perdite che altrimenti avrebbe dovuto subire. (more…)

MARIA LUISA MARTELLA: “UN GRANDE ARTISTA PER UN ELEGANTE CAFFÈ”

19 dicembre 2012

Layout 1Indagine al centro di “Una Volta a Perugia”, volume sostenuto dall’istituto  Banca di Mantignana

Una vera e propria indagine storica condotta da Maria Luisa Martella, autrice del libro “Una Volta a Perugia. Cronaca di un Caffè di fine Ottocento”, ha ricondotto ad uno dei più noti artisti umbri dell’ottocento, Matteo Tassi, le decorazioni degli ambienti dell’attuale sede della Banca di Mantignana e di Perugia, in piazza IV Novembre, a Perugia. La presentazione del libro si è svolta giovedì 13 dicembre, nella sala del Dottorato del Museo del Capitolo di San Lorenzo, gremitissima di pubblico. All’incontro, oltre alla studiosa, sono intervenuti anche Antonio Marinelli, presidente dell’istituto di credito cooperativo (more…)

Credito:Drammatica la relazione di Bankitalia

19 giugno 2012

La contrazione del credito bancario, evidenziato in Umbria dalla relazione della Banca d’Italia, è il primo frutto avvelenato di una concentrazione e della scomparsa delle banche regionali. Se poi si considera che il credito erogato dalla grandi banche nazionali è diminuito in modo ancora più marcato, si ha la misura della gravità della situazione illustrata dalla relazione da Bankitalia e colpevolmente ignorato dalla politica regionale. Si stanno giocando a dadi improbabili presidenze e ancora più improbabili sedi di istituti bancari nella più completa assenza di una strategia complessiva che difenda il credito locale e con esso le attività produttive dell’Umbria e ancora di più le famiglie.

Maurizio Ronconi

TRASIMENO “ARATO” PER I GRILLINI? LE VICENDE DI CREDIUMBRIA E I RISCHI “CIVICI” PER I PADRONI DEL PD

10 giugno 2012

Darko Strelnikov

“Abbiamo una banca”. La famosa farse di Fassino, è recentemente rimbalzata anche dentro il Pd umbro. Magari in maniera più contenuta (“abbiamo una bancarella”), ma è rimbalzata. Protagonista della storia dell’ennesima guerra tra le correnti democratiche è Crediumbria, il (more…)

Mostra di Fotografia: Trasimeno, riflessi segni e colori

4 giugno 2012

LAURA FRATINI

dal 12 giugno al 28 giugno 2012

Perugia – piazza IV novembre presso la

Banca di Mantignana e di Perugia.

Inaugurazione 12 giugno ore 12.00

 

 

Bastia Umbria: Apre la nuova filiale della Banca di Mantignana

24 maggio 2012

La Bancadi Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro, sabato 26 maggio, alle 16, inaugurerà, la sua 15ª filiale nel centro storico di Bastia Umbra, in via Vittorio Veneto, 24. La succursale bastiola è la prima aperta dalla fondazione (more…)

TRENTACINQUE PITTURE DEL MAESTRO ANTONIO TAMBURRO IN MOSTRA A PERUGIA

4 febbraio 2012

La mostra sarà aperta al pubblico fino a mercoledì 29 febbraio.

di Rosaria Parrilla

Trentacinque opere che ripercorrono la carriera artistica e la vita di Antonio Tamburro, pittore di Isernia, che per ben venticinque anni ha vissuto e lavorato a Perugia. E proprio per questo motivo è ritornato nella sua città adottiva, in cui ha iniziato la sua carriera artistica, per dedicarle un’esposizione. Le sue opere sono esposte nelle sale del centro servizi camerali Galeazzo Alessi di via Mazzini, nell’acropoli perugina, in una mostra dal titolo “La pittura di Antonio Tamburro tra passato e presente”, realizzata grazie al contributo della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro. L’esposizione è suddivisa in due sezioni, la prima ospita quadri a olio realizzati tra gli anni ‘80 e il 2003, in cui prevalgono immagini e rappresentazioni di periferie, spiagge e caffè. Nella seconda, invece, primeggiano i dipinti più recenti della produzione artistica del maestro, quelli realizzati con la tecnica ad acrilico, i cui soggetti sono metropoli, volti femminili, ombrelli, macchine e strumenti musicali, rappresentati con colori più vivaci. L’inaugurazione si è svolta venerdì 3 febbraio alla presenza dello stesso artista, di Barbara Tamburo, gallerista di “6º Senso Art Gallery” di Roma, che ha curato la mostra, e di Antonio Marinelli, presidente della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro, che da anni conosce l’artista. “Siamo amici di vecchia data – ha commentato Marinelli -, basta considerare che alcune opere le ha realizzate tanti anni fa, quando abitava in Umbria, proprio per la banca”. “Da sempre siamo attenti al sostegno di quelle iniziative culturali che diano lustro al nostro territorio  e non potevamo sottrarci a questo dovere nei confronti di Antonio Tamburro”. “Sono felice di ritornare nella città – ha detto il pittore Tamburro – in cui ho compiuto i ‘primi passi’ artistici. Proprio per questo, mi sembrava carino ritornare nei luoghi che hanno ispirato le mie prime opere e dedicare a Perugia un’esposizione che ripercorresse la mia carriera artistica. Sono soddisfatto di essere ritornato e di aver ritrovato un vecchio amico, come il presidente Marinelli”.

 

 

SAN COSTANZO PATRONO DI PERUGIA AL CENTRO DI UN LIBRO E DI UNA MOSTRA

26 gennaio 2012

La storia di San Costanzo, protettore della città di Perugia, in un volume di circa 300 pagine, dal titolo “San Costanzo vescovo e martire, storia, bibliografia, liturgia” e in una mostra documentaria dall’omonimo titolo, che ospita circa 70 volumi, tra manoscritti, testi musicali, liturgici e a stampa. Un’iniziativa della società Bibliografica Toscana che ha dato il via a una collana dedicata ai santi toscani, tra i quali, appunto, anche Costanzo, patrono della città Torrita di Siena, oltre che di Perugia. Le due opere a sfondo religioso, legate alla figura del martire Costanzo, sono patrocinate dal Comune di Perugia e dalla Regione Umbria, e realizzate grazie alla collaborazione della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro, della Biblioteca Augusta, che custodisce una serie di volumi preziosi, e di collezionisti privati. Il libro sarà presentato ufficialmente sabato 28 gennaio, nell’aula Magna della Fondazione per l’istruzione agraria a Perugia, alle ore 10.30 e subito dopo sarà inaugurata la mostra, allestita nella Galleria dei tesori d’arte dell’Abbazia di san Pietro. A spiegare i dettagli, durante l’anteprima che si è svolta, mercoledì 25 gennaio, nella filiale del centro storico di Perugia dell’istituto di credito, sono stati Franco Mezzanotte, consigliere Fondazione per l’istruzione agraria, e Paolo Tiezzi Maestri, presidente della società Bibliografica Toscana, alla presenza di Antonio Marinelli, presidente della Banca di Mantignana e di Perugia Credito Cooperativo Umbro, e di Giuseppe Lomurno, assessore al turismo del Comune di Perugia. Il volume comprende saggi di studiosi che prendono in esame diversi aspetti legati al santo perugino: dalla figura del patrono alle preesistenze archeologiche nella zona dove sorge la chiesa, fino alle composizioni musicali in onore al santo e alla figura dell’abate Francesco Maria Galassi, che si operò per rinvenire il corpo del martire nel 1781. “Nel volume sono presenti anche un saggio sulle immagini che rappresentano san Costanzo a Perugia – ha specificato Mezzanotte – e una parte bibliografica con schede descrittive di manoscritti, opere a stampa ed incisioni che costituiscono il catalogo della mostra. Chiude il libro la parte propriamente liturgica, che prende in esame un officium del 1628, riprodotto anastaticamente”. Da sempre attenta alla valorizzazione e alla promozione di tutto ciò che riguarda in maniera positiva il territorio, la Banca di Mantignana e di Perugia che, nella persona del suo presidente Marinelli, ha espresso entusiasmo nel contribuire alla due iniziative. “È un modo per dare supporto a tutto ciò che riguarda la nostra storia e la nostra città – ha detto Marinelli -, oltre che per preservare le nostre ricchezze storiche, artistiche e culturali. Un aiuto che, in momenti così particolari, è dovuto”. “È un libro – ha sottolineato l’assessore Lomurno – che mette in luce la storia, la tradizione e la conoscenza di Perugia, attraverso il sentimento religioso. Un modo per non farla dimenticare ai perugini, ma anche per farla conoscere ai tanti turisti che transitano in città. Infine, sono delle iniziative che arricchiscono il calendario dei festeggiamenti in onore a san Costanzo”. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 5 febbraio, giorno in cui farà tappa a Perugia il pellegrinaggio in onore a san Costanzo, che partirà da Torrita di Siena.

Rosaria Parrilla

Un miliardo di euro per il territorio: Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Perugia rinnovano l’accordo per lo sviluppo delle pmi

14 dicembre 2011

Giovedì 15 dicembre ore 10 –  sede Confindustria

Il Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Perugia sottoscriveranno e presenteranno domani mattina, 15 dicembre, alla 10 nella sede di Confindustria Perugia l’accordo nazionale che ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese, struttura portante del sistema produttivo umbro. L’accordo, a livello locale, sarà firmato dal presidente di Confindustria Perugia, Ernesto Cesaretti e dal direttore Area Centro Banca CR Firenze, Aldo Dante, che domani mattina lo presenteranno agli imprenditori insieme ad Anna Maria Baldoni, presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Perugia e a Luca Tacconi, vice presidente di Confindustria Perugia con delega al credito. I cardini dell’accordo sono tre: interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa, finanziamenti e consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell’azienda, valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale.

NASCE LA BANCA DI MANTIGNANA E DI PERUGIA, CREDITO COOPERATIVO UMBRO

28 novembre 2011

L’ok alla fusione tra le due consorelle, Bcc di Mantignana e Bcc di Perugia, arriva anche dai soci

Marcello Morlandi e Antonio Marinelli

Sarà operativa ufficialmente dal primo gennaio 2012 la nuova Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro. Istituto di credito cooperativo che nasce dalla fusione tra le due consorelle, Bcc di Mantignana e Bcc di Perugia, dopo il parere favorevole dei soci, espresso durante le loro rispettive assemblee straordinarie. La prima a riunirsi, sabato 26 novembre, al centro fieristico Umbriafiere di Bastia, è stata la Bcc di Perugia che ha visto, dei 1250 aventi diritto al voto, 271 presenti e 166 votanti per deleghe, che hanno espresso voto positivo, mentre i no sono stati solo 11. Il giorno successivo, domenica 27 novembre a Villa Pieve, in località Pieve del Vescovo, Migiana di Corciano, è toccato, invece, alla Bcc di Mantignana che ha approvato all’unanimità il progetto di incorporamento della Banca di Perugia credito cooperativo nella Banca di Mantignana credito cooperativo umbro. A dire sì sono stati 525 dei 1460 soci oltre ai 240 votanti per deleghe. Durante la parte ordinaria dell’assemblea della Bcc di Mantignana, inoltre, sono stati approvati anche i nominativi dei quattro membri della Bcc di Perugia, proposti da quest’ultima durante la propria assemblea ordinaria di sabato pomeriggio, che vanno a completare il consiglio di amministrazione: Alfredo Ettore Mignini (attuale presidente), Luciano Grigi e Reginaldo Ansidei Di Catrano (vicepresidenti), e Sergio Mercuri. Consiglio di amministrazione della nuova banca che è composto già da altri 9 membri, attualmente in carica nel cda della Bcc di Mantignana. La sede legale della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro sarà nel centro storico di Perugia, in piazza IV Novembre, (attuale filiale della Bcc di Mantignana), mentre, la direzione generale sarà a Mantignana, frazione di Corciano (attuale sede della Banca di Mantignana), dove si terranno le riunioni del cda e del comitato esecutivo.

Soddisfatti i due presidenti, Antonio Marinelli e Alfredo Ettore Mignini, e i due direttori generali, Marcello Morlandi e Angelo Barbanera, delle rispettive banche di Mantignana e di Perugia che hanno presieduto le assemblee. Per il presidente Marinelli questo importante traguardo potrebbe essere l’inizio dell’ambizioso progetto al quale punta da anni, ovvero la nascita del credito cooperativo umbro. “Ci vuole tempo per arrivare a questo obiettivo e le condizioni giuste per poterlo raggiungere – ha dichiarato Marinelli -, per il momento diamo il via all’operatività della banca di credito cooperativo umbro di Mantignana e di Perugia. Un primo passo importante che sarà in grado di dare fiducia al mercato e alla comunità e positivo per il mondo del credito cooperativo con l’unione di due realtà importanti del territorio perugino”. Il presidente Mignini ha ricordato, invece, i motivi che hanno spinto la Bcc di Perugia ad unire le proprie forze con quelle di Mantignana. “La perdurante situazione di difficoltà economica – ha detto Alfredo Ettore Mignini -, accentuata dalla turbolenza sui mercati finanziari, insieme alle disposizioni di Basilea 3, sta obbligando gli amministratori delle varie bcc a ridisegnare le strategie aziendali. Da queste considerazioni e dalla consapevolezza che le dimensioni di una banca non possono continuare a rimanere limitate, nasce la naturale ed indispensabile necessità di riunire le nostre professionalità”. “La nostra scelta è caduta sulla Banca di Mantignana – ha spiegato il direttore Barbanera – perché è quella che ha i requisiti necessari per continuare ad essere la banca del territorio e per operare con sempre maggiore efficacia al servizio della nostra clientela”. A spiegare cosa cambierà è stato, infine, il direttore Morlandi. “Lo scenario cambierà in meglio – ha sottolineato Marcello Morlandi -. Il futuro è nella parola aggregazione, le regole del gioco sono cambiate e anche le bcc devono adeguarsi. Bisogna rafforzare la tradizionale struttura di fare banca per essere sempre vicine alle famiglie e alle imprese”. L’iter di fusione ha visto, infine, la costituzione di due comitati tecnici che hanno lavorato per mesi, confrontandosi e discutendo per mettere a punto il progetto e il piano industriale.

Rosaria Parrilla

ANCONA: sarà presentato il libro EINAUDI: LIBERTA’ ECONOMICA E COESIONE SOCIALE

17 novembre 2011

GIOVEDI’ 17 NOVEMBRE 2011 – dalle ore 17 alle ore 19,30

Presso Facoltà di Economia (ex caserma Villarey) Ancona – Piazza Martelli

Il Centro Studi Liberali “Benedetto Croce”, nell’ambito della celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia presenta il Libro della collana storica della Banca d’Italia curato da Goffredo Gigliobianco, capo della Divisione storia economica del Servizio Studi della Banca d’Italia, con prefazione di Mario Draghi dal titolo:

LUIGI EINAUDI : LIBERTA’ ECONOMICA E COESIONE SOCIALE

«Non tutti gli uomini scriveva Luigi Einaudi nel 1942hanno l’anima del soldato o del capitano disposti ad ubbidire o a lottare ogni giorno quant’è lunga la vita. Molti, moltissimi, forse tutti in un certo momento della vita sentono il bisogno di riposo, di difesa, di rifugio. Vogliono avere un’oasi dove riposare, vogliono sentirsi per un momento difesi da una trincea contro l’assillo continuo della concorrenza, della emulazione, della gara.»

Fino a che punto la concorrenza possa governare la società senza strapparla e fino a che punto il welfare state la possa proteggere senza appiattirla sono interrogativi di Einaudi che oggi ritrovano un’acuta attualità, nel nostro disperato bisogno di trovare il modo di ricostruire il nostro paese tentando di conciliare giustizia sociale, uguaglianza dei punti di partenza, capacità di innovare non solo dell’economia, ma della società intera.

Con il suo pensiero e impegno civile, Luigi Einaudi cercò di indicare il giusto equilibrio tra opposte esigenze. Da una parte quella di lasciare ampio spazio all’innovazione, alla concorrenza, all’emergere del meglio e del nuovo, non solo nel campo della produzione, ma anche con riferimento alla società, al ricambio delle classi dirigenti, alla nascita di nuovi imprenditori. Dall’altra l’esigenza di offrire alle persone, non tutte disposte a stare sempre in prima linea, un riparo dal vento sferzante della concorrenza: l’associazione professionale, il sindacato, la piccola proprietà, il posto di lavoro.

Interverranno come Relatori:

Roberto Einaudi Presidente Fondazione “Luigi Einaudi” Roma

Alberto Baffigi Funzionario Div. Storia Economica e Finanziaria Banca d’Italia

Alberto Zazzaro Ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’UNIPM

 

 

Il governo Monti è un colpo di stato finanziario

11 novembre 2011

di Magdi Cristiano Allam

I  poteri finanziari forti hanno realizzato un colpo di stato nel nostro Paese riuscendo a far dimettere Silvio Berlusconi e imponendo Mario Monti. E’ un colpo di stato che vede partecipi un’ampia coalizione di congiurati eccellenti: dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, dal Segretario nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, dal Corriere della Sera di Ferruccio De Bortoli a Michele Santoro resuscitato con “Servizio Pubblico”. La nostra Costituzione che dice che l’Italia è una Repubblica parlamentare è stata fatta a pezzi e Napolitano ha trasformato l’Italia in una Repubblica presidenziale dove ormai ha assunto nelle sue mani il potere esecutivo decidendo anticipatamente chi dovrà guidare l’Italia, nominando Monti arbitrariamente senatore a vita quasi si trattasse di una sorta di pizzo da pagare ai poteri finanziari forte per convincerli della sua determinazione ad accondiscendere alle loro richieste.

La scelta sovrana degli italiani, espressa alle urne liberamente attraverso le elezioni, è ormai carta straccia. Berlusconi che era stato investito della responsabilità di governare è stato costretto a dimettersi. La colpa è innanzitutto sua, si è rivelato un capo di governo incapace di gestire la sua stessa maggioranza e ad operare da statista per realizzare il suo stesso programma di riforme liberali, nonostante godesse della più ampia maggioranza parlamentare nella storia dell’Italia repubblicana. Ma è anche vero che è stato sottoposto al fuoco incrociato di tutti i poteri forti, Napolitano, la magistratura, la Confindustria, la grande finanza, i sindacati, i partiti del centro-sinistra, la stampa nazionale e persino la Chiesa. Non gli hanno dato tregua, giorno dopo giorno è stato colpito direttamente fino a logorarlo e a impedirgli di poter esercitare le proprie funzioni. Il colpo di stato finanziario si sta perpetrando mettendo alla guida del governo un economista gradito alla Banca Centrale Europea, al Fondo Monetario Internazionale e alla Commissione dell’Unione Europea, le tre centrali del potere finanziario che hanno messo sotto tutela l’Italia per dare il colpo di grazia al governo Berlusconi. Monti, che non è stato eletto dagli italiani e che soprattutto non dovrà rispondere del suo operato agli italiani, ha l’incarico di imporre agli italiani una manovra di almeno 400 miliardi di euro che si tradurrà nell’ulteriore impoverimento del ceto medio e nell’acutizzazione dei conflitti sociali. Sarà una manovra omicida ed irresponsabile di chi ritiene che pur di contenere l’indebitamento pubblico e conseguire il pareggio di bilancio sia assolutamente legittimo e doveroso imporre ai cittadini italiani che tutti i giorni si rimboccano le maniche e vivono con il sudore della propria fronte nuovi sacrifici. (…)

GIOVENTU’ ITALIANA: SIANO LE BANCHE A PAGARE LA CRISI. IN TUTTA ITALIA PROTESTE DAVANTI ALLE SEDI DI BANKITALIA

7 novembre 2011

Bankitalia vuole far tornare gli italiani a pagare una tassa ingiusta e odiosa come l’Ici? Nulla di

Mayla Peretti

nuovo sotto il sole: è tipico del sistema della banche e dell’alta finanza vivere sulle spalle di cittadini ignari e tartassati di sacrifici e ingiustizie.

Noi pensiamo invece che i sacrifici debba iniziare a farli proprio il sistema delle banche, a partire dalla “nostra” Banca d’Italia: è per questo che questa notte Gioventù Italiana ha provocatoriamente affisso volantini e striscioni in tutta Italia, di fronte alla sedi locali della Banca d’Italia, anche a Terni, nonostante la sede locale della Banca d’Italia abbia da qualche giorno, chiuso i battenti. I volantini distribuiti, recano, tra le altre cose, l’elenco di tutti i soci privati di una banca che dovrebbe essere “di Stato”, e quindi pubblica, come in tanti pensano. Si va dall’11,5% di Capitalia al 2,8% della Bnl, dal 27,2% del Gruppo Intesa al 2,5% della Monte Paschi di Siena, ecc. ecc. ecc.!

Di fatto, la nostra banca “di Stato” – così come tantissime altre filiali europee, Bce compresa – è tutto fuorché pubblica, con tutte le conseguenze del caso, vale a dire interessi privati che cozzano inevitabilmente con quelli pubblici e collettivi: il risultato? 1.911.807 miliardi di Euro di debito pubblico raggiunti nello scorso luglio (il 118,4% del nostro Pil) dal nostro Paese! Per avere un’idea di ciò che è oggi il nostro debito pubblico, basti osservare un dato in particolare: ogni bambino che nasce in Italia, ha già qualcosa come 31.000 Euro di debito a proprio carico!

Questo anche a causa del signoraggio bancario, che è la prima e fisiologica causa del debito pubblico: sono le banche a stampare i nostri soldi, con costi tra l’altro irrisori, e non lo Stato; quest’ultimo è costretto quindi ad acquistarli dalle banche a un prezzo maggiore del loro effettivo valore: ne deriva che il debito pubblico non si estinguerà mai, almeno finché non sarà lo Stato stesso a battere moneta.

Quello che vi abbiamo descritto è un sistema iniquo, che riduce popoli e stati alla fame: ma scendere in piazza non basta, serve riaccendere il cervello, servono proposte concrete, serve seguire l’esempio della rivoluzione islandese, della quale i media nostrani non hanno mai parlato, che ha nazionalizzato le banche ed azzerato il debito pubblico di un Paese che era sul lastrico, soffocato da speculatori e usurai avversi all’interesse nazionale.

Chiediamo più sacrifici per le banche, più lotta ai grandi evasori, e meno tasse sui cittadini! A pagare siano i veri colpevoli della crisi economica: banche private e alta finanza!

Mayla Peretti – Segretario Regionale Umbria – Gioventù Italiana con La Destra

 

LA BANCA DI MANTIGNANA HA INCONTRATO I SOCI DI BASTIA E PONTE SAN GIOVANNI

26 ottobre 2011

Al centro Antonio Marinelli e Marcello Morlandi con i direttori delle filiali di Ponte San Giovanni e Bastia Umbra

È stata un’occasione per aprire un confronto con i propri soci e i propri clienti, per conoscere da vicino le problematiche del tessuto economico e sociale delle zone di Ponte San Giovanni e Bastia, dovela Banca di Mantignana ha le sue filiali, e anche per capire qual è la strada giusta da percorrere in questo momento di crisi economica. Da questi presupposti sono ripresi gli incontri territoriali promossi dalla Banca di credito cooperativo umbro di Mantignana che, dopo gli appuntamenti di Marsciano e Città di Castello, ha visto riunirsi a Ponte San Giovanni, lunedì 24 ottobre, i soci delle due filiali con i massimi dirigenti dell’istituto di credito cooperativo, il presidente Antonio Marinelli e il direttore generale Marcello Morlandi. Sono circa 140 i soci della succursale di Ponte San Giovanni e circa 50 quelli di Bastia per due filiali che si presentano con una compagine sociale soddisfacente. “È stata un’occasione per parlare delle difficoltà  – ha ribadito il presidente Marinelli – e per cercare di capire cosa possiamo fare e a chi rivolgere il nostro aiuto. È un momento abbastanza complesso e impegnativo e, nonostante ciò, cercheremo di stare più vicino a chi è in difficoltà, sempre nel limite del possibile. Il confronto serve anche a questo, a capire cosa possiamo fare di più e nel modo migliore”. “Non siamo qui per fare lezione di economia – ha sottolineato il direttore Morlandi -, il nostro intento è cercare di far parlare i soci. La difficoltà sta proprio in questo: far esprimere quali sono le difficoltà e le urgenze da affrontare”. Durante l’incontro, infatti, si è parlato di crisi economica e di come le Banche di credito cooperativo sono riuscite a reggere nonostante il momento critico che ha investito il mondo bancario. “La crisi c’è e si tocca con mano – ha aggiunto Marcello Morlandi – per fortuna non abbiamo incontrato grosse difficoltà e, anche se la raccolta comincia ad esaurirsi, non abbiamo chiuso del tutto “i rubinetti” come è successo ad altre banche, anzi continuiamo ad aiutare chi ne ha bisogno”. Il direttore Morlandi ha, poi, fatto riferimento a cosa è accaduto negli ultimi 20 anni nel mondo bancario e finanziario. “Abbiamo assistito a megafusioni di grandi gruppi bancari – ha ricordato Morlandi -, per alcuni economisti era la strada giusta da seguire. Ora ci si è resi conto che proprio queste operazioni hanno perso il loro carattere di localismo sul quale noi Bcc invece puntiamo e che rappresenta il nostro punto di forza. Abbiamo potuto constatare, inoltre, come alle prime avvisaglie della crisi questi megagruppi non siano stati vicini alle medie e piccole imprese”. “Il nostro obiettivo è quello di cercare di essere sempre più professionali – ha ribadito il direttore Morlandi -, tentando di dare delle soluzioni concrete per diventare effettivamente una società di servizi per i nostri soci e clienti”. Un accenno è stato fatto, infine, anche ai tempi previsti per la fusione tra le due consorelle:la Bccdi Mantignana ela Bccdi Perugia. Dopo il parere favorevole che dovrebbe emergere durante le assemblee straordinarie dei soci delle due Banche di credito cooperativo, che si terranno tra il 26 e il 27 novembre, i primi di gennaio 2012 prenderà il via ufficiale l’avvio della nuova Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro società cooperativa. All’incontro erano presenti anche i due direttori delle filiali di Bastia e Ponte San Giovanni, rispettivamente Sergio Gambacorta e Lorenzo Montelatici.

Rosaria Parrilla

 

Banca d’Italia, chi vince, chi perde, chi perde e vince

24 ottobre 2011

La nomina del Governatore ha chiuso un problema minore (chi ha vinto, chi ha perso) e ne ha

Ignazio Visco

lasciato aperto uno enorme: i governi nazionali – nella attuale crisi finanziaria ed economica continentale e globale – che strumenti hanno per influire e orientare le soluzioni atte ad impedire il declino nazionale? La posizione del banchiere centrale nazionale nella Bce è un elemento non unico ma decisivo per affermare le vitali ragioni nazionali. Cerchiamo di far emergere le questioni ancora sommerse partendo dal “chi vince, chi perde e chi perde e vince”.

Chi vince

a – Il Presidente della Repubblica perchè ha impedito interferenze esterne (nazionali e internazionali) per condizionare le procedure formali e sostanziali previste dalla legge sulla nomina del Governatore.

b – La Banca d’Italia perchè ha evitato l’ingresso di un esterno alla guida della più esclusiva e separata struttura istituzionale del nostro Paese.

Chi perde

a – Il Presidente Berlusconi perchè invischiato in mille promesse elargite in tutte le direzioni e a favore di tutti i candidati.

b – L’autocandidato Bini Smaghi e il suo variegato gruppo di sostegno (da Sarkozy alle piccole consorterie locali)

c – Tutte le forze politiche e sociali (rappresentate e non) e tutti i grandi organi d’informazione. Si è dimostrato che fanno molto rumore e contano poco. In una società destrutturata tutti sono deboli.

Chi perde e vince

a – Tremonti che non ottiene la designazione di Grilli, ma liquida il candidato di Berlusconi e il candidato di Sarkozy. Quando un ministro impedisce al Presidente del Consiglio e ad un Capo estero di realizzare i loro disegni, mostra di avere forza politica, ma segnala anche una situazione di Governo che fa riflettere.

b – Bossi che ha condizionato Berlusconi ottenendo dall’interno del Governo un risultato che poteva essere ascritto come successo dell’opposizione.

Questo il quadro formale.

Ma quali sono i problemi aperti e non risolti che potranno riscrivere l’ordine dei vincenti e dei perdenti?
a – L’integrazione politica europea è una questione in bilico. L’alternativa è tra piccoli passi avanti, o precipitosa retromarcia.

b – La Bce non è in condizione di forza per fronteggiare la crisi politica dell’Europa.

Nella Bce si vota secondo il principio: una testa-un voto. La “testa-Italia” (il Governatore Visco) ed il “voto-Italia” a quale autorità italiana risponderanno? Al Governo o a un proprio pensiero autonomo? Domanda per ora senza risposta. Tremonti aveva tentato di porre il problema del rapporto Parlamento-Governo-Banca d’Italia -Bce. Ma non ha avuto la forza di andare sino in fondo, perché su questa via c’è l’ostacolo della debolezza strategica della politica governativa.  Tremonti pensava di aggirare il nodo politico occupando posizioni dominanti.  Non basta più.

Rino Formica

da: Rivista Critica Sociale

Magione, Banca di Mantignana nuovo prestigioso sponsor del Teatro Mengoni

11 ottobre 2011

Antonio Marinelli

La Banca di Mantignana Credito Cooperativo Umbro, che vede alla presidenza il Cav. Antonio Marinelli, sarà sponsor della stagione teatrale del Mengoni di Magione per l’anno 2012. L’importante sostegno conferma la scelta di qualità portata avanti in tutti questi anni dall’amministrazione comunale e dal direttore artistico Gianfranco Zampetti con i cartelloni di prosa e danza che da sempre incontrano l’interesse di un pubblico attento e numeroso.
L’ingresso come sponsor dell’istituto bancario, soprattutto in un momento di grave difficoltà per gli enti locali, rappresenta un fondamentale supporto grazie al quale è stato possibile garantire il mantenimento del livello qualitativo degli spettacoli, che – ad iniziare dal prossimo 30 ottobre – vedranno alternarsi sul palcoscenico attori di spicco e compagnie nazionali tra le più prestigiose. «Il teatro di Magione  – fa sapere l’assessore alla cultura del Comune, Giacomo Chiodini – è ormai divenuto uno dei luoghi più riconoscibili ed apprezzati nel panorama teatrale umbro, sia per i lusinghieri apprezzamenti della critica che per il numero crescente di presenze. Un successo che è possibile anche grazie agli abbonati che, stagione dopo stagione, premiano le nostre scelte con la loro presenza. L’ingresso della Banca di Mantignana rappresenta per noi un’ulteriore conferma della qualità del lavoro fin qui svolto».

Il Comune di Magione e il Teatro Stabile dell’Umbria presenteranno la Stagione di Prosa 2011/2012 del Teatro Mengoni di Magione giovedì 13 ottobre, alle 11, presso il Teatro Morlacchi di Perugia.

Ugl: Bps, sempre più banca del territorio

16 febbraio 2011

Nazzareno D'Atanasio

“Sempre di più banca del territorio, sempre di più legata alle imprese e alle famiglie umbre e non solo. Dal territorio la Bps tragga la sua forza e al territorio e al tessuto economico locale si rivolga con la maggior disponibilità possibile, sempre considerando che stiamo parlando di un istituto di credito”. E’ questo l’augurio che il segretario regionale confederale dell’Ugl dell’Umbria, Enzo Gaudiosi, rivolge al nuovo presidente della Banca Popolare di Spoleto, Nazzareno D’Atanasio che prende il posto di Giovanni Antonini.

“L’Istituto lasciato dopo quasi 10 anni da Antonini – sottolinea Gaudiosi – si qualifica come l’unica banca libera dell’Umbria. I numeri parlano di crescita. Oltre cento sportelli aperti in Italia e più di settecento addetti, impiegati al suo interno. Uno stato patrimoniale invidiabile, fattore di sicurezza per tutti i contribuenti. Una banca, ne sono convinto, destinata a crescere se cresceranno i suoi clienti. E i giovani sono il futuro su cui scommettere. Oggi, di fronte alle difficoltà imposte dalla crisi economica si finanziano le garanzie non più le idee. E’ necessario invece concedere credito ai giovani in maniera diversa rispetto a quanto fatto fino ad ora allegando alla richiesta tutte le informazioni necessarie non solo sulle garanzie reali ma anche sui progetti. Si deve cambiare approccio su come concedere il credito aprendo a chi ha business da sviluppare anche se non ha rendite da esibire. E’ opportuno che la Bps si confronti con sempre maggiore slancio su stato e prospettive del mercato umbro: dal credito al consumo ai mutui, dal finanziamento alle infrastrutture al credito alla microimpresa, ai giovani, dal credito agrario allo start-up di impresa, dal sostegno alle PMI a quello per le organizzazioni no profit.

Le difficoltà evidenti delle piccole e medie imprese umbre, note all’Ugl grazie ai propri rappresentanti sindacali, stridono evidentemente con lo scenario e lo spettacolo poco edificante che la politica umbra ha offerto di sé negli ultimi giorni. Basti soltanto pensare alla complessità di Alleanza per l’Umbria e al Dap. Le nostre sono aziende sane, che faticano a tenere il passo accelerato dalla competizione globale, che non partecipano a speculazioni e lottizzazioni.

Per sostenere un momento così difficile della nostra economia – dice il segretario dell’Ugl – occorrerebbe inserire nel circuito economico maggiori risorse, che dimostrino mediante scelte oculate, lungimiranti e strumenti finanziari ad hoc la volontà da parte delle banche di aiutare il mondo produttivo e le famiglie in difficoltà.

La ricetta per produrre la crescita e l’espansione del mercato regionale vede necessariamente allineati le banche e il mondo imprenditoriale. Occorrono interventi specifici, servizi in grado di dare consulenza e capitale al tessuto delle medie imprese di cui è costituita l’economia umbra. Proposte concrete per continuare a sostenere il credito delle piccole aziende. Il nostro territorio necessita di una viabilità adeguata e non minoritaria rispetto a quella del nord Italia. Per compiere il salto di qualità è fondamentale sciogliere tutti quei nodi infrastrutturali che bloccano lo sviluppo dell’Umbria. Ma anche puntare su innovazione e ricerca, rilanciare il turismo, valorizzare l’immenso patrimonio culturale che abbiamo, coniugare meglio esigenze formative e lavoro. Tutti gli attori coinvolti devono fare la loro parte, compresi i sindacati. L’Ugl chiedeva un confronto serio fra tutte le sigle, auspicava il rilancio dell’unità sindacale nel rispetto delle diverse posizioni e di una vivace e costruttiva dialettica a fronte di una Triplice che purtroppo non perde occasione per distinguersi, inaugurando una stagione di tutti contro tutti. Questa non è la strada giusta. Speriamo che almeno il credito si distingua per risultati migliori”.

 

Banca Popolare di Spoleto, la nota di Maurizio Ronconi

8 febbraio 2011

La crisi della governance della Banca Popolare di  Spoleto non merita il silenzio assordante delle istituzioni umbre e particolarmente della  Regione.

In questi giorni si gioca il futuro del credito umbro  e il silenzio sarebbe interpretato non come una neutralità bensì come una manifesta preferenza verso una precisa  soluzione.

Non è più il tempo né delle tifoserie e neppure di personalismi  ma necessario un impegno corale per una soluzione soddisfacente ed adeguata.

Anche il Pd umbro vuole una banca regionale?

3 febbraio 2011

La Nota di Maurizio Ronconi

Finalmente anche il PD mi dà ragione sulla necessità ormai indilazionabile, di una banca regionale. Quello che stupisce però è il perdurante silenzio dei maggiorenti del PD che preferiscono lasciare manifestare opinioni in merito ad un consigliere regionale neo eletto. Purtroppo però c’è anche da dire che mentre un consigliere del PD manifesta questa volontà, le altissime sfere del PD brigano con cooperative “collaterali” per acquisire un importante istituto di credito locale. Magari per “avere una banca”. Su questioni così importanti e delicate è bene che il PD non faccia il gioco dei tre bicchieri oppure avverta i suoi consiglieri regionali del contrordine.