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DOPO L’ABRUZZO È TOCCATO AL LAZIO UN ULTERIORE DANNO ALL’IMMAGINE DI ASSISI

2 aprile 2011

In qualità di ex assessore alla Pubblica Istruzione e ONU son venuta spesso a contatto con gli organizzatori di questo patto di amicizia della città di Marino ed in particolare con la signora De Luca ed ho potuto notare quanta passione e, addirittura riverenza, avevano verso la nostra città. Questo episodio mi dà amarezza”.

Tra i primi punti del programma del sindaco uscente, figura: “Valorizzazione delle relazioni internazionali e gemellaggi”.

A questa premessa il sindaco ha dato subito seguito con un episodio inverosimile, ad ulteriore conferma di quanto poco gli stia a cuore se stesso e non certo l’immagine della Città. Il 26 marzo 2011, alle ore 16, nell’aula consiliare di Palazzo Colonna della città di Marino, era stata fissata, previo accordo tra le due amministrazioni, la CERIMONIA della FIRMA del PATTO DI AMICIZIA ASSISI-MARINO. Nell’invito ufficiale è riportato: interverranno Adriano Palozzi, sindaco di Marino, Claudio Ricci, sindaco di Assisi, Mons. Pietro Massari, abate Basilica San Barnaba apostolo di Marino, Padre Giuseppe Piemontese, custode Basilica San Francesco, Padre Fabrizio Migliasso, custode Porziuncola, Valeria De Luca, Presidente Associazione Culturale Lo Storico Cantiere di Marino, Moreno Bastianini, Presidente Pro Loco Santa Maria degli Angeli.

Il Sindaco e tutti i componenti della delegazione assisana avevano comunicato adesione e conferma alla cerimonia, fortemente voluta non solo dalle due famiglie francescane, ma dallo stesso sindaco, proteso negli ultimi cinque anni a “fare amicizia” con tutti coloro che la chiedevano. Il 26 Marzo, giorno della cerimonia, la partenza della delegazione assisana, a sorpresa, è stata annullata da Ricci senza darne motivazione. Ma c’è di più: a Marino lo aspettavano il sindaco, il Vescovo, vari sindaci dei comuni limitrofi, religiosi, associazioni varie coinvolti da mesi nella stipula di questa amicizia con la città di origine della nobildonna Jacopa de’ Settesoli, amica di San Francesco, che, in una visione, lo vide morente alla Porziuncola per cui partì subito e vi giunse con i mostaccioli da lui preferiti, appena in tempo per poterlo salutare. La cerimonia, preparata a dire degli stessi organizzatori di Marino, con cura minuziosa e dispendiosa per il rispetto della città di Assisi, non è potuta avvenire, tra l’indignazione di tutti i Marinesi espressa per l’onta subita e il disinteresse dimostrato dal Sindaco con un laconico preavviso di appena qualche ora prima della cerimonia. Gli stessi hanno fatto sapere di aver ricevuto dal Sindaco e dalla città una vera offesa.

Maria Belardoni

Assisi, solidarietà dall’UDC a Maria Belardoni assessore dimissionato

9 marzo 2011

Maria Belardoni

Giungano all’Assessore Maria Belardoni (tale è per noi) sentimenti di sincera solidarietà e di apprezzamento per l’opera prestata in favore della Scuola e dell’Istruzione. Non si scoraggi, cara Signora, e le sia di sprone la certezza che l’appassionato impegno, fino a ieri profuso per il bene comune, arricchirà, nel prossimo futuro, quello della prossima Amministrazione comunale a guida Bartolini. Ci è difficile trovare le parole adeguate per manifestare il dissenso nei confronti dell’ingiustificabile gesto del sindaco Claudio  Ricci che dopo essersi dimenticato di chi lo tolse dall’anonimato per condurlo da

Anna Lisa Tardioli

Marsciano, passo dopo passo, alla guida di una città universale, si è messo a “tagliare le teste” ancorché siano dotate, per suo esplicito riconoscimento, di grande intelligenza e di elevate capacità politiche e amministrative. Sono atti che, non solo sotto il profilo politico ma soprattutto umano, non possono essere condivisi specialmente da chi si nutre della cultura di Francesco e del francescanesimo e di cui parlano anche le pietre di Assisi. Diverso sarebbe

Fabrizio Fucchi

questo nostro severo giudizio se Ricci avesse addebitato a Bartolini e alla Signora Belardoni una comprovata cattiva gestione del loro assessorato. Cosa buffa e sconcertante è leggere, invece, che il Sindaco mentre ne elogia l’ottima operosità (elogi da egli esternati in tantissime manifestazioni pubbliche) toglie alla signora Belardoni, immotivatamente, la delega. Qualche maligno dice che sia stato il saldo del conto politico, presentato dagli attuali alleati che Ricci doveva pagare per il consenso alla sua candidatura a Sindaco. Sarà vero? Una cosa però è certa! Mentre a Roma il Governo sta preparando una legge per aumentare il numero di Ministri e Sottosegretari per accaparrarsi il consenso dei così detti “Responsabili”, ad Assisi si “tagliano teste” per far posto in Giunta ad altre di cui una si conosce il nome. Faccia attenzione la prossima “pecorella” smarrita, perché chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa cosa lascia ma non quel che trova, mentre il “tagliatore di teste” è sempre in agguato! Chi vivrà vedrà! Abbiamo sentito molti cittadini manifestare contrarietà a questi qualunquisti modi di far politica e si ha la netta sensazione che siano in maggioranza gli elettori che ne trarranno un convinto consenso a

Stefano Roscini

Bartolini, verace cittadino di Assisi, e ai candidati nelle liste che ne sostengono con entusiasmo la candidatura a Sindaco. Una piccola annotazione ci sia consentita. La legge vigente preveda che nel Consiglio comunale siedano solo sedici consiglieri. Poiché sui giornali Ricci ne prevede 15 o 16 per le sue liste, se ne deduce che nessun Consigliere andrà al PD, all’UDC, al FLI, all’API e alle Liste Bartolini! Ma chi ci crede a simile fandonia ? Per ora  “Il Polo per Assisi” si accontenta di meritare 9 consiglieri, cioè quanti gliene attribuisce un recente sondaggio. Il resto ad una prossima puntata.

Amiche ed Amici dell’UDC di Assisi

MARIA BELARDONI “ LA MIA ESTROMISSIONE DALLA GIUNTA: UN ALTRO SCHIAFFO DI RICCI AGLI ELETTI ED ELETTORI”

7 marzo 2011

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

“ Se Ricci  ha creduto di poter giustificare l’allontanamento di Bartolini con il pretesto di essere quest’ultimo  candidato sindaco, e quindi concorrente, cosa dirà ai cittadini per giustificare  di aver allontanato me, che ho lavorato in perfetta sintonia, senza mai aver mai appannato la sua figura , né quella dei colleghi , senza mai aver creato difficoltà  né in giunta, né in consiglio, né in pubbliche assemblee? Venivo dalla scuola, ove  ho lavorato 40 anni, ed ho continuato in qualità di assessore con passione e  con l’esperienza acquisita a lavorare  per la scuola, nell’interesse esclusivo delle istituzioni,  dei ragazzi e delle famiglie, senza alcuna mira né personale né di carriera politica. Con questa mia estromissione il sospetto della doppia personalità di Ricci diventa certezza. Quando ripete  in continuazione  nei suoi comunicati  il valore della “Serietà, Rispetto degli altri, Umiltà, Legalità, Democrazia, “ sono tutte parole. Il mio allontanamento è, in modo inconfutabile, un atto di arroganza e convenienza  politica. Ed oggi non posso che condividere il giudizio apparso sulla stampa in un editoriale che giudica gli ultimi atti di Ricci furberie politiche di cui potrebbe pagare le conseguenze. Resto amareggiata non tanto per l’offesa alla mia persona, ma per le illusioni inculcate, nella sua veste di “attore”convincente, a  quegli studenti  che gli hanno sentito spesso  declamare l’importanza dei valori del rispetto della persona  e della democrazia,  oggi palesemente   calpestati. Mi impegno nell’incontrare al più presto questi giovani per spiegare loro che esistono, per fortuna, anche amministratori  diversi. Questo atto denota quanto Il sindaco sia  palesemente succube e strattonato da alcuni  personaggi che, pur di sedere in una poltrona anche per soli due mesi,  “maneggiano” e continuano ad avvelenare il clima di una città importante come Assisi , sprezzanti  dei problemi della gente a vantaggio dei propri. Per la festa dell’8 marzo un appello alle donne , perché con consapevolezza, forza e passione, possano reagire, come mi impegno a fare, a questi “schiaffi”  alla democrazia ed a noi donne. Questa è la mimosa di Ricci”.

Maria Belardoni

——— Commento di Giorgio Bartolini

“Chi, come me ha capito bene Ricci, purtroppo solo nel suo periodo di Sindaco, non si meraviglia affatto del suo comportamento. In questi anni da sindaco, infatti, come constatato di persona, ha tenuto un atteggiamento etico ben diverso da quando era Vice. Per questo non mi meraviglio più di tanto, né mi crea amarezza o delusione, in quanto, nella sua veste di falso umile, mostra anche con questo atto un atteggiamento irriguardoso e protervo. Alla vigilia dell’8 marzo, il buttafuori ha allontanato l’unica donna in giunta. Aver tolto la delega a due mesi dalle elezioni all’Assessore Maria Belardoni, che ha operato con capacità, impegno e spirito di servizio è un’epurativa azione isterica e inconsulta di un sindaco uscente disperato e solo, che sa di non godere più del consenso nel suo “lavoro di pendolare” da Marsciano ad Assisi, perché ha disilluso coloro che lo hanno conosciuto veramente. È un’ulteriore azione fatta solo per interesse politico personale”.