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PERUGIA – BELLOCCHIO. ARRIVANO LE TELECAMERE A VIGILARE L’AREA.

30 novembre 2011

Prisco (PdL): “Avanti con determinazione per ripulire il quartiere!”.

“Dopo due anni che ripetiamo la necessità di questo intervento, finalmente sono arrivate le telecamere al Bellocchio e in Via Martiri dei Lager. Avanti quindi con un impegno corale per ripulire il quartiere dal degrado”. Così commenta il consigliere del Pdl Emanuele Prisco, esprimendo la propria soddisfazione, la prossima attivazione di quattro nuovi impianti di videosorveglianza nelle zone del Bellocchio e di Via Martiri dei Lager predisposti dal Comune di Perugia. Quattro nuovi impianti che permetteranno di sorvegliare l’uscita dal sottopasso della Stazione di Fontivegge, via del Macello, l’area verde dell’Ottagono e l’incrocio tra via Settevalli e via Martiri dei Lager, saranno messi in funzione prossimamente. Gli impianti saranno collegati alla centrale operativa della Polizia Municipale e provvisti di un sistema di sorveglianza di 360° in modo da ampliare gli angoli di visuale e ripresa. In un primo momento, infatti, questo intervento non era stato infatti compreso nei piani di videosorveglianza del Comune, generando forti proteste da parte dei cittadini e dell’opposizione. Tant’è che il PdL aveva, sul punto, proposto anche uno specifico emendamento al Bilancio in corso, oltre ad alcune interrogazioni.

“Guardo con favore – spiega però Prisco in una nota – la “sensibilità costruttiva” con cui l’Amministrazione ha accolto una istanza che veniva da tempo dalla popolazione e di cui l’opposizione si è in più circostanze fatta carico. Dimostrazione per cui l’impegno e il contributo costruttivo di tutti è l’elemento che può consentire alla città di sconfiggere il degrado. Apprezzamento – continua Prisco – che si estende all’azione delle Forze dell’Ordine che in questa zona, con maggiore intensità nel recente periodo, hanno intensificato il controllo delle residenze e delle presenze negli appartamenti della zona, fornendo un contributo determinate al recupero del quartiere.” Questi interventi accompagnano l’azione di prevenzione che i residenti si sono fatti carico da anni di sopportare con la vigilanza privata per recuperare la zona al degrado.

“Adesso andiamo fino in fondo con determinazione – conclude Prisco con un appello esplicito ad Amministrazione e Forze dell’Ordine – perché vincere la battaglia contro il degrado in questo quartiere (che ne è stato per anni il simbolo) vorrà dire invertire la tendenza negativa dell’intera città, dimostrando che la “Perugia perbene” è in grado di riprendersi la città e che le Istituzioni sono, con forza, dalla loro parte”.

 

 

 

PERUGIA, IL PIANO TELECAMERE ESCLUDE IL BELLOCCHIO

19 maggio 2011

“Come sospettavamo le telecamere di Via Sicilia e del Bellocchio sono sparite dal piano comunale” Questo il commento del consigliere comunale Emanuele Prisco all’esito dell’interrogazione proposta alla Giunta per chiedere conto del perché il piano comunale, alla fine, abbia escluso questa zona, da anni colpita da un forte degrado e che aspettava con ansia questo intervento da parte dell’Amministrazione (oggi in AMI). L’unica consolazione resta la telecamera di Via Settevalli, all’altezza di via Tuzzi, che permetterà di video sorvegliare solo la parte iniziale di Via del Macello, una piccola parte di Via Mentana e l’ingresso del sottopasso che porta in via Campo di Marte, intervento comunque  più volte sollecitato dai cittadini e dal centrodestra. “Seppur con molti anni di ritardo, i lavori finalmente dovrebbero partire  in Via Tuzzi – commenta Prisco – non si può, però, non esprimere un giudizio profondamente negativo per come l’intera zona sia stata dimenticata dall’Amministrazione. Non può bastare l’ennesima promessa, che si ripete ormai da anni, di “un giorno faremo”. Tanto più che il Pdl aveva proposto un emendamento ad hoc al bilancio comunale trovando i fondi aggiuntivi di 200 mila euro per consentire questi ed altri interventi urgenti in materia di sicurezza e videosorveglianza”.

In sintesi, niente telecamera in via del Macello, né in Via Martiri dei Lager e la sostituzione di quella del sottopasso di Via Sicilia “scaricata” alle Ferrovie.

“La cittadinanza di questa zona – conclude Prisco – si attendeva un segnale di attenzione da parte dell’Amministrazione che desse la sensazione che l’aria stava cambiando e che si stesse supportando la lodevole iniziativa dei cittadini che, in questi anni, si sono fatti carico, a proprie spese, (con l’associazionismo e la vigilanza privata) di mettere in campo strumenti di prevenzione e tutela per il recupero della zona dal degrado”.